1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 19:37 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
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fulvio mete ha scritto:
Mi spiace, ma non capisco: gli studi sono riportati nelle pubblicazioni, che quindi affermano.

Ma alle pubblicazioni non interessa cosa affermano gli studi, gli interessa pubblicare studi plausibili.
E se gli studi evidenziano tutti (tranne frazioni ridicole) una causa comune, non è che l'editore può decidere di non pubblicarli.
Cita:
Il problema è , e lo ribadisco, che su determinati punti, alcuni studiosi dicono una cosa , altri cose diverse se non l'opposto.

Esattamente. E per quanto riguarda gli studi sul clima il rapporto è di 97:3.
È come se in questa discussione 97 persone intervenissero per dar ragione a me e 3 per dar ragione a te.
Cita:
E comunque le stesse leggi della scienza sono rivedibili e aggiornabili e non sono dogmi , che forse appartengono al credo religioso.

I saperi possono essere aggiornabili, il metodo no. il 'metodo scientifico' è uno.
E se il metodo sancisce un'evidenza, negarla è un atto di fede.
Cita:
Certo, Marcopie, conosco il metodo scientifico, in quanto nel mio piccolo cerco di praticarlo.

:think:

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Marco Pierfranceschi,
autore del libro: Il cielo ritrovato - guida pratica all'astronomia visuale
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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 20:57 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6076
Località: Roma
Cita:
I saperi possono essere aggiornabili, il metodo no. il 'metodo scientifico' è uno.
E se il metodo sancisce un'evidenza, negarla è un atto di fede.

Ma che vuol dire? che se applico il metodo scientifico in una mia ricerca, nessuno può poi confutarla? ma dici sul serio?
Cita:
Esattamente. E per quanto riguarda gli studi sul clima il rapporto è di 97:3.
È come se in questa discussione 97 persone intervenissero per dar ragione a me e 3 per dar ragione a te.

Vedo che parlo a vuoto,quindi non vedo motivi per continuare una discussione che si svolge sulla base di dogmi od assiomi anzichè su uno scambio di idee, giuste o sbagliate che siano: non mi va di fare polemica .

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 21:26 
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Iscritto il: domenica 7 settembre 2008, 11:45
Messaggi: 2593
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
fulvio mete ha scritto:
Ma che vuol dire? che se applico il metodo scientifico in una mia ricerca, nessuno può poi confutarla? ma dici sul serio?

Può confutarla in due modi:
1) questionando il metodo, ovvero dimostrando che i dati ricavati siano viziati da fattori che non sono stati presi in considerazione (e questo è il lavoro di peer-review)
2) acquisendo nuovi dati, con la stessa metodologia, che dimostrino una realtà differente.
Non ci sono altri modi.
In entrambi i casi, l'autore dello studio si gioca la credibilità.
Nel secondo caso è anche peggio, perché pende l'accusa che i dati siano stati falsificati intenzionalmente.

Dall'altra parte, se non sei in grado di dimostrare nessuna delle due cose, fino a prova contraria lo studio è scientificamente valido, e non c'è modo razionale di affermare il contrario.

Cita:
Vedo che parlo a vuoto,quindi non vedo motivi per continuare una discussione che si svolge sulla base di dogmi od assiomi anzichè su uno scambio di idee, giuste o sbagliate che siano: non mi va di fare polemica .

Anch'io vedo che parli a vuoto.
Buone cose.

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Marco Pierfranceschi,
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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 21:37 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
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Renato C ha scritto:
Non sono a conoscenza degli ultimissimi dati di quest'anno, ma anche qui secondo me c'è qualche esagerazione, per il semplice motivo che i ghiacci sono preservati prevalentemente in tre zone: Artico, Groenlandia, Antartico.
Nell'Artico dove il ghiaccio si sta sciogliendo, non ci sono terre emerse, quindi tutto il ghiaccio è già di per sé sul mare, e se anche si sciogliesse tutto, il livello del mare non cambierebbe. Naturalmente cambierebbe il clima.
In Groenlandia mi risulta che il volume di ghiaccio stia leggermente riducendosi lungo le coste, ma stia aumentando all'interno.
In Antartide il ghiaccio pare che stia aumentando in particolare all'interno, dunque grossomodo i conti si pareggiano e se è così non vedo grandi pericoli di inondazioni costiere che comunque nella peggiore delle ipotesi si verificherbbero nel corso di centinaia di anni, quindi ci sarebbe tutto il tempo per porvi rimedio. Ricordate la storia dell'Olanda?

http://www.lescienze.it/news/2018/02/13 ... e-3861737/

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Stefano
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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 23:06 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6076
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Cita:
Anch'io vedo che parli a vuoto.
Buone cose.


