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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: PROVA: montatura Giro-Mini
MessaggioInviato: martedì 3 ottobre 2006, 10:20 
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Iscritto il: martedì 2 maggio 2006, 8:59
Messaggi: 5089
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
Impressioni personali riguardo la montatura altazimutale Tele Optic GR-II Mini Giro (acquistata da Telescope-Service).

http://forum.astrofili.org/userpix/479_setup_Giro_Mini_1.jpg

Essendomi ritrovato con un po' di risparmi avanzati dal progetto di un viaggio sfumato, ho deciso di investirli in un upgrade della mia attrezzatura, che mi consentisse di sfruttarla meglio e soprattutto di osservare più spesso.

In parrticolare i miei requisiti erano soprattutto:

-dimensioni e peso ridotti (sia per il trasporto che per riporla a casa);
-semplicità d'uso;
-montaggio veloce (non posso tenere il telescopio montato a casa)/grab'n'go;
-stabilità e possibilità di inseguire ad alti ingrandimenti;
-budget limitato.

Dopo aver provato una testa micrometrica per il Mak ed avendone testato i limiti (relativi soprattutto alla necessità di un treppiede estremamente stabile per l'inseguimento), ho deciso di vagliare varie possibilità, mi sono documentato soprattutto su forum esteri e via e-mail con possessori della stessa montatura, e alla fine ho deciso di comprare la Mini-Giro.

Come treppiede, ho adattato quello in alluminio della montatura Eq-Astro3 del rifrattore 70/700 preso al LIDL (50 Euro all'epoca), ovviamente avendo tolto la testa equatoriale.

Le specifiche dicono che porta fino a 9 Kg (quindi copre ampiamente il mio attuale carico e futuri upgrade), e che per carichi fino a 2Kg non è necessario montare contrappesi.

Ha solo due manopole, una per il blocco del movimento in azimut come sicurezza durante il trasporto, l'altra per il controllo della frizione sul movimento in altezza, di cui non è previsto un blocco totale. Il controllo della frizione è utilissimo sia per rendere meno critico il bilanciamento del tubo, che per fermare una eventuale rotazione involontaria quando si cambia oculare e il tubo perde il bilanciamento.

Il peso è di 600g, molto più leggera della testa equatoriale che avevo.
E' veramente piccolina anche come ingombro (vedere la foto).
Ho ordinato la versione con l'attacco rapido per barre tipo Vixen, compatibile con il piede che avevo già per la equatoriale.

L'ho testata dal balcone prima su soggetti terrestri, dato che ovviamente già ordinandola avevo scatenato la maledizione dell'astrofilo con nubi per una settimana.
Poi, finalmente, sabato e domenica il seeing ottimo mi ha aiutato nel test definitivo in campo astronomico.

Soggetti:
-Luna
-Saturno
-Sirio
-Grande Nebulosa di Orione.

A bassi ingrandimenti (50-60x) è veramente un gioiellino. Un abisso rispetto ai cavalletti fotografici che ho provato io (pochi per la verità, e niente di eccezionale).
Se il tubo è ben bilanciato, quando si ferma il movimento, rimane esattamente dove è.
Salendo con gli ingrandimenti, se come me si passa da un controllo micrometrico come quello dell'equatoriale, bisogna prendere un po' la mano col tipo di controllo altazimutale fluido.

Comunque, una volta fatta l'abitudine, non è stato per nulla difficile inseguire Sirio e Saturno sia a 83x che a 166x.
Mi ha anzi impressionato il fatto che sia più stabile e meno soggetta a vibrazione della vecchia testa equatoriale, sullo stesso treppiede: evidentemente siamo ad un altro livello di qualità!
Addirittura, ho osservato con le gambe del treppiede completamente estese, cosa mai stata piacevole con la precedente montatura.
Le poche vibrazioni che si inducono quando si sposta il soggetto appena fuori del campo dell'oculare, si spengono in circa uno o due secondi, e permettono di osservare con comodità mentre l'oggetto transita nel campo inquadrato assolutamente fermo.
Non avendo mai avuto un motore per l'inseguimento, ero abituato ad osservare in questo modo, quindi nessun problema per me.

Il seeing eccellente di domenica alle 5:00 mi ha permesso di osservare molto bene Saturno (descritto nell'altro post), e di fare una prova estrema.
Ho utilizzato un oculare da 8mm Burgess WA insieme a una barlow 2x (Orion Shorty) per ottenere circa 312x!!!
Siamo quasi alla follia con un Mak 90mm, ma volevo vedere dove era possibile arrivare con la montatura. Il seeing eccellente mi ha permesso di mettere a fuoco Saturno anche a più di 300x, anche se con difficoltà, seppure ovviamente l'immagine era molto peggiore e meno godibile di quella a 166x.
Ad ogni modo, sono riuscito ad inseguire anche a questi ingrandimenti, che però non conto di utilizzare in futuro.

Domenica sera, l'ho provata sulla Luna, e la prova del 9 è stata far osservare anche mia madre e mio fratello, digiuni di astrofilia e poco propensi ad assecondarmi.
Il seeing mi ha assecondato, donando visioni veramente spettacolari che hanno impressionato entrambi. Ma il vero test è stato far manovrare mio fratello, che ha voluto arrivare a 300x, ed è rimasto ipnotizzato all'oculare per un pezzo: prova definitiva della facilità di utilizzo.

