1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2017, 8:35 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
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Località: ̶T̶o̶r̶v̶a̶j̶a̶n̶i̶c̶a̶ Kleve
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
https://avvertenze.aduc.it/articolo/inq ... _26469.php
L’inquinamento luminoso, una ulteriore minaccia per gli impollinatori
Cita:
E’ una minaccia in piu’ per gli insetti impollinatori. Gia’ decimati dalla distruzione degli habitat naturali, l’agricoltura intensiva, i pesticidi, la disseminazione di specie invasive e di agenti patogeni, o dal cambiamento climatico.
L’inquinamento luminoso potrebbe creare problemi questa popolazione, con conseguenza a cascata sugli ecosistemi terrestri. Questo “lato oscuro” della luce e’ messo in evidenza da uno studio europeo pubblicato il 2 agosto nella rivista Nature.
Un’équipe di ricercatori dell’Istituto di ecologia ed evoluzione dell’Universita’ di Berna (Svizzera) e del Centro di ecologia e scienze della conservazione di Parigi (CNRS, Muséum national d’histoire naturelle, Université Pierre et Marie Curie) ha scelto come terreno da sperimentare quattordici prati diversi, nelle Prealpi svizzere. Sette di questi, durante la notte, sono stati esposti ad una illuminazione artificiale, l’altra meta’ del campione faceva da testimone. Ed hanno osservato il comportamento degli impollinatori notturni, farfalle o coleotteri.
Gli scienziati hanno constatato che le piante dei siti illuminati subivano un calo del 62% delle “visite” degli impollinatori, in rapporto ai prati senza l’inquinamento luminoso. Focalizzandosi su un tipo di pianta locale, Cirsium oleraceum, hanno mostrato che la sua produzione di frutti diminuiva del 13% . E questo anche se questa pianta riceveva, durante la giornata, un numero immutato di visite di impollinatori diurni, come le api i bombi o le mosche.[...]
Non e’ tutto. “L’impatto negativo della luce artificiale notturna potrebbe non limitarsi agli impollinatori notturni e alle piante che questi ultimi impollinano, ma propagarsi alla comunita’ degli impollinatori diurni”.[...]

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{andreaconsole.altervista.org}
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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2017, 9:32 
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Iscritto il: lunedì 22 agosto 2011, 11:45
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Se nessuno si preoccupa dei danni che l'inquinamento luminoso provoca agli esseri umani vuoi che qualcuno si preoccupi di un'ape?


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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2017, 9:35 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 14070
Località: ̶T̶o̶r̶v̶a̶j̶a̶n̶i̶c̶a̶ Kleve
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ho detto una freccia, infatti, non un'arma termonucleare...

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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2017, 12:07 
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Iscritto il: domenica 8 maggio 2011, 20:54
Messaggi: 6744
Località: ̶B̶s̶̶ Francia Corta
Interessante.

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Ippo (Costanzo)
"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo" (A. Einstein).

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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2017, 12:13 
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Iscritto il: venerdì 11 novembre 2011, 16:23
Messaggi: 911
Località: Agropoli (SA)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Assolutamente interessante.

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Daniele


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2017, 6:21 
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Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 13:29
Messaggi: 5069
Località: Mugello
Tipo di Astrofilo: Visualista
Grazie, interessante e degno di nota, provvedo a diffonderlo :wink:
Cercando l'articolo di Le Monde citato nel link sono risalito alla pubblicazione dello studio citato:
http://www.nature.com/nature/journal/v5 ... lback=true

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Il Cielo Stellato sopra di Me e la Legge Morale in Me. Kant
Grandi Menti parlano di Idee, Menti Mediocri parlano di Fatti, Menti Piccole parlano di Persone. Eleanor Roosevelt


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MessaggioInviato: mercoledì 16 agosto 2017, 15:23 

Iscritto il: sabato 15 ottobre 2011, 7:19
Messaggi: 243
Tipo di Astrofilo: Visualista
1) l'attendibilità di Nature è fuori discussione, hanno un meccanismo di peer review serratissimo quindi SI PUO' far girare senza rischiare smentite autorevoli o figuracce

2) si dovrebbe trovare il modo di prendere contatto con le associazioni di apicoltori, essendo questa faccenda connessa ad un indotto economico importante (gli apicoltori in primis, ma anche l'agricoltura in generale) potremmo ritrovarci con degli alleati mooooolto più potenzialmente influenti degli appassionati del cielo notturno

3) il tutto sempre nell'ottica di dover PRIMA DI TUTTO noi comprendere che è NORMALE anche se non certo in astratto giusto che la media della popolazione non sia sensibile all'argomento IL, anche se il problema ha basi molto razionali (ritmi circadiani, melanina, consumi energetici etc etc).
Restiamo sempre coi piedi per terra.
Gente che sulla base di qualche fanfaronata complottista letta su Internet è capace di non vaccinare i propri figli, può guardare con preoccupazione il faro di un campetto di calcio?

PS/ Vicchio, hai un gatto con uno sguardo intensissimo.


Renato C ha scritto:
Se nessuno si preoccupa dei danni che l'inquinamento luminoso provoca agli esseri umani vuoi che qualcuno si preoccupi di un'ape?

Pensa se lo diciamo all' on. Brambilla che soffrono le api il casino che tira fuori... :mrgreen:

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INQUINAMENTO LUMINOSO - http://www.LAZIOSTELLATO.org è un Coordinamento per la riduzione/prevenzione dell'IL ed il risparmio energetico nel Lazio. Potete inviare le vostre segnalazioni di impianti inquinanti a: laziostellato@gmail.com - La qualità del cielo è essenziale quanto quella dello strumento: collaborate con noi e l'OACC


Ultima modifica di Angelo Cutolo il mercoledì 16 agosto 2017, 19:25, modificato 1 volta in totale.
Uniti post consecutivi.


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MessaggioInviato: mercoledì 16 agosto 2017, 19:30 
Moderatore
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 13466
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Come dice giustamente Valerio, le api possono essere prese in considerazione molto piu degli umani, per due motivi, primo le api sono un business importante (soprattutto in ambito territoriale) e questo vuol dire soldi e politica, mentre l'umano può portare solo "un voto" e come già detto da piu parti ad esclusione dei "verdi" in stile Brambilla e noi astrofili, a quasi nessuno frega della cosa, quindi nessun pericolo di perdita di (troppi) voti.
Quindi secondo me, il modo migliore per farsi sentire è puntare soprattutto sul punto due.

_________________
Telescopi: il Barile (Dobson autocostruito 400mm f/4,5); l'Obice (Newton vintage 200mm f/8,25); il Nano (Rifrattore A&M 80mm f/6 apo); il Bidoncino (Newton barlowed Celestron 114/1000 con specchi non alluminati) per osservazione Sole in luce bianca; rifrattore acro Celestron 60/700. * * * Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Bresser/lidl 10x50, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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