1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 16:54 

Iscritto il: venerdì 21 marzo 2008, 9:26
Messaggi: 648
Orpo :ook: :please: tu la sàs lunge :beer:


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 17:03 
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Iscritto il: giovedì 10 novembre 2011, 9:25
Messaggi: 938
Località: viterbo
Tipo di Astrofilo: Visualista
Mi aggiungo ai complimenti degli altri Mauro, professionale è il termine giusto in questi casi!!!


Buona Pasqua a tutti gli amici del forum

_________________
Osservo con:
Officina Stellare apo152f8,Northek DK 250 f20,Celestron c9,1/4
Astro professional 152 f6


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 17:23 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 15215
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Grazie anche da parte mia Mauro.
Mi sono salvato il testo e le fonti, me le "rivenderò" in associazione, quando si potranno rifare gli incontri pubblici. :please:

_________________
Associazione Astronomica Mirasole (Astromirasole).
Home page: http://astromirasole.org
Facebook: https://www.facebook.com/AstroMirasole/


Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm con primario disalluminato. ••• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. ••• Catadiottrici: C8 xlt. ••• Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Ibis Horus 5x25, Pentax Papilio 6,5x21.


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 20:53 

Iscritto il: martedì 18 aprile 2006, 10:34
Messaggi: 636
Località: Brescia
Molto molto interessante :please:
Grazie Mauro per la spiegazione.

Alberto

_________________
Il dubbio è alla base dell'intelligenza umana. Davidem27 cit.
Ogni tanto varrebbe la pena sdraiarsi sull'erba col naso in su, semplicemente per contemplare.
Solo ad ammirare e contemplare. Niente di più. Ippogrifo cit.


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 21:14 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 627
Mauro Narduzzi ha scritto:
Provo a darti una spiegazione Renato.
Ho visto il video dal PC, me lo sono anche scaricato e provato a vedere sia al rallentatore che molto ingrandito. Giuro che non voglio offendere, ma la prima impressione è che non sia perfettamente a fuoco, Sirio mostra un accenno di ombra del secondario. Potrebbe anche essere un effetto dovuto al sensore però, non è la prima volta che vedo questo comportamento.

Grazie Mauro :D .
Sono sicuro che fossi a fuoco, credo che l'ombra al centro della stella sia una sorta di riflesso (negativo). Per cercare di avvicinare il sensore alla distanza ideale del fuoco probabilmente ho avvicinato troppo la lente dell'obiettivo della fotocamera a quella dell'oculare, magari venendo anche a contatto.
La questione della dinamica la conoscevo, ma non pensavo che quella della fotocamera fosse così tanto inferiore a quella della ASI120.
In realtà quando riprendo con la ASI tendo sempre regolare l'esposizione, mantenedo il gain al valore unitario proprio per ridurre il più possibile il rumore. Quando lo faccio con la fotocamera invece riprendo con EOS Utility, che non mi offre molte opzioni, se non quelle di regolare tempi, diaframmi e Iso, ma è molto limitata.
Tenterò senz'altro, seguendo il tuo consiglio, a fare un singolo scatto al disco di Airy. Ho fatto spesso delle riprese e ne ho ricavato la foto, ma mai un singolo scatto, sarà interessante.
Mauro Narduzzi ha scritto:
Se fino a qua non ti ho convinto provo a proporti un esperimento che spero possa farlo

Altrochè se mi hai convinto!
Mauro Narduzzi ha scritto:
Io spero che qualche informazione tu la possa ritenere interessante (mica poco ho impiegato per scrivere tutti ciò e aggiungere anche svariate fonti informative esterne!)

Ho trovato tutte le informazioni estremamente interessanti ed utili, ti ringrazio del tempo e della pazienza che hai voluto dedicarmi :please:.
E' da tempo che non leggevo post così interessanti ( mi ricordo quelli dei tempi di Mauro Dalio...). Devo dire che se tutto quel pò pò di can can che ho sollevato in questa ed altre discussioni su Sirio B è servita a portare all'attenzione mia e degli altri argomenti così utili, allora forse ne è valsa la pena... scherzo :lol: e spero che il filmato sia almeno servito a dimostrare, anche se in errore :oops: , la mia buona fede.
Grazie ancora e Buona Pasquetta!


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 21:42 
Amministratore
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 0:42
Messaggi: 25532
Località: 41°N 16°E
Tipo di Astrofilo: Visualista
Io non ho mai dubitato della tua buona fede, Renato! Ci tengo a sottolinearlo.

Ringrazio Mauro per aver raccolto il mio invito, ero sicuro ne sarebbe venuto fuori un contenuto estremamente interessante.
Anche io ho pensato la stessa cosa di Renato: non leggevo un post così completo e ricco di contenuti da tempo immemore.

