1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 15:35 

Iscritto il: martedì 9 maggio 2006, 23:43
Messaggi: 3864
fabio_bocci ha scritto:
Probabilmente i pianeti più vicini hanno una rotazione sincrona. Ma è davvero così? Non capisco come si possa asserirlo con sicurezza usando il metodo dei transiti.

Le distanze di questi pianeti dal loro "Sole" (lo chiamo così per semplicità) è dello stesso ordine di grandezza dei maggiori satelliti di Giove e Saturno che sono tutti vincolati. Quindi se hanno subìto loro l'effetto mareale, a maggior ragione deve accadere orbitando attorno a un corpo ottanta volte più massiccio di Giove.

Mi è però venuto un dubbio interessante su cosa potrebbe accadere a un pianeta di quelli, se avesse una Luna relativamente grande come la nostra o Caronte... :crazy:


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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 15:47 
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Iscritto il: mercoledì 5 marzo 2008, 13:47
Messaggi: 15995
Località: Senigallia (AN)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Mi chiedevo in questi giorni: il fatto che questi esopianeti potrebbero essere tutti in sincrono con la loro stella, non ridurrebbe di molto, le potenzialità per gli stessi, di ospitare la vita?

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Tanta voglia e passione di ammirare l'universo che ci circonda!

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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 15:49 
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Iscritto il: sabato 28 luglio 2012, 17:02
Messaggi: 669
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Non tantissimo... E' l'ultimo problema, se i pianeti hanno atmosfere super-rotanti come quelle di Venere o Titano non si noterebbe molto la differenza!

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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 16:30 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 1718
Okey, sono stato tirato in ballo e allora balliamo!

Premessa: dato che sono tra le tante cose anche uno (dilettante) scrittore di fantascienza alcune idee me le volevo tenere per me, ora le devo esternare, ma non dirò quali sono.

Questione zona crepuscolare, poli no: a causa dell'eccentricità, che probabilmente per questi pianeti non esiste ma esistono le perturbazioni reciproche tra i vari pianeti un minimo di librazione ci sarà in ogni caso, cosa vuol dire? Che la zona crepuscolare (quella che vedere la stella sempre all'orizzonte senza mai sorgere) oscilla ora verso il giorno perpetuo ora verso la zona notte perpetua rendendo sterile la zona più esposta alla luce della stella, ma visto che il fenomeno è periodico, alla fase opposta le forme di vita ricolonizzeranno nuovamente la "terra persa"!
E ai poli? Li questo non vale specialmente se vi sono crateri, catene montuose o canyon perché essi saranno sempre o esposti alla luce della stella o al buio perpetuo come succedere su Mercurio, ove nonostante la temperatura media di 450° C sui poli c'è ghiaccio (ad oltre 200 C° sotto zero)

Questione luce stellare: l'UV sulla Terra viene bloccato (non al 100%) dallo strato dell'ozono, ma altre sostanze possono svolgere lo stesso compito come pure altri fenomeni, il problema non è l'UV di una stella rossa, che è minore di quello emesso dal Sole ma i flare per cui sono celebri le stelle tipo UV Ceti di cui avevo indicato la pagina Wiki (se non la ritenete attendibile andate alla pagina ADS della NASA o su Google). Si tratta di outburst ossia esplosioni di enorme potenza, imprevedibili nel tempo e come si dice a Roma "do cojo cojo" ossia se ve ne beccate una non lo state a raccontare in giro.

Questione campo magnetico: il sistema ha 500 milioni di anni d'età, i pianeti, e lo si è scoperto proprio qualche settimana fa, si formano in 5 milioni di anni e 500 milioni di anni sono sufficienti alle distanze dei 7 pianeti per aver perso la propria iniziale rotazione, forse per i più esterni un residuo sussiste ma se ne andrà in poco tempo. Il campo magnetico è dovuto alla rotazione differenziale tra nucleo interno ed esterno di un pianeta (dico nucleo, non mantello o crosta esterna), normalmente si parla di ferro-nickel, ma al limite potrebbe essere anche acqua (e si, ha proprietà elettriche particolari). Il problema potrebbe essere che la temperatura di condensazione del pianeta, quello derivante dalla radioattività iniziale e dal frenaggio della rotazione, il nucleo potrebbe essere tutto liquido per cui la rotazione differenziale potrebbe essere un pochino ... complicata da esistere e funzionare da dinamo.

