1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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MessaggioInviato: domenica 7 maggio 2017, 9:09 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2017, 18:17
Messaggi: 604
Località: Manziana (Rm)
Salve,premetto che so che le nane rosse sono molto piu numerose rispetto alle medie gialle che sono molto piu rare...ma tanto rosse o gialle si tratta ancora di obbiettivi raggiungibili solo con la fantasia per ora,anche se stanno lavorando su come poter eventualmente raggiungerli in un futuro... Quello che voglio dire io,va bene che va visto tutto...anche posti in cui magari la nostra vita sarebbe possibile anche al limite delle condizioni ma non perderei si vista nemmeno i rari posti in cui forse potremmo trovare condizioni proprio analoghe alla nostra... Ho visto dei filmati in cui si ipotizzano tutti i problemi che potrebbero avere questi pianeti rispetto al nostro...problemi di luce,di rotazione..dubbi sull esistenza o meno dello schermo del campo magnetico e della sua conformazione.. E poi i nostri pro pro pro nipoti si evolverebbero in cosa..in una specie di vampiri sempre in una condizione di "tramonto"? Apparte che secondo come la vedo io purtroppo per quando riusciremo a trovare veramente il modo di fare un viaggio simile con la minor percentuale di rischio possibile,ormai la sorellina Andromeda sarà prossima a dare il suo caloroso abbraccio alla nostra Via Lattea ed il sole probabilmente ci avra bruciati tutti gia da tempo...a parte il fatto che se mai fosse che si riuscira ad andar via in tempo,tanto noi comuni mortali,anzi i pro pro pronipoti di noi comuni mortali,nemmeno lo sapremo quando i piu facoltosi e politici del globo se ne andranno lasciandoci a crepare qui sulla terra ormai spoglia della sua linfa vitale...quello che dico io è che ci siamo svegliati troppo tardi... Troppo concentrati su come speculare fare soldi fregare il prossimo e fregare la natura... Secondo il mio punto di vista c è stato anche un forte rallentamento delle ricerche da dopo gli anni 80...forse pure da prima...invece di studiare nuovi tipi di smartphone...scusate ma ce lo meritiamo tutto sto sermione...dopo quello che abbiamo combinato al nostro pianeta...ci metto me incluso... Mio fratello è piu ottimista...dice che sicuramente i pochi prescelti faranno conoscenza di uno dei nuovi mondi...ossia la loro progenie...e pur adattandosi si abitueranno...e io gli ho risposto: " si arriveranno ed avranno giusto il tempo di distruggere anche l altro pianeta che ecco che Andromeda ci da un caloroso abbraccio!" Fantasticare per fantasticare a sto punto si dovrebbe pensare a cambiare galassia...ma non c è tempo... Sono andato un po fuori titolo ma è tutto cio che penso. Pareri?

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MessaggioInviato: domenica 7 maggio 2017, 10:36 

Iscritto il: sabato 21 gennaio 2012, 14:40
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si ci sono condizioni difficili rispetto al nostro perfetto modello di sistema solare,però penso che per la legge dei grandi numeri le nane rosse rimangono le più favorite,sia per la quantità di esse che per la loro longevità: a differenza dei sei sette miliardi di anni di finestra che si può avere con una stella come il sole, una nana rossa può anche durare per centinaia o migliaia di miliardi di anni


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MessaggioInviato: domenica 7 maggio 2017, 11:37 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2017, 18:17
Messaggi: 604
Località: Manziana (Rm)
Si ma te ne fai poco tornando al discorso che comunque molto prima della morte della stella la galassia di andromeda impatta con la nostra e si estingue in entrambe le galassie ogni ipotetica forma di vita...compresi noi su proxima o trappist o algol ecc....poi c è anche da fare il discorso dell instabilità radioattiva ed elettromagnetica di queste nane rosse....e di come i pianeti come proxima b possano non essere stati in grado di trattenere ossigeno acqua ecc...tutto a causa della particolarità che hanno questi sistemi che ruotano intorno a quei tipi di stelle...un pianeta,non ricordo di quale tra le piu recenti scoperte,si dice che mantenga in continuazione sempre la stessa faccia rivolta alla sua stella....aivoglia a teorizzare come in qualche modo la vita sia possibile comunque....io fosse ora,col cavolo che mi imbarcherei per un viaggio di svariate generazioni solo su base di teorie e probabilita.... Cominciamo comunque col dire che avremo dovuto avere piu cura del nostro pianeta...poi per quanto riguarda gli altri,io mi guarderei anche i rarissimi sistemi a stelle medie gialle...e terrei quelli con nane rosse proprio in caso di disperazione totale...ossia la terra sta esplodendo,il mezzo per partire è pronto e bello che collaudato,solo che non abbiamo ancora tracce di una media gialla con pianeti simili al nostro...e allora a quel punto andrei all avventura... La via semplice è sempre la piu corta ma molto spesso è la strada sbagliata... Il nostro limite stesso ce lo stiamo imponendo dasoli...intanto il limite piu grosso al progresso è il dio denaro....finche si pensa solo a riempirsi le tasche...o come diceva mia nonna:" quando sta bene Rocco sta bene tutta la rocca"...non andremo avanti. Ai tempi d oggi persone come Albert Einstein non le fanno piu.... 20 anni di vita in piu e chissà che avrebbe combinato...

