1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 15:30 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
Ho modificato il telescopio del titolo disaccoppiando la regolazione del treno portafocheggiatore da quella dello specchio primario. Queste due parti, nella configurazione originale del telescopio, sono vincolate uno all'altra. Stando così le cose, quando si regola l'asse del focheggiatore va fuori quello del primario, e viceversa.

Dopo la modifica i due organi possono venire registrati ciascuno per conto proprio, con la conseguente più accurata collimazione.

La modifica ha comportato lo smontaggio di alcuni pezzi. Al rimontaggio, non sono più certo che la distanza fra lo specchio primario e quello secondario sia quella di progetto.

Qualcuno sa quale dovrebbe essere questa distanza, se è possibile calcolarla o se impiegando un banco ottico si può stabilire qual'è e di conseguenza ripristinarla?

Grazie

_________________
Antonio Zanardo


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 16:26 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18176
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Una cosa non tanto semplice. Su un banco ottico si potrebbe valutare la posizione per la quale si ha il valore minimo dell'aberrazione sferica.

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 22:52 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
Fabio,

immagino che non sia facile rimediare. D'altra parte, ancor prima di fare la modifica, ho "ravanato" con la collimazione per qualche anno, ma i risultati non erano mai soddisfacenti. Durante tutti questi tentativi, probabilmente ho anche alterato la distanza ottimale fra gli specchi senza rendermene conto, ed attribuivo i non eccelsi risultati all'impossibilità di registrare gli assi del focheggiatore e quello dello specchio primario in modo indipendente, e ciò per i noti motivi.

Ora questa possibilità c'è. Dopo la modifica però non ho ancora fatto lo star test causa maltempo. Spero che questa modifica mi consenta di fare una collimazione più precisa, ma sarei più tranquillo se sapessi che anche la distanza fra gli specchi è quella corretta.

Sapresti suggerirmi qualcuno che sappia il fatto suo e che , strumenti alla mano, sappia ripristinare la distanza ottimale?

Ti ringrazio e ti saluto.

_________________
Antonio Zanardo


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 0:38 

Iscritto il: venerdì 8 gennaio 2010, 15:30
Messaggi: 146
Località: bergamo provincia
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ciao, prova a partire da questa base, ti allego il link di quello che dovrebbe essere il tuo schema ottico, ovviamente poi sarà da provare...
http://www.teleskop-express.de/shop/pro ... g-f-8.html


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 7:12 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:08
Messaggi: 7457
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Antonio, per quanto riguarda la misurazione della distanza fra gli specchi potresti aiutarti con la misura della focale effettiva, se all'origine del progetto ti ricordi quale fosse. Aiutandoti con il plate solving sposti gli specchi di quel tanto (decimi di millimetro) e con diversi tentativi, sino a giungere alla focale ottimale.
Io ho fatto così per diversi ANNI con la mia Flat Field Camera fino al raggiungimento dell'ottimale configurazione. Nel mio caso però riconosco di essere stato, si fa per dire, avvantaggiato dal fatto che la lastra Schmidt e lo specchio secondario sono rimasti sempre nella posizione originale. Oggi sono pienamente soddisfatto del risultato e per evitare imprecisioni future ho segnato le posizioni ottimali degli specchi e della lastra sulle rispettive celle, ma riconosco di essere uscito da un calvario lungo e stressante!
Cari saluti,

Danilo Pivato

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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 10:13 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
marcong51 ha scritto:
Ciao, prova a partire da questa base, ti allego il link di quello che dovrebbe essere il tuo schema ottico, ovviamente poi sarà da provare...
http://www.teleskop-express.de/shop/pro ... g-f-8.html


Grazie molte, è il dato che cercavo in quanto si riferisce proprio al modello di telescopio che possiedo io. Dovrò dare degli aggiustaggi, ma è un'ottima basa di partenza.

Grazie ancora.

_________________
Antonio Zanardo


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 11:16 

Iscritto il: mercoledì 13 febbraio 2008, 18:58
Messaggi: 210
Ciao Danilo,
io non sono un eccellente astrofotografo come sei tu. Mi accontento solo riportare gli specchi alla distanza originaria, ed in questo senso è stata preziosa l'informazione di marcong51 che non ero riuscito a trovare altrove. Naturalmente farò degli aggiustaggi intorno a questa misura (458 mm) per ottenere il meglio, ma non ho né la pazienza, né l'ambizione, né la tua capacità di ricercare l'ottimo.

Piuttosto, ricordi che avevamo parlato di come raffreddare ulteriormente la camera CCD? Ora ho realizzato un nuovo sistema autonomo di raffreddamento. Si tratta di un oggetto che pesa circa 1.5 kg e che si monta direttamente sulla barra Losmandy del telescopio (c'è sempre una parte inutilizzata su cui applicarlo). Da questo apparato partono due corti tubi che raggiungono la camera CCD e che fanno circolare l'acqua fredda in un circuito chiuso.
Niente acqua corrente, niente taniche poste a terra con i relativi lunghi tubi che intralciano i movimenti, niente cubetti di ghiaccio, niente perdite di liquido. Il tutto viene montato sulla barra Losmandy del telescopio di cui segue ovviamente i movimenti senza subire o provocare intralci. L'acqua è raffreddata da celle Peltier, e, dopo aver sottratto calorie dalla camera CCD, viene fatta circolare da una piccola pompa in un radiatore con ventola per riportarla a temperatura ambiente . L'efficienza del raffreddamento è elevata e continuativa, in quanto raggiunge e si mantiene un deltaT dall'ambiente di circa -20°, a cui si aggiunge l'ulteriore raffreddamento insito nella camera. Considerando anche quest'ultimo, è facile raggiungere un deltaT di -50° (sempre dalla temperatura ambiente).

