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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 16:29 
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Iscritto il: mercoledì 18 marzo 2009, 13:26
Messaggi: 2226
Tipo di Astrofilo: Visualista
Come qualcuno di voi sa a luglio 2014 ho acquistato l’ultimo modello di dobson da 16” prodotto dalla RP Astro, il Phoenix. Adesso dopo 5 uscite in montagna e una decina dal cortile di casa credo di poter essere pronto a dare un giudizio su questo prodotto.

E’ un dobson della categoria dei “pesi leggeri”, fatto interamente in metallo e monta di serie le classiche ottiche GSO da 40cm f/4.5. Inutile dire che è possibile acquistare la struttura anche senza queste.

foto: https://www.dropbox.com/s/lpxztr7r5hgj8 ... 9.jpg?dl=0

foto: https://www.dropbox.com/s/kiuz0tnx7wzxe ... 6.jpg?dl=0

Il prezzo a listino è di 2720 euro iva inclusa e questo comprende ottiche, struttura, fuocheggiatore da 2” con riduzione micrometrica e cercatore 8x50.

Gli 8 tralicci suddivisi in 4 set da 2, sono a sezione circolare, spessi circa 1 pollice, montano su una estremità dei giunti sferici per essere collegati alla rocker box, mentre sull’altra una sorta di “forbice” dove si innesta dall’alto il cage del secondario per poi essere bloccato da delle manopole.

foto: https://www.dropbox.com/s/b3adfjwp0oukr ... 8.jpg?dl=0

La struttura si può scomporre per il trasporto in 4 pezzi:

- cage del secondario (si trasporta intero, con il secondario montato all’interno, è leggerissimo, si movimenta con una mano);

foto: https://www.dropbox.com/s/umchwi60nkkar ... 4.jpg?dl=0

- due mezze lune (si possono trasportare intere, anche in questo caso sono leggerissime, si movimentano con una mano);

- scatola del primario (ospita lo specchio e la sua cella a punti flottanti protetti da un mega tappo in alluminio, si può poggiare tranquillamente a terra nelle operazioni di smonta/monta, è la parte più pesante, circa 16kg);

- culla/rocker box (chiamatela come volete, è dove si sistema la scatola che contiene il primario, è la struttura che permette i movimenti destra/sinistra e alto/basso tutti rigorosamente su cuscinetti e frizionabili a piacere, piuttosto leggera, si trasporta con una mano).

foto: https://www.dropbox.com/s/cquml167ogor7 ... 6.jpg?dl=0

Il peso totale della struttura è di circa 35kg, l’unico pezzo che si deve movimentare con due mani è la scatola del primario da 16kg, gli altri sono tutti leggeri e movimentabili con una mano sola.
Il tempo di puro montaggio è di circa 8minuti partendo da tutti i pezzi smontati e sistemati nel bagagliaio, non occorre usare alcun attrezzo, le uniche cose da avvitare, 12 bulloni, hanno la testa a manopola.

La rocker box è di forma circolare e ha un diametro di 55cm, quindi per poggiare il dobson di piatto nel bagagliaio serve uno spazio a terra assimilabile a un quadrato di 55ccm di lato.
In una opel corsa tutto il dobson insieme alla valigetta degli accessori può essere sistemato nel bagagliaio.

foto: https://www.dropbox.com/s/e8qohkbq411vo ... 1.jpg?dl=0

Il cage del secondario si può muovere rispetto ai tralicci per una corsa di circa 10cm, questo permette di andare a fuoco con le torrette binoculari senza usare amplificatori e allo stesso tempo, anche grazie al gruppo fuocheggiatore che si può muovere su e giù rispetto al cage di qualche centimetro, di utilizzare ottiche anche leggermente diverse dal rapporto focale f/4.5.

La collimazione del primario avviene utilizzando due bacchette in dotazione e può essere raggiunta stando comodamente in piedi, esse agiscono come delle chiavi per bulloni, sono in pratica delle chiavi molto lunghe. Il secondario ha una bella solida struttura dove 3 viti ne danno l’orientazione e una più spessa lo sorregge portandolo a battuta delle altre.

foto: https://www.dropbox.com/s/wvaymtgqq8b9m ... 5.jpg?dl=0

Non mi sono segnato i tralicci eppure tutte le volte che lo monto la collimazione o c’è o c’è quasi, male che vada occorre un quarto di giro di una delle due regolazioni del primario.
Ho avuto inoltre modo di verificare per bene il mantenimento dello stessa durante la serata, variando l’inclinazione del telescopio, perfetta, non si schioda da come l’ho lasciata.
I movimenti del dobson sono davvero fluidi e privi d’impuntamenti, si muove su cuscinetti e sono presenti 3 frizioni, 2 per il movimento alto/basso che agiscono sulle due mezze lune ed una che agisce sulla base per frizionare il movimento destra/sinistra.

