1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: [TEST] Prova FeatherTouch per SCT
MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2006, 21:45 
Il focheggiatore in oggetto è il sostituto di un seppur ottimo Baader Planetarium Crayford Esterno per SCT.
Questa unità, costruita dalla famosa StarLight Instruments INC (da non confondere con quella delle camere CCD), è un focheggiatore crayford esterno, con corsa pari a 1.8" appositamente sviluppato per SCT.
E' il modello con base specifica per SCT da 8" e 9.25" e si presenta molto ben fatto, curato in ogni dettaglio in modo maniacale e molto molto robusto.

Esso è composto da:
1. Base con filettatura standard per cella SCT ad una estremità e collare con tre brugole di fissaggio per la meccanica dall'altra;
2. Meccanica del focheggiatore vera e propria, con bocca da 2";
3. Riduzione a 1" 1/4.
Il colore di tutti i pezzi che compongono l'unità e rigorosamente nero.

Mentre la base ha solamente funzionalità di raccordo, la meccanica è il cuore del focheggiatore e si presenta ben progettata e sviluppata con grande cura, senza il minimo risparmio. La parte interna, diaframmata e annerita in modo esemplare, si sposta su una slitta gigantesca alla base e su due binari incastonati su una serie di cuscinetti a sfera - il movimento è davvero morbido e fluido, senza spazio per alcun gioco.
Il controllo del movimento è affidato ad una parte di comando che presenta alle due estremità altrettante manopole - la sinistra sempre di colore nero e relativa ad una corsa "grossolana" (si fa per dire ;-) ), mentre la destra, di colore oro, è la manopola "fine" con una riduzione 1:10. Questa è una manopola "magica" per lavorare ad alti ingrandimenti in visuale e con la camera ccd per trovare rigorosamente il punto di fuoco.

Sotto a tale meccanica di controllo si trova una opportuna vite di regolazione della frizione, che permette sia di variare la durezza del controllo, sia di bloccare completamente senza indecisioni di sorta il focheggiatore nella posizione voluta.
L'anello di riduzione, autoposizionante grazie ad una guida, è dotato di bloccaggio attraverso anello per non rigare eventuali accessori e per sviluppare una forza di serraggio più omogenea e distribuita.

Impressioni sul campo:
Semplicement efantastico... questa è la sensazione che si prova solo a toccarlo, la manopola fine è qualcosa di magico che si rivela senza incertezze anche nell'uso. Un SCT si trasfroma letteralmente al punto da scambiarlo per un altro strumento... per riprese astronomiche è una manna che accontenta anche i palati più fini (tipo il mio...), mentre per visioni planetarie ad alta risoluzione e ingrandimenti è qualcosa di ancora migliore. Il fuoco si raggiunge senza incertezza grazie alla velocità di spostamento davvero ben demoltiplicata.

Difetti:
Nessuno in assoluto, se non quello più economico. E' una unità costosa, che va mediamente sui 500€ ma che sinceramente trasforma il telescopio in qualcosa di fantastico.
E' circa un anno che l'ho installato sul mio C9.25, in questo tempo ha dimostrato di essere un fedele compagno sia per osservazioni visuali che per riprese ccd. Lo ricomprerei ad occhi chiusi e lo consiglio senza mezzi termini a chi è in cerca dello strumento di messa a fuoco definitivo.

Per informazione, ho dotato il mio SCT di manopola di blocco della messa a fuoco, in modo da usare quasi esclusivamente il crayford, limitando nei limiti del possibile ogni spostamento del primario.

Stefano


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MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2006, 21:59 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:55
Messaggi: 10272
Località: Salento
Aggiunto alla sezione prove :)
Grazie mille ;)

P.S.:Suggerisco per oggetti un po' meno noti di aggiungere anche qualche foto (se possibile...ovviamente)


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MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 14:03 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 18:07
Messaggi: 1448
Località: Roma-Campocatino
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Questo fuocheggiatore mi affascina sempre di più e credo propio di volermelo regalare pe ril compleanno :wink: visto il dramma di mettere a fuoco con la web pe rle riprese

ora ho il c8, di solito osservo con la diagonale da 2" (attaccata direttamente al tele svitando il visual back originale )

esattamente di che accessori avrei bisogno?
cè differenza nei modelli a seconda della corsa del fuocheggiatore? come si attacca allo stc?
ho bisogno di un ulteriore raccordo per la diagonale da 2" o la devo togliere..
:roll:


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MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 14:24 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 15022
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Qualcosa su questi fuocheggiatori la trovi quì >>> http://www.unitronitalia.it/feather_touch.htm

Ps.: io ho la versione per rifrattore (corsa 63 mm/2,5") sul nano, e quoto in toto quanto detto da stefano, con f/ veloci è una manosanta.

