1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 15:50 
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Iscritto il: martedì 6 maggio 2008, 11:59
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Sì, ok, ipotizziamo che si possa fare.
Però vorrei una risposta alla domanda: come fa a funzionare? Qual è il principio fisico alla base?

Si discuta, se si vuole, di questo. Altri proclami saranno considerati Off Topic.

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Simone Martina
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MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 16:03 

Iscritto il: mercoledì 19 ottobre 2016, 13:12
Messaggi: 63
E' il semplice principio di azione e reazione: dal cristallo vengono emesse radiazioni in gran quantita' che spingono il razzetto nella direzione opposta, pero' e' diverso da un motore a ioni....


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MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 16:28 
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Iscritto il: martedì 6 maggio 2008, 11:59
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franco malgarini ha scritto:
E' il semplice principio di azione e reazione
Ne dubito, in quanto il da lei citato Terzo principio della termodinaca dice:
Cita:
Per ogni forza che un corpo A esercita su di un altro corpo B, ne esiste istantaneamente un'altra uguale in modulo e direzione, ma opposta in verso, causata dal corpo B che agisce sul corpo A
fonte.

Certamente non è come un motore a ioni ma prendendo come spunto il da lei citato motore a Ioni:
Cita:
I propulsori ionici potrebbero avere molte applicazioni nella propulsione spaziale. I migliori impieghi dei propulsori sono nella possibilità di utilizzare la loro lunga durata quando non serve una spinta eccessiva. Alcuni esempi possono essere i trasferimenti di orbita, aggiustamenti nell'allineamento, compensazione della resistenza aerodinamica per orbite basse e aggiustamenti fini nelle missioni più scientifiche.
In altre parole: potenza bassa, durata lunga.

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Simone Martina
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MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 16:55 

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Messaggi: 63
L' inventore dice meraviglie, ma se non troviamo qualcuno che lo produce, restera' nulla di fatto...


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MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 18:50 

Iscritto il: domenica 21 giugno 2009, 14:33
Messaggi: 1648
Località: Termoli (CB) Italy
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ricordo male o con un cristallo del genere, qualche discussione fa, ci proponeva di costruire un nuovo tipo di telescopio?

:think: :think:


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MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 19:08 

Iscritto il: mercoledì 19 ottobre 2016, 13:12
Messaggi: 63
Quello serve per amplificare la luce di zone del cielo con pochi fotoni...


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MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 12:02 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 14768
Località: Milano
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Parli di produzione e di uso, per il primo ci vogliono disciplinari di produzione, per il secondo ci vogliono formule (quelle fisiche) per descriverne la dinamica ed il come riesca ad andare sulla Luna l'aggeggio; quindi, gentilemente consideraci tutti degli ignoranti e favorisci sia il disciplinare di produziome dell'unoptanio... pardon, del cristallo si Si2HSb2, sia le formule che dimostrano il funzionamento del razzo.
Grazie.

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MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 14:31 

Iscritto il: mercoledì 19 ottobre 2016, 13:12
Messaggi: 63
La produzione e' semplice ed e' descritta nel brevetto postato da Martina: bastano polvere di silicio ed antimonio, un po' di acido nitrico e un termostato da 500 gradi: il funzionamento e' pure descritto nel brevetto;
basta una batteria per una spinta continua e pochi marchingegni elettronici per guidare il razzetto ed attivare la telecamera prima dell' impatto; penso che bastino 5 - 6 ore per arrivare sulla Luna.....


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MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 15:43 
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Io metterei su anche dei germogli di soia in un barattolino con acqua...non si sa mai che prendono.

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Daniele


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MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 16:21 
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franco malgarini ha scritto:
La produzione e' semplice ed e' descritta nel brevetto postato da Martina

Tengo a precisare che io ho solo fatto una ricerca su google, assolutamente non so nulla di questa "teoria" e leggendo il "brevetto" non ci ho capito nulla (non sono un chimico).

Però vorrei fare la domanda che nessuno ha fatto (e avete fatto bene): perché nessuno l'ha mai fatto prima?

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Simone Martina
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