1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 20 aprile 2017, 13:15 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18165
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Si, ho capito. Mi sembra che nel tuo caso ci siano due difetti che si compensano parzialmente l'un l'altro. Però si deve supporre che la lente sia molata in centro, ossia che abbia il centro ottico coincidente con quello geometrico, cosa che a volte non è, ma facciamo conto che sia.
Se la lente fosse montata perfettamente perpendicolare all'asse ottico, ma fosse leggermente disassata su un lato, ossia con l'asse ottico non in centro, il collimatore di Carlo Dob mostrerebbe i riflessi spostati da un lato. Se si fosse collimato la lente modificando la sua angolazione rispetto all'asse ottico si sarebbe potuto riportare i riflessi in croce, però con una condizione in cui la superficie della lente rivolta verso l'oculare sarebbe in centro ma la lente medesima sarebbe spostata lateralmente ed anche leggermente angolata rispetto all'asse ottico. Non dimentichiamo che la lente è sferica. Questo lo potrebbero rivelare i riflessi dei led sulla faccia anteriore della lente, ossia quelli sulla faccia che è dalla parte opposta dell'oculare. Ma è difficile vederli. Non so se sono riuscito a spiegarmi.

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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MessaggioInviato: giovedì 20 aprile 2017, 14:02 
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Iscritto il: mercoledì 30 dicembre 2015, 23:52
Messaggi: 437
Località: Provincia di Treviso
Tipo di Astrofilo: Visualista
Si e' difficile vederli..anche perche' i riflessi delle due superfici cementate o appena adiacenti si sovrappongono..

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Dobson SW 12" truss-heyford 127/820+70/500-torretta w.o.- Oculari Maxvision 24mm/82°- Baader zoom 8-24+ Barlow baader 2,25x - Filtri OIII TS baader uhc-s.


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MessaggioInviato: giovedì 20 aprile 2017, 14:03 

Iscritto il: martedì 29 maggio 2012, 18:31
Messaggi: 165
A grandi linee, la guida per la correzione delle aberrazioni che si trovava sul sito di APM, almeno fino a quando era distributore dell'apolar, diceva che per il coma, ossia se la stella aveva forma di cometa e gli anelli erano non concentrici, si procedeva normalmente come su qualsiasi cella, con le viti push-pull frontali. Se comparivano aloni blu o rossi sulle stelle, bisognava spostare o in alto o in basso la lente frontale, fino a che l'alone colorato spariva sovrapponendosi al resto dell'immagine stellare. Il mio problema é che non ricordo assolutamente dove spostare in caso di alone blu in alto. Ma, andando per tentativi ci si arriverebbe comunque. Il vero problema è lo smontaggio dei vari anelli della cella e della contro flangia, che nascondono le viti di regolazione(sia quelle frontali, tre coppie, sia quelle radiali, che dovrebbero essere 8 grani) e credo anche che vada svitato di un po' l'anello che tiene la lente ferma nella sua sede, per permetterne la traslazione laterale. Ho paura di fare danni ben più gravi del semplice alone di cromatismo.
Diciamo che in teoria saprei dove mettere le mani, ma vorrei trovare quella guida, che so che esiste.
Ho anche chiesto a persone del settore, rivenditori e tecnici vari, ma nessuno se la sente di metterci le mani, senza quella guida che sto cercando, ma ho perso le speranze......

Il tal apolar, frontalmente non ha lenti cementate. La lente frontale è un menisco unico, ha poi un tripletto a metà percorso ed un doppietto prima del focuser


Ultima modifica di Angelo Cutolo il giovedì 20 aprile 2017, 19:19, modificato 1 volta in totale.
Uniti post consecutivi.


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MessaggioInviato: giovedì 20 aprile 2017, 17:01 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18165
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Purtroppo nessuno fornisce dati tecnici su come arrivare alle viti di collimazione. Sul mio TS APO 130 ho visto che si deve svitare la parte terminale anteriore del paraluce, che fa da battuta, a questo punto si scorre il paraluce sul tubo e si scopre la cella frontale avendo l'accesso alle viti. Ma l'ho trovato praticamente per caso. Non ho idea se l'Apolar sia fatto in questo modo od in un altro.

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MessaggioInviato: lunedì 24 aprile 2017, 13:23 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3609
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Attenzione che questo strumento ha 5 lenti in 4 gruppi e anche se l'elemento frontale è collimabile penso che non sia una cosa così facile

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MessaggioInviato: lunedì 24 aprile 2017, 14:35 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18165
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Mi sembra che abbia 6 lenti in tre gruppi, davanti la più grande è una lente singola, poi c'è un gruppo di tre lenti e quindi più in fondo un doppietto. Ci dovrebbe essere lo schema sul sito di Dark Star: http://www.dark-star.it/astronomia-arti ... 25-apolar/

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MessaggioInviato: lunedì 24 aprile 2017, 19:57 
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Messaggi: 13709
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Miiii, non pensavo fosse così complicato. :shock:

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MessaggioInviato: lunedì 24 aprile 2017, 21:39 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18165
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
E' un interessante progetto, che mira a contenere il diametro delle lenti fatte con vetri costosi, infatti a tutt'apertura c'è solo una lente singola. Anche gli altri gruppi sono formati da lenti ottenute da vetri poco costosi e comunque sono di più piccolo diametro. Alla fine però si paga in complicazione ed in meccanica quello che si guadagna sui vetri.

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