Ed io vedo che l'educazione non è il tuo forte, saluti

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 23:30 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 258
Più approfondisco e più i dati si fanno incerti e contradditori (come del resto già detto nei precedenti messaggi).
Questo è dovuto al fatto che tutti gli allarmi sono dovuti a dati parziali. Da questi dati parziali (in attesa di conferme definitive da altri satelliti in via di lancio e da altre più accurate analisi) si sono teorizzati dei modelli matematici con una infinità di variabili, molte delle quali di difficile valutazione e non di rado contradditorie fra loro (ad esempio la diversa densità dell'acqua a diverse temperature, l'irraggiamento solare sulle calotte a diverse quote e in diverse stagioni, Il peso delle calotte, l'abbassamento e l'innalzamento del suolo delle calotte sotto l'effetto del peso, lo scivolamento del ghiaccio, l'effetto dello smog sulla neve l'effetto dl Nino e della Nina, le eruzioni vulcaniche e le loro ceneri e altre infinite variabili).
In definitiva, almeno fino ad oggi e in attesa di risultati più concreti tutto l'allarme è condizionato da avverbi: "probabilmente..", da condizionali: "potrebbe aumentare..", da congiuntivi: "se la tendenza continuasse a questo ritmo.."
https://it.wikipedia.org/wiki/Calotta_di_ghiaccio
https://www.repubblica.it/ambiente/2017 ... 183276219/
:thumbdown:


Ultima modifica di Renato C il mercoledì 14 novembre 2018, 23:38, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 23:33 
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Iscritto il: lunedì 23 aprile 2007, 23:13
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stevedet ha scritto:



Mi chiedo come sia possibile misurare in maniera scientificamente ripetibile un tale innalzamento (1mm/anno) per tutti i mari del nostro martoriato pianeta. Non è una polemica, tutt'altro, mi chiedo quale sia il metodo, e mi assalgono un sacco di dubbi.
La discussione è molto interessante, del resto è intitolata "Il mio pensiero sul cambiamento climatico", e quindi ognuno, scienziato o meno, può contribuire..


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MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2018, 0:46 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 3568
Tipo di Astrofilo: Visualista
Me l'ero chiesto anch'io. Cercando su internet avevo scoperto che esiste un progetto NASA con satelliti chiamati Jason che riesce a compiere misurazioni con precisione millimetrica. Almeno così leggo:

https://www.focus.it/scienza/scienze/i- ... o-dei-mari

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MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2018, 8:50 
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Iscritto il: lunedì 11 settembre 2006, 8:35
Messaggi: 1228
Località: Codroipo (UD)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
roberto_coleschi ha scritto:
stevedet ha scritto:



Mi chiedo come sia possibile misurare in maniera scientificamente ripetibile un tale innalzamento (1mm/anno) per tutti i mari del nostro martoriato pianeta. Non è una polemica, tutt'altro, mi chiedo quale sia il metodo, e mi assalgono un sacco di dubbi.
La discussione è molto interessante, del resto è intitolata "Il mio pensiero sul cambiamento climatico", e quindi ognuno, scienziato o meno, può contribuire..


Son valori medi misurati da satellite, la tendenza statistica la ricavi abbastanza facilmente. Il problema è che la misura è inutile se non viene specificato anche un errore rms, ma questo non lo si troverà in un articolo divulgativo.

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Mauro Narduzzi
Responsabile sezione Astronomia
www.skypoint.it


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MessaggioInviato: giovedì 15 novembre 2018, 9:05 
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Località: Cinisello Beach
Tipo di Astrofilo: Visualista
Vi prego di mantenere un clima sereno ( scusate il gioco di parole).

La discussione è molto interessante e sarebbe un peccato rovinarla.

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De kappellatis non disputandum est

Telescopi: Dobson 16,5", LX200 10", vari rifrattorini...

E’ in autunno che si misura l’astrofilo, la pasta della quale è fatto. Quanto è incazzato e paziente ad aspettare la notte non piovosa...


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