Dovremmo aggiungere un ulteriore ed essenziale fatto: la Terra ha 4.600 milioni di anni d'età, quando è nata la vita su di essa? Ebbene anche i più azzardati pronostici non si spingono certamente a dire : nei primi 500 milioni di anni.

Per cui la vita lassù non c'è sicuramente (ancora), in futuro visto che le UV Ceti calmano, molto lentamente i loro bollori giovanili, e vivono la bellezza di 1000 miliardi anni, ci sarà sicuramente tutto il tempo perché la vita vi nasca e prosperi, magari con robuste difese contro gli UV.

Ma visto che ci siamo vorrei accennare a qualcosa che nessuno a ricordato: le meteoriti marziane!
Secondo alcune teorie le meteoriti marziane potrebbero aver portato la vita marziana sulla Terra .... ma il bello è che potrebbe essere successo anche il contrario e molte volte in 4,6 miliardi di anni, potremmo avere mezzo sangue marziano! :shock: :shock: :shock: :shock:

Su un sistema così compatto come TRAPPIST-1 le meteoriti da un pianeta all'altro dovrebbero essere la norma! :shock: :shock: :shock:
Quindi se la vita riesce a sopravvivere al viaggio i pianeti di quel sistema avrebbero una forma di vita quasi al 100% in comune con ovviamente specie differenti secondo i pianeti! :shock: :shock: :shock:

La NASA l'aveva detto che la conferenza avrebbe aperto molti scenari di fantascienza! E la fantascienza spesso anticipa la Scienza.

Buona domenica a tutti.
Ciao.
Roberto Gorelli

P.S. Dimenticavo: nel caso del pianeta h il blocco della rotazione potrebbe aumentare la possibilità di vita in quanto l'esposizione continua all'irradiamento della luce della stella potrebbe portare la temperatura ad un livello sufficiente nella regione subzenitale creando un'isola "biologica" (se userò questo concetto, nel mio libro di fantascienza la chiamerò "Isola del paradiso").


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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 19:33 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
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Mars4ever ha scritto:
Devo veramente spiegare la differenza tra periodo di rotazione siderale e solare? :facepalm:

Quale di questi due è quello che determina (e con quale intensità) effetti oggettivi misurabili come la forza di Coriolis/pendolo di Foucault, l'accelerazione di gravità risultante all'equatore più bassa che ai poli, il momento angolare eccetera?



sai mars, si, può capitare. ho mai detto di me stesso che sono meno che ignorante? no. purtroppo lo sono e non è sempre facile porre rimedio alle proprie lacune. mi mancano nozioni di fisica elementare perchè non ho mai finito le scuole superiori...
c'è modo e modo di dire le cose. la tua prima risposta a Gorelli non era carinissima, questa a me lo è ancora meno. pazienza.
non è un test, non devi dimostrarmi che ne sai più di me, lo do' per scontato.
così come do' per scontato che Roberto ne sappia più di me e che se ha preso una piccola cantonata (forse solo a livello linguistico) non è un gran problema, capita.
così come ne so meno di andrea console che con la consueta simpatia e il consueto rispetto mi ha spiegato dove mi ero ingannato.
bentornato.

fine OT e scusate tutti.

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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 19:56 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Certo, Gorelli, hai pienamente ragione su tutto. Quel sistema è una buona fonte per romanzi da fantascienza. Perchè è tutto meno che un duplicato del sistema Solare. Nessuno di quei pianeti sarà mai come il nostro, ma nemmeno simile. Vi si può sviluppare la vita? Certamente, non lo si può escludere, mi preme però sottolineare che i media l'hanno propagandato come un sistema dove ci poteva essere una "nuova Terra" e questo di sicuro non è.