Altro punto a favore della nuova montatura è stato che mia madre ha gradito molto il fatto che potessi montare e smontare il tutto in un attimo e con un solo viaggio, e l'ingombro ridotto.

Devo fare però un paio di appunti.

Il costruttore e il distributore (Telescope-Service) sostengono che non siano necessari contrappesi fino a 3Kg di carico. Il mio Mak con accessori pesa 2Kg e qualcosa.
Ad ogni modo, oltre i 100x un contrappeso a mio parere aiuta molto a raggiungere la fluidità ottimale. Ho utilizzato il contrappeso che già avevo, sia con la barra che con un bullone M10 (visibile in foto): anche se il bilanciamento non è perfetto, il contrappeso aiuta.

Il controllo della frizione in altezza è necessario per cambiare oculare, ma se il movimento non è completamente libero, trovo qualche difficoltà a seguire i soggetti ad alti ingrandimenti.
Un po' critico è però il bilanciamento in altezza quando il tubo è allo zenit, almeno nel mio caso.
Infatti, ho trovato un cercatore Sky Watcher 6x30 d'occasione (reso ad un negoziante da un cliente che aveva appena comprato un Newton), tutto vetro e metallo, con cui sostituire il Red Dot.
Il problema è che puntando oltre i 50° circa in altezza, il tubo tende comunque a "cadere" all'indietro stabilizzandosi in una posizione in cui il cercatore è in basso, soprattutto con oculari pesanti (Plossl 40mm o barlow+oculare).
Il fenomeno è dovuto al peso e soprattutto al braccio di leva del cercatore, che induce il momento tendente a ruotare il tubo nella posizione di equilibio stabile.
Se si ruota il diagonale verso l'alto, il bilanciamento in questa configurazione sarebbe perfetto, solamente ora il cercatore è in una posizione non proprio comoda (servirebbe un treppiede più alto per renderlo comodo).
Altrimenti, basterebbe agire sul controllo della frizione sull'asse verticale, ma come dicevo prima, in questo modo risulta più scomodo inseguire.
Sto anche studiando dove e come inserire un piccolo peso per bilanciare il cercatore.
Con il Red Dot, che non pesa nulla e non ha tutto quel braccio di leva, il problema non esiste.

Comunque, a parte questi piccoli appunti, sono molto soddisfatto dell'acquisto, che mi consentirà di osservare più spesso e di portarmi più facilmente appresso il telescopio anche in brevi viaggi con amici in luoghi più scuri di Roma, occasioni in cui la vecchia montatura creava problemi di spazio nel bagagliaio delle vetture.

Ovviamente, una montatura del genere è indicata espressamente per i visualisti e per chi cerca qualcosa di molto leggero e poco ingombrante da portarsi appresso.
E' anche vero che è abbastanza costosa (ma purtroppo la qualità si paga), e che per me non è stato un acquisto indolore.

Inoltre, con le cifre spese tra montatura e telescopio (usato) avrei sicuramente potuto comprare un piccolo Dobson, ma non avrei avuto modo nè di usarlo dal balcone di casa, nè di portarlo altrettanto comodamente in giro.
In questo caso la discriminante sono le esigenze personali, che fanno la differenza tra osservare e non osservare per nulla.

http://forum.astrofili.org/userpix/479_setup_Giro_Mini_1.jpg

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Claudio

"Los que van con prisa, nunca ven el cielo"
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Principalmente con Celestron C5, binocoli vari, occhio nudo e tutto ciò che si può puntare verso il cielo.


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MessaggioInviato: martedì 3 ottobre 2006, 10:43 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:55
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Ero molto curioso... sia di questa che della GiroII.
Al momento io ho avuto modo di provare la portamount e mi ha fatto una buona impressione.
Qui la mancanza di regolazioni fini pero' mi lascia un po' perplesso. (la portamount li ha)

Grazie per la recensione (inserita nel topic recensioni)


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 Oggetto del messaggio: Re: PROVA: montatura Giro-Mini
MessaggioInviato: martedì 3 ottobre 2006, 11:02 
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Grazie! Bella recensione!


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MessaggioInviato: martedì 3 ottobre 2006, 11:08 
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Christian Cernuschi ha scritto:
Ero molto curioso... sia di questa che della GiroII.
Al momento io ho avuto modo di provare la portamount e mi ha fatto una buona impressione.
Qui la mancanza di regolazioni fini pero' mi lascia un po' perplesso. (la portamount li ha)

Grazie per la recensione (inserita nel topic recensioni)


In effetti la Porta era un'altra opzione che ho vagliato.
Però sforava sia il budget che le dimensioni, e dovevo anche montare i flessibili ogni volta.
Inoltre il carico che posso mettere sulla Mini Giro è superiore, e quindi si presta meglio agli up-grade dell'attrezzatura.
Altro fattore che mi ha influenzato, in futuro miro ad utilizzarla per i binocoli, grazie alla possibilità di avere uno "sbraccio" laterale e un contrappeso dalla parte opposta.

La mancanza di regolazioni fini all'inizio spiazza un po' ma poi ci si "fa la mano", sarà anche perchè la montatura precedente le aveva ma non erano il massimo della precisione.

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Claudio

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MessaggioInviato: martedì 3 ottobre 2006, 11:12 
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sono in effetti le stesse considerazioni che faccio io...
vedremo :)

Grazie ancora


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