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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Marte 2020
MessaggioInviato: mercoledì 7 aprile 2021, 21:26 

Iscritto il: giovedì 13 febbraio 2020, 1:54
Messaggi: 105
Località: New Haven, Connecticut
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ci ho messo 4 giorni a trovare il tempo di completare e caricare una scheda di sabato sera. Stavolta non tirava una bava d'aria ma il seeing era scarso, solita storia a farla da padrone qui e' il jet stream polare.

Ho avuto solo 3 o 4 momenti di grazia in cui sono riuscito a distinguere chiaramente il Sinus Sabeus da Pandorae Fretum, e a vedere Mare Acidalium/Niliacus Lacus separati da una massa grigiastra che stazionava sopra Chrisa, ma anche piu' a est fino quasi al meridiano 0. Sempre molto contrastato Ismenius Lacus. Continuo a vedere un anello scuro attorno a NPH/NPC, latitudine circa 55N non ho idea se sia il bordo della calotta.

Ho osservato di nuovo le nubi nella regione polare sud divise in due lobi, forse uno conincideva con il bassopiano di Argyrae presso il terminatore. La piccola calotta bianca sopra il polo S era la regione piu' brillante del pianeta, compresi NPH/NPC. Forse e' il nucleo di un cappuccio polare vero e proprio? Per qualche motivo avevo dato per scontato che le nubi ad alta latitudine sarebbero diventato piu' spesse e compatte tutte insieme, forse non e' cosi'; magari il cappuccio si forma vicino al polo e poi si estende a latitudini piu' basse.


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 Oggetto del messaggio: Re: Marte 2020
MessaggioInviato: giovedì 8 aprile 2021, 11:39 

Iscritto il: giovedì 13 febbraio 2020, 1:54
Messaggi: 105
Località: New Haven, Connecticut
Tipo di Astrofilo: Visualista
Stesso schizzo, ripassato a colori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Marte 2020
MessaggioInviato: venerdì 9 aprile 2021, 18:56 

Iscritto il: giovedì 13 febbraio 2020, 1:54
Messaggi: 105
Località: New Haven, Connecticut
Tipo di Astrofilo: Visualista
Marte di ieri sera, seeing cattivo ma in progressivo miglioramento finche' il pianeta non e' finito tra i rami di un albero. Con un po' di pazienza e tanti ingrandimenti qualcosa si riesce ancora a vedere. Hellas era divisa piu' o meno a meta' dal bordo delle foschie polari grigio-azzurre, con la solita chiazza bianca brillante presso il polo. A dire il vero, in qualche momento di grazia sembrava di scorgere un'area bianca piu' luminosa lungo il bordo SW di Hellas, simile a quella che si osservava qualche mese fa. Se nebbia o ghiaccio superficiale non saprei dire.

Mi lascia perplesso che la parte piu' occidentale di Sinus Sabeus e Pandorae Fretum (presso il terminatore per intenderci) fossero tra le macchie piu' scure del disco, perche' Sabeus Sinus era abbastanza spettrale nei giorni scorsi e la maggior parte del tempo non si distingueva neppure da Pandorae Fretum. Sospetto che sia stato cosi' anche questa volta, e di aver osservato invece Pandorae Fretum e Mare Serpentis/Noachis (questi si' sempre molto scuri), pero' la posizione coincide proprio con Sabeus Sinus. Continuo a notare la solita chiazza brillante presso il lembo E all'altezza dell'equatore, indipendentemente dalla longitudine osservata; e' un'impressione confermata anche da Chris Nuttall, uno dei pochi visualisti che continuano a seguire Marte.

NPH/NPC al solito, con una sottile propaggine che risale verso sud lungo il lembo, e un'area piu' brillante (l'ho stimata 0 vs. 0.5) centrata attorno al polo N. Forse la calotta, ancora circondata dal residuo del cappuccio invernale? L'attivita' atmosferica di Marte appare molto stabile da parecchio tempo, ma forse il problema e' che non si riesce piu' a seguire niente che non sia assolutamente macroscopico.

Newton 250/7, 700x. Osservazione effettuata in luce crepuscolare, nessun filtro.

Ivano


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