Per rimanere sull'argomento "dinamica della retina", credo di metterla a dura prova quando mi capitano galassie al limite strumentale come alcune IC, PGC e anche NGC.
La capacità del nostro sistema occhio-cervello è in grado di staccare debolissimi lucori poco più luminosi del fondo cielo grazie al regime di visione scotopica.
Ma, quando c'è una stella luminosa nel campo, si passa rapidamente dalla visione scotopica a quella mesopica (crepuscolare) dove si fa fatica a usare appieno la prima per distinguere la galassia.

Ma tra una sorgente puntiforme di magnitudine elevata (settima, ottava magnitudine) e una sorgente diffusa di magnitudine superficiale 15.5, la differenza è molto più marcata di quella tra tra Sirio A e Sirio B.
L'unica discriminante per la nostra è proprio il seeing, per due ragioni: Sirio A diventa enorme quando viene agitata dall'atmosfera. Vengono cancellati i suoi anelli di diffrazione e la stessa mostra colori in continuo movimento, un blob luminoso che non lascia speranze.
Quando, invece, la situazione atmosferica è sufficientemente calma, le cose si fanno decisamente più semplici e i tentativi per provare a scorgerla lasciano una chance maggiore.

Buon divertimento e Buona Pasqua!

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Da dove osservo? - Dobson 60cm f/4 - Dobson 30cm f/5 - Vixen VMC260L


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 21:49 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 9675
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
credo di non aver mai visto gli anelli di diffrazione di Sirio, per lo meno non me lo ricordo - purtroppo è molto bassa e oltretutto, d'inverno con il riscaldamento, le termiche degli edifici complicano ulteriormente la faccenda.

ps
direi: tutto è bene ciò che finisce bene: abbiamo avuto un ottimo commento super informativo, riappacificato gli animi e visto il bello spettacolo di uno che dice " mi hai convinto mi ero sbagliato " :clap:

_________________
dovrete espellere anche me


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: domenica 4 aprile 2021, 22:27 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 14795
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Mauro Narduzzi ha scritto:
Sono famosi i sensori CCD privi di antiblooming che mostrano la classica "colata" di luce quando vanno in saturazione. Nei sensori CCD dotati invece di antiblooming e nei sensori CMOS commerciali si evita il problema della colata di luce, ma non è che questa luce venga persa. La carica in eccesso catturata dai pixel che registrano Sirio A andrà a spargersi tutta attorno (ma solo dopo che il "serbatoio" dell'antiblooming si sia riempito del tutto), andando ad allargare sempre di più il diametro apparente della stella satura man mano che aumenta il tempo di posa, potenzialmente anche fino a coprire Sirio B.

Mauro, ottimo e completo post, ma ho qualche dubbio su questa affermazione. Non mi risulta che i sensori con antiblooming (ci sono diverse tecnologie, ma in sostanza alzano muri fra i pixel e svuotano gli eccessi di carica) spargano il segnale fra pixel adiacenti più di quanto facciano quelli senza, mi aspetterei anzi il contrario. Il fatto che l'area in saturazione si estenda al crescere del tempo di posa mi pare assolutamente naturale. Il problema con gli antiblooming è, al limite, che perdendosi la linearità all'approssimarsi della saturazione, si perde anche di sensibilità marginale, nel senso che i fotoni provenienti da Sirio B generano meno segnale aggiuntivo di quanto ne genererebbero a pixel "vuoti", e rendono quindi più difficile evidenziare la componente più debole nel bagliore della principale (si può sicuramente dire meglio, ma spero di aver reso il concetto).

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{andreaconsole.altervista.org}¦ Ballscope 300/1500 DIY "John Holmes"


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2021, 7:49 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
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Tipo di Astrofilo: Visualista
davidem27 ha scritto:
L'unica discriminante per la nostra è proprio il seeing, per due ragioni: Sirio A diventa enorme quando viene agitata dall'atmosfera. Vengono cancellati i suoi anelli di diffrazione e la stessa mostra colori in continuo movimento, un blob luminoso che non lascia speranze.

La stessa cosa accade alla compagna. Se, quando è puntiforme, la luce concentrata consente a fatica di scorgerla per contrasto rispetto al fondo luminoso, quando è "spappata" diventa impossibile rilevarla. :cry:

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Marco Pierfranceschi,
autore dei libri:
- Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale (manuale)
- Breve guida all'astronomia amatoriale (vademecum)
- Ripensare le città (saggio)
- La Principessa Scimmia (fiaba/fantasy)
...nonché blogger (Mammifero Bipede, su Wordpress)


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 Oggetto del messaggio: Re: SIRIO A e la sua compagna SIRIO B
MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2021, 10:35 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:41
Messaggi: 22039
:clap:

ho un solo dubbio su questo

Cita:
2. Più il gain è alto e minore sarà il rumore di lettura (bene!)

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qa'plà!
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