1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: venerdì 2 novembre 2018, 11:35 

Iscritto il: mercoledì 22 gennaio 2014, 22:59
Messaggi: 445
Località: Sardegna
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ma è diventata una moda parlare di cambiamenti climatici ed attribuire ad essa ogni singolo fenomeno atmosferico anche in modo irresponsabile sopratutto sui web nei social network? Se piove poco, se piove molto, se c'è troppo caldo, se c'è troppo freddo.. Non c'è un giorno che passi in cui io non senta non attribuire la caduta di pioggia o un forte vento al cambiamento climatico. La mia forte impressione è che tutto ciò abbia avuto inizio con la "grande" innovazione massmediatica che stiamo vivendo oramai da molto tempo che in quel determinato contesto ma non solo, sposta la possibile visione corretta e razionale della massa per inglobarne una fantasiosa e fortemente tendente a spalleggiare e tutelare quelli che sono i veri responsabili, NOI. Si parla sempre di mancata manutenzione delle strade, dei parchi e dei ponti ma sempre in modo confuso e non particolarmente costante. La natura si sa, è difficile da contrastare a prescindere dai mezzi che si hanno a disposizione quindi immaginiamo che cosa può accadere lasciare che si sfoghi senza opporsi con responsabilità. Il punto fondamentale è questo: basta attribuire ogni classico fenomeno che si verifica dai primordi con il cambiamento climatico che sia pioggia, un forte vento e via dicendo che poi danno come prodotto danni e morti perchè se questi ultimi si verificano è solamente a causa della nostra evoluzione industriale perchè i ponti, sistemi fognari e via dicendo sono sistemi complessi che richiedono costantemente attenzione da parte di tutti noi altrimenti se ne pagano le conseguenze che è sbagliato chiamare inevitabili perchè se ne ha una forte consapevolezza da sempre. Non siamo noi a decidere quanta pioggia deve cadere, le temperature massime e minime e la velocità dei venti, il clima cambia e si evolve da sempre ma qui si tratta di utilizzare il fenomeno come capro espiatorio per sviare le vere motivazioni e sopratutto colpe. Su 24 anni solo in questi ultimi anni sto assistendo a questo fenomeno che purtroppo si sta globalizzando con l'evoluzione dei social network e la perenne nascita senza freni di bufale e complotti. Questo è il mio pensiero.

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Matteo :look: :)

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MessaggioInviato: sabato 3 novembre 2018, 11:39 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2017, 18:17
Messaggi: 986
Località: Manziana (Rm)
Proprio stamattina durante le previsioni meteo sentivo che a breve,a causa dei cambiamenti climatici,dovremo aspettarci allerte uragani anche nel mediterraneo..con "a breve" anno lasciato intendere da un momento all'altro...se non quest'anno il prossimo o quello appresso..

Secondo me ci sono 2 tipi di criminali che hanno a che fare con il clima:

1) Quelli che dovrebbero occuparsi del buon mantenimento di strutture ed infrastrutture che come dici tu, usano come capro ispiatorio il clima

2) Quelli che a monte dovrebbero proprio preoccuparsi di risolvere il problema principale...ossia salvaguardare la natura dal tumore chiamato "Uomo",e che invece per continuare a riempirsi le tasche sminuiscono questi stravolgimenti climatici spesso affermando che:
"Anche in passato ci sono stati cambiamenti climatici;che è tutto un ciclo naturale;che tutto poi ritorna alla normalita,che anche il disgelo dei poli non è poi cosi grave...che è tutto un ciclo e blabla bla.."

E spesso queste due tipologie di persone,che poi sono quelle che manovrano il mondo,si riuniscono in una terza tipologia...ossia quelli che dicono che è un ciclo naturale e che se viene distrutto un paese è la natura..l'uomo non puo farci nulla..sono quelli che se sparisce una specie animale magari ti rispondono che anche in quel caso è la natura...e magari ti fanno l'esempio delle ere glaciali o dei dinosauri...