foto: https://www.dropbox.com/s/hmupjchdmjvg6 ... 9.jpg?dl=0

Le frizioni portano a battuta sul metallo della struttura un materiale che, per io che non so identificarlo, appare quasi un incrocio fra gomma e plastica, tendenzialmente più plastica. Si è mostrato davvero ottimo perchè a differenza di altre soluzione che ho provato non crea scatti ne impuntamenti permettendo di gestire grossi carichi senza problemi.

foto: https://www.dropbox.com/s/ipggu4m1li71o ... 2.jpg?dl=0

Per cronaca caricando il dobson in questo modo: tappetino da palestra come paraluce + cercatore 8x50 + red dot + telo per le luci + torretta binoculare Baader Mark 5 + correttore di coma e tiraggio da 2” + 2 oculari ES 24mm 68°, non ho avuto alcun problema a gestire i movimenti utilizzando esclusivamente le frizioni senza l’uso di alcun contrappeso!!!

foto: https://www.dropbox.com/s/oczlbaxywc95y ... 3.jpg?dl=0

Ho fatto diversi test con cronometro alla mano per stimare mediamente la durata delle vibrazioni a seguito di un bel colpetto (ne troppo debole, ne troppo forse ma comunque deciso) direttamente sul cage del secondario. Ho utilizzato vari carichi e vari ingrandimenti e ovviamente varie orientazioni del dobson.

Posso dire che mediamente facendo partire il cronometro al momento del colpo e stoppandolo a immagine ferma nell’oculare, il periodo ha oscillato fra i 2,0 e i 3,4 secondi, questi ultimi nelle condizioni peggiori con il dobson orientato a una 20ina di gradi sopra l’orizzonte ed equipaggiato con oculari pesanti.

Personalmente giudico tale risultato veramente soddisfacente primo perchè si sta parlando di una struttura leggera, appena 35kg e quindi i miracoli non si possono fare, poi perchè è in metallo che ovviamente non smorza bene quanto il legno ma è più resistente e duraturo e soprattutto perchè nel normale utilizzo non si prende a colpi un telescopio e di fatto l’assestamento delle vibrazioni e l’inseguimento anche a forti ingrandimenti (360x) non ha mai dato problemi di sorta.

Quando l’ho preso non era ancora disponibile la frizione orizzontale, montata poi successivamente (inviatami gratuitamente) e mi capitava a forti ingrandimenti che ci fosse un filo di rollback di troppo nei movimenti destra/sinistra. Vale a dire sposto il pianeta a bordo campo, lascio il tubo, il pianeta mi ritorna un pochetto indietro spostandosi un poco dal bordo dove lo avevo posato. Con l’utilizzo della frizione orizzontale questo problema si è ridotto moltissimo, se sposto una stella in un determinato punto del campo e lascio il dobson rimane praticamente li. Quindi ora anche le osservazioni ad alti ingrandimenti (360x) non sono difficili da gestire.

Questa estate ho avuto modo di provare vari dobson di legno, alcuni famosi, dotati di diametri equivalenti o superiori con movimenti probabilmente su teflon. Devo dire che paragonandoli all’RP astro ho preferito i miei perchè seppur un filo meno stabili erano più fluidi e gli inseguimenti più facili da gestire, soprattutto con il dobson puntato allo zenith. Nessuna magia, credo sia questione di cuscinetti.

In conclusione due note sulle ottiche GSO, ho fatto il test di Ronchi all’ottica e vari star test e ne sono rimasto molto soddisfatto, la preoccupazione maggiore era della sferica dato che le ottiche commerciali sono solite soffrirne per le lavorazioni a macchina. O sono stato fortunato io o ultimamente lo standard qualitativo GSO si è alzato, comunque sia pienamente soddisfatto anche sotto questo aspetto.

Non uso il correttore di coma nelle mie osservazioni perchè anche su oculari a lunga focale, come l’ES 24mm 82° o il TS SWA 38mm 70°, le stelle sono nel primo praticamente puntiformi fino al bordo, nel secondo invece nella gran parte del campo.

Riassumendo...

