1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 8:35 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8745
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Andrea perdonami, ma quello che hai postato vale quanto le chiacchiere dei "venditori di notizie" non sono pubblicazioni scientifiche con peer review, ma chiacchiere su internet, senza un numero senza un dato. non valgono più di quello che ci diciamo io e te qui in materia di ottica.
anche questa non è una pubblicazione scientifica, ma ha qualche dato in più ed è un filo meno ideologica
http://www.scoprirelafisica.it/2016/06/ ... ufala.html
e questo non è una pubblicazione scientifica
https://twitter.com/i/status/1035149595192504320
ma ha una certa qual sua evidenza

un conto sono i cambiamenti naturali, che sono ineluttabili, ma nei confronti dei quali bisogna comunque reagire, un conto sono i cambiamenti non ineluttabili nei confronti dei quali la contromisura più efficace è la rimozione delle cause e che sarebbe alla nostra portata.
non possiamo evitare i terremoti naturali, ma possiamo costruire case antisismiche, nel caso in cui attività umane si rivelassero capaci di produrre terremoti non cedo che la soluzione più sensata sarebbe quella di costruire case antisismiche, più probabilmente sarebbe opportuno evitare tali attività...dopo un'attenta analisi costi-benefici.

nel caso del cambiamento climatico anche assumendo l'atteggiamento più scettico possibile ed immaginabile credo che un elementare principio di cautela dovrebbe imporre un drastico cambio di direzione, anche alla luce del fatto che un tale cambio di direzione non avrebbe conseguenze ambientali negative.

_________________
dovrete espellere anche me


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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 10:09 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:08
Messaggi: 8413
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Osservo il cielo dal 1970 e da quell'anno che ero un adolescente privo di nozioni ed esperienze, ricordo lucidamente come potesse essere semplice e frequente constatare una bella giornata limpida, o una nottata di cielo sereno. A Roma esisteva "er Ponentino", un vento fresco, asciutto e piacevole una costante caratteristica dei pomeriggi-iniziosera del litorale romano ben ricordato nella tradizione popolare. Sono anni che non si ripropone se non sporadicamente.

In quegli anni giocavo ogni sera a pallone nei piazzali e cortili del mio quartiere. Non c'erano tante macchine nei parcheggi, ma ho ricordi vivi su come i parabrezza e le carrozzerie fossero asciutte a qualsiasi ora della notte.

Gli esempi sui cambiamenti sono molteplici, mi limito a ricordare soltanto quelli più evidenti. Sono segnali di un cambiamento fino a prove contrarie.

Dal 1978 ho iniziato a scrivere un brogliaccio nel quale da quella data riporto, e lo faccio ancora oggi, le osservazioni e fotografie astronomiche compiute al telescopio. Sempre da questa data, con assiduità, ho persino riportato le condizioni meteorologiche. D'apprima con poche sommarie descrizioni, ma dai primi anni '80 in poi con cognizioni sempre più precise e puntuali.

Rileggendo indietro nel tempo sul brogliaccio è impressionante come le serate con il cielo sereno, siano andate via via restringendosi: e perdonate la franchezza non lo scrivo ne per favorire una specifica corrente politica, ne per arrecare allarmismi. Per me è un pura e semplice constatazione basata su dati personali su quanto accade al clima.

Sia ben chiaro, non sono nessuno; ne tanto meno uno scienziato e ne uno studioso con tanto di titoli che vuole a tutti i costi imporsi. Ho raccolto elementi perchè sono - modestamente - un assiduo osservatore del cielo e come tale ho meticolosamente appuntato dati raccolti nel tempo.

Se poi succede che tali dati sono sovrapponibili o confrontabili con quelli ottenuti da persone maggiormente qualificate e per lo più giungono a coincidere, è spontaneo, lecito e naturale credere alle notizie riportate in questi giorni da tutte le testate giornalistiche?

Dagli anni novanti in poi l'aumento del tasso di umidità nelle notti romane è una costante e non un eccezione. Al mattino presto quando accendete la vostra auto, azionate o non il tergicristallo della vostra auto?

Negli anni '70 e '80 non era così.

Nel 2009 sono stato in Cina.

Ho visitato le più grandi metropoli di quel continente. Spero che qualcun altro del forum abbia viaggiato in quel Paese e si sia reso conto del gravoso tasso d'inquinamento presente in quell'area e possa di seguito scrivere quello che ha visto e sentito.

Non possiamo stare con le mani in mano ed assistere impotenti a questo decadimento del clima, ognuno di noi è responsabile ed è un dovere porre rimedio.

Politici ed econimist per quanto valgono, al sottoscritto, potrebbero pure andare a farsi benedire: quel che conta è la mia salute e quella delle future generazioni! :twisted:
Cari saluti,

Danilo Pivato

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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 14:53 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 259
Danilo Pivato ha scritto:
Gli esempi sui cambiamenti sono molteplici, mi limito a ricordare soltanto quelli più evidenti. Sono segnali di un cambiamento fino a prove contrarie.

Massimo59 ha scritto:
Faccio la mia parte, nel mio piccolo, ma ovviamente non mi basta per sentirmi a posto con la mia coscienza...