Io dico solo una cosa...in poco piu di 100 anni abbiamo quasi distrutto un gioiello raro,di 4.5miliardi di anni...una perla blu che fino a prova contraria attualmente ancora sappiamo essere unica...l'uOMO e il suo denaro.. :clap:

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MessaggioInviato: giovedì 8 novembre 2018, 18:26 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 244
http://www.ansa.it/canale_scienza_tecni ... b79d2.html


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MessaggioInviato: giovedì 8 novembre 2018, 21:56 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2017, 18:17
Messaggi: 986
Località: Manziana (Rm)
Si ma in questi anni se si stanno sciogliendo è per colpa dell'effetto serra causato dall uomo....non laviamocene sempre le mani dai danni che causiamo..
Vogliamo parlare poi dei veleni che abbiamo riversato in mare e nel cielo?
Vogliamo parlare degli smottamenti causati dallo stravolgimento morfologico di alcune aree per costruire?
Vogliamo parlare dei disastri che i coloni hanno causato in Australia per coltivare le terre Australiane come facevano in europa? Vogliamo parlare di come hanno stravolto flora e fauna con l'introduzione di specie aliene a quei posti?
Ecc ecc....e ci sarebbero chilometri di roba da scrivere...

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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 10:29 
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Ares86 ha scritto:
Ecc ecc....e ci sarebbero chilometri di roba da scrivere...

Peraltro anche già scritte, ma bisogna darsi la pena di andarle a leggere.

Quoto Ares86 e non aggiungo altro, se non un titolo, nemmeno fra quelli più importanti.
https://editoririuniti.it/products/la-t ... i-minerali
Dove si spiega che non solo abbiamo fatto un casino oggi, ma nemmeno avremo le risorse, un domani, per riparare i danni.

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Marco Pierfranceschi,
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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 15:18 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 264
Aggiungo il mio pensiero, ponendo l'attenzione alla verità che sta (come tale) nel mezzo, invitandoci a guardare "a largo campo" alla scienza che sta dietro a molte notizie più o meno affidabili dei media:

L'uomo con la sua attività è sicuramente attuale partecipe di uno "zero virgola" dell'aumento della temperatura e dello scioglimento dei ghiacci che stiamo vivendo. E pertanto comunque va perseguito un controllo minuzioso e radicale per attuare strategie volte a minimizzare il nostro impatto sul futuro del Pianeta.

Tuttavia la geologia ci ha dimostrato che da 650mila anni la Terra è soggetta agli alternati "capricci" elettromagnetici evolutivi del nostro Sole. "Capricci" che da 650 milioni di anni, e fino a diecimila anni fa, in tempi in cui l'uomo non era ancora "disceso" dalla scimmia, hanno già potuto creare almeno 6 glaciazioni note (Taluna fino al prosciugamento del mediterraneo), e altrettanti periodi interglaciali di scioglimento progressivo dei ghiacci.

L'ultimo di tali periodi interglaciali è iniziato diecimila anni fa , con la fine dell'ultima glaciazione, i cui ghiacciai hanno "costruito ad esempio quì in Piemonte, il mastodontico muro montano della "serra di Ivrea".

E il nostro attuale periodo nominato "olocenico", visti i precedenti, continuerà a perdurare per tempi non certo brevi, con aumenti della temperatura terrestre, essendo quantomeno in questo momento, alla giovane età geologica di soli diecimila anni, comunque già vicino ai massimi di concentrazione di CO2 raggiunti negli interglaciali precedenti, durati ciascuno da 40 mila a 50 mila anni....nelle quali l'uomo-scimmia non aveva certo le possibilità di influire con alcuna malversazione tecnologica.

Con questo non si devono assolutamente minimizzare le responsabilità dell'uomo, che suo malgrado è diventato un parassita terrestre assai invasivo, per numero di persone e tecnologia.

Il grafico stesso però ci dice che indipendentemente dalla presenza dell'uomo, la natura in passato ha seguito una strada che periodicamente ripercorre... E purtroppo/per fortuna, ora ci sta ancora accompagnando verso gli scenari caldi (e quindi energeticamente per nulla rassicuranti) che porta con sè l'alta energia a loro associata.

VEDI GRAFICO
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... cycles.png

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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 17:25 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
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Non ho competenze in materia, però la comunità scientifica internazionale mi pare che ormai dia per assodato che le attività umane stiano dando una notevole accelerazione al fenomeno del surriscaldamento del pianeta, altro che uno zero virgola.

Ovviamente, i disastri ed i morti a cui assistiamo sono dovuti al fatto che abbiamo costruito dove non si sarebbe dovuto. Se, ad esempio, togli ai fiumi il loro naturale terreno per esondare in caso di piogge copiose, è inevitabile che prima o poi arriva una alluvione che travolge tutto.