Pro:

- prezzo accessibile, uno dei più bassi per un 16”
- struttura leggera e in metallo
- dimensioni ridotte
- breve tempo di montaggio e senza strumenti
- movimenti fluidi e stabili per la categoria
- collimazione del primario stando all’oculare
- mantenimento della collimazione
- nessun contrappeso, i carichi si gestiscono bene con le frizioni verticali e orizzontali
- configurabile per ospitare ottiche anche leggermente diverse da f/4.5 o torrette senza OCS

Contro:

- la vernice nera con l’uso in alcuni punti e sugli spigoli tende a scappare via (amen!)
- mancanza di un telo paraluce in dotazione
- il fuocheggiatore standard GSO non è all’altezza dello strumento (basta pagare di più)
- mancanza di uno slot preforato per l’applicazione di una ventola di raffreddamento

spero di essere stato utile...
ciao!

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Dobson RP Astro Phoenix 16" equipaggiato con TS SWA 38mm 70°, ES 24mm 82°, ES 14mm 82°, Televue Ethos 8mm 100°, Astronomik 2" UHC, torretta Baader Maxbright con correttore di coma+tiraggio da 1.7x e coppia di Vixen NPL 30mm.

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 16:37 
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Recensione da rivista, sintetica e professionale. Manca solo la descrizione dell'imballaggio! :D

Nelle vecchie versioni, i dobson dell'rp astro avevano quasi tutti la possibilità di traslare il gruppo secondario-focheggiatore per andare a fuoco con le torrette. E' rimasta questa possibilità?

Se non è rimasta, con che correttore vai a fuoco con la torretta?

Quando è il backfocus del telescopio con tipici oculari da 31,8?

Non c'è scritto o mi è sfuggito: qual è il diametro del secondario? Hai calcolato il campo di piena luce?

Ciaù,

Kapp

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Stelle già dal tramonto ci confondono il cielo a frotte, nubi meticolose nell'insegnarti la notte

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 18:41 
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Ciao kap,

si anche in questo modello il cage del secondario si può abbassare per andare a fuoco senza OCS.

Io comunque per non segare via il cono di luce preferisco comunque utilizzare il correttore da 1.7x con il quale vado a fuoco.

Ieri sera da casa, complice la trasparenza, ho fatto un sacco di deepsky con torretta e 2x Vixen NPL 30mm.
Questa combinazione mi da 100x, mezzo grado reale e 4mm di pu belli luminosi, uno spettacolo!

Il secondario dovrebbe essere il classico da 88mm, non conosco il campo di piena luce comunque non si notano perdite ai bordi.

Ciao

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Dobson RP Astro Phoenix 16" equipaggiato con TS SWA 38mm 70°, ES 24mm 82°, ES 14mm 82°, Televue Ethos 8mm 100°, Astronomik 2" UHC, torretta Baader Maxbright con correttore di coma+tiraggio da 1.7x e coppia di Vixen NPL 30mm.

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 19:06 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
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Adesso è chiaro perché ti hanno regalato la frizione orizzontale.....
con una super recensione così :mrgreen: !!

In ogni caso,bravo,ma dove hai trovato il tempo !

Paolo

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Paolo
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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 21:11 
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Heheh hehe :D
Ho creato un file word che pian piano ho arricchito un poco alla volta.

Comunque mi sono dimenticato di un pregio importantissimo, è made in italy e l'assistenza post vendita che ho avuto da Marco della RP è stata esemplare.

Ciao

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2014, 21:12 
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Ottimo test Ivan, se vuoi scrivi un post qui viewtopic.php?f=3&t=984 con il link a questa discussione ed una breve presentazione, così provvedo ad inserirlo nella lista dei test. :wink:

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Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm con primario disalluminato. ••• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. ••• Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2014, 6:07 
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Ok fatto :wave:

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2014, 9:11 
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ottima recensione :D
finalmente un 16" di buon livello ad un prezzo, tutto sommato, ancora accessibile.

purtroppo (o per fortuna) mi è passata la voglia di dobson altimenti un pensierino a questo lo avrei fatto :D

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2014, 9:29 
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Io con la (prima) versione S-Stars navigo ancora alla grande.
Gli ho dovuto fare diverse modifiche (ma non sostanziali, come si legge in giro per altri possessori) ma sto facendo osservazioni su osservazioni dal maggio 2009.

La versione successiva alla mia l'ho provata e testata diverse notti e non mi piaceva per nulla, in verità.
A questo punto sono curioso di provarlo testa a testa, sicuramente gli errori fatti in passato saranno serviti a ottenere miglioramenti, e i passi indietro che ho notato con la versione NGC saranno stati sorpassati...

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 Oggetto del messaggio: Re: recensione RP Astro Phoenix 16"
MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2014, 10:43 
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ivan86 ha scritto:
Ok fatto :wave:

Anche io, aggiornato Prove e impressioni di strumenti/accessori
Grazie Ivan.

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