1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: sabato 17 giugno 2017, 14:17 
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Iscritto il: giovedì 9 marzo 2006, 19:40
Messaggi: 987
Località: Salerno
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ciao a tutti!

Ebbene si, esisto ancora... Come alcune comete di cui il periodo non è stato ancora individuato, vado e vengo in maniera davvero irregolare...
Purtroppo mille altre faccende e cose della vita mi avvicinano e allontanano da questa mia "malattia" astrofotografica...

Ad ogni modo dopo letteralmente anni, mi sono deciso a ricominciare, almeno da qualche immagine che ormai stava facendo le ragnatele digitali nei meandri di qualche hard disk.
Verso Settembre dello scorso anno mi concessi qualche giorno di pausa all'agriturismo La svolta di Manciano e lì, durante 2 o 3 notti, feci un pò di riprese con il mio setup "portatile" con il Taka Epsilon 210.
Le serate, a detta di chi era lì, non furono eccelse ma io mi divertii lo stesso nonostante lo strumento non fosse proprio collimato ed il setup OK...
Ad ogni modo questa è la prima delle immagini riprese, si tratta di NGC 1333.
Circa 5 ore e più di riprese in LRGB effettuate durante un paio di notti. I dettagli li trovate ai link dell'immagine. ad ogni modo ecco quì:

Immagine

https://www.flickr.com/photos/astrojohn ... ed-public/


Allegati:
Commento file: Preview dell'immagine che molti in passato mi chiedevano...
NGC1333Small.jpg
NGC1333Small.jpg [ 234.06 KiB | Osservato 526 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: sabato 17 giugno 2017, 17:39 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 8:36
Messaggi: 3517
Località: Cisterna di Latina
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Spendida.....e comunque felice di rivederti quì sul forum :-)
Ciao
Gp

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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: sabato 17 giugno 2017, 22:26 
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Iscritto il: sabato 20 settembre 2008, 9:31
Messaggi: 7716
Località: San Romualdo - Ravenna
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Oggetto davvero molto intrigante, reso con la tua consueta maestria! Bellissima immagine!

Cristina

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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: domenica 18 giugno 2017, 16:23 
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Iscritto il: lunedì 27 marzo 2006, 9:29
Messaggi: 1393
Località: Genzano di Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ciao, bellissima foto come al solito.
Volevo chiederti alcune cose sull'Epsilon. Ho acquistato usato il più comune fratello minore del tuo E210, il 180. Tuttavia non riesco ad ottenere stelle decenti sul campo della mia camera che è una moravian 16200. In particolare ho un angolo che è sempre affetto da come o da sfocatura in genere.
Nel tuo caso volevo chiederti come collimi solitamente il telescopio? con quale tecnica?
La collimazione ovviamente la fai togliendo il correttore e dopo averlo rimesso il telescopio risulta collimato comunque?
In questa foto immagino non lo hai ricollimato per non smontare la camera vero? se ricordo tieni il tutto sempre montato al tubo.

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Our problems are manmade; therefore they can be solved by man. And man can be as big as be wants.
No problem of human destiny is beyond human beings.
Man's reason and spirit have often solved the seemingly unsolvable, and we believe they can do it again.

John F.Kennedy

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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: lunedì 19 giugno 2017, 18:59 
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Iscritto il: giovedì 9 marzo 2006, 19:40
Messaggi: 987
Località: Salerno
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ciao a tutti e grazie per i soliti gentili riscontri!

