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Autore Messaggio
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MessaggioInviato: sabato 4 marzo 2006, 23:20 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2006, 21:09
Messaggi: 114
Località: Sermoneta (LT)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
.... ad essere sinceri la luna non è esattamente da sola. Nei punti lagrangiani (distanti 60° dalla luna) c'è tutta una nuvola di minuscoli oggetti che a tutti gli effetti sono satelliti naturali della terra (darebbe interessante che qualcuno esperto in riprese CCD studi la possibilità di riprenderli). Il problema è che un imtatto del genere deve aver sollevato un bel polverone ma a causa dell'impatto radente buna parte della massa della terra è rimasta al suo posto.
Moltissimi oggetti hanno lasciato il sistema. una buona parte è ricaduta sulla terra e un'altra parte si è rapidamente (100 000 anni) riaggregata a formare la luna. Questa ha svolto un ruolo da spazziono e l'anello della terra si è rapidamente rarefatto fino a scomparire.
Molto più interessante mi sembra l'ipotesi stabilizzatrice che la luna ha svolto per stabilizzare l'asse terrestre. quasta a sicuramente avuto un ruolo nell'evoluzione della vita sul pianeta.
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MessaggioInviato: venerdì 21 luglio 2006, 17:41 

Iscritto il: giovedì 13 luglio 2006, 2:54
Messaggi: 63
ciao scusate se mi intrometto nella discussione.
Il tema è molto affascinante non sono molto esperto ma propendo per l'ipotesi dell'impatto generatore in ogni caso leggevo che la maggiore obiezione a questa ipotesi sta nella grandezza del nucleo lunare che da calcoli effettuati sarebbe molto più piccolo di quello ci si attenderebbe applicando tale teoria.
Quello che non capisco è il perchè la grandezza del nucleo lunare ha una tale importanza nel confermare o smentire la teoria dell'impatto.


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MessaggioInviato: venerdì 21 luglio 2006, 19:13 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 17:06
Messaggi: 4146
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Con tutta probabilità la Luna si è formata dalla Terra a causa di grosso impatto primordiale.
A giustificare questo aspetto sono le seguenti motivazioni:

- Composizione chimica molto simile nei due corpi, se non identica.
- Orbita lunare sincrona (vedere Plutone-Caronte), e quasi circolare.
- Campo gravitazionale terrestre molto esiguo per catturare un corpo come la luna
- Assenza di lune naturali in tutti i pianeti terrestri: solo marte ha due piccole lune ma sono state catturate.
- Tutte le lune sferiche dei pianeti giganti gassosi si sono formate in loco
- Le lune catturate dal campo gravitazionale hanno orbite alle volte molto inclinate e la luna possiede moto retrogrado.

Molto simile al caso Terra-Luna è Plutone-Caronte e la recente scoperta di altre due lune orbitanti sullo stesso piano di Caronte dimostra che Plutone ha subito in violento impatto preistorico che ha formato Caronte e prodotto i due frammenti scoperti dall'Hubble.

Esistono simulazioni computerizzate che dimostrano chiaramente come la teoria dell'impatto è verosimile.

_________________
Diego Barucco
PNebulae


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MessaggioInviato: venerdì 21 luglio 2006, 21:13 

Iscritto il: giovedì 13 luglio 2006, 2:54
Messaggi: 63
Ho viste quelle simulazioni a cui ti riferisci e sono molto convincenti.
Quello di cui riferivo circa le dimensioni del nucleo lunare era a commento del filmato che mostrava la simulazione dell'impatto.
Quello che continuo a non capire è perchè la grandezza del nucleo è così importante per determinare l'origine della Luna.


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MessaggioInviato: venerdì 21 luglio 2006, 21:42 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 17:06
Messaggi: 4146
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Paolo74 ha scritto:
Ho viste quelle simulazioni a cui ti riferisci e sono molto convincenti.
Quello di cui riferivo circa le dimensioni del nucleo lunare era a commento del filmato che mostrava la simulazione dell'impatto.
Quello che continuo a non capire è perchè la grandezza del nucleo è così importante per determinare l'origine della Luna.


Per quanto riguarda questa nuova teoria, non la conosco quindi su queste argomentazioni di tipo magnetico delle librazioni non posso esprimemi più di tanto. Resta il fatto che non possiamo direttamente sapere se il nucleo della luna è spostato o se ciò abbia portato ad una rotazione sincrona. Vorrei avere più info precise per valutare meglio.

Per la tua domanda sul nucleo forse possiamo trovare una risposta per deduzione...

Che cosa si intende per nucleo di un corpo planerario come la terra o la luna?
S'intende approssimativamente una zona nella quale esiste una discontinuità dovuta al cambiamento delle caratteristiche fisiche e litologiche. Nel caso della terra tale discontinuità è individuata attraverso riflessioni di onde sismiche ecc...
Si sa che il nucleo terrestre è composto prevalentemente da elementi pesanti in maggioranza dei quali troviamo diffuso il legame ferro/nikel molto simile a quello dei meteoriti ferrosi (infatti con tutta probabilità questi meteoriti erano parte di nuclei interni di corpi celesti disgregati durante la formazione del sistema solare).

Le dimezioni di un nucleo da cosa possono dipendere quindi? Dal contenuto di elementi pesanti che si sono differenziati cadendo verso il centro? Forse.

Se ammettiamo vera l'ipotesi dell'impatto primordiale dobbiamo considerare due varianti:

1 - al momento dell'impatto il nucleo terrestre era differenziato
2 - al momento dell'impatto il nucleo terrestre non era differenziato

1) se ancora il nucleo terrestre non era differenziato allora gli elementi pesanti erano sparsi per tutto il globo, al momento dell'impatto parte di questi elementi è finito nello spazio e poi si è ricongiunto nella luna, quindi le dimensioni del nucleo possono essere proporzionali rispetto al raggio/volume.

2) se il nucleo si era già differenziato il materiale strappato alla terra era carente di materiali pesanti per cui il nucleo lunare dovrebbe essere di piccole dimensioni, anche se qua subentra il fatto che il corpo proiettile avesse cmq elementi pesanti poi inglobati nella luna. Qui dipende essezialmente come il centro di massa del proiettile si sia comportato (cioè si è fuso con quello terrestre o è sfuggito andando ad orbitare assieme agl'altri frammenti che hanno poi formato la luna).

Può esistere anche il caso 3 relativo ad una semi-differenziazione.

Come vedi il discorso non è semplice e quello che ho scritto sono solo facili elucubrazioni basati su principi logici delle conoscenze attuali, ma il quadro può essere molto più complesso e sicuramente le simulazioni possono certamente aiutare nel confronto con i dati sperimentali.

_________________
Diego Barucco
PNebulae


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