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MessaggioInviato: domenica 26 febbraio 2017, 20:21 
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Iscritto il: mercoledì 5 marzo 2008, 13:47
Messaggi: 15995
Località: Senigallia (AN)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Verissimo...direi però che tale definizione è arrivata da quei media non proprio del settore e non specializzati...
Il solito discorso purtroppo!

Certa informazione andrebbe fatta soltanto da persone altamente qualificate...

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Ultima modifica di Angelo Cutolo il domenica 26 febbraio 2017, 20:29, modificato 1 volta in totale.
Eliminato quote post precedente


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MessaggioInviato: lunedì 27 febbraio 2017, 15:26 

Iscritto il: martedì 9 maggio 2006, 23:43
Messaggi: 3864
Roberto Gorelli ha scritto:
Questione zona crepuscolare, poli no: a causa dell'eccentricità, che probabilmente per questi pianeti non esiste ma esistono le perturbazioni reciproche tra i vari pianeti un minimo di librazione ci sarà in ogni caso, cosa vuol dire? Che la zona crepuscolare (quella che vedere la stella sempre all'orizzonte senza mai sorgere) oscilla ora verso il giorno perpetuo ora verso la zona notte perpetua rendendo sterile la zona più esposta alla luce della stella, ma visto che il fenomeno è periodico, alla fase opposta le forme di vita ricolonizzeranno nuovamente la "terra persa"!
E ai poli? Li questo non vale specialmente se vi sono crateri, catene montuose o canyon perché essi saranno sempre o esposti alla luce della stella o al buio perpetuo come succedere su Mercurio, ove nonostante la temperatura media di 450° C sui poli c'è ghiaccio (ad oltre 200 C° sotto zero)

È giustissimo ipotizzare l'eventualità delle librazioni come avviene con la nostra Luna, ma perché dovrebbero verificarsi solo in longitudine e non in latitudine? Se l'orbita è eccentrica, l'altezza del "Sole" sull'orizzonte oscilla leggermente al terminatore alle latitudini equatoriali come dici giustamente, ma hai dimenticato l'altro caso perché se il piano equatoriale è inclinato sull'orbita come da noi per tutti i pianeti tranne Mercurio, Venere e Giove, l'oscillazione avverrebbe anche ai poli con un ciclo analogo a quello delle stagioni.
Quindi a priori, senza avere informazioni ulteriori sull'eccentricità orbitale e l'asse di rotazione del pianeta, tutto il cerchio del terminatore ha in teoria le stesse condizioni climatiche.
Visti i satelliti di Giove, è verosimile che anche su Trappist le librazioni siano trascurabili su entrambi gli assi perché le forze di marea tendono ad annullare anche quelle. Ma il sistema è molto più giovane del nostro quindi magari l'effetto non è stato ancora completato, chissà...

Roberto Gorelli ha scritto:
Ma visto che ci siamo vorrei accennare a qualcosa che nessuno a ricordato: le meteoriti marziane!
Secondo alcune teorie le meteoriti marziane potrebbero aver portato la vita marziana sulla Terra .... ma il bello è che potrebbe essere successo anche il contrario e molte volte in 4,6 miliardi di anni, potremmo avere mezzo sangue marziano! :shock: :shock: :shock: :shock:
Su un sistema così compatto come TRAPPIST-1 le meteoriti da un pianeta all'altro dovrebbero essere la norma! :shock: :shock: :shock:
Quindi se la vita riesce a sopravvivere al viaggio i pianeti di quel sistema avrebbero una forma di vita quasi al 100% in comune con ovviamente specie differenti secondo i pianeti! :shock: :shock: :shock:
La NASA l'aveva detto che la conferenza avrebbe aperto molti scenari di fantascienza! E la fantascienza spesso anticipa la Scienza.

Quest'ipotesi è molto bella! Chissà che tra qualche anno su Trappist1 ci inventino un bel film di fantascienza che sia migliore di quella cagata di Passengers (anche perché sfido a fare peggio! :? ).