LorenzoM: allora c'è da dire una cosa, la serie epsilon è comunque una generazione di strumenti nata per fornire eccellenti prestazioni sulla tradizionale pellicola... Il ccd o la DSLR è altra cosa. Ad ogni modo, la condizione davvero importante è la distanza del sensore dal gruppo correttore. Nel caso del tuo dovrebbe essere esattamente 56mm DALLA LENTE... Purtroppo se vedi questo documento - https://www.buytelescopes.com/images/cu ... kfocus.pdf - per i modelli originali (che non comprendevano il 180, più moderno) c'è indicata anche la METAL distance ovvero la distanza reale che, a partire dal metallo a cui si appoggia la camera, deve intercorrere fino al sensore. Spesso ho collimato con il correttore inserito in maniera non visuale, quella di levarlo infatti, serve se vuoi fare la collimazione con un oculare. Il mio strumento (credo anche il tuo) ha il primario forato e trattenuto dal centro per evitare astigmatismi. Io inizio con il mettere lo strumento steso, in piano con il portaoculari verso l'alto. Poi inserisco un laser a punto singolo per la collimazione ottico/meccanica del secondario. innanzitutto metto il laser nel portaoculari e lo blocco (ci vuole un pò di pazienza) in modo tale che, ruotando il gruppo focheggiatore, il laser che vedo su una parete a 3/5mt, non si sposti. Questo vuol dire solo che, il laser è perpendicolare alla meccanica del focheggiatore. A questo punto agisco sul secondario sino a quando il laser non risulta perfettamente centrato rispetto al foro del secondario (ah, dimenticavo, il mio si apre sul retro...). Inoltre il secondario stesso è marcato nel punto in cui il laser deve "colpire" in modo da avere la perfetta illuminazione del campo. A questo punto passo al primario. Di solito lo smonto del tutto e poi, con l'aiuto di un calibro, avvito le tre viti di regolazione in modo che risultino a mezza via e che sporgano identicamente dalla flangia. A questo punto reinstallo il primario avvitando la culatta che sostiene la cella. La rifinitura finale la faccio con il ccd usando spesso CCDInspector. Se hai comunque un solo angolo fuori fuoco, allora il problema è la non planarità del sensore. Questo può essere dovuto a vari problemi tipo adattatori, viti di blocco ecc.. ma è un problema meccanico e non di collimazione. Non è per niente banale tirar fuori il meglio da questi strumenti poichè comunque hanno una concezione un pò "datata" e non aiutano a risolvere problemi meccanici per cui bisogna ingegnarsi...

Spero di averti dato una mano e non scoraggiato! :facepalm:

Ciao da JOE


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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: martedì 20 giugno 2017, 10:15 
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Iscritto il: lunedì 27 marzo 2006, 9:29
Messaggi: 1393
Località: Genzano di Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Grazie per la risposta. Beh scoraggiato lo sono già :mrgreen: :mrgreen:

Questo telescopio è lì lì per andarsene da casa mia in sostituzione di qualcosa di veloce più recente e forse facile da usare.
Qualsiasi cosa faccia non riesco a ottenere un campo decente ed ogni volta è diverso.
Per esempio ieri ho avuto coma su tutto il campo, centro incluso. Eppure il telescopio sembrava essere collimato. Nel mio caso il metal backfocus dovrebbe essere di 56 mm ed è discretamente preciso.
Io collimo usando il chesire takahashi ed ho marcato il primario con un nuovo segno che dovrebbe essere più facile da impiegare del singolo cerchio originale.
Dalla tua descrizione il 180 ed il 210 sono leggermente diversi. Il primario del 180 non ha un blocco al centro ma lo specchio è intero e si blocca nella cella premendo posteriormente con 3 rondelle di sughero di 4 cm l'una che sostengono lo specchio e lo spingono contro un anello superiore con una dozzina di spessori in sughero su cui preme. Da non esagerare altrimenti si introducono tensioni. Poi ci sono altrettanti spessori laterali da spingere sullo specchio per tenerlo in sede rispetto la cella.
Quando ho rimontato lo specchio ho fatto in modo che sia centrato rispetto la cella.

Della tua procedura non mi è chiaro come allinei il secondario. Ieri ho provato a fare una cosa simile alla tua smontando tutta la cella del primario. Anche il mio secondario ha il centro ottico marcato con un punto nero. Non capisco però quale gradi di libertà vanno aggiustati. Per centrare il laser sul punto nero. Rotazione dello specchio secondario? o titl? tutti e due?
Tuttavia mi sembra ci sia un discreto grado di incertezza puntando il laser sul punto nero. Specialmente ruotando il secondario.

