1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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MessaggioInviato: venerdì 8 dicembre 2006, 22:15 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 14:35
Messaggi: 4114
Località: Padova
Enrico Corsaro ha scritto:
E' si vero che le distanze stellari sono grandi, ma sono pur sempre molto ridotte se paragonate alle dimensioni di una singola galassia

Bisogna considerare che le stelle sono piccolissime in rapporto alla loro distanza reciproca.
Il Sole, ad esempio, ha un raggio di circa 2 secondi luce, mentre la distanza delle stelle a noi più prossime è di alcuni anni luce (e in un anno ci sono circa 30 milioni di secondi).
Sarebbe come avere un pallone da calcio in Italia ed uno in Australia :shock:

Donato.


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MessaggioInviato: sabato 9 dicembre 2006, 2:16 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:54
Messaggi: 696
Località: S. Agata Li Battiati
@Ugo:in generale i tipi di fenomeni osservabili sono ben noti, quanto ho detto è quello che gli astrofisici hanno provato, è così che sono stati classificati gli scontri fra galassie e ciò è dovuto a tutte le osservazioni realizzate sia da terra che dal telescopio Hubble. Pare difficile anche a me ritenere sicuro il tipo di scontro che avverrà fra M31 e MW...ad ogni modo volevo puntualizzare che in questi termini con catastrofico comunque ha un'accezione differente, non si intende voler dire infatti che è un evento nocivo all'uomo, ma se ne vuol solo comunicare la portata, non dunque la sua pericolosità.

@doduz: è sicuramente vero quello che dici, ma qui non contano solo le stelle, conta anche e soprattutto il materiale interstellare. Forti addensamenti di gas e/o polveri sono capaci di realizzare onde di densità e di stravolgere interamente il sistema gravitazionale di un gran numero di corpi in loro prossimità, ed è proprio per questo che le collisioni fra galassie non sono mai pacifiche, in mezzo vien coinvolto tutto ciò che entra a far parte della galassia, materia oscura compresa, che in sostanza costituisce il 90 % della massa totale di ogni galassia (le stelline sono un gioco per intenderci).

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"Einstein è un bravo ragazzo, peccato solo sia fissato che le onde elettromagnetiche siano costituite da particelle". M. Planck

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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 19:18 
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Iscritto il: sabato 5 agosto 2006, 16:06
Messaggi: 103
Località: Roma
Visto che siamo in tema di collisioni galattiche mi permetto di suggerire anche questo articolo dell'ottobre scorso tradotto da hubble.org, dove è possibile constatare direttamente un gruppo di galassie in fase di interazione gravitazionale.

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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 22:03 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 17:06
Messaggi: 4146
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Per avere un'idea dello scontro fra galassie e i rapporti con le stelle basta pensare le galassie come dei gas di stelle...se si scontrano agl'atomi/stelle non succede nulla in quanto le collissioni sarebbero molto rare. Ciò che succede invece è che l'aumento di densità dovuto alle compressioni mareali sui gas interstellari provocherebbero un aumento della nascita di stelle e di super stelle ma anche di giganteschi ammassi stellari!

Date un'occhiata a questo scontro ripreso da poco dall'HST:

http://hubblesite.org/gallery/album/ent ... r2006046a/

Impressionante!

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Diego Barucco
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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 22:32 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:54
Messaggi: 696
Località: S. Agata Li Battiati
Allucinante...

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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 6:14 

Iscritto il: mercoledì 22 febbraio 2006, 16:20
Messaggi: 173
Località: Liguria
Guardando l'immagine postata da Diego, così come molte altre di galassie interagenti, e collocandola nell'ambito dell'espansione dell'Universo che sta alla base dell'attuale teoria standard del Big Bang, mi pare possa sorgere la domanda sulle condizioni che rendono possibile "scontri" tra galassie che, come questo in esame, appartengono a tempi relativamente "recenti" rispetto all'età dell'Universo e, quindi, con una densità media molto bassa e distanze fra oggetti ormai molto elevate.

In che modo, sotto queste condizioni, due galassie arrivano a scontrarsi, quando lo spazio tra di loro è in continua espansione?
In base a quale considerazione scientifica viene escluso che, invece, possa trattarsi di un singolo oggetto che stiamo vedendo in fase di "separazione" in due distinte componenti?

Domande, è ovvio, da parte di chi regolarmente "nutre dubbi" e cerca di capire.

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Dubitare giova alla Scienza


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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 9:56 
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Iscritto il: sabato 5 agosto 2006, 16:06
Messaggi: 103
Località: Roma
Diego B. ha scritto:
Date un'occhiata a questo scontro ripreso da poco dall'HST:

http://hubblesite.org/gallery/album/ent ... r2006046a/

Impressionante!


Stessa immagine ma zoomabile...che spettacolo...

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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 11:15 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 17:06
Messaggi: 4146
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
antares40 ha scritto:
Guardando l'immagine postata da Diego, così come molte altre di galassie interagenti, e collocandola nell'ambito dell'espansione dell'Universo che sta alla base dell'attuale teoria standard del Big Bang, mi pare possa sorgere la domanda sulle condizioni che rendono possibile "scontri" tra galassie che, come questo in esame, appartengono a tempi relativamente "recenti" rispetto all'età dell'Universo e, quindi, con una densità media molto bassa e distanze fra oggetti ormai molto elevate.

