1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 18:13 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2285
Vi posto questo URL odierno:

https://arxiv.org/pdf/1805.08023.pdf

Questo papero può aprire la via ad un nuovo campo di ricerche astronomiche amatoriali,
vediamo se qualcuno coglierà l'occasione al volo di essere il primo astrofilo al mondo
(in effetti il primo astrofilo al mondo fu Akihiko Tago nel 2006) ad osservare ......
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 18:22 
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Iscritto il: domenica 8 maggio 2011, 20:54
Messaggi: 8168
Località: ̶B̶s̶̶ Francia Corta
Mi permetto un piccolo pezzetto di traduzione automatica:

Contesto. Il microlensing astrometrico è uno strumento eccellente per determinare la massa di un oggetto stellare.
Misurando lo spostamento astrometrico di una stella sorgente di sfondo in combinazione con previsioni precise della sua posizione non illuminata e della posizione della lente, gravitazionale il lensing consente di determinare la massa della stella del lensing con una precisione dell'1%, indipendentemente da qualsiasi conoscenza precedente.
Obiettivi. Facendo uso del Gaia Data Release 2 (Gaia DR2) pubblicato di recente, prevediamo eventi di microlensing astrometrico in primo piano stelle di alto movimento proprio che passano da una stella di sfondo nei prossimi anni.
Metodi. Compiliamo un elenco di 148.000 stelle ad alto movimento proprio all'interno di Gaia DR2 con tot> 150 mas = anno. Quindi cerchiamo le stelle di sfondo si avvicinano ai loro percorsi e calcolano le date e le separazioni degli approcci più vicini. Usando il colore e l'assoluto grandezza, determiniamo masse approssimative delle lenti. Infine, calcoliamo i turni e gli ingrandimenti astrometrici attesi degli eventi previsti Risultati. Rileviamo due eventi di microlensing in corso da parte del movimento giusto stelle Luyten 143-23 e Ross 322 e predice il più vicino separazioni di (108: 5 1: 4) mas nel mese di luglio 2018 e (125: 3 3: 4) mas nell'agosto 2018, rispettivamente. Il rispettivo astrometrico atteso i turni sono (1:74 0:12) mas e (0:76 0:06) mas. Inoltre, Luyten 143-23 passerà da un'altra stella nel marzo del 2021 con il più vicino separazione di (280: 1 1: 1) mas, che si traduce in uno spostamento previsto di (0:69 0:05) mas.
Parole chiave astrometria - Movimenti


:?: :angel: :?:

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Ippo (Costanzo)
"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo" (A. Einstein).

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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 18:41 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2285
Il papero letto in modo semplice indica chiaramente la programmazione di eventi
astronomici che per essere osservati necessitano di strumenti megagalattici, MA,
se ci si riflette su e col bonus che vi ho dato (Akihiko Tago in Wikipedia) potrebbe
suscitare in qualcuno qualche interessante idea ... con relative scoperte, o meglio
in questo caso, con relative osservazioni di un fenomeno generalmente negletto
(a dir poco) dagli astrofili (e aggiungo anche dagli Astronomi).
Un genere di fenomeni, il microlensing (addirittura extragalattico), che recentemente
ha attirato l'attenzione dei professionisti come possibile metodo per scoprire esopianeti
extragalattici, ma a questo punto la pappa gli interessati se la dovranno cercare
da soli :mrgreen:
Ciao.
Roberto Gorelli

P.S.: spero di non aver offeso nessuno.


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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 18:44 
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Iscritto il: domenica 8 maggio 2011, 20:54
Messaggi: 8168
Località: ̶B̶s̶̶ Francia Corta
Molto meglio. Ho capito un po' di più.
Grazie mille. :thumbup: :wave:

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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 20:14 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6067
Località: Roma
Cita:
Un genere di fenomeni, il microlensing (addirittura extragalattico), che recentemente
ha attirato l'attenzione dei professionisti come possibile metodo per scoprire esopianeti
extragalattici, ma a questo punto la pappa gli interessati se la dovranno cercare
da soli :mrgreen:

In linea di principio potrebbe essere un'attività interessante, se non fosse per:
1- Occorrono strumenti megagalattici (con buona pace di Akihiko Tago, che non si capisce che strumento abbia usato).Il paper si basa sui dati di Gaia, e postula l'uso del Keck, Lbt, etc.
2- Mi sembra di capire che le ricerche siano effettuate nell'IR vicino , e precisamente nelle bande J, H e K,di1.25 , 1.65 e 2.17 micron, cosa che rende ancora più difficile un'eventuale ricerca amatoriale (ccd ottimizzati per tali bande non credo esistano a livello amatoriale e quelli professionali costano un botto..
3- Dubito molto che strumentazioni amatoriali possano ottenere risultati decenti senza ottiche adattive o diametri (molto) elevati: comunque non sono un esperto di astrometria, quindi lascio eventuali commenti a chi ne sa più di me nel campo.

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2018, 8:36 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Penso che gli strumenti amatoriali siano insufficienti per questo tipo di ricerca. Per quello che mi riguarda i miei strumenti sono anche ubicati in un luogo inadatto, se va bene c'è l'inquinamento luminoso, se va meno bene c'è la limitazione della scarsità di notti serene. Se il mio Meade 12" ACF fosse nell'altopiano del Cile magari funzionerebbe 350 notti all'anno, qui invece funziona... mai... :cloud:

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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2018, 16:24 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2285
Allora credo che non abbiate visto le possibilità dell'articolo!

