1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 9:08 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6352
Località: Roma
Su M27 c’è ormai ben poco da dire : è una delle nebulose planetarie più celebri, osservate e fotografate del cielo boreale.Fu scoperta da Messier nel 1764 e dista circa 1360 anni luce dalla Terra, è di magnitudine apparente 7,4, ha un diametro apparente di circa 8 arcominuti la sua forma ricorda quella di uno sferoide a forma di manubrio (da cui il nome) ed è vista lungo la linea prospettica del piano equatoriale, l'età cinematica della nebulosa sarebbe di 9800 anni.La stella centrale, come molte nebulose planetarie, è una nana bianca.
Ben pochi tuttavia sono a conoscenza di due sue caratteristiche particolari:

1- Essa ospita (tra altre) una variabile a dir poco strana per due motivi, il primo che fu scoperta dall’astrofilo cecoslovacco Leos Ondra non attraverso il telescopio ed altro strumento ottico, ma …osservando due riviste che riportavano in copertina un’immagine a colori di M27: il numero di Giugno 1990 di Astronomy, e quello di autunno dello stesso anno di Deep Sky.Ondra si accorse infatti che una stellina riportata sulla copertina della prima rivista non appariva in quella della seconda.Della stellina furono poi effettuati riscontri astrometrici e fotometrici, che confermarono essere una variabile di lungo periodo (213 gg) di tipo Mira (stelle rosse, massicce e pulsanti), alla quale fu dato il nome di “variabile di Goldilocks”. Ma non finisce qui: la stella è classificata anche come oggetto 2 Mass per la sua segnatura nell’IR vicino (J (1.25 μ ; H, 1.65 μ e K, 2.17 μ ).Esso è presente anche nella Survey WISE (3.4; 4.6; 12 e 22 μ) ed è catalogato da Simbad come NSV 24959 alle coordinate : 19:59:29.72 + 22:45:13.0.La curva di luce della variabile in banda R, effettuata da Arne Henden con un telescopio da 1.55 mt mostra un range che va da un minimo di 17.3 ad un max di 13.2 circa, con una curva molto lineare in un periodo di 213 gg .A luglio di quest’anno avremmo quindi dovuto essere nel periodo di massima o molto vicino ad esso, in quanto la mia misurazione mostra appunto la mag integrata di 13.2.


2 – Mentre nel visibile la nebulosa mostra i suoi splendidi colori, dal blu al rosso, come si può osservare nella prima immagine allegata,da me ripresa qualche giorno fa, nell’IR vicino al di sotto del micron essa scompare letteralmente, grazie anche al potere di penetrazione dell’IR nell’inviluppo di gas e polveri.

Quest’anno in un breve periodo di vacanza ho quindi voluto sperimentare tali caratteristiche di M27:

1- effettuando riprese CCD dell’intera nebulosa:
a) in LRGB
b) con filtro UHC
c) con filtro Neodymium (Anti IL)
d) senza filtri
e) con filtro IR Pass > 742 nm
La strumentazione usata è stata un telescopio Schmidt Cassegrain Celestron 8 ridotto a f 6.3 ed una camera Sbig ST 10 usata in binning 1x1.
Nell’immagine n1 è mostrata l’usuale LRGB della nebulosa con evidenziata la variabile di Goldilocks; nella seconda quella col filtro Astronomik UHC , nella terza quella con un Baader Neodymium,nella quarta quella senza filtri, e nella quinta quella con un Astronomik IR Pass 742.Mentre le variazioni nell’apparenza della nebulosa coi vari filtri sono modeste , quella tra l’immagine Raw senza filtri e quella nell’IR vicino è drammatica, con la pratica scomparsa della nebulosa stessa.