_________________
Associazione Astronomica Mirasole (Astromirasole).
Home page: http://astromirasole.org
Facebook: https://www.facebook.com/AstroMirasole/


Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm con primario disalluminato. ••• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. ••• Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


Ultima modifica di Angelo Cutolo il venerdì 21 aprile 2006, 14:49, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 14:40 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 18:07
Messaggi: 1448
Località: Roma-Campocatino
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Vedo..
ma si avvitano direttamente al stc come la mia diagonale (e quindi questa va a farsi benedire)?

jeanluc

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In Paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo" (Mark Twain)
"Tutti siamo nella melma, ma alcuni guardano alle stelle" (Oscar Wilde)
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 Oggetto del messaggio: Re: [TEST] Prova FeatherTouch per SCT
MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 20:38 
stefanovezzosi ha scritto:
Il focheggiatore in oggetto è il sostituto di un seppur ottimo Baader Planetarium Crayford Esterno per SCT.
Questa unità, costruita dalla famosa StarLight Instruments INC (da non confondere con quella delle camere CCD), è un focheggiatore crayford esterno, con corsa pari a 1.8" appositamente sviluppato per SCT.
E' il modello con base specifica per SCT da 8" e 9.25" e si presenta molto ben fatto, curato in ogni dettaglio in modo maniacale e molto molto robusto.

Esso è composto da:
1. Base con filettatura standard per cella SCT ad una estremità e collare con tre brugole di fissaggio per la meccanica dall'altra;
2. Meccanica del focheggiatore vera e propria, con bocca da 2";
3. Riduzione a 1" 1/4.
Il colore di tutti i pezzi che compongono l'unità e rigorosamente nero.

Mentre la base ha solamente funzionalità di raccordo, la meccanica è il cuore del focheggiatore e si presenta ben progettata e sviluppata con grande cura, senza il minimo risparmio. La parte interna, diaframmata e annerita in modo esemplare, si sposta su una slitta gigantesca alla base e su due binari incastonati su una serie di cuscinetti a sfera - il movimento è davvero morbido e fluido, senza spazio per alcun gioco.
Il controllo del movimento è affidato ad una parte di comando che presenta alle due estremità altrettante manopole - la sinistra sempre di colore nero e relativa ad una corsa "grossolana" (si fa per dire ;-) ), mentre la destra, di colore oro, è la manopola "fine" con una riduzione 1:10. Questa è una manopola "magica" per lavorare ad alti ingrandimenti in visuale e con la camera ccd per trovare rigorosamente il punto di fuoco.

Sotto a tale meccanica di controllo si trova una opportuna vite di regolazione della frizione, che permette sia di variare la durezza del controllo, sia di bloccare completamente senza indecisioni di sorta il focheggiatore nella posizione voluta.
L'anello di riduzione, autoposizionante grazie ad una guida, è dotato di bloccaggio attraverso anello per non rigare eventuali accessori e per sviluppare una forza di serraggio più omogenea e distribuita.

Impressioni sul campo:
Semplicement efantastico... questa è la sensazione che si prova solo a toccarlo, la manopola fine è qualcosa di magico che si rivela senza incertezze anche nell'uso. Un SCT si trasfroma letteralmente al punto da scambiarlo per un altro strumento... per riprese astronomiche è una manna che accontenta anche i palati più fini (tipo il mio...), mentre per visioni planetarie ad alta risoluzione e ingrandimenti è qualcosa di ancora migliore. Il fuoco si raggiunge senza incertezza grazie alla velocità di spostamento davvero ben demoltiplicata.

Difetti:
Nessuno in assoluto, se non quello più economico. E' una unità costosa, che va mediamente sui 500€ ma che sinceramente trasforma il telescopio in qualcosa di fantastico.
E' circa un anno che l'ho installato sul mio C9.25, in questo tempo ha dimostrato di essere un fedele compagno sia per osservazioni visuali che per riprese ccd. Lo ricomprerei ad occhi chiusi e lo consiglio senza mezzi termini a chi è in cerca dello strumento di messa a fuoco definitivo.

Per informazione, ho dotato il mio SCT di manopola di blocco della messa a fuoco, in modo da usare quasi esclusivamente il crayford, limitando nei limiti del possibile ogni spostamento del primario.

Stefano

Ciao Stefano, scusa ma la mia richiesta sull'altro post ( quello riguardante le frizioni della Losmandy-G11) NON l'hai letta??? Non ho piu visto la tua risposta!!


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MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 21:46 
Mario,
scusami ma ieri ero a Milano Mxp per lavoro - presentazione EMMA II - e questi giorni ho letto molto saltuariamente e velocemente il forum...
Mi spiace ma non ho foto al momento, comunque puoi trovare tutto quello che ti serve su google usando "third bearing" come ricerca in campo astronomico Losmandy.

Vedrò di procurarmi qualche foto prima possibile. Ah, ti consiglio anche di partecipare ai ngs Losmandy Users e Gemini Users - sono molto molto professionali, anche se in Inglese. Io scrivo molto là.