Unico "drawback" è l'elevato consumo delle celle Peltier che rende il sistema inutiilizzabile sul campo, a meno di non disporre di qualche batteria da camion!

Ci sarebbero vari dettagli ancora da chiarire, ma per ora non voglio dilungarmi troppo.
Se a qualcuno interessa, sia pure solo per curiosità, si senta libero di chiedere.

Grazie Danilo per il tuo intervento. E' sempre un piacere leggerti.
Ti auguro una buona giornata.

_________________
Antonio Zanardo


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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 14:52 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3609
Località: Villa C. (MI)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao Antonio, credo sarebbe interessante se postassi qualche foto della modifica, la quale potrebbe tornare utile a chi intende apportarla anche al proprio strumento.
Fra l'altro le ultime versioni con l'intubazione a giorno hanno già l'allineamento del focheggiatore che è svincolato dalla cella http://shop.tecnosky.it/Articolo.asp?Se ... 0t&Score=1, per cui hai visto giusto praticando questa miglioria

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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 15:27 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:08
Messaggi: 7457
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Antonio Zanardo ha scritto:

Piuttosto, ricordi che avevamo parlato di come raffreddare ulteriormente la camera CCD? Ora ho realizzato un nuovo sistema autonomo di raffreddamento. Si tratta di un oggetto che pesa circa 1.5 kg e che si monta direttamente sulla barra Losmandy del telescopio (c'è sempre una parte inutilizzata su cui applicarlo). Da questo apparato partono due corti tubi che raggiungono la camera CCD e che fanno circolare l'acqua fredda in un circuito chiuso.
Niente acqua corrente, niente taniche poste a terra con i relativi lunghi tubi che intralciano i movimenti, niente cubetti di ghiaccio, niente perdite di liquido. Il tutto viene montato sulla barra Losmandy del telescopio di cui segue ovviamente i movimenti senza subire o provocare intralci. L'acqua è raffreddata da celle Peltier, e, dopo aver sottratto calorie dalla camera CCD, viene fatta circolare da una piccola pompa in un radiatore con ventola per riportarla a temperatura ambiente . L'efficienza del raffreddamento è elevata e continuativa, in quanto raggiunge e si mantiene un deltaT dall'ambiente di circa -20°, a cui si aggiunge l'ulteriore raffreddamento insito nella camera. Considerando anche quest'ultimo, è facile raggiungere un deltaT di -50° (sempre dalla temperatura ambiente).

Unico "drawback" è l'elevato consumo delle celle Peltier che rende il sistema inutiilizzabile sul campo, a meno di non disporre di qualche batteria da camion!

Ci sarebbero vari dettagli ancora da chiarire, ma per ora non voglio dilungarmi troppo.
Se a qualcuno interessa, sia pure solo per curiosità, si senta libero di chiedere.

Grazie Danilo per il tuo intervento. E' sempre un piacere leggerti.
Ti auguro una buona giornata.


Altrettanto lo è per me, Antonio!
Ormai sono diversi anni che ci conosciamo informaticamente e non sai quanto mi piacerebbe incontrarti di persona. Spero possa capitare presto l'occasione.
Venedo al tuo appunto ti rispondo che siii, sono interessatissimo, ma considera che in fatto di bricolage ammetto di essere... neofita. :oops: Ma non per questo mi tiro indietro, soprattutto quando si tratta di apportare modifiche particolarmente interessanti e avvincenti quale essere questa tua. Quindi, lascio a te la parola per una illustrazione su quello che occorrerebbe fare. Io ho una SBIG ST-10XME che se potessi portare il suo delta termico standard al valore da te prospettato, sai che guadagno c'è da aspettarsi?? Eccezionale e GRANDE tu per questa innovazione!! :crazy: :please: :ook:
Un caro saluto e a presto rileggerti!

Danilo

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 Oggetto del messaggio: Re: RC GSO 250 f8 modificato
MessaggioInviato: giovedì 18 maggio 2017, 16:17 
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Il metodo migliore è quello di mettere il tubo nelle condizioni... per le quali lavora meglio. Con questi strumenti fatti di tante parti collimabili la cosa migliore è fare la taratura su un banco ottico, in modo da poter posizionare gli specchi alle distanze dove si minimizza l'aberrazone sferica, registrando il tutto in asse. Non so dove abiti, ci potrebbe essere Toscano (Toscanoptics, Matera) oppure Romano Zen (Venezia), tra quelli che conosco. Il tecnico che c'era a Firenze purtroppo ha smesso.

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