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MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2012, 18:12 
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Messaggi: 527
Ho recentemente ricevuto da Mario Di Sora, attuale Presidente della UAI, direttore dell'Osservatorio di Campo Catino (FR), nonché avvocato ed uno fra i massimi esponenti della lotta all'inquinamento luminoso in Italia, copia di una nota della Regione Lazio inviata a metà marzo 2012 a tutti i Comuni della Regione.
Allegato:
Sollecito attuazione LR 2000.pdf [201.45 KiB]
Scaricato 59 volte


Tale circolare nelle intenzioni serve a richiamare i Comuni Laziali a dare piena attuazione alla L.R. Lazio 23/2000, che - anche se il limite alle emissioni verso l'alto é assolutamente scarso - é ancora una delle migliori normative italiane in materia di inquinamento luminoso.

Ciò nonostante, con tale documento si ammette di fatto, anche, che a 12 anni dall'entrata in vigore della Legge Regionale 13 aprile 2000 n. 23, ed a 7 anni dalla promulgazione del suo Regolamento di Attuazione n. 8/2005, la normativa é rimasta sostanzialmente disapplicata.

Ciò é particolarmente vero per quanto riguarda i soggetti privati, ai quali nessuno é riuscito ad "imporre" il rispetto di alcuna normativa, né vengono effettuati controlli "spontanei" da parte dei Vigili Urbani. Infatti quest'ultimi notoriamente su questa materia si muovono - per una serie di motivi che potremo discutere meglio in seguito - solo in base a specifica segnalazione, o denuncia.

Per il resto, tutto é affidato alla fiducia ed all'autoregolamentazione di aziende del settore e tecnici elettricisti, i quali però - pur consapevoli delle norme, giuridiche e tecniche da rispettare - nella stragrande maggioranza dei casi realizzano impianti secondo il volere del committente. Ovvero viene soddisfatto il cliente che si crede di avere più sicurezza ed illuminazione se vede tutta la sua proprietà illuminata a giorno a 360°, e di certo non si preoccupa dell'inquinamento luminoso che comunque provoca.

Si verifica così che i nuovi quartieri, o le nuove palificazioni dell'illuminazione stradale, vengano ad utilizzare fanali ed armature a norma, ma quasi sempre sono orientate troppo in alto, oppure le potenze installate - per mancanza di chi controlli il progetto "alla fonte", con spirito di rispetto del cielo stellato - eccedono il consentito, oppure i pali sono troppo ravvicinati.

In altri casi si assiste addirittura ad una doppia palificazione, quella vecchia, deteriorata e malfunzionante, ma ancora accesa ed inquinante, affianco ed in parallelo a quella nuova a norma (ma non troppo).

Oppure il classico deserto dei tartari: piazzali parcheggio e viali illuminati a giorno di gialloarancio in zone assolutamente non frequentate (specialmente nottetempo), periferiche e deserte, in cui persistono e sbocciano decine di pali con lampade eccessive, che rischiarano oltre il consentito proprio perché divenute luoghi potenzialmente forieri d'incontri equivoci, o attività notturne non tanto per la quale (corse pericolose, incontri tra bande, scambi di generi illeciti).

Risultato? Inquinamento luminoso, spreco energetico, costo per la collettività ed incremento dell'insicurezza sociale, poiché eventuali malintenzionati risultano di fatto favoriti dalla luce per "affermarsi" sul territorio su cui vogliono "espandersi" (mentre invece non lo farebbero affatto col buio pesto, perché scomodo ed inefficace per le loro "manifestazioni").

Invece, i singoli privati (grandi e piccoli) fanno proprio come c... vogliono, tanto né l'installatore né la pubblica autorità intervengono a limitarli.

Assistiamo così ad insegne iperilluminate tutta la notte (quando dovrebbero spegnersi ad esercizio chiuso), proiettori e torri-faro che per illuminare piazzali (es. tipico il caso degli autovenditori, centri sportivi et similia) vengono orientati col centrofaro praticamente quasi orizzontale (il che comporta che una buona percentuale della luce - e dell'energia spesa per produrla!- si disperda inutilmente verso il cielo (anche oltre il 50%), oppure vialetti di edifici, condomini, appartamenti, terrazze e giardini, passaggi d'intercomunicazione o varchi qualsiasi rimpinzati da decine di globi e sfere, sia a parete che su palo, rigorosamente trasparenti o biancolatte.