In che modo, sotto queste condizioni, due galassie arrivano a scontrarsi, quando lo spazio tra di loro è in continua espansione?
In base a quale considerazione scientifica viene escluso che, invece, possa trattarsi di un singolo oggetto che stiamo vedendo in fase di "separazione" in due distinte componenti?

Domande, è ovvio, da parte di chi regolarmente "nutre dubbi" e cerca di capire.


Sebbene l'universo sia in espansione a livello generale, a livello locale si possono verificare delle interazione a causa dei reciproci rapporti gravitazionali. Può capitare che la gravità fra due o più galassie possa vincere sull'espansione.
Tieni conto che l'aggregazione può avvenire anche a scale più ampie portando anche a collissioni di interi ammassi di galassie. Ad esempio il nostro gruppo locale si sta dirigendo a manetta verso l'ammasso di galassie della Vergine e un giorno lontanissimo ne faremo parte.

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Diego Barucco
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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 15:02 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:54
Messaggi: 696
Località: S. Agata Li Battiati
Cita:
In che modo, sotto queste condizioni, due galassie arrivano a scontrarsi, quando lo spazio tra di loro è in continua espansione?

L'espansione dell'universo è visibile essenzialmente tra i vari superammassi. Le galassie che fanno parte di un ammasso sono interessate più che altro da fenomeni di attrazione gravitazionale e così possono avvenire gli scontri. Invece non prevale la forza attattiva ma quella recessiva per gli ammassi che fanno parte di un superammasso, i quali risultano in allontanamento l'uno dall'altro. Questo perchè gli ammassi sono fra loro indipendenti e sono collocati in superammassi non per coesione gravitazionale ma per l'inflazione prodotta ai primi istanti di vita del nostro universo (nel diagramma a cono sono visibili come delle nervature nello spazio, formate appunto da tutti i superammassi).

Cita:
In base a quale considerazione scientifica viene escluso che, invece, possa trattarsi di un singolo oggetto che stiamo vedendo in fase di "separazione" in due distinte componenti?


Questo è molto semplice ma devo fare una piccola premessa.
Ogni oggetto del cosmo che noi osserviamo è identificato da una sequenza spettrale, vale a dire che osservandolo con uno spettrografo e visualizzandone così uno spettro di assorbimento notiamo delle caratteristiche che lo distinguono da altri, un pò come le impronte digitali di un essere umano. Queste caratteristiche consistono praticamente nella presenza di righe cosìddette di assorbimento (da cui il nome dello spettro), che possono essere più o meno larghe e più o meno spostate dalla posizione originale, come ad esempio in questa figura seguente.
Immagine

Queste righe di assorbimento che riempiono lo spettro sono causate dalla presenza di gas di particolari elementi interposti fra noi e l'oggetto che stiamo osservando, i quali assorbono la radiazione a determinate lunghezze d'onda (con valori noti dati dalla legge di Rydberg), creando così un tassello nero.
A questo punto, riguardo alla collisione fra due galassie, preso un campione di laboratorio che ha la stessa emissione di un oggetto che stiamo osservando si controllano per confronto le righe dello spettro che per effetto doppler sono spostate rispetto a quelle del campione ed in tal modo, in base alla direzione verso cui sono spostate, si può capire se i due oggetti sono in avvicinamento relativo o si stanno allontanando l'uno dall'altro. Si tratta in pratica dello stesso procedimento usato per verificare quali sono gli oggetti a cui ci stiamo avvicinando (spostamento delle righe verso l'UV, lunghezze d'onda più piccole) e quelli da cui ci stiamo allontanando (spostamento delle righe verso l'IR, lunghezze d'onda più grandi, fenomeno noto come redshift).

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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 16:51 

Iscritto il: mercoledì 22 febbraio 2006, 16:20
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Grazie a Diego e a Enrico Corsaro per i chiarimenti.

Naturalmente mi restano ancora diversi punti oscuri (d'altronde, di materia "oscura" sembrerebbe composta gran parte dell'Universo!), sempre nell'ambito della teoria "standard", ma cerco di focalizzare su quella più immediata, che è anche quella che mi lascia maggiori perplessità:
- è vero che è molto semplice verificare la velocità e la direzione di spostamento delle galassie dallo spostamento delle loro righe spettrali per effetto Doppler, ricavandone il moto reciproco, ma quando, come nel caso di cui discutiamo, le due galassie si stanno reciprocamente muovendo longitudinalmente e non radialmente rispetto alla nostra linea di mira (lo confermerebbero anche i due "bracci mareali" che nella foto di HST non si vedono), non c'è alcuna differenza nello spostamento doppler, e allora ci sarà qualche altra motivazione scientifica che induce a ritenere che si stiano unendo anzichè separando.

Il guaio è che non la conosco; c'è qualche aiuto da parte vostra?

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