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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 13:28 

Iscritto il: sabato 21 gennaio 2012, 14:40
Messaggi: 40
nella fusione galattica non è detto che si estinguano tutte le eventuali forme di vita esistenti: scontri stellari sono improbabili,al limite si modificheranno le orbite e i sistemi stellari nel moto proprio, sistemi stellari stretti con i loro pianeti magari manterranno tutti o quasi i loro equilibri...
sul fatto del riempirsi le tasche è e sarà sempre così. non c'è evoluzione che tenga: prendiamo ad esempio scenari fantascientifici,chessò, startrek:
1) futuri in cui (le) umanità hanno raggiunto le stelle con motori a curvatura,.materia antimateria,teletrasporti,viaggi galattici, eccetera
2) futuri in cui il Il denaro e la ricchezza non esistono più.la federazione unita dei pianeti sotto un unico governo interstellare. l'acquisizione della ricchezza non è più la forza motrice delle vite e tutti lavorano per migliorare loro stessi e il resto dell'umanità.

io la vedo cosi: al punto 1 magari ci si arriverà fra migliaia o trilioni di anni,il punto 2 è irraggiungibile,un punto all'infinito


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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 13:44 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Non è che si cercano pianeti abitabili attorno alle nane rosse, il fatto è che è più facile scoprire i pianeti che sono attorno a queste stelle. Perchè le loro orbite molto prossime alle stelle fanno sì che si possano avere molti transiti e quindi un "probabilità" molto più elevata di scoprirli.

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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 15:29 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2017, 18:17
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Località: Manziana (Rm)
ciao Davide,intanto grazie della partecipazione,poi,volevo rispondere facendo notare come anche uno tzunami come quello in indonesia puo spostare l asse di rotazione terrestre...che a confronto di uno scontro titanico tra galassie è un niente..quindi figuriamoci un impatto del genere a 400000-450000km/h...puo anche non toccarci direttamente,ma basta poco che per noi è finita...e le probabilità sono quasi totali della nostra estinzione.. Per l universo è una cosa buona,è un rimescolamento,sarà la creazione di una nuova galassia e la nascita di nuove stelle e sistemi...ma per noi è morte certa. Poi dal finale che hai scritto mi pare di aver capito che confermi il mio pensiero..ossia che passeranno talmente tanti anni prima che avremo una tecnologia tale da poter lasxiare la terra che per allora non ci saremo gia piu...e che il viaggio intergalattico è impossibile,confermi o ho capito male? Poi,grazie anche ate Fabio per la partecipazione,questo fatto della maggior facilita nell individuare la presenza di un pianeta che sia vicino a una rossa mi era sfuggito...cmq si in effetti fanno molti piu giri intorno alle stelle rosse..non ricordo se su trappist o proxima,gli "anni" dei pianeti durano solo pochi giorni...incredibile... Ma torniamo sempre al solito discorso...saremo in grado di rimanere in vita su pianeti cosi diversi dal nostro sempre ammesso che riusciremo ad arrivarci? Reggeremo tutte quelle condizioni?

