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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 10:44 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
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certo la tua esperienza sarebbe normale - più o meno :) ma non sono sicuro che parlerei di "percezione" nel senso in cui ho usato la parola prima, diverso mi sembra da quello con cui la usi tu. io credo che userei "esperisco" in questo caso :)
ad ogni modo dovrei pensarci su un po' seriamente...

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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 11:41 
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Dunque.
Finché si tratta di ammettere differenze di tempi dell'ordine dei milionesimi di secondi tra due osservatori ci posso arrivare. Le misure del GPS hanno bisogno di correzione relativistica? Benissimo, posso ammetterlo. L'orologio atomico ritarda se è messo su un aereo che viaggia per un mese? Ottimo. Nessun problema. Capite che le correzioni sono talmente piccole ...

La confusione in testa mi nasce quando mi si dice che le differenze tra le misure dei tempi dei due osservatori (misure oggettive mi dicono!) sono dell'ordine degli anni, dei secoli, o peggio ancora, dei miliardi di anni.
Dopo un attimo di sbigottimento mi dico: "Si vede che è così!".
Ma il mio istinto non lo ammette neppure mettendoci il massimo dell'impegno.

Due cose sono da dire, comunque.
Per sperimentare differenze consistenti nelle misure di tempo tra due osservatori bisogna mettere in campo due situazioni non proprio sperimentabili quotidianamente:

A. Una gravità enorme: le sonde che vanno vicino al Sole fanno una fatica immensa a rallentare per portarsi in orbita bassa, figuriamoci come sarebbe difficile portarsi vicino ad un buco nero! E poi cercare di venire via!
B. Una velocità prossima a quella della luce: e anche in questo caso sappiamo bene quanto sia concretamente impossibile! Vengono costruiti colossali acceleratori per particelle infinitesime!

Quindi mi tranquillizzo, anche se è assai intrigante pensare che tutto questo possa accadere.

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Costanzo
"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo" (A. Einstein).


Ultima modifica di ippogrifo il lunedì 9 febbraio 2026, 11:42, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 11:42 
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Iscritto il: venerdì 11 novembre 2011, 16:23
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Proviamo ad usare il termine al contrario: non percepisco che sarebbero dovuti passare decenni, sarei dovuto invecchiare, il mio cuore avrebbbe dovuto fare tot.milioni di battiti anzichè 10.
Non so con cosa sostituire il termine “percezione”…


ippogrifo ha scritto:
Finché si tratta di ammettere differenze di tempi dell'ordine dei milionesimi di secondi tra due osservatori ci posso arrivare. Le misure del GPS hanno bisogno di correzione relativistica? Benissimo, posso ammetterlo. L'orologio atomico ritarda se è messo su un aereo che viaggia per un mese? Ottimo. Nessun problema. Capite che le correzioni sono talmente piccole ...

La confusione in testa mi nasce quando mi si dice che le differenze tra le misure dei tempi dei due osservatori (misure oggettive mi dicono!) sono dell'ordine degli anni, dei secoli, o peggio ancora, dei miliardi di anni.


Potrebbe essere lo stesso criterio ma espresso in modo esponenziale? :think:

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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 11:55 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
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è che non sarebbero affatto dovuti passare decenni... nè il tuo cuore avrebbe dovuto battere di più: ha fatto esattamente quello che doveva fare.
il punto è che se poi comunicassimo fra di noi mandando un messaggio tu esattamente al momento del tuo arrivo e io dopo quattro anni dalla tua partenza, alla ricezione ti vedrei esattamente come il giorno in cui sei partito tu mi vedresti alle soglie della pensione.
Per me sono passati quattro anni, per te no e non è che per te sarebbero dovuti passare ma non l'hanno fatto, non l'hanno fatto e basta.

Costanzo, certo che non è immaginabile, io riesco a parlarne, ma quando le parole vanno un po' più a fondo e il pensiero va un po' più in là arrivano le vertigini

ps hai percepitò 10 secondi, ma perchè sono passati 10 secondi... non è una percezione sbagliata o illusoria...è una percezione che corrisponde alla realtà fisica (facciamo finta di avere definizioni chiare e condivise per ciascuna di queste parole :) percezione, realtà, fisica etc ... e qui siamo nell'epistemologia direi)

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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 11:57 
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Iscritto il: venerdì 11 novembre 2011, 16:23
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Località: Agropoli (SA)
Tipo di Astrofilo: Fotografo aspirante Visualista
“Sarebbero dovuti passare” nel senso se non fossi mai partito, quindi da un istante all’altro.