Per la collimazione con la ccd come ti regoli? solo il primario immagino dato che il secondario deve essere stato aggiustato in precedenza. Però il sistema di collimazione del primario non mi sembra così accurato da muovere con precisione. Come ti regoli per giudicare la collimazione? l'ombra del secondario non la puoi usare perchè deve essere decentrata. Vai quindi ad occhio?

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 Oggetto del messaggio: Re: Nuova immagine NGC 1333
MessaggioInviato: martedì 20 giugno 2017, 11:21 
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Iscritto il: giovedì 9 marzo 2006, 19:40
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Ciao Lorenzo.

LorenzoM ha scritto:
Della tua procedura non mi è chiaro come allinei il secondario. Ieri ho provato a fare una cosa simile alla tua smontando tutta la cella del primario. Anche il mio secondario ha il centro ottico marcato con un punto nero. Non capisco però quale gradi di libertà vanno aggiustati. Per centrare il laser sul punto nero. Rotazione dello specchio secondario? o titl? tutti e due?
Tuttavia mi sembra ci sia un discreto grado di incertezza puntando il laser sul punto nero. Specialmente ruotando il secondario.
?


Allora, il secondario del nio strumento ha le tre viti di regolazione classiche + una centrale che fa avanzare o arretrare il secondario... Non saprei ma credo che anche il tuo sia fatto così. Il punto nero va centrato facendo "scendere o salire nel tubo" tutto il secondario. Poi và collimato con le tre viti classiche, poi ricontrollata la posizione del punto nero e così via, con successive iterazioni, fin quando non risulta centrato. Il fatto che sia centrato ed in asse con il tubo io lo vedo con il primario montato. Essendo forato al centro, dietro la culatta, ho un tappo con filettatura standard dove installo una prolunga alla quale ho montato una sorta di tappo vetro smerigliato e crocicchio centrale. Quando il tutto è perfetto il laser passa esattamente al centro e, per via del punto nero, perde parecchia luminosità. Ruotando il gruppo focheggiatore rimane sempre fermo (quasi perfetto, la meccanica del mio è un carrarmato ma pur sempre meccanica è) al centro. E' importante avere il punto al centro per la massima illuminazione del campo.

LorenzoM ha scritto:
Per la collimazione con la ccd come ti regoli? solo il primario immagino dato che il secondario deve essere stato aggiustato in precedenza. Però il sistema di collimazione del primario non mi sembra così accurato da muovere con precisione. Come ti regoli per giudicare la collimazione? l'ombra del secondario non la puoi usare perchè deve essere decentrata. Vai quindi ad occhio?
?


Quando parto dalla regolazione del primario con le viti a mezza corsa, lo faccio perchè l'Epsilon ha il primario iperbolico (in realtà è esattamente un Ritchey-Cretienne usato al primo fuoco con un correttore Rhoss) ed è molto importante la distanza primario-secondario (in questo caso correttore). Inizialmente vado ad occhio, spesso guardando le stelle fuori asse (ho la camera guida fuori asse), poi uso CCDInspector per regolarizzare il campo. Se a questo punto hai sempre un'angolo fuori, allora vuol dire che la camera è in qualche modo storta rispetto all'asse ottico. Questo problema, che è il più critico con strumenti molto aperti, si risolve solo meccanicamente! Non è problema di collimazione, bisogna proprio tiltare la camera ccd!

Io credo che a breve monterò lo strumento in postazione fissa e remota e, per questo motivo, sto progettando un gruppo focheggiatore fisso e tiltabile controllato digitalmente. E' l'unico modo per poter sfruttare veramente questi magnifici strumenti con le ccd o dslr che hanno sensori perfettamente piani (la pellicola non lo era mai e/o comunque non era mai perfettamente "liscia") e pixel microscopici, gli strumenti perfetti per la pellicola dovevano avere lo spot size di massimo 40 micron per essere puntiformi, tenendo presente il grano più piccolo possibile sulla emulsione, Capirai che adesso, con pixel di pochissimi micron, il gioco è cambiato totalmente...

