1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2017, 13:47 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2022
Uscito oggi:

https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1712/1712.05393.pdf

Un papero da non perdere e da leggersi in un fiato! :shock:
Congratulazioni a Paolo Berardi e Umberto Sollecchia. :D
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2017, 15:08 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2012, 21:52
Messaggi: 147
Grandi Paolo e Umberto. :ook:
Nico


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MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2017, 20:53 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 13:15
Messaggi: 409
Località: Roma
Bel riconoscimento, complimenti a Berardi e Sollecchia.
Saluti
Lorenzo Franco

--------------------------------------------------------------------
A81 Balzaretto Observatory, Rome
http://digilander.libero.it/A81_Observatory/
https://www.facebook.com/a81balzarettobservatory/


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MessaggioInviato: lunedì 18 dicembre 2017, 20:33 

Iscritto il: venerdì 24 febbraio 2006, 15:00
Messaggi: 144
Località: L'Aquila
Ciao a tutti, desidero ringraziare Roberto, Nico e Lorenzo per i calorosi commenti (anche da parte di Umberto). A causa del tempo libero davvero ridotto all'osso non riesco a frequentare i forum come vorrei ed infatti nel corso degli anni ho drasticamente diminuito i miei interventi dappertutto, anche sul piccolo forum locale (Quasar) e sui mezzi di informazione del gruppo ARAS (Astronomical Ring for Access to Spectroscopy) di cui faccio parte.

Non so se capita anche ad altri... io mi trovo a dover scegliere tra svolgere sessioni osservative (e relativa fase di riduzione dati) oppure dialogare sul web. Tra gli impegni di famiglia e di lavoro spesso il tempo per fare entrambe le cose purtroppo non c'e'.

Visto che siamo in tema, volevo evidenziare quanto sia diventato importante per la comunita' astronomica il contributo degli astrofili spettroscopisti. L'elenco in formato pdf che trovate in allegato contiene sessanta pagine di riferimenti e abstract relativi a documenti scientifici in cui si e' fatto uso di spettri amatoriali. L'elenco non e' esaustivo dato che in gran parte tratta i lavori di astrofili del gruppo ARAS (di cui fanno parte diversi osservatori italiani). Parliamo quindi di un sottoinsieme della comunita' spettroscopica amatoriale.

I riconoscimenti vanno dai ringraziamenti fino alla partecipazione come co-autori o autori (e' il caso ad esempio di alcuni telegrammi astronomici). Considerate inoltre che la tendenza e' quella di un netto aumento delle collaborazioni con i professionisti dovuto anche alla rapida evoluzione di strumenti e metodi a disposizione dell'astrofilo.

Per quanto riguarda le potenzialita' dei lavori amatoriali cito un caso pratico a mio avviso molto significativo. Qualche giorno fa il Beijing Astronomical Observatory (BAO) ha confermato, utilizzando un telescopio Cassegrain di 2.16 metri di apertura, la natura di una supernova di diciassettesima magnitudine scoperta da Massimo Caimmi. La supernova ha ricevuto il nome SN 2017iub. Dallo spettro si e' dedotto che si tratta di una supernova di tipo II. L'emissione dopo i 6500 Angstrom ed il profondo assorbimento sui 6300A circa, entrambi molto allargati per effetto Doppler, sono dovuti infatti al guscio di idrogeno che si espande velocemente ed e' tipico di questa tipologia di SN. Ma non e' di questo che voglio parlare, faccio invece notare come il profilo sia molto rumoroso, d'altra parte la supernova era abbastanza debole ed evidentemente il segnale raccolto e' stato valutato sufficiente per lo scopo.

Allegato:
SN 2017iub_BAO.jpg
SN 2017iub_BAO.jpg [ 100.67 KiB | Osservato 472 volte ]


Allo spettro professionale ne contrappongo uno amatoriale che riguarda un'altra supernova, anch'essa di tipo II (IIP per la precisione), preso diversi anni fa con il reticolo diffrattivo Star Analyser 100 ed un C9.25 quando la SN brillava con una magnitudine in banda V di poco inferiore alla tredicesima (il grafico mostra due profili presi il 12 e il 21 giugno 2011).

Allegato:
SN2011dh_full.jpg
SN2011dh_full.jpg [ 111.33 KiB | Osservato 472 volte ]


Cosa c'e' di particolare? Lo spettro preso con la strumentazione amatoriale contiene piu' informazioni di quello professionale! Come ho detto in precedenza, cio' e' dovuto principalmente al minore rapporto segnale/rumore del profilo BAO in conseguenza della scarsa luminosita' del soggetto e del tempo di integrazione usato.