P.S. ok, mi sto accordando: non sono io ad essere partito per Alpha Centauri ma sono colui che é rimasto sulla Terra e immagino che chi sia partito non si sia accorto di nulla. Parlo di non percezione ma come dici tu non può esserci percezione o non percezione perchè non accade.

…sembro ChatGPT :lol: :lol:

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MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2026, 20:15 
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Personalmente, quando penso a queste cose vado in tilt, pur essendone affascinato.

Stabilito che il tempo è misurabile con precisione, anche se è difficile definirlo, sembra proprio che due osservatori A e B in condizioni diverse di velocità e/o gravità misurino oggettivamente tempi diversi.
E va be' ... uno dice ... finché ogni osservatore si fa le misure per conto suo non c'è niente di male. Nulla di illogico, niente di strano. L'osservatore A misura il suo tempo per conto suo, mentre B misura il suo tempo per conto suo.
Ok.
Ma non finisce lì! Infatti si dà il caso che i due osservatori A e B si sono trovati insieme a sincronizzare gli orologi all'inizio e poi si ritrovano per confrontare gli orologi alla fine di un certo periodo. E le misure sono diverse. Be' ci può stare.

Ora, mettiamo che l'osservatore A sia vicinissimo all'orizzonte degli eventi di un buco nero primordiale.
Facciamo l'ipotesi che noi, con la nostra storia, siamo l'osservatore B. Ci siamo sincronizzati con A sull'evento iniziale del Big Bang. Sono passati per noi quasi 14 miliardi di anni. Perfetto. Mettiamo di andarlo a trovare.... ammesso di poterlo fare, raggiungiamo l'osservatore A per vedere come sta.
Lui crede di essere ancora in pieno Big Bang? :angel:

Accidenti! Per carità ... se mi dite che è vero ... posso anche sforzarmi di crederci. :shifty:
:wave: :wave:

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MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 15:33 
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no no se tu parti e vai su Alpha Centauri al 99,9% periodico della velocità C per te passa il tempo di un respiro, o di un battito del cuore, per me di quattro anni. Tu percepisci il respiro, o il battito del cuore io qualcosa di più di un solo respiro o battito del cuore. Quelli sono i due tempi in un certo senso. 1 battito contro 60x60x24x365x4 battiti... sono due cronometri no? :) imprecisi...ma cronometri


@ippo
no, lui non crede di essere in pieno big bang crede che siano passati 10 minuti e che l'universo ci abbia messo 10 minuti a passare dalla condizione iniziale a quella "finale" - in realtà non crede affatto, perchè le cose sono andate anche così.
ovvio che dia le vertigini - ma se lo accetti per le mini correzioni del gps, anzi se le correzioni del gps ti dimostrano che è così (nei limiti entro cui possiamo usare il verbo essere come certezza assoluta) e questo non ti crea problemi...
alla fine è la ragione per cui stiamo incollati alla terra: il tempo scorre più in fretta per la testa che per i piedi... dà le vertigini... pensa alla testa che va più lentamente dei piedi poraccia

ps faccio finta di capire :)

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MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 15:49 
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Ma se il tempo nasce con il bing bang, ha senso chiedersi se ci fosse un prima?

Questa è l'ultima questione su cui mi sono incartato.

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MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 15:53 
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yourockets ha scritto:
...
no, lui non crede di essere in pieno big bang crede che siano passati 10 minuti e che l'universo ci abbia messo 10 minuti a passare dalla condizione iniziale a quella "finale" - in realtà non crede affatto, perchè le cose sono andate anche così.
ovvio che dia le vertigini - ...

Eh, :roll: in un momento di corto circuito mentale mi sono poi ravveduto pensando che fosse una domanda un po' farlocca ...
Sì, sì, meno male che certi esperimenti sono solo mentali ... per fortuna. :matusa:

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MessaggioInviato: martedì 10 febbraio 2026, 15:55 
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andreaconsole ha scritto:
Ma se il tempo nasce con il bing bang, ha senso chiedersi se ci fosse un prima?

Infatti c'è anche questo piccolissimo particolare ...
:wave: :wave: :wave: :wave: :wave:

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