Tornando alla scienza, il prossimo salto di qualità in cui speriamo è la scoperta di anelli e lune, vista la grande quantità di esopianeti giganti conosciuti. Molti di essi sono molto più vicini alle loro stelle dei nostri quindi le loro lune sarebbero ottime candidate per essere posti abitati, stile pandora in Avatar. Il metodo del transito può consentire di riuscirci?


Ultima modifica di Angelo Cutolo il lunedì 27 febbraio 2017, 15:43, modificato 1 volta in totale.
Uniti post consecutivi.


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MessaggioInviato: lunedì 27 febbraio 2017, 15:59 

Iscritto il: mercoledì 21 febbraio 2007, 12:50
Messaggi: 1718
Mars4ever ha scritto:
Roberto Gorelli ha scritto:
Ma visto che ci siamo vorrei accennare a qualcosa che nessuno a ricordato: le meteoriti marziane!
Secondo alcune teorie le meteoriti marziane potrebbero aver portato la vita marziana sulla Terra .... ma il bello è che potrebbe essere successo anche il contrario e molte volte in 4,6 miliardi di anni, potremmo avere mezzo sangue marziano! :shock: :shock: :shock: :shock:
Su un sistema così compatto come TRAPPIST-1 le meteoriti da un pianeta all'altro dovrebbero essere la norma! :shock: :shock: :shock:
Quindi se la vita riesce a sopravvivere al viaggio i pianeti di quel sistema avrebbero una forma di vita quasi al 100% in comune con ovviamente specie differenti secondo i pianeti! :shock: :shock: :shock:
La NASA l'aveva detto che la conferenza avrebbe aperto molti scenari di fantascienza! E la fantascienza spesso anticipa la Scienza.

Quest'ipotesi è molto bella! Chissà che tra qualche anno su Trappist1 ci inventino un bel film di fantascienza che sia migliore di quella cagata di Passengers (anche perché sfido a fare peggio! :? ).

Tornando alla scienza, il prossimo salto di qualità in cui speriamo è la scoperta di anelli e lune, vista la grande quantità di esopianeti giganti conosciuti. Molti di essi sono molto più vicini alle loro stelle dei nostri quindi le loro lune sarebbero ottime candidate per essere posti abitati, stile pandora in Avatar. Il metodo del transito può consentire di riuscirci?


Forse è già successo! :wink:

Tra le decine di migliaia di sequenze stellari di Kepler che ho esaminato ci sono centinaia di possibili pianeti, in una delle prime la forma del grafico faceva pensare al transito di un pianeta con un satellite, in altri casi ho avuto l'impressione di vedere anelli attorno ai possibili pianeti, è molto difficile spiegarsi per iscritto, un grafico renderebbe meglio l'idea, comunque non ho mai ricevuto comunicazione di aver scoperto qualche pianeta da parte del team Kepler, per molti sono arrivato secondo, terzo, ennesimo nella scoperta (la stessa curva viene inviata a decine di Citizen scientist) ma almeno per qualche decina ero il primo (nel sito si può vedere l'ordine di visione), molte segnalazioni sono ancora in esame da parte del team quindi è possibile che in futuro vengano fuori scoperte di questo tipo, il problema è che per essere omologate occorre vedere vari transiti e vedere il transito pianeta + satellite è intuitivamente molto difficile salvo casi particolari, gli anelli se larghi dovrebbero essere più facili.
Ciao.
Roberto Gorelli


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MessaggioInviato: lunedì 27 febbraio 2017, 17:04 
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Il fatto è che la stessa NASA ci abia speculato. Perchè i soldi alla fine vengono dalle tasche dei consumatori, che vogliono sognare... quando sognano allora gli si può sfilare il denaro di tasca. Ne volete una prova? Quando progettarono il telescopio James Webb lo progettarono inizialmente solo per il funzionamento nell'infrarosso. Poi però estesero il range delle lughezze d'onda in modo da coprire almeno una parte del visibile, perchè ai contribuenti qualche bella foto si doveva pur far vedere! Mica si poteva fare solo ricerca... Questo lo dichiararono (di sfuggita) loro stessi, non è una mia illazione. :facepalm:

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