1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
Oggi è domenica 24 gennaio 2021, 19:00

Menu

* Home
* Iscriviti
* La Bacheca
* F.A.Q.
* Cerca
* Login/Logout 

Login

Nome utente:
Password:

 Ho dimenticato la password

In Linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti

Regolamento

regolamento

Links

*
Astrocafè

Segnala bolide
* Meteoblue.com
* Previsioni seeing
* Il Meteo.it
Help Forum
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Regole del forum


Ciao! Se devi postare una fotografia, uno scatto o un'immagine ricorda di caricare anche direttamente sul Forum la tua foto.
Questo per permettere a tutti quanti di vedere sicuramente, ora e in futuro, l'immagine postata
Qui trovi le istruzioni per il caricamento file: viewtopic.php?f=13&t=86546.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
MessaggioInviato: venerdì 18 dicembre 2020, 9:29 

Iscritto il: sabato 2 aprile 2016, 8:56
Messaggi: 33
Ciao a tutti,
ritorno dopo tanti anni sul forum, perchè finalmente ho trovato il tempo di iniziare questa avventura con l'astrofotografia. Nell'attesa di mettere le mani in pasta (ovviamente da quando ho comprato l'attrezzatura non c'è stato un solo giorno di bel tempo), ho proseguito i miei studi arrivando alla questione del bilanciamento colore sotto cieli inquinati. Premesso che inizierò con reflex non modificata e obiettivo fotografico su equatoriale, sono finito sul sito clarkvision, che già conoscevo e credo noto anche a molti qui sul forum, e ho trovato il suo interessante "nuovo metodo" per il processing da reflex, https://clarkvision.com/articles/astrop ... ng.basics/ e seguenti. Non si discute della competenza di Clark, condivido tutte le sue conclusioni NELLE SUE CONDIZIONI. Tuttavia non tutti sono nelle sue condizione, quindi il metodo va usato con un po' di attenzione. Riassumo per chi non lo conosce (mettendo tra parentesi i punti secondo me critici):
1. scatti di solo light con reflex standard "nuova"
2. no dark, perchè per reflex "nuove" hanno un buio estremamente basso e uniforme, quindi basta sottrarre un basello fisso da tutta l'immagine (vale solo per reflex uniformi)
3. no flat, perchè usa profilo obiettivo dello sviluppatore Raw per compensare la vignettatura delle lenti (vale solo per scatti con obiettivo presente in database)
4. sottrazione del grosso dell'inquinamento agendo sul livello di nero nello sviluppatore raw
5. conversione in TIFF 16bit applicando bilanciamento del bianco diurno e applicando la matrice di calibrazione colore della reflex. Il file a questo punto è non lineare
6. in Photoshop o equivalente, eliminazione del gradiente di inquinamento residuo regolando i livelli (su inquinamenti molto alti o colorati, agire su dati non lineari potrebbe creare problemi)
7. Ripetere per tutti i light, poi stacking (poco efficiente dover agire manualmente sull'inquinamento luminoso frame per frame, quando è di notevole intensità e/o di diverse intensità/forma durante la ripresa)
Come vedete ci sono alcune condizioni da rispettare per poter applicare questo metodo con successo. Al di là di questo (cosa che comunque ha provocato accese discussioni sui siti americani), c'è un punto che trovo molto interessante e che a quando mi risulta viene ignorato in parte o completamente da tutti i programmi tradizionali di astrofoto, ed è l'applicazione della corretta matrice di calibrazione colore e del bilanciamento del bianco diurno per la specifica reflex.
Questo passo consente di compensare la risposta non ideale del CFA delle reflex (in particolare il crosstalk tra i canali), ottenendo colori naturalmente saturi e bilanciati, senza dover lavorare dopo a mano. Credo che tutti avrete notato che aprendo un raw di una qualsiasi foto anche diurna in uno dei programmi per astrofoto i colori sono completamente sballati (e non solo per il bilanciamento del bianco). Ecco, la matrice di calibrazione colore, che invece è applicata dai programmi tradizionali (photoshop, capture one, rawtherapee ecc.), serve a ristabilire la corretta calibrazione. Oltretutto, la mancata applicazione della matrice di calibrazione tende a deprimere ulteriormente l'h-alfa che, seppure in quantità minore rispetto a camere modificate, è comunque presente in molte, se non tutte, le reflex.
Ovviamente questo è di interesse per chi desidera ottenere foto con i colori il più possibili naturali, cioè senza viraggi evidenti rispetto al valore fotometrico. Ciò non toglie che altre scelte artistiche siano ugualmente valide.
Questa la premessa, ora la domanda.
Siete a conoscenza di flussi di lavoro che pur lavorando nel modo tradizionale (che secondo me è più affidabile e ripetibile anche in condizioni meno favorevoli di quelle di Clark), utilizzano la matrice di di calibrazione colore già in lineare, in modo da ottenere colori naturali senza i possibili problemi del metodo di Clark puro? Qui ci sono altre spiegazioni, e alcuni tentativi, ma da quello che ho capito non è arrivato a nulla di conclusivo https://www.cloudynights.com/topic/5294 ... ng-matrix/. Anche AstroPhotoProcessor dice che sta lavorando in questa direzione, ma ancora nulla di utilizzabile (la matrice di correzione colore viene usata solo in preview, ma non per il processing).


Top
  Profilo    
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 23 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010