Nessuno mette in discussione i cambiamenti climatici, altra cosa è attribuirne con certezza assoluta la colpa esclusivamente all'uomo. Non c'è solo bianco e nero, ci sono tante sfumature di grigio e tante ombre. E non è il caso per noi italiani di fustigarci. Per dirne una e restando nella percentuale di colpe attribuibili all'uomo, l'Italia da anni è in calo demografico verticale e la superficie boschiva è in aumento del 20% annuo anche a causa dell'abbandono delle superfici coltivate. Anche l'industria è da almeno 10 anni in crisi profonda e migliaia di industrie che inquinavano hanno chiuso. I veicoli sono sempre meno inquinanti e non c'è confronto con le decadi precedenti. Quindi direi che la nostra parte volente o nolente la stiamo facendo.
L'Europa segue più o meno lo stesso trend. Naturalmente al meglio, come anche al peggio, non c'è un limite.
L'inquinamento globale è risaputo che sia dovuto al 90% alla Cina, all'India, al Brasile e agli Usa e noi ne subiamo le conseguenze a causa della circolazione dei venti, contro i quali siamo impotenti.
Cosa abbiamo noi da rimproverarci? Nel frattempo, e ancora una volta noi italiani siamo impotenti, anche l'Australia ha disatteso le indicazioni di quel convegno:
https://tg24.sky.it/ambiente/2018/10/09 ... rbone.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 16:41 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Vogliamo discutere di quanto sia "spaccata" la comunità scientifica sul tema del global warming di origine antropica?
Questo è il quadro complessivo (al 2013):
Allegato:
pie-chart.png
pie-chart.png [ 88.52 KiB | Osservato 208 volte ]

Detto questo, mi dispiace per il pianeta, ma la malattia infettiva che si è preso (la specie umana) sarà devastante.
L'estinzione della macrofauna l'abbiamo iniziata già 20.000 anni fa, facendo fuori buona parte delle specie di tre continenti (le due americhe e l'Australia). Specie di continenti più antichi (Africa) per un po' se la sono cavata, ma non durerà. Anche la macrofauna marina è a rischio, cetacei in testa. Col global warming le cose peggioreranno ulteriormente, dato che la maggior parte dei 7 miliardi di individui che vivono sul pianeta si trovano in prossimità delle coste, e si ritroveranno terre fertili allagate e case distrutte. Purtroppo siamo una specie priva di predatori naturali, di conseguenza le nostre attività distruttive troveranno un freno solo col completamento della distruzione.

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Marco Pierfranceschi,
autore del libro: Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale
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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 16:47 
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Allegato:
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quino03.jpg [ 283.98 KiB | Osservato 207 volte ]

"Continuiamo a costruire la distruzione del futuro.
Ci scusiamo per il disturbo."

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Marco Pierfranceschi,
autore del libro: Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale
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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 17:26 
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Iscritto il: sabato 8 agosto 2009, 13:43
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Renato C ha scritto:
Cosa abbiamo noi da rimproverarci? Nel frattempo, e ancora una volta noi italiani siamo impotenti, anche l'Australia ha disatteso le indicazioni di quel convegno:


Ognuno di noi ha le nostre colpe inutile stare a guardare chi ne ha più o chi meno, non cambia nulla, non si cambia nulla...
Credo che aspettare che la classe politica faccia qualcosa per poter cambiare l'ordine malsano di queste cose ci porti su un binario morto. Forse sensibilizzare la gente affinchè metta pressione ai potenti può essere una strada da percorrere, ma anche qui ormai entrano in gioco etica e moralità ormai allo sbando e parlo di etica e moralità allo stato spicciolo non certo per i massimi sistemi.
Condivido tutte le parole di Danilo, forse siamo vicini di età, perchè anch'io ho quei periodi nella memoria e tanta nostalgia (sarà l'età) ma so perfettamente come si comportava il clima in quegli anni e so di un cielo azzurro che non c'è più.


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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2018, 7:22 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 259
http://www.ansa.it/canale_ambiente/noti ... a81ba.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2018, 8:10 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3813
Località: Villa C. (MI)
Tipo di Astrofilo: Visualista
I cambiamenti climatici sono sempre esistiti e hanno sia natura sia ciclica (massimi/minimi solari, minimo di Mauder ecc.) che casuale (esplosioni vulcaniche, caduta corpi celesti).
Tuttavia è innegabile che negli ultimi 2 secoli anche le cause antropiche iniziano a farsi spazio e non è facile valutare il loro peso nel contesto; basti pensare che l'unico continente che da 30 anni ha iniziato ad applicare misure di contenimento di inquinanti e gas serra è l'Europa, seguita in misura minore dal Nordamerica e dal Giappone mentre il resto del mondo non solo non fa nulla la riguardo ma incrementa ogni giorno di più l'attività industriale senza alcun ritegno.
Oggi i paesi con la peggiore qualità dell'aria sono l'India, la Cina e il Bangladesh (fonte National Geographic)

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Roberto Porta - photallica v. 2.0

"Lasciamo agli eroi di cartone le loro medaglie di latta e ai pagliacci di turno le loro tristi figure" (Vasco Rossi)
"Born to lose... Live to win" (Lemmy)


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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2018, 9:52 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
Messaggi: 2596
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
L'occidente ha ridotto le emissioni spostando la produzione in Asia. Quello che non abbiamo fatto è ridurre i consumi. Per cui di fatto sono loro che inquinano, ma per produrre le merci che noi consumiamo. Nessuno è innocente.

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Marco Pierfranceschi,
autore del libro: Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale
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 Oggetto del messaggio: Re: Allarme ambiente
MessaggioInviato: mercoledì 10 ottobre 2018, 10:07 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 259
Oddio, quanto vittimismo! Non ci resta che il suicidio! :facepalm: :lol:


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