2- La sequenza di ripresa descritta in precedenza è stata poi focalizzata sulla variabile di Goldilocks, che nelle immagini conl’UHC, Neodymium e senza filtro mostrava apparentemente differenze non rimarchevoli di luminosità, mentre nel passaggio dal visibile senza filtri all’IR esplodeva in modo evidente in luminosità.In una parola, la variabile si accendeva allo spegnersi della nebulosa.Ho provato, non senza difficoltà, a fare una stima della magnitudine con Maxim DL , che sembra passare da 13.2 nel visibile a a 9.55 circa nell’IR (quest’ultimo dato è stimato a causa della impossibilità di avere una mag nell’IR tra 742 e 1000 per la stella di riferimento), ma coerente con la mag in J (9.42);H (8.38) e K (7.74), ed i valori di WISE, che la fanno scendere ulteriormente (6.91;6.56;4.92;3.83) . Comunque si va sulle 3.7 magnitudini di differenza tra le lunghezze d’onda da me considerate (mag integrata nel verde a 550 nm per il visibile e intorno agli 850/900 nm per l’IR che è un riferimento attendibile sulla band pass del filtro e la curva di risposta della camera). In proposito mi chiedevo se l’incremento di luminosità nell’IR fosse dovuto ad un inviluppo di gas che nel visibile è nascosto da quello di gas e polveri di M27, tenuto conto che dovrebbe trattarsi di una gigante rossa pulsante. Insomma, è il classico oggetto da indagine IR.
Nell'animazione GIF allegata (6^ immagine) è condensato l’argomento del topic: la scomparsa di M27 e l’esplosione di luce di Goldilocks nell’intervallo 750-1000 nm.Per inciso, nell’animazione è visibile anche la …sparizione di una stella luminosa nel visibile (probabilmente una stella con scarsissima emissione IR).
L’argomento, sul quale la letteratura professionale non abbonda mi intriga, e penso ne farò un articolo per il sito web astrofili ricercatori.


Allegati:
1-M27_LRGB_Goldilocks.jpg
1-M27_LRGB_Goldilocks.jpg [ 369.44 KiB | Osservato 290 volte ]
2- M27 24_07_19 UHC big.jpg
2- M27 24_07_19 UHC big.jpg [ 532.09 KiB | Osservato 290 volte ]
3-M27 24_07_19 Neodymium big.jpg
3-M27 24_07_19 Neodymium big.jpg [ 532.09 KiB | Osservato 290 volte ]
4-M27_2x1200sec_29_07_19 no filter big.jpg
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5-M27 2x 1200 sec_29_07_19 IR Big.jpg
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Goldilocks Animation.gif
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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 11:57 
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Ottimo lavoro!! Tante informazioni, tanti spunti, tantissime considerazioni intriganti.
Passaggi didattici importanti!!!
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"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo" (A. Einstein).

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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 13:42 
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... Sempre di altissimo livello, Fulvio. E tutto sommato con strumentazione assolutamente a portata della maggior parte degli astrofili...

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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 15:06 
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Ottimo lavoro!! Tante informazioni, tanti spunti, tantissime considerazioni intriganti.
Passaggi didattici importanti!!!

Sempre gentile, Ippo, ma stavolta sono d'accordo con te!

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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 15:25 
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Sempre di altissimo livello, Fulvio. E tutto sommato con strumentazione assolutamente a portata della maggior parte degli astrofili...

Grazie , Andrea, infatti il mio invito è di andare oltre l'immagine di rito, nella natura dell'oggetto o degli oggetti che si riprendono.In realtà la sparizione di M27 nell'IR non è un fatto nuovo per chi si interessa di spettroscopia, in quanto sa che gran parte dell'emissione della nebulosa avviene nelle righe proibite dell'OIII nel verde -azzurro e, in misura minore, in quelle della serie di Balmer dell'Idrogeno, tuttavia per la maggior parte degli astrofili appare un fatto diverso, intrigante, che li spinge ad esplorare più in profondità.
Diverso è il discorso sulla Goldilocks, un oggetto a mio avviso poco esplorato anche in campo professionale: tra il minimo nel rosso a mag 17.3 e quello di 3.8 a 22 micron esistono ben 13.5 mag di differenza! ora,non sono un variabilista, quindi non so se tale comportamento sia comune a tutte le variabili di tipo Mira, ma non credo.