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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 15:54 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
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Ares86 ha scritto:
ciao Davide,intanto grazie della partecipazione,poi,volevo rispondere facendo notare come anche uno tzunami come quello in indonesia puo spostare l asse di rotazione terrestre...che a confronto di uno scontro titanico tra galassie è un niente..quindi figuriamoci un impatto del genere a 400000-450000km/h...puo anche non toccarci direttamente,ma basta poco che per noi è finita...e le probabilità sono quasi totali della nostra estinzione..


stai mettendo assieme due fenomeni un tantino diversi. e parlare di impatto a 450000 km/h quando si tratta di strutture fatte prevalentemente di vuoto (o diciamo di materia estremamente diluita) mi sembra un po' fuorviante.
si tratterà per lo più di interazioni gravitazionali e di un fenomeno che (ammesso che avvenga) avverrà su scale di tempo estremamente larghe.
la parola "scontro" credo sia inadatta, andrebbe meglio "fusione" - sono due strutture estremamente rarefatte che si fondono. certo che porterà dei cambiamenti, ma è probabile che quello che resterà del sistema solare non ne risenta particolarmente (certo, è possibile che qualche corpo massiccio si avvicini e modifichi le orbite di quello che resterà del sistema solare, l'evento è possibile anche "oggi" la "fusione" aumenterà solo le probabilità che accada).
per allora il sistema solare sarà già piuttosto diverso da oggi, dato che il sole avrà incominciato da un bel po' ad avvicinarsi alla fase finale della propria esistenza e per quanto se ne sa, già fra un miliarduccio di anni la terra dovrebbe essere sterilizzata dall'aumento di intensità della radiazione solare.

insomma qalunque cosa significhi il concetto di "noi" proiettato su un futuro così lontano, "noi" saremo già fottuti da un po'.
noi saremmo il noi delle stromatoliti precambriani su questa scala temporale.


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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 16:00 
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Ma infatti è quello che facevo notare nel primo messaggio che ho scritto in questa discussione... Lo ho accennato che nell attesa dell impatto,o rimescolamento,il sole forse ci avra gia arrostiti da un pezzo... Ma il mio concetto era comunque per indicare un altra cosa...ossia che come anche tu sicuramente penserai,l umanita non arriverà in tempo a realizzare mezzi e piani di navigazione in grado di portarci fuori da qui in un posto che abbia per noi le condizioni abbastanza favorevoli da poterci permettere di sopravvivare..una nana rossa rende le cose un tantino scomode direi.. È bello fantasticare di trasferirsi in un pianeta esotico sempre al crepuscolo..ma quanti uragani maremoti e radiazioni cosmiche avremo come contro? Ma anche ammesso che sia tutto ok,dopo un bel weekend passato tra il chiaroscuro e un tramonto che non tramonta mai,non pensate che ci romperemo le balle? E che danni fisici riporteremo negli anni per le nuove condizioni? Riusciremo semmai ad evolverci e ad adattarci? Percio secondo me la ricerca di questi pianeti va bene per arricchire la nostra conoscenza dell universo...va bene per studiarli,ma in quanto a fare ipotesi su come sia possibile abitarci lo vedo un po come un arrampicarsi sugli specchi...cosi come il fatto che per ora la vedo molto difficile arrivare ad avere un mezzo e un piano di navigazione fatto in sicurezza per andare oltre il sistema solare..senza contare poi la buona dose di fortuna che ci vorrebbe durante un percorso cosi lungo... Lo vedo un po come una corsa alla scoperta per publicizzare l enorme passo avanti dell uomo quando di certezze in realta ne abbiamo ancora ben poche. Ripeto...non tralascerei comunque le gialle...se mai fossimo in tempo per quando sarà ci potremo orientare perlomeno verso una situazione simile alla nostra

