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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 18:26 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
photallica ha scritto:
Ciao Antonio, credo sarebbe interessante se postassi qualche foto della modifica, la quale potrebbe tornare utile a chi intende apportarla anche al proprio strumento.
Fra l'altro le ultime versioni con l'intubazione a giorno hanno già l'allineamento del focheggiatore che è svincolato dalla cella http://shop.tecnosky.it/Articolo.asp?Se ... 0t&Score=1, per cui hai visto giusto praticando questa miglioria


Roberto,
in realtà ci sarebbe più da dire che da vedere.

Per la modifica in oggetto, io ho usato un anello inclinabile venduto da TS Germany giusto per vedere la fattibilità del disaccoppiamento.

L'anello, così com'è venduto, è previsto per essere inserito fra due prolunghe, ed è costituito da due parti: una con un filetto femmina e la seconda con il filetto maschio. Le due parti sono tenute insieme da tre coppie di viti push-pull che consentono di inclinare leggermente una parte rispetto all'altra.

Dopo aver modificato al tornio la parte dell'anello recante il filetto femmina asportando completamente tale filetto ed oltre, l'ho applicata con tre viti in centro della culatta. Bisogna fare attenzione che sia ben centrata per evitare che il manicotto metallico che regge lo specchio primario e che sporge leggermente dalla culatta non vada ad interferire con l'anello appena applicato, il che impedirebbe il libero movimento dello specchio stesso.

A questo punto si può rimontare la seconda parte dell'anello, per intenderci quella con il filetto maschio, fissandola con le viti push-pull. Infine su questo si monta tutto il resto del treno, costituito dalle altre prolunghe, focheggiatore ecc.

La difficoltà maggiore che ho incontrato è stata quella di praticare i tre fori filettati sulla culatta necessari per bloccare tramite viti l'anello modificato: durante la foratura e la maschiatura infatti si producono trucioli che cadono all'interno del telescopio di cui non è facile poi disfarsi.

Ho fissato l'anello sulla culatta tramite tre viti M4 con testa cilindrica. La testa delle stesse fa spessore, impedendo l'accostamento del secondo anello, per cui ho fatto un giro di nastro adesivo per chiudere la fessura che si è formata fra i due anelli.

Io sono (anzi, ero prima della pensione!) un progettista meccanico di professione, e la soluzione praticata, se pure funzionante, grida vendetta. Ma queste erano le parti a mia disposizione. Se dovessi riprogettarla la farei ben più solida e con accorgimenti dettati dai crismi della buona meccanica. Ma tant'è, ora è fatta così, godiamocela!


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Antonio Zanardo
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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 19:28 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
fabio_bocci ha scritto:
Il metodo migliore è quello di mettere il tubo nelle condizioni... per le quali lavora meglio. Con questi strumenti fatti di tante parti collimabili la cosa migliore è fare la taratura su un banco ottico, in modo da poter posizionare gli specchi alle distanze dove si minimizza l'aberrazone sferica, registrando il tutto in asse. Non so dove abiti, ci potrebbe essere Toscano (Toscanoptics, Matera) oppure Romano Zen (Venezia), tra quelli che conosco. Il tecnico che c'era a Firenze purtroppo ha smesso.


Grazie Fabio. Io sono di Padova, proverò a contattare Zen, anche se Venezia, soffocata dai turisti e dal traffico marittimo è più irragiungibile di Matera!

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Antonio Zanardo


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 19:40 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 5524
Località: Roma
Cita:
ci potrebbe essere Toscano (Toscanoptics, Matera) oppure Romano Zen (Venezia)

Concordo in pieno: sicuramente sapranno risolvere il tuo problema.Se ben ricordo, sei di Padova, quindi Romano Zen lo trovi ad un tiro di schioppo.

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Fulvio Mete
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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 13:16 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
Danilo,

puoi vedere una foto dal sistema di raffreddamento supplementare che si adatterebbe alla tua SBIG ST10 in questo forum, sezione autocostruzione, titolo "Raffreddatore extra per CCD", data 21/04/17. Il mio post allora non ha avuto seguito, forse era sfuggito.

Il sistema ivi descritto produce acqua molto fredda, ma proprio per questo devo prima accertarmi che le SBIG, che pure sono predisposte per raffreddamento a liquido, traggano beneficio da un energico raffreddamento.

Durante le varie prove, è accaduto infatti che qualche camera si è temporaneamente bloccata (Starlight H9), in un altro caso il rumore termico addirittura aumentava con il calare della temperatura (FLI)! La mia camera invece, una Sigma con KAF 3200, più si abbassa la temperatura, più scende il valore del rumore termico.

Esiste una spiegazione per tale imprevedibile comportamento: esso è dovuto principalmente sia alla disposizione dei componenti elettronici all'interno della camera stessa che alla qualità degli stessi.
In via del tutto generale, tali componenti sono previsti per funzionare in un range di -40°/+85°, ma io ho in mano un condensatore elettrolitico di una marca conosciutissima che lavora da -10° a+ 50°. Se ad es. il costruttore della camera impiega questo tipo di condensatore, appena la temperatura del corpo camera scende sotto i -10° (ed il mio sistema la può spingere sotto questo limite), i circuiti elettronici della camera possono funzionare in modo imprevedibile, con il risultato che puoi ben immaginare.

Mi riservo di provare con una ST7, poi ti so dire.

Stammi bene.

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Antonio Zanardo


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