Morale: sappiamo che con la nostra strumentazione non potremo spingerci cosi' profondi come fanno i grandi osservatori e sappiamo anche che i transienti piu' luminosi appaiono piu' raramente in cielo di quelli deboli; quando pero' un soggetto si trova alla portata di uno spettrografo amatoriale, non c'e' alcun dubbio che il lavoro dell’astrofilo contenga dati utilizzabili per scopi scientifici.

Il mio e’ solo un esempio basato sul piu' semplice degli spettrografi (normalmente usiamo strumenti a fenditura), tuttavia aiuta a capire come mai la lista in allegato sia cosi' corposa e perche' i professionisti organizzino campagne spettroscopiche in collaborazione con gli astrofili (non e' l'unico motivo ma se i nostri dati non fossero consistenti non si farebbe nulla).

Ricordate che la spettroscopia e' facile e divertente! Credetemi, e' piu' difficile realizzare una foto impeccabile di un soggetto del profondo cielo (ho praticato l'astrofotografia, croce e delizia, per tanti anni prima di dedicarmi completamente alla spettroscopia).

Un caro saluto e tanti auguri a tutti per le festivita' natalizie!

Paolo

PS: l'allegato proviene da una raccolta di Olivier Thizy, un astrofilo francese, integrata con i documenti piu' recenti.


Allegati:
Spettri amatoriali in documenti scientifici.pdf [374.85 KiB]
Scaricato 25 volte
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MessaggioInviato: lunedì 18 dicembre 2017, 21:12 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2022
Paolo ha scritto:
Ciao a tutti, desidero ringraziare Roberto, Nico e Lorenzo per i calorosi commenti (anche da parte di Umberto). A causa del tempo libero davvero ridotto all'osso non riesco a frequentare i forum come vorrei ed infatti nel corso degli anni ho drasticamente diminuito i miei interventi dappertutto, anche sul piccolo forum locale (Quasar) e sui mezzi di informazione del gruppo ARAS (Astronomical Ring for Access to Spectroscopy) di cui faccio parte.

Non so se capita anche ad altri... io mi trovo a dover scegliere tra svolgere sessioni osservative (e relativa fase di riduzione dati) oppure dialogare sul web. Tra gli impegni di famiglia e di lavoro spesso il tempo per fare entrambe le cose purtroppo non c'e'.

CUT

Un caro saluto e tanti auguri a tutti per le festivita' natalizie!

Paolo

PS: l'allegato proviene da una raccolta di Olivier Thizy, un astrofilo francese, integrata con i documenti piu' recenti.


Si, conosco la situazione di scegliere tra ricerca o discussioni.

Vorrei sapere se l'ARAS è in grado e vuole realizzare una ricerca in cui sono impegnato da tempo: la scoperta di una nuova LBV (luminous blue variable, in italiano variabile blu luminosa).

Questa ricerca è il follow-up di studi condotti da 3 università, io ho esaminato un campo di 1° quadrato (il primo di 3 campi) per selezionare i possibili candidati e ne ho trovati 60, si tratterebbe di verificare questi candidati, non c'è un tempo limite per cui risultati tra uno, due, tre anni
andrebbero bene. I campi sono in Cassiopeia, uno di essi contiene KM Cas, una della ventina di LBV conosciute nella nostra galassia, le candidate vanno dalla 9,55a alla 12,80a nel R, dalla 9,88a alla 13,20a nel B.
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: lunedì 18 dicembre 2017, 21:15 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
Messaggi: 1726
Località: Milano
Complimenti Paolo ! Per me il "NUMERO UNO" in Italia !! Ne abbiamo già parlato, ricordi ? 8)

Non conosco l'amico Umberto, ma spero di colmare presto la lacuna....spero anche di trovare un po' di tempo per la lettura dei tuoi post su Quasar (con un po' di invidia :D ) ma il tempo, come ben sai è tiranno....

Di nuovo complimenti.

_________________
Paolo
Lunt 60-Ha--Lunt 60-CaII K - e....molto altro.


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MessaggioInviato: martedì 19 dicembre 2017, 22:53 

Iscritto il: venerdì 24 febbraio 2006, 15:00
Messaggi: 144
Località: L'Aquila
Ciao Paolo, grazie per l'apprezzamento (esagerato)! Spero le tue attivita' di autocostruzione procedano sempre a gonfie vele. Umberto e' una specie di bulldozer, quando il meteo lo consente macina centinaia di spettri al mese (pero' e' in pensione!)...

Roberto, quali sono i requisiti per le osservazioni spettroscopiche? Intendo risoluzione e SNR minimi. E quali le caratteristiche che ci si aspetta di osservare nei profili per verificare la classificazione come LBV? Da qui si evince anche quale regione spettrale occorre osservare. La presenza di idrogeno in emissione e' relativamente facile da identificare ma il profilo P-Cygni richiede una sufficiente risoluzione spettrale (ed anche SNR). Credo comunque che il P-Cygni non sia l'unico elemento da verificare.