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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 16:43 
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Messaggi: 16566
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Sul fatto che non potremo raggiungere stelle vicine non ne sarei sicuro.
Nel momento in cui l'umanità, per qualsiasi motivo, ha spinto sull'acceleratore i risultati sono stati veloci e importanti.
114 anni fa l'unico sistema per staccare i piedi da terra (a parte saltare o buttarsi da una rupe o da un tetto) era di usare una mongolfiera che era in balia dei venti.
Dopo "solo" 66 anni l'uomo era andato sulla Luna.
Oggi, per varie scelte più o meno condivisibili, l'esplorazione spaziale ha ridotto il suo budget e perciò ci si dedica allo studio da terra o mediante sonde automatizzate (che però nel loro piccolo hanno raggiunto enormi risultati).
Se a una persona appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale avresti detto che dopo meno di un quarto di secolo avrebbe visto l'uomo sulla Luna ti avrebbe preso per matto ma saresti passato per matto anche parlando di Concorde, smartphone, internet, ecc.
Il fatto che l'esplorazione spaziale stia segnando il passo (e di questo non sono tanto convinto) non significa che non possa fare un balzo avanti nei prossimi secoli (non millenni)
Per andare su un altro mondo non importa usare la velocità warp. Basta riuscire a trasferire un numero sufficiente di persone che possa riprodursi in un ambiente a tenuta stagna e autosufficiente.
Chi parte non vedrà la meta ma ciò che importa sarà che la meta venga raggiunta.
Per quanto riguarda il discorso riguardante lo studio di sistemi planetari intorno a stelle rosse si deve considerare il fatto che sono abbondanti ma anche vicine (almeno quelle che è possibile oggi studiare.
Di conseguenza la scoperta di pianeti rocciosi presso queste stelle è statisticamente più probabile e anche allettante.
Un conto è sapere che in una stella XX distante nmila anni luce c'è un pianeta gassoso grande quanto Giove mentre ben diverso è il sapere che intorno alla piccola stella nana rossa distante dieci anni luce c'è un pianeta roccioso orbitante stabilmente a una distanza che fa sì che la vita possa prosperare (teoricamente).
Dieci AL sono "solo" 100mila miliardi di km.
Alla velocità media di 60.000 km/h (raggiunta dalle missioni Voyager) ci vogliono circa 19.000 anni, è vero.
Ma si tratta solo di 2 milionesimi della velocità della luce.
Credo che non sia assurdo pensare che si possa migliorare questo dato. Non credi?

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MessaggioInviato: lunedì 8 maggio 2017, 18:03 
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Io seguo passo passo le novità sul progresso astronomico...ad esempio ora stanno studiando un nuovo tipo di sonda da poter mandare in avanscoperta su trappist o proxima ora non ricordo..questa sonda fatta in carbonio ha un peso irrisorio e possiede delle celle per accumulare i fotoni dal sole quando sara lanciata in orbita..quando avra fatto il pieno verrà lanciata verso uno dei sistemi solari sopra citati usando come carburante i fotoni. Arriverà a destinazione in 2 tappe perche a metà percorso dovra usare una stella come fionda gravitazionale e per accumulare altri fotoni mi pare...in tutto arriverà con 100 anni di viaggio ed una volta raggiunto il sistema desiderato accumulerà una serie di informazioni e foto,ma impiegherà altri 40 anni per far arrivare tutti i file sulla terra....totale 140 anni per poterci fare un idea di quanto sia plausibile traslocare o meno.... Tra 140 anni avremo solo la risposta... Poi teoricamente si dovrebbe pianificare il viaggio e nel frattempo si spera che hanno gia collaudato un mezzo adatto e che abbiano risolto tutte le problematiche sul come garantire la vita e la salute dei passeggeri che si imbarcheranno per un viaggio di svariate generazioni in spazio aperto...per me equivale a lasciare un lattante su una zattera in mare aperto....con tutti i pericoli del caso in agguato... Ma la domanda piu grande è: tra 140 anni esisteremo ancora? Comunque non prendetemi per pessimista...vi assicuro che mi piace l idea e spero che si arrivi ad una soluzione,ma quello che temo è che la nostra socetà si sia interessata piu ad altro che a queste cose importanti e che quindi ci sia stato un rallentamento...un impigrimento...ti do ragione quando mi parli del balzo fatto dal dopoguerra agli anni 60...ma quelli erano appunto anni di crescita....di rinascita...c era ancora la fame di andare avanti..oggi andare avanti c è sempre come obbiettivo ma è andato in secondo piano...prima gi interessi... Se dopo Einstein ogniuno avrebbe dedicato se stesso seriamente fino al suo ultimo giorno,oggi saremo ancora piu avanti.. È un po un controsenso pensare in grande con viaggi interstellari e poi mattersi dei paletti sulla scelta del tipo di stella a cui ambire...o si osa per bene o per niente..non dico di lasciar perdere le nane rosse...studiarle va bene...tenerle come piano di riserva va bene...ma di pari passo andrei anche a spulciare un po piu lontano qualche media gialla...e poi se saremo ancora vivi quando arriveranno a noi le informazioni provenienti da vari sistemi solari (perche io ne sparerei piu di una di sonda in direzioni diverse), allora manderei in orbita piu di una navicella satellite comandata da pochi esperti e studiosi che dovrebbero fare da guida a quantità enormi di dna umano in provette proveniente da tutti noi. Ogni navicella mandata in angoli diversi su sistemi piu favorevoli alla vita...allora forse qualcuno a destinazione ne arriva..qualcuno forse le radici le mette...

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