Anche la devastazione di abeti nel bellunese ha una responsabilità umana da quanto si legge. Si scelse di favorire l'abete rosso, il Peccio, ma è evidente che una foresta fatta con un unico tipo di albero è più vulnerabile, sia ad eventuali parassiti, che nel caso di vento molto forte, essendo il Peccio un albero con le radici superficiali.

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Stefano
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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 18:26 
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Sorry, ti rispondo da casa

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Marco Pierfranceschi,
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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 21:23 
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Concordo in pieno con Giulio T.
Il fatto è che l'uomo, oltre ad essere un devastatore e distruttore noto, ha anche l'arroganza di sentirsi superiore ad ogni forza naturale (almeno sino a quando non si nasconde tremando per l'effetto di terremoti, tsunami, e chi più ne ha ne metta).
Quanto al riscaldamento globale , che ci potrà anche essere,confesso di non essere ancora convinto della sua causalità per il solo effetto delle attività umane e della sua irreversibilità.Forse è bene tenere a mente che dietro questa questione in apparenza solo scientifica ci sono interessi concreti da paura, e quindi la disinformazione, da una parte e dall'altra, regna sovrana.

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: sabato 10 novembre 2018, 8:51 
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GiulioT ha scritto:
(...)la verità che sta (come tale) nel mezzo, (...) L'uomo con la sua attività è sicuramente attuale partecipe di uno "zero virgola" dell'aumento della temperatura e dello scioglimento dei ghiacci...

No, Giulio, purtroppo in questo caso la verità non sta "nel mezzo", sta tutta da una parte.
Prima ti invito a leggere questo: https://en.wikipedia.org/wiki/Scientifi ... ate_change

Ne incollo alcune parti, per quelli che fanno fatica a cliccare sui link...
Cita:
"Warming of the climate system is unequivocal, and since the 1950s, many of the observed changes are unprecedented over decades to millennia".[12]
"Atmospheric concentrations of carbon dioxide, methane, and nitrous oxide have increased to levels unprecedented in at least the last 800,000 years".[13]
Human influence on the climate system is clear.[14] It is extremely likely (95-100% probability)[15] that human influence was the dominant cause of global warming between 1951-2010.[14]
- "Increasing magnitudes of [global] warming increase the likelihood of severe, pervasive, and irreversible impacts"[16]
- "A first step towards adaptation to future climate change is reducing vulnerability and exposure to present climate variability"[17]
- "The overall risks of climate change impacts can be reduced by limiting the rate and magnitude of climate change"[16]
- Without new policies to mitigate climate change, projections suggest an increase in global mean temperature in 2100 of 3.7 to 4.8 °C, relative to pre-industrial levels (median values; the range is 2.5 to 7.8 °C including climate uncertainty).[18]
- The current trajectory of global greenhouse gas emissions is not consistent with limiting global warming to below 1.5 or 2 °C, relative to pre-industrial levels.[19] Pledges made as part of the Cancún Agreements are broadly consistent with cost-effective scenarios that give a "likely" chance (66-100% probability) of limiting global warming (in 2100) to below 3 °C, relative to pre-industrial levels.[20]


La pagina si chiude con questo grafico riassuntivo, che recita testualmente: "Il consenso medio sull'evidenza del riscaldamento globale causato dall'uomo, basandosi su 54.195 articoli (*) pubblicati tra il 2011 e il 2015, è del 99,94%". Non certo 'in mezzo'.

(*) N.b.: articoli peer-reviewed, quindi pubblicati su riviste scientifiche, non sul giornaletto di quartiere o sul quotidiano nazionale tappezzato di pubblicità di automobili... :roll:
Immagine

Il motivo della percezione distorta di tale realtà dipende molto da come i media presentano il problema. In genere si tende a dare pari spazio alle due tesi invitando due persone a rappresentare le due opposte tesi. In un talk show USA, dal taglio umoristico, hanno cercato di rendere le reali proporzioni del dibattito. Lo trovi a questo link dal minuto 3:00 circa. :wink:
https://youtu.be/cjuGCJJUGsg?t=3m

L'articolo più recente (in italiano) che mi è capitato sott'occhio sulla materia, e del quale condivido appieno i contenuti lo trovate qui: https://www.esquire.com/it/news/attuali ... climatica/
L'autore:
Cita:
Massimo Sandal (La Spezia, 1981) è stato ricercatore in biologia molecolare, specializzato in dinamica delle proteine. Ha conseguito un dottorato in biofisica sperimentale a Bologna e uno in biologia computazionale ad Aquisgrana, dove vive tuttora. Collabora con Le Scienze, Wired e altre testate.

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