Nella maggior parte dei casi con lampada totalmente a vista, ai vapori di mercurio (luce bianchissima), ed attacco portalampada inferiore. Tutte condizioni che comportano il massimo dello spreco di energia, il massimo di inquinamento luminoso, il minimo d'illuminazione dove serve (sul terreno circostante) perchè l'emissione sarà massima (70% e più) oltre il piano orizzontale della stessa lampada, e praticamente niente dove si deve illuminare.

Pareti verticali di palazzi e cieletti di balconi e terrazzi sporgenti dalla sagoma del caseggiato vengono rischiarati ed imbiancati, con invasione di luce nei locali destinati al riposo, fastidio alla piante ornamentali (le piante devono ricevere luce dall'alto, dove si trova in natura il Sole!), formazione di ombre spettrali dal basso verso l'alto, nebbiolina biancastra da scattering sul vapore ED IMPOSSIBILITà A GODERE DEL CIELO STELLATO (anche perché sia ad occhio nudo che con strumenti, la luce dal basso s'infilerà nei vs. occhi e dentro l'oculare, riducendo il vs. potere visuale).

Anche le plafoniere con tubi al neon, se messe su pareti verticali e non schermate adeguatamente, irradiano - sprecandola - oltre il 50% dell'energia spesa verso l'alto.

Tali plafoniere sono estremamente perniciose anche quando fossero installate sotto un balcone o superficie che faccia loro da tetto, poiché si tratta di luce diffusa, che "gira" verso l'alto oltre l'orizzontale, anche dopo esser emersa dal bordo della tettoia.

----------------

Ora, tornando alla circolare della Regione Lazio, bisogna ammettere che il richiamo al rispetto della Legge che essa vuole disporre, é pur sempre un atto positivo, nella speranza che venga raccolto con la dovuta solerzia, ed é comunque una manifestazione di buona volontà da parte dell'Istituzione.

Ma ciò nonostante, non può non esser evidenziato il fatto che tale provvedimento smentisce ogni falsa coscienza che sia bastato far emanare una legge per ottenere la riduzione dell'IL e conferma che sia lo spirito, che la sostanza della L.R. antinquinamento luminoso sono rimasti disapplicati.

Di fronte a ciò, non può che esser sterile e piccino, come i polli di Lorenzo, addossare agli astrofili (od ai cittadini tout court) la "colpa" di non essersi impegnati abbastanza nell'effettuare segnalazioni e denunce, per non aver rincorso ed incalzato le inadempienze politiche ed istituzionali, per non aver mappato migliaia di chilometri di strade di metropoli sconfinate e dei loro hinterland paurosi. Non é compito dei cittadini, nemmeno di quelli che si definiscono astrofili intervenire su uno spolverio immenso ed intergalattico di miriadi di situazioni private patentemente fuori norma, sui quali invece occorrono interventi pianificati di controllo, sollecitazione a messa a norma, informazione e formazione, repressione. Chi mai potrà fare tutto ciò?

Solo un'ammnistrazione gerarchicamente organizzata e professionalmente preparata. Solo un Corpo dei Vigili Urbani, appositamente diretti, ordinati e preparati. Solo quindi un impegno strenuo e preciso da parte di Comuni, Province e Regione, che dovranno emanare direttive specifiche ed inderogabili, e farle rispettare anche con strumenti sanzionatori efficaci, da applicare eventualmente su vasta scala. Non si può diversamente affrontare un fenomeno d'illegalità diffusa se non con un intervento vasto, organizzato e programmato.

Ma non si potrà né dovrà basare esclusivamente sulla repressione. Occorre innanzitutto far leva sulle ragioni del risparmio energetico, della riduzione dei costi per la collettività e per i bilanci degli enti locali, e soprattutto sul fatto che la riconversione anti IL può diventare un grande, immenso incubatore di rilancio economico (sia pur limitato al solo settore illuminotecnico) su vasta scala, paragonabile a quello della legge sulla massa degli impianti elettrici 46/90, andata in attuazione concreta solo dieci anni dopo.

Similmente a tale fenomeno normativo, che caratterizzò l'intervento economico su milioni di impianti in tutto il Paese per un intero decennio, al momento, tra l'altro, anche per quello che riguarda la riduzione dell'IL si pone il problema che il termine ultimo per l'adeguamento a norma di tutti gli impianti, fissato dalla L.R. Lazio e dal suo Regolamento, é il 2013.

Al quale siamo praticamente arrivati senza che si sia fatto assolutamente un gran ché, ed al quale gli astrofili arrivano di fatto del tutto impreparati, smobilitati, decimati e praticamente in via d'estinzione. Forse anche a causa dell'essersi autolesionisticamente chiusi nell'angolo di cercare di far applicare - completamente da soli e senza alcun rilievo di rivendicazione collettiva organizzata, senza alcuna "lobby" democratica o d'opinione - una legge-contentino a suon di denunce, di ricerca di segnalazioni di singole e sparute lampade/mulini a vento da colpire/abbassare/schermare (rarissimamente spegnere, quindi il chiarore - a norma - rimane comunque) anziché estendere la protesta/proposta e rivendicare il ruolo di cittadini/controllori e far ricadere sulle istituzioni quello di esecutori secondo volontà popolare e legislativa, e di giusti pianificatori su vasta scala.

Occorre allora impegnarsi e mobilitarsi, i cittadini astrofili devono far sentire la propria voce, perché sia rispettato il proprio diritto a scrutare nel profondo cielo ed a fare astrofoto, e quello di tutti ad avere sopra di sé una buona ed ordinaria visuale del cielo stellato, col fondo di un buon nero puntinato da mille diamanti rifulgenti e colorati.

Perché sia rispettato il diritto a consumare energia in modo razionale e non a dissiparla, e soprattutto a non sprecare i soldi di noi tutti, sia pubblici che privati, in consumi maggiori che non portano frutto se non malvagio di maggior povertà, sia materiale (maggior spesa, in epoca di vacche magrissime!) che "spirituale" (l'esperienza del profondo immenso dell'Universo).

Occorre tornare a ri-costruire un coordinamento di rappresentanza di tali aspirazioni ed interessi, un sindacato di tutela, riconoscimento e definizione di questi diritti, anche a livello giurisprudenziale d'ordinamento e politico nazionale.

Se non c'é la gente che si muove, nessun diritto é garantito, nessuna facoltà é affermata e praticabile.
Gli astrofili devono osservare il cielo e guardare lontano, all'Infinito, ma imparare o riprendere ad agire qui, ora, insieme, nel Finito. Devono imparare o riprendere a fare "politica".

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia. - Dn Lorenzo Milani - Lettera a una professoressa

Cieli Sereni e morte all'IL!

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MessaggioInviato: giovedì 24 maggio 2012, 20:19 
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Nel comune dove ho l'osservatorio la legge ha fatto il suo effetto con la sua attuazione, sono state messi a norma tutti (o quasi) gli impianti di illuminazione pubblica, vi assicuro che il cielo è cambiato, è il caso di dirlo, dal giorno alla notte :D
Non molti sono gli impianti privati non a norma, ma in un futuro non lontano credo lo diverranno.
La legge c'è e può funzionare, quanto più sono le richieste di attuazione della stessa quanto più prenderà forza. Se nessuno preme per farle rispettare difficilmente si rispetteranno, almeno fino a quando il senso civico delle persone non prenderà coscienza.

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Stefano

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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2012, 7:37 

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Il problema non è la parte che tocca i/il comune/i ma il privato mai controllato e/o sensibilizzato. A Frasso quelle comunali sono tutte a regola e anche nelle strade vicine il problema sono i privati e le illuminazioni di negozi!

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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2012, 7:58 
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E' qui che dovrebbe entrare in gioco l'astrofilo, la legge è uguale per tutti (sembra vero :roll: ) in teoria, al centro commerciale Parco da Vinci hanno dovuto (per legge) mettere in regola gli impianti di illuminazione con schermature ed adattamenti vari, non so quanto hanno speso con precisione.
Ripeto, tanto più si fa pressione sulla legge quanto più sarà attuata. Anche se per i privati la legge prevede dei tempi di adeguamento diversi. Lo so che è come pensare di fischiare ad un'incrocio a qualcuno che passa col rosso, certo è mansione di chi è preposto, ma siccome non abbiamo vigili urbani che circolano di notte a controllare gli impianti di illuminazione......

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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2012, 8:22 
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Bellissimo post, Serastrof, ma non mi rende ottimistico... :cry:

Ciaooo!

Peter

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2 x 36mm Siebert Observatory, 2 x 22mm Nagler t4, 2x 12mm Nagler t4,
2 x 9,9mm Siebert Starsplitter, 2 x 8mm Delos, 2 x 4,5mm Delos
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Facciamola finita con le luci stradali: https://www.youtube.com/watch?v=l_5ycdkhH8o


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MessaggioInviato: venerdì 25 maggio 2012, 9:41 
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Iscritto il: martedì 15 settembre 2009, 14:05
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Ringrazio Peter e tutti gli altri intervenuti.

Il problema é molto più serio di quanto si creda, e non é di così facile soluzione.

In una località piccola può esser un solo astrofilo impegnato e sensibile, basta magari anche una segnalazione che tutti - da quel momento - sono avvisati e stanno attenti.

Ma come mai gli astrofili pensano sempre in piccolo, allo spazio minimo "particulare" intorno a sé, quando sono abituati alle grandi visioni? Come vi ponete di fronte alla sterminata vastità di una metropoli di cemento e lampioni sconfinata ed aggressiva, in continua esponenziale espansione, che ogni giorno, anche ora mentre scrivo, si mangia dai 7 ai 16 chilometri quadrati circa di spazio libero e senza lampioni? Non avete mai visto il chiarore giallorosato di Roma anche dall'osservatorio del Gran Sasso? Siete mai stati a quello di Campo Catino, da cui nelle belle giornate si intravede perfino la sagoma del Cupolone?
Chi osserva dalla Tolfa, cosa vede a Sud? Il resto del Lazio e del CentroItalia - ogni giorno che passa - perde decimi di SQM.

Quale risposta seria, organizzata, su scala adeguata, sanno dare gli astrofili? "Basta applicare la legge", "se non si fanno esposti...", "facciamo le segnalazioni...", "dividiamoci il territorio in squadre..."

In squadre? Ma nemmeno un esercito di volontari, militarmente organizzati con ferrea disciplina, e perfettamente retribuiti per l'intera giornata operativa, potrebbero compiere tale opera, se non dopo decine di mesi, lavorando continuamente a tappeto con pieni poteri dittatoriali e disumani, dotati di assoluti poteri coercitivi onde imporre ad un intero sistema sociale e civile di milioni d'esseri tendenzialmente riottosi o contrari, di spendere migliaia di euro in un sol colpo, creando tonnellate di rifiuti speciali e tossiconocivi (a proposito: qual'é la valenza ecologica del rifiuto elettrico "lampade a basso consumo" rispetto alle vecchie trasparenti a filamento, tutte metallo vetro e resina d'origine naturale?).

Recentemente un nome noto dell'antiIL, assolutamente rispettabile per averci dedicato la vita, ed osannato ed indiscusso da tutti (anche noti frequentatori di questo forum) quale guru di totale verità anti IL, mi ha letteralmente scritto di esser riuscito, grazie a centinaia di segnalazioni ed interventi sollecitati di vigili ed autorità, di esser riuscito, IN DIECI ANNI, A RECUPERARE MEZZA MAGNITUDINE, NELLA SUA CITTA'.

Risultato sicuramente apprezzabile, meglio che zero, anzi magari fosse possibile così dappertutto.

Ma una vita spesa solo a questo, eroica ed indefessa, dieci anni mezza mag. una sola città di provincia?

Quanti eroi, quale esercito, e quanto anni di lotta, ci vorranno per recuperare mezza mag. al cielo della Capitale, o di Milano, di Napoli, di Genova, di Firenze, di Bologna, di Palermo, di Cagliari?

Dove vive, la gente? Dove vivete, voi che mi proponete continuamente "o Roma o Morte", ma offrite il petto nudo contro mitragliatrici automatiche, o cavalcate contro mulini che girano vorticosi sotto la sferza del vento dello Sviluppo e degli Affari?

I nuovi progetti, le nuove edificazioni, é normale e logico che vengano messi a norma. Anzi, chi costruisce ha tutto l'interesse a che il suo investimento non venga bloccato dal classico granellino che inceppa il meccanismo. Ma una volta realizzato e costruito, se appalti, contratti e garanzie sono terminati/scadute... chi s'é visto s'é visto, tanto semmai ci deve pensare Pantalone.

Che ha sempre le tasche bucate quando non serve, e vuote - puta caso - di fronte ad ogni corretta rivendicazione di rispetto ambientale o d'altro tipo.

Rimane inoltre il fatto che un nuovo insediamento, un nuovo quartiere, le lampade le comporta comunque, ma sicuramente a norma, per carità.

Però il buio, intanto, ne sparisce un altro pezzettino. E tu, astrofilo, chi c... sei? Quanti siete? Andatevene sulle montagne, in mezzo ai lupi, col vostro telescopio, e non ci state a romper l'anima!

Puoi forse fermare il Dio "Sviluppo"? Vuoi impedire alla gente di avere una casa dignitosa? Vuoi che i vecchi inciampino per strada, o che le donne siano violentate, e la gente scippata? Ti piacciono tutte quelle mignotte nelle zone semideserte e semibuie? Ci vuoi far tornare all'epoca della pietra, per le tue stelline?

Come con la caccia, il nucleare, gli OGM, l'art. 18, le privatizzazioni, l'acqua bene comune, le garanzie ed i diritti civili, l'accusa é sempre quella del ritorno al passato, e di ostacolare le "magnifiche sorti, e progressive" di un sistema che tanto va avanti senza di te, e che tu da solo non puoi fermare, é "connaturato" nell'animo umano, e poi, nemmeno tu vuoi rinunciare alla tue comodità, al tuo benessere, spendi migliaia di euro per quattro pezzi di vetro, allora perché non fai San Francesco, vattene nel deserto così sei contento.

------

Occorre pertanto smascherare la falsa coscienza che ci ha rinchiuso in un angolo, e ripartire, insieme, organizzati, a rivendicare il Diritto Al Cielo Stellato, il Diritto a Spegnere Luci Fastidiose. Occorre una mobilitazione fisica e mentale, pratica e spirituale, il saper dir di no, di costringere un mondo attorno a te a guardarti, a fermarsi, a discutere, a litigare, a vincere!
Non c'é altro modo, se non quello della lotta civile e di presenza politica (che non é solo parole, ma chiedere fatti precisi su vasta scala alle istituzioni) per farlo affermare, statuire, scrivere in provvedimenti normativi, atti amministrativi, sentenze giudiziarie.

A questo sì che servono le denunce, e non solo per far abbassare o schermare una lampada (quasi mai a spegnerla del tutto...), ma solo se il caso singolo é sostenuto da una pressione fisica collettiva, di gente che sta lì, fuori, per strada, con striscione e cartelli a protestare, a scrivere colla carne il Diritto. La denuncia dev'essere seguita da una mobilitazione che raggiunga molti, tanti, che si faccia conoscere, che faccia circolare un motto, una mentalità, un concetto. La denuncia deve raggiungere quella che si chiama l' "opinione pubblica", la quale, se facessimo oggi un referendum, da che parte starebbe? Perché se porti i telescopi in piazza c'é sempre tanta gente intorno? Ne avete mai vista una andare deserta? Sarà la curiosità, sarà la ricerca delle origini, sarà che é insito nel DNA della specie sentire l'Universo dentro e fuori di te? Provate a portare Microscopi In Piazza, ha lo stesso rilievo? (Forse si, a seconda del contesto, l'attrazione per il microcosmo può equivalere a quella per il Macrocosmo, é l'altra faccia della medaglia....).

Occorre costruire in ogni città, innanzitutto nelle metropoli, un centro d'iniziativa collettiva contro l'IL, che ri-cominci a parlare alla collettività intera, che scelga ed organizzi iniziative significative e simboliche, per ri-mettere il fenomeno IL al centro dell'attenzione.
O quantomeno che ci provi, affinché "Domani forse potremo sederci di fronte ai nostri figli e dir loro che siamo stati sconfitti. Ma non potremo guardarli e dir loro che vivono così perché abbiamo rinunciato a lottare. (Gandhi)".

Perché é così che si fa, da sempre. La libertà si conquista, nessuno te la regala, il Diritto si ottiene, nessuno te lo concede, semmai te lo con-cede!

Cieli sereni e morte all'IL


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Ultima modifica di serastrof il venerdì 25 maggio 2012, 10:18, modificato 6 volte in totale.
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MessaggioInviato: lunedì 28 maggio 2012, 12:04 
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Iscritto il: martedì 15 settembre 2009, 14:05
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significativo il gelo (o l'indifferenza) che accoglie certe considerazioni... siamo nel più grande forum astrofilo italiano, ed in 48 ore già sepolti dopo centinaia di altre discussioni.... Possibile che non ci si renda conto che la materia grezza (il buio) che serve per lo scopo primario d'uso su ciò su cui poi si creano decine di argomenti (gli strumenti, etc...) sta sparendo a passi da gigante?

Vi scivola sopra a tal punto?

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MessaggioInviato: lunedì 28 maggio 2012, 13:04 
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Località: LV426/Acheron
Io opero in Veneto. Ho fatto un certo numero di segnalazioni. Qua abbiamo una buona legge. In alcuni caso la segnalazione va spedita e circa il 50% degli impianti segnalati vengono ri-orientati nell'arco di un paio di mesi. L'altra metà non cambia perché evidentemente i proprietari hanno ricevuto la comunicazione ma "si dimenticano".
Quindi a distanza di tempo bisogna riscrivere al sindaco chiedendo come mai il sul tale impianto non è cambiato nulla. Poi ci sono anche i casi in cui il comune stesso non fa nulla. Allora si deve mandare un'altra segnalazione... e ti fanno capire che preferirebbero non "disturbare" qual tale grande esercizio commerciale o artigianale. A questo punto passano i mesi cerchi con le buone funchè (come farò a breve) devi mandare una letterina un po' più cattiva che non parla più di IL ma di L 241/90.

Per tutta questa attività ci vuole impegno e tempo e, in pratica, un astrofilo può controllare il suo comune e quelli limitrofi. Basterebbe un astrofilo ogni 5 comuni ma non c'è nemmeno questo.
Hasi ragione: evidentemente organizzare confronti fra strumenti sotto i lampioni e i palazzoni è ormai considerato normale perché ben poca gente sa che cosa sia un cielo davvero buio (e forse è più interessata a tipo di vetro che a cosa quel vetro mostra).

Anche sl fronte spending review vedremo che succederà.


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MessaggioInviato: lunedì 28 maggio 2012, 13:35 
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Iscritto il: giovedì 12 ottobre 2006, 9:32
Messaggi: 4218
Località: Veneto
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ragazzi, avete info dove si possono acquistare le semisfere coprenti o le nuove sfere a norma in sostituzione delle orrende fuori norma ... non trovo ne le semisfere da attaccare ne le sfere opache sopra e trasparenti sotto??? Od altro che abbia lo stesso attacco sui paletti.

Dico questo perchè nonostante abbia verniciato quelle del condominio ora si sono sverniciate da sole a causa di una siepe che le gratta sistematicamente, nonostante la doppia vernice, aggrappante ecc.ecc.

Ed i vicini non vogliono rifare l'impianto.

Grrrr.

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Carlo Martinelli - IW3GIK

Sito Web: http://www.carlomartinelli.it E-Mail astronomia@carlomartinelli.it
Osservatorio: StarNavigator Astronomical Observatory (Masi-PD)
Attrezzatura: Montatura GM2000 QCI 10 Micron Comec Tecnology;
Telescopi: Meade LXD55 S/N 1016/254 Schmidt/Newton F4; Takahashi FS102 820/102 F8 612/F6; Takahashi FS60C 355/60/ f5.9 - 264/F4.4; Telescopio Guida TecnoSky 60/228 F3.8; TeleObiettivo MTO 1000/100 F10 (AstroSolar) SkyQualityMeter: SQM-L / SQM-LE Wheather: AAG-CloudWatcher LaCross WS55 SkyCam: AllSkyCam-MoonGlow Tecnology


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MessaggioInviato: lunedì 28 maggio 2012, 16:46 
serastrof ha scritto:
Ciò nonostante, con tale documento si ammette di fatto, anche, che a 12 anni dall'entrata in vigore della Legge Regionale 13 aprile 2000 n. 23, ed a 7 anni dalla promulgazione del suo Regolamento di Attuazione n. 8/2005, la normativa é rimasta sostanzialmente disapplicata.



12 anni di legge fatta, e non la ha cagata nessuno...
e davvero pensate che con un"sollecito" si faccia rispettare una legge in vigore da 12 anni?
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Mi dispiace davvero dirlo, perchè "sarei" un astrofilo pure io...
ma dell' IL non frega davvero un cippa a nessuno, se non ci si può mangiare sopra e riempirsi le tasche...
il vostro impegno ed ottimismo è encomiabile, ma supera di gran lunga quello visionario di Don Quijote...
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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