Stefano


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: venerdì 21 aprile 2006, 22:28 
stefanovezzosi ha scritto:
Mario,
scusami ma ieri ero a Milano Mxp per lavoro - presentazione EMMA II - e questi giorni ho letto molto saltuariamente e velocemente il forum...
Mi spiace ma non ho foto al momento, comunque puoi trovare tutto quello che ti serve su google usando "third bearing" come ricerca in campo astronomico Losmandy.

Vedrò di procurarmi qualche foto prima possibile. Ah, ti consiglio anche di partecipare ai ngs Losmandy Users e Gemini Users - sono molto molto professionali, anche se in Inglese. Io scrivo molto là.

Stefano

Ciao Stefano, scusami tu se ti rompo!! Magari potessi partecipare agli "nsg" che mi indichi tu, ma io non capisco un'H di inglese!! Dai se riesci mandami qualche foto, piu o meno ho capito dove vanno (qualche cosa avevo letto in rete), ma ne vorrei essere sicuro. Se puoi procurarmeli oltre al loro prezzo ti pago anche il disturbo, io non saprei nemmeno da dove cominciare!! O almeno indicami cosa chiedere, marca, modello, misure, event. numero di catalogo. Altrimenti capisci che per me la ricerca diventa troppo vaga!!!
GRAZIE

Mario


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2006, 8:49 
Ti invio intanto un link a dove è spiegato - anche se in Inglese - cosa fare per cambiare i cuscinetti sia per la vite senza fine che per l'aggiunta in AR e DEC:

http://www.astronerd.net/archives/2002/ ... ng_upg.php

Io non ho mai cambiato i cuscinetti della vite senza fine, ma ho aggiunto i due a rullini in AR e DEC, più o meno come vedi in figura.
Per il modello e la marca, vedo se riesco a reperire il codice dei miei - anche se ci sono varie teorie in merito:

1. Io ho usato cuscinetti a gabbia, senza supporti nè esterni nè interni. I rullini sono a contatto con il blocco in ottone da un lato, e con l'asse dall'altro e fanno da supporto di scorrimento relativo tra i due;
2. Un mio caro amico che il mio identico setup, ha preferito la versione con una gabbia a parete esterna, mentre internamente i rullini appoggiano sull'asse come nel mio caso.

Tanto per essere chiari, nel mio caso il cuscinetto è mobile in sede e fa solo da supporto relativo tra asse e sede stessa, nell'altro caso il cuscinetto è fisso e rappresenta un ulteriore condizione al contorno per la rotazione.

In entrambi i casi è ovvio che il carico assiale si trasferisce sulla sede attraverso il nuovo cuscinetto, riducendo di un fattore due il carico di lavoro nominale per ogni cuscinetto.
Dalle prove a f/10, camera ccd, i risultati sono molto incoraggianti. Però, ripeto - la mia G11 ha un PE intorno a -6"/ +5" che è molto buono.

Stefano


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 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 22 aprile 2006, 19:31 
stefanovezzosi ha scritto:
Ti invio intanto un link a dove è spiegato - anche se in Inglese - cosa fare per cambiare i cuscinetti sia per la vite senza fine che per l'aggiunta in AR e DEC:

http://www.astronerd.net/archives/2002/ ... ng_upg.php

Io non ho mai cambiato i cuscinetti della vite senza fine, ma ho aggiunto i due a rullini in AR e DEC, più o meno come vedi in figura.
Per il modello e la marca, vedo se riesco a reperire il codice dei miei - anche se ci sono varie teorie in merito:

1. Io ho usato cuscinetti a gabbia, senza supporti nè esterni nè interni. I rullini sono a contatto con il blocco in ottone da un lato, e con l'asse dall'altro e fanno da supporto di scorrimento relativo tra i due;
2. Un mio caro amico che il mio identico setup, ha preferito la versione con una gabbia a parete esterna, mentre internamente i rullini appoggiano sull'asse come nel mio caso.

Tanto per essere chiari, nel mio caso il cuscinetto è mobile in sede e fa solo da supporto relativo tra asse e sede stessa, nell'altro caso il cuscinetto è fisso e rappresenta un ulteriore condizione al contorno per la rotazione.

In entrambi i casi è ovvio che il carico assiale si trasferisce sulla sede attraverso il nuovo cuscinetto, riducendo di un fattore due il carico di lavoro nominale per ogni cuscinetto.
Dalle prove a f/10, camera ccd, i risultati sono molto incoraggianti. Però, ripeto - la mia G11 ha un PE intorno a -6"/ +5" che è molto buono.

Stefano

Ciao stefano, grazie era come avevo capito io. Mi ero gia imbattuto in quell'articolo un po' di tempo fa, e ancora non avevo la G11. Dai vedi se riesci ad aiutarmi a trovare i cuscinetti, anche se sono piccole migliorie tutto serve!! Grazie ancora e buon fine settimana...
Mario


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