Scoraggiarsi? No. Sappi che anche gli strumenti moderni più sono performanti, più vanno considerati come delle formula1. Tutti dicono: "eh, grazie, magari avessi io quello strumento!". Io so per esperienza che uno strumento del genere se non perfettamente a punto, performa peggio di uno strumento commerciale che, più di tanto, non può dare! Ci vuole molto tempo e pazienza per mettere a punto una formula1 e, immagino, chiunque non sia un pilota esperto che ci salga sopra, ha serie possibilità di finire schiantato o di non riuscire nemmeno a partire...

Come vedi io pubblico le mie foto anche se non sono sempre "perfette", l'importante (se non hai tempo per perfezionare il sistema) è divertirsi!

Ciao da JOE


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MessaggioInviato: martedì 20 giugno 2017, 15:46 
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Giovanni Paglioli ha scritto:
Allora, il secondario del nio strumento ha le tre viti di regolazione classiche + una centrale che fa avanzare o arretrare il secondario... Non saprei ma credo che anche il tuo sia fatto così. Il punto nero va centrato facendo "scendere o salire nel tubo" tutto il secondario. Poi và collimato con le tre viti classiche, poi ricontrollata la posizione del punto nero e così via, con successive iterazioni, fin quando non risulta centrato. Il fatto che sia centrato ed in asse con il tubo io lo vedo con il primario montato. Essendo forato al centro, dietro la culatta, ho un tappo con filettatura standard dove installo una prolunga alla quale ho montato una sorta di tappo vetro smerigliato e crocicchio centrale. Quando il tutto è perfetto il laser passa esattamente al centro e, per via del punto nero, perde parecchia luminosità. Ruotando il gruppo focheggiatore rimane sempre fermo

Per le viti anche il mio è fatto nel medesimo modo. Per scendere o salire intendi tiltare verso l'alto o il basso? Perchè l'intero secondario non può essere mosso in alto o in basso nel mio caso. Solo ruotato rispetto l'asse passante per la vite che lo tiene o tiltato con le tre viti. Si ci stavo provando anche io con il laser. Tuttavia non ho il primario forato per cui devo aggiustare il secondario con questo metodo rimuovendo l'intera cella e vedendo ad occhio quando mi sovrappongo con il punto nero, ovviamente si vede anche la caduta di luminosità dovuta al nero. Il laser l'ho aggiustato con un regolatore di tilt in maniera che ruotando il focheggiatore il punto a 3 metri di distanza non ruotasse.

Giovanni Paglioli ha scritto:
ed è molto importante la distanza primario-secondario (in questo caso correttore)

Questo è un punto interessante. Nel mio 180 la flangia che tiene il secondario ha psosibilità di movimento di circa 1cm (forse qualcosina di meno) poichè i fori sul tubo di alluminio hanno asole allungate. Quindi primario e secondario possono essere leggermente avvicinati. Questo potrebbe essere un parametro a cui stare attenti? Ovviamente nel muovere il tutto lo strumento è stato ricollimato.

Giovanni Paglioli ha scritto:
credo che a breve monterò lo strumento in postazione fissa e remota e, per questo motivo, sto progettando un gruppo focheggiatore fisso e tiltabile controllato digitalmente.

Sarebbe un oggetto interessante. Prevedi una commercializzazione o solamente un esemplare per te? I giapponesi hanno in commercio il beta-sgr che aggiusta il tilt del campo insieme alla messa a fuoco ma non è mai stato commercializzato in Europa o USA. In questo lavoro hanno messo a punto un focheggiatore per un array di E180. Il tilt non è motorizzato ma forse potrebbe esserti di ispirazione http://iopscience.iop.org/article/10.1086/669529/pdf.
Il mio 180 comunque promette stelle da 10 micron. E' nato come progetto abbastanza moderno tuttavia mi sembra che così come esce dalla scatola è ben lontano dal poter essere usato.

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