Il microlensing ha due effetti:

1) sposta leggerissimamente la posizione apparente delle stelle in sottofondo, una volta passata la stella in primo piano responsabile del microlensing le altre ritornano al loro posto (in anni) e questo è quello che fanno gli autori dell'articolo: prevedere dove si possono avere spostamenti di stelle di sottofondo, misurarli e calcolare la massa delle stelle occultatrici in primo piano (stelle molto più vicine di quelle di sottofondo).

2) se la stella in primo piano passa direttamente davanti ad una stella di sottofondo allora la luce della stella in sottofondo viene come focalizzata dalla stella in primo piano aumentando quindi di luminosità anche se le due stelle fisicamente non sono variate nemmeno di un millesimo di magnitudine, invece apparentemente secondo le masse e le dimensioni delle due stelle coinvolte la magnitudine della stella in primo piano può aumentare di parecchie magnitudini, come nel caso scoperto da Tago in cui si è verificato un aumento di ben 4,5a magnitudini, con un aumento e una diminuzione graduale a forma di campana di Gauss simmetrica rispetto al centro temporale del fenomeno, nel caso di Tago due settimane a salire e due settimane a scendere, non a caso di quasi tutti questi eventi si hanno grafici monchi, con la sola parte in discesa.

Quello che volevo suggerire era di scegliere un campo affollato di stelle, tipo Via Lattea, fare una bella immagine di referenza con filtro fotometrico e metterla da parte, poi quando successivamente si ha tempo riprendere un'altra immagine sempre con lo stesso filtro fotometrico e con approssimativamente la stessa magnitudine limite e blinkare le due immagini (con calma anche in 1-2-3 giorni) per vedere se una stella nel campo inquadrato ha aumentato di luminosità, se si, fare altre immagini, possibilmente a cadenza di una al giorno e misurare la variazione di luminosità della stella, in caso di falso allarme ovviamente dopo la seconda immagine non serve più riprendere immagini ogni giorno. Naturalmente dopo o anche prima di aver ripreso l'immagine di referenza andate a controllare se e dove sono le variabili di quel campo e non consideratele ai fini della vostra ricerca: visto che riprenderete varie volte lo stesso campo avrete anche la possibilità di fare misure delle stelle variabili sicure o sospette, quei dati non buttateli mandateli all'AAVSO o ai gruppi italiani ed europei che si occupano di stelle variabili, in questo modo anche se non troverete un microlensing non avrete buttato il vostro tempo. Se invece il grafico vi mostra una curva regolare di salita e inizio di discesa potete avvertire il CBAT dopo aver identificato in un buon catalogo stellare il nome o sigla della stella in questioni (in mancanza rilevate le coordinate precise).

Tutto qua: una proposta per fare un interessante lavoro di ricerca amatoriale per cui non servono telescopi megagalattici, infatti siete voi a scegliere fino a che magnitudine limite volete arrivare, una ricerca dove scegliendo un campo adatto potete tenere sottocchio stelle variabili già conosciute, o galassie ben posizionate che potrebbero avere supernove, o campi posizionati vicino all'eclittica dove potete osservare (e magari scoprire) asteroidi, ecc.

Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: mercoledì 23 maggio 2018, 19:59 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6067
Località: Roma
Cita:
Il microlensing ha due effetti:

1) sposta leggerissimamente la posizione apparente delle stelle in sottofondo, una volta passata la stella in primo piano responsabile del microlensing le altre ritornano al loro posto (in anni) e questo è quello che fanno gli autori dell'articolo: prevedere dove si possono avere spostamenti di stelle di sottofondo, misurarli e calcolare la massa delle stelle occultatrici in primo piano (stelle molto più vicine di quelle di sottofondo).

2) se la stella in primo piano passa direttamente davanti ad una stella di sottofondo allora la luce della stella in sottofondo viene come focalizzata dalla stella in primo piano aumentando quindi di luminosità anche se le due stelle fisicamente non sono variate nemmeno di un millesimo di magnitudine, invece apparentemente secondo le masse e le dimensioni delle due stelle coinvolte la magnitudine della stella in primo piano può aumentare di parecchie magnitudini, come nel caso scoperto da Tago in cui si è verificato un aumento di ben 4,5a magnitudini, con un aumento e una diminuzione graduale a forma di campana di Gauss simmetrica rispetto al centro temporale del fenomeno, nel caso di Tago due settimane a salire e due settimane a scendere, non a caso di quasi tutti questi eventi si hanno grafici monchi, con la sola parte in discesa.

Capisco, nel primo caso si tratta di microlensing astrometrico, che richiede risoluzione di milli secondi d'arco (da cui i telescopi megagalattici), nel secondo di microlensing fotometrico, che, secondo quanto affermi, dovrebbe essere molto più facilmente accessibile.

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2018, 8:11 

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Si, naturalmente i casi di 4,5a (o più) sono rari ma diminuendo l'aumento di magnitudine aumentano le possibilità di osservarne uno, i casi aumentano logaritmicamente, quindi per eventi di 2,5a avremo oltre 6 volte più possibilità rispetto uno di 4,5a, per eventi di 1,5a avremo 15 volte più possibilità, ecc.
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2018, 8:20 
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Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
E finalmente potremo scoprire i buchi neri vaganti... :ook:
Pensavo tempo fa di scrivere giusto un racconto di fantascienza che partiva esattamente da queste premesse, un astrofilo che faceva proprio queste foto e scopriva un buco nero che... Ora non mi rubate il soggetto! :P

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