Gli strumenti che usiamo per la spettroscopia stellare hanno prestazioni molto variegate. Il potere risolvente spazia da 600-1000 per i modelli a bassa risoluzione fino a 18000-20000. Il Lhires III consente di raggiungere queste risoluzioni usando il reticolo da 2400 l/mm ma e' possibile cambiarlo ottenendo una serie di valori intermedi (R=2500, 6000, 12000,...). Alcuni osservatori ARAS usano spettrografi echelle con R=8000-10000.

Come puoi immaginare c'e' una precisa relazione tra il potere risolvente e la capacita' di raggiungere un dato SNR. Cio' costringe, con i tipici diametri dei telescopi amatoriali, a fare dei compromessi (ad esempio non riesci a raggiungere un sufficiente SNR prendendo uno spettro R=18000 di una stella di mag 13).

Se hai i requisiti e conosci il PI che si sta occupando di questa interessante ricerca (hai detto che sono coinvolte diverse universita'), ti consiglio di sottoporre la tua idea a Francois Teyssier che coordina le attivita' ARAS (francoismathieu.teyssier [at] bbox.fr). Ripeto, e' fondamentale capire se i vari target sono alla portata della strumentazione amatoriale per uno studio del genere.

Paolo


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MessaggioInviato: mercoledì 20 dicembre 2017, 7:24 
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Iscritto il: domenica 30 aprile 2017, 13:43
Messaggi: 57
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Grande Paolo, il tempo è sempre tiranno, lo sai che è grazie a te che ho mosso i primi passi in spettroscopia, e fa piacere rileggerti anche qui, per noi che non abbiamo strumenti professionali l'impegno credo sia doppio, perché dobbiamo anche far vedere che il nostro lavoro è "paragonabile" a quello degli osservatori.
Grazie come sempre per il tuo intervento.
Massimo

_________________
.....e così scoprii la luce


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MessaggioInviato: mercoledì 20 dicembre 2017, 10:54 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 2022
Paolo ha scritto:

CUT

Roberto, quali sono i requisiti per le osservazioni spettroscopiche? Intendo risoluzione e SNR minimi. E quali le caratteristiche che ci si aspetta di osservare nei profili per verificare la classificazione come LBV? Da qui si evince anche quale regione spettrale occorre osservare.

CUT

tua idea a Francois Teyssier che coordina le attivita' ARAS (francoismathieu.teyssier [at] bbox.fr). Ripeto, e' fondamentale capire se i vari target sono alla portata della strumentazione amatoriale per uno studio del genere.

Paolo


Si potrebbe incominciare dalla riga P Cygni

https://en.wikipedia.org/wiki/Luminous_ ... rofile.png

pochissime stelle la presentano. Le 60 candidate solo le candidate di uno solo dei 3 campi selezionati, in uno dei due campi rimanenti c'è una vera LBV, KM Cas

http://simbad.u-strasbg.fr/simbad/sim-i ... =submit+id

si potrebbe cominciare a provare se questa stella è rilevabile come LBV, se si, proseguire con le 60 candidate.

Quindi inizialmente l'impegno richiesto è veramente minimo, l'esame di un solo spettro, e questo permetterà di vedere se le attrezzature disponibili sono sufficienti, se non lo sono amen, altrimenti
si passa al lavoro di ricerca vero e proprio sulle 60 candidate. In via probabilistica, se si è fortunati
forse una si dimostrerà una vera LBV, sui 3 campi, nella migliore delle ipotesi, ce ne potrebbero essere 2-3 in totale.

E' un'aspettativa molto limitata ma questo da valore alla scoperta anche di una sola nuova LBV, in tutta la Galassia se ne conoscono solo una ventina e quasi tutte nel nucleo e quindi emisfero meridionale, scoprirne una nell'emisfero settentrionale aggiunge valore ad una eventuale scoperta.
In questo periodo sono molto occupato ma sicuramente scriverò a Francois Teyssier.
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: mercoledì 20 dicembre 2017, 13:32 
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Iscritto il: sabato 3 ottobre 2015, 10:33
Messaggi: 318
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
....mica è semplice tirare fuori la riga "P Cygni".
E' sufficiente uno strumento con risoluzione R=500 come l'alpy600 ?

Intendo per la "gobba" di assorbimento prima della riga di emissione dovuta al guscio di gas più freddi.
La riga di emissione è rilevabile anche con lo SA100.
Questa ripresa l'ho fatta lo scorso anno con lo SA100 e prolunga di circa 8cm dal sensore.
Normalizzata e calibrata sulla risposta strumentale con VSpec.


Allegati:
P Cygni.png
P Cygni.png [ 90.45 KiB | Osservato 382 volte ]

_________________
"...e mi sovviene l'Eterno...."
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