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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 17:28 
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... orpo! :shock: ! 13,5 magnitudini! Mi sia concessa l'espressione: chissà che diavolo succede lassù...
Fulvio, con me sfondi un portone... mutatis mutandis è lo stesso approccio che tento di avere io nell'osservazione planetaria, condotta con mezzi davvero modestissimi - probabilmente anche troppo modesti - ma che mi piace sfruttare il più possibile proprio nell'ottica di andare "oltre" al risultato immediato e appagante e farne un mezzo di conoscenza per quel che può dare.

P.S. Da assoluto ignorante, adesso capisco perchè quando ho brutalmente scomposto nei canali rgb una ripresa molto semplice di M27 che avevo fatto da Milano, la nebulosa effettivamente era molto evidente nel blu, meno nel verde e ancor meno nel rosso! Avevo notato la cosa, ma non l'avevo mai approfondita ritenendo fuori portata della mia strumentazione (parliamo di una QHY 5L-II a colori al fuoco diretto di un cercatore 50/180, c'è in giro una mia vecchia discussione dell'anno scorso, quando mi sono divertito a cercare di immortalare un po' di cielo profondo da Milano) il poter andare oltre...

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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 18:41 
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P.S. Da assoluto ignorante, adesso capisco perchè quando ho brutalmente scomposto nei canali rgb una ripresa molto semplice di M27 che avevo fatto da Milano, la nebulosa effettivamente era molto evidente nel blu, meno nel verde e ancor meno nel rosso! Avevo notato la cosa, ma non l'avevo mai approfondita ritenendo fuori portata della mia strumentazione (parliamo di una QHY 5L-II a colori al fuoco diretto di un cercatore 50/180, c'è in giro una mia vecchia discussione dell'anno scorso, quando mi sono divertito a cercare di immortalare un po' di cielo profondo da Milano) il poter andare oltre...

Questo spiega anche perchè il voler forzare i canali RGB secondo i nostri gusti estetici ci fa ottenere spesso immagini che non corrispondono affatto ai colori reali dell'oggetto.

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MessaggioInviato: mercoledì 7 agosto 2019, 8:19 
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... Al solito, dipende da cosa si vuole ottenere... se "vince" l'estetica uno fa dell'immagine quel che vuole, in modo assolutamente arbitrario, fino a raggiungere un risultato "bello". E tutto finisce lì.
Se invece uno vuol fare qualche passo oltre ragiona di conseguenza: dipende dagli interessi che ognuno può avere.

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MessaggioInviato: mercoledì 7 agosto 2019, 10:24 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 13:15
Messaggi: 515
Località: Roma
Ciao a tutti,

volevo contribuire con qualche informazione in più al riguardo della variabile in M27.
In effetti le variabili di tipo Mira sono delle variabili di lungo periodo con variazioni molto ampie di luminosità. La stella Mira era già nota agli antichi per le sue meravigliose escursioni di luminosità. Le variabili Mira sono delle giganti rosse che si trovano in una fase avanzata della loro storia evolutiva (ramo asintotico delle giganti nel diagramma H-R). Sul sito aavso trovate delle ulteriori informazioni per chi avesse voglia di approfondire l'argomento:
https://www.aavso.org/vsots_mira2
https://www.aavso.org/mira-variables-period-changes.

La scheda di censimento della variabile si trova sul sito VSX dell'aavso.
https://www.aavso.org/vsx/index.php?vie ... &oid=63394

La curva di luce della variabile in m27 si trova invece a questo indirizzo: http://tocobs.org/m27.htm.

Saluti
Lorenzo Franco

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MessaggioInviato: mercoledì 7 agosto 2019, 10:25 
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Iscritto il: giovedì 27 agosto 2009, 22:10
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Grazie, utilissimo!

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