1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Apertura e seeing quale differenza?
MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2006, 22:01 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:34
Messaggi: 275
Località: Firenze
Da anni sento parlare, a ragione, che un apertura minore è preferibile in siti dove non è possibile avere un buon seeing.

Mi sono sempre chiesto: ma è poi così vero?

Io spesso durante star party ho sbirciato dentro diversi oculari proprio per cercare questa differenza, sinceramente non ho mai trovato grandi differenze tra un 10 pollici e un 10 centimetri. O meglio differenze da dire, accidenti con questa apertura cambia davvero molto. