1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 6:03 
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Iscritto il: martedì 13 gennaio 2009, 20:22
Messaggi: 3025
Località: Locarno e Laveno Mombello - Lago Maggiore
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao a tutti,

mi servono alcune conferme (o smentite) su alcuni concetti per l'autoguida al fine di vedere se ho capito o meno queste cose.

Se una montatura insegue molto bene, sia perchè è una ottima montatura sia per un ottimo allineamento polare, è giusto usare dei tempi più alti di esposizione della camera di guida?

Faccio un esempio: utilizzare 5 secondi anzichè 2, dovrebbe limitare le correzioni dovute agli sballottamenti della stella di guida o è un errore pensare questo?

Mi sto chiedendo questa cosa perché da quando ho montato la Fornax51 che è davvero ottima in questo senso (ha realmente zero backlash grazie ad un ottimo sistema accoppiamento VSF-corona) ho notato che posso fare subframe da 150 sec. senza autoguida e le stelle sono ancora quasi perfettamente rotonde, mentre se autoguido la situazione peggiora.

Diciamo che nelle prove che ho fatto, a dire il vero poche causa un tempo schifoso prolungato mai visto, rispetto alla G11 ho modificato pochi parametri come ad esempio i tempi di correzione RA e DEC e un po' di prove sulla velocità di guida della montatura.

Ciononostante un grafico praticamente piatto sui due assi come mi succedeva sulla G11 non riesco ad ottenerlo e questo mi manda in bestia a dirla tutta :)

Un'altra cosa che non capisco è la seguente: dato lo stesso identico setup per la comparazione, tra una montatura che ha un certo backlash in DEC e una che non ce l'ha, la regolazione della velocità di guida dovrebbe essere diversa in quanto la reazione della montatura stessa nella correzione è diversa, quindi se questo è vero, nella montatura a zero backlash la velocità di guida, rispetto a quella che il backlash ce l'ha, deve diminuire o non c'entra niente?

Ultima cosa: la velocità di guida incide sul tempo di correzione della montatura o su lo spazio di correzione?

Esempio: se la camera di guida invia un dato di correzione alla montatura, una velocità di guida più bassa muoverà anche la montatura per uno spazio minore o coprirà lo stesso spazio in un tempo minore?

Se non sono stato chiaro chiedete pure.

Grazie come al solito chi saprà darmi una mano.

Buona giornata

Emilio

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 8:18 
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Iscritto il: martedì 24 ottobre 2006, 8:21
Messaggi: 2384
Località: Santarcangelo di Romagna
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Caspita Emilio, hai posto dei quesiti davvero interessanti, l'autoguida è uno di quei lati oscuri dell'astrofotografia dove tutte le volte incrocio le dita, spero che tutto vada bene e parto, ma senza capire bene cosa faccia il programma e come intervenire sui vari parametri. Invece sarebbe interessante approfondire tutti gli aspetti da te segnalati. Posso dirti poco in base alla mia limitata esperienza, a focali lunghe di ripresa è meglio impostare tempi di posa più brevi per la camera guida e un'aggressività maggiore: in maxim è semplice in quanto l'aggressività si misura sui due assi in una scala di numeri tale che a valori via via crescendo l'aggressività aumenta, per cui se riprendo a 1600mm di focale generalmente imposto l'aggressività a 8/9 con tempi di posa della camera guida di 2sec. Se riprendo a 500mm di focale posso permetterni pose della stella guida anche di 4/5 secondi ed aggressività nell'ordine di 4/5. Quindi agisco solo su questi due parametri in base alla focale di ripresa, utilizzando maxim come software, una loadstar come camera guida in binning 2 e un piccolo Vixen Vmc110L come telescopio guida, focale di guida 1000mm. In merito ai tuoi quesiti, mantenendo invariate le impostazioni nel programma di guida (a proposito utilizzi PHD oppure Maxim per guidare?), passando ad una montatura di classe superiore, dovresti effettivamente vedere un netto miglioramento sul grafico guida, se non è così potrebbe essere che il software di controllo della nuova fornax necessiti di modifiche ai parametri, in primo luogo la velocità guida. Secondo mè è questo il valore che devi andare a variare, facendo delle prove per vedere gli effetti sul grafico guida.
Spero di non aver detto inesattezze.
Saluti

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Matteo Mussoni
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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 13:16 
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Iscritto il: martedì 13 gennaio 2009, 20:22
Messaggi: 3025
Località: Locarno e Laveno Mombello - Lago Maggiore
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao Matteo, innanzitutto grazie per la risposta.

Dunque, io più o meno sono nella tua situazione nel senso che con la G11 avevo trovato il settaggio perfetto, ma non perché a conoscenza dei "misteri" dell'autoguida, bensì per tentativi perlopiù basati sui consigli ricevuti nel forum.

Di conseguenza adesso vorrei anche imparare a capirci qualcosa in modo da gestire il più possibile autonomamente ogni situazione e con ogni componente del setup di ripresa.

Detto questo posso dire che ultimamente uso PHD in quanto con MaximDL non sono mai riuscito a guidare bene anche se a dire il vero non mi sono mai impegnato più di tanto a provarci.

Restiamo comunque sulla base che voglio usare PHD considerato che con la G11 andava tutto liscio.

Va anche aggiunto che il sistema della montatura è lo stesso che avevo sulla G11 e che ho smontato e riportato sulla Fornax51, ovvero il buon Gemini Pulsar2, l'unica cosa che cambia sono i motori (stessa marca Sanyo Denki, ma più potenti) e i relativi settaggi delle correnti (tracking, guide, stop, ecc.).

Tra l'altro guido pure io con la Lodestar.

Per il resto ho capito bene quello che hai spiegato, ma in realtà non riesco a ricondurre il tutto alle problematiche attuali in quanto non riesco a capire come in effetti tutte le regolazioni modifichino la bontà della guida.

E dire che di prove ne ho fatte e dal primo tentativo all'ultimo le cose sono migliorate molto, ma mai come andavano prima.

Ad ogni modo granzie ancora per le info e vediamo se qualcun'altro riesce a darmi qualche lume.

Un salutone

Emilio

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 13:24 
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Cita:
Se una montatura insegue molto bene, sia perchè è una ottima montatura sia per un ottimo allineamento polare, è giusto usare dei tempi più alti di esposizione della camera di guida?


Devi comunque avere a che fare col seeing. Se il seeing è perfetto puoi anche avere brevi esposizioni, se il seeing ha una turbolenza alta e molto lenta allora devi allungare il tempo per avere una media di centrodie migliore.

Cita:
Ultima cosa: la velocità di guida incide sul tempo di correzione della montatura o su lo spazio di correzione?


Il tempo di correzione è uguale a: tempo di reazione della montatura+effettiva correzione
Quindi, si incide, ma in minima parte perchè credo è il primo termine ad avere la padrone è il primo.

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 14:59 
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Ho letto questo tread più per imparare che per insegnare. Quindi questa è una conversazione, non voglio certo darti dei consigli. Così come prima impressione direi che il nuovo setup dovrebbe essere più reattivo del precedente e quindi sarebbe più facile avere dei difetti di guida dovuti a delle sovracorrezioni. Cosa hai cambiato in questo senso per rendere meno reattiva la guida oltre all'allungamento dei tempi di posa? L'autoguida con che velocità corregge? E' tanto per sapere, in modo da poter capire meglio e quindi sapere poi cosa fare. Infine, se hai abilitato il log degli interventi della guida che cosa ti dice?

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 20:13 
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Nicola Montecchiari ha scritto:
Cita:
Se una montatura insegue molto bene, sia perchè è una ottima montatura sia per un ottimo allineamento polare, è giusto usare dei tempi più alti di esposizione della camera di guida?


Devi comunque avere a che fare col seeing. Se il seeing è perfetto puoi anche avere brevi esposizioni, se il seeing ha una turbolenza alta e molto lenta allora devi allungare il tempo per avere una media di centrodie migliore.

Cita:
Ultima cosa: la velocità di guida incide sul tempo di correzione della montatura o su lo spazio di correzione?


Il tempo di correzione è uguale a: tempo di reazione della montatura+effettiva correzione
Quindi, si incide, ma in minima parte perchè credo è il primo termine ad avere la padrone è il primo.

Ciao Nicola,
per le esposizioni lunghe in caso di seeing non buono lo faccio di norma, ma in questo caso il problema è che la correzione è sempre irregolare rispetto a prima e va detto che anche in caso di seeing cattivo, prima con la G11 riuscivo a guidare sempre in maniera perfetta, con un grafico davvero notevole e RMS che non andava mai sopra lo 0,10, ora non scenda mai sotto lo 0,15 e a volte anche di più.

Quindi dici che la velocità di guida in effetti è relativa o che incide molto, non riesco a capire cosa intendi?

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 20:20 
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fabio_bocci ha scritto:
Ho letto questo tread più per imparare che per insegnare. Quindi questa è una conversazione, non voglio certo darti dei consigli. Così come prima impressione direi che il nuovo setup dovrebbe essere più reattivo del precedente e quindi sarebbe più facile avere dei difetti di guida dovuti a delle sovracorrezioni. Cosa hai cambiato in questo senso per rendere meno reattiva la guida oltre all'allungamento dei tempi di posa? L'autoguida con che velocità corregge? E' tanto per sapere, in modo da poter capire meglio e quindi sapere poi cosa fare. Infine, se hai abilitato il log degli interventi della guida che cosa ti dice?

Cioa Fabio, il log devo abilitarlo perché abituato bene con una guida eccellente della cosa non mi sono mai preoccupato.
L'autoguida la posso settare da 1 a 9 dove 9 è la velocità siderale e 1 è 0,15 e ho provato più o meno tutte le velocità, ma ho notato miglioramenti se uso un settaggio intermedio, ma non raggiungo le prestazioni come con la G11.
L'aggressività la regolo sul 90% e a volte ho provato l'80%, ma non migliora.
In effetti per rendere meno reattiva la guida ho evitato di usare una velocità di guida alta (se usata troppo bassa non correggeva abbastanza e vedevi le due linee degli assi andare per i fatti loro) e poi non ho fatto altro perché non so cosa fare :)

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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: venerdì 17 maggio 2013, 22:49 
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Località: Veneto
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Ciao, ho avuto anche io problemi simili con setup diversi ...


Con la eq6 guidavo aogni 0.3 secondi anche troppo direi ma sempre belle riprese e guida buona.

Con la GM2000 inizialmente guidavo sempre a 0.3 secondi ma introducevo oscillazioni dovute al fatto che guidavo sul seeing (mai buono dalle mie parti), ma soprattutto andavo in sovra correzzione.

Ora con AA5 mi tengo sui 2 secondi di esposizione al massimo, con maxim invece parto da 2 ed arrivo a 6 secondi circa, ma ho comunque delle oscillazioni dovute ad una deriva in dec, dovute ad una errato stazionamento (fai conto che il terremoto mi ha letteralmente sballato tutto) ho dovuto rifare l'allineamento al polo, ho dovuto poi disabilitare la guida sui 2 assi ed altre amenità che la gm2000 mi mette a disposizione (correzzione della rifrazione, correzzione del dec ecc.ecc.)

Adesso guida , ma non come voglio io, ho notato che anche i cavi mi danno problemi, sono troppi e pesano e tendono a farmi andare la montatura in oscillazione.

Se almeno il tempo smettesse di far piovere.

Carlo

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Carlo Martinelli - IW3GIK

Sito Web: http://www.carlomartinelli.it E-Mail astronomia@carlomartinelli.it
Osservatorio: StarNavigator Astronomical Observatory (Masi-PD)
Attrezzatura: Montatura GM2000 QCI 10 Micron Comec Tecnology;
Telescopi: Meade LXD55 S/N 1016/254 Schmidt/Newton F4; Takahashi FS102 820/102 F8 612/F6; Takahashi FS60C 355/60/ f5.9 - 264/F4.4; Telescopio Guida TecnoSky 60/228 F3.8; TeleObiettivo MTO 1000/100 F10 (AstroSolar) SkyQualityMeter: SQM-L / SQM-LE Wheather: AAG-CloudWatcher LaCross WS55 SkyCam: AllSkyCam-MoonGlow Tecnology


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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: sabato 18 maggio 2013, 5:20 
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Iscritto il: domenica 23 aprile 2006, 22:02
Messaggi: 7795
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Hai provato ad osservare il grafico con l'autoguida disabilitata? Com'è?


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 Oggetto del messaggio: Re: Alcuni concetti per l'autoguida
MessaggioInviato: sabato 18 maggio 2013, 6:12 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16688
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Voce fuori dal coro:
Inseguire sul seeing con una montatura molto reattiva fa bene, a mio avviso
E' vero che stresso di più la montatura (ma non la consumo di certo) ma ho un miglioramento nella puntiformità stellare
Spiego il concetto.
Inseguire con tempi brevi mi permette di leggere lo spostamento del seeing e, correggendo, mantengo il diametro stellare in dimensioni più piccole.
Se invece aspetto di fare la media il seeing mi ha spappolato la stella di già e il diametro stellare non lo recupero più.
Tale concetto non è certo mio anche se lo condivido in pieno.
E' il concetto che usano gli osservatori professionali con i loro enormi strumenti. Creano una stella artificiale e guidano su quella correggendo in base al seeing che sposta la stella.
E' lo stesso sistema delle ottiche adattive che correggono a frequenze inferiori all'Hertz.
Ovviamente la montatura deve avere una reattività eccellente e i parametri devono essere correttamente imputati perché il rischio di sovracorrezioni c'è. Ma una volta impostato il tutto il concetto è semplice.
Ora ognuno dirà che con la sua montatura guida meglio con X secondi piuttosto che con 1/X ma ciò significa poco se il tutto non viene depurato dalle impostazioni e dalla reattività della montatura.
Personalmente ho avuto modo di usare varie montature, sia da battaglia tipo la eq6 prima serie sia più serie come GM2000 o G41 Obs, sia con sistemi di trasmissione diversi come le Avalon
Proprio l'enorme reattività di queste ultime mi ha portato sempre di più su questa strada. Tempi di correzioni veloci, grafico un po' altalenante (ma sempre in range di pochissimi arcsec) e stelle perfette.
Ci vuole un bel po' di tempo e di prove per trovare i parametri corretti per la montatura ma una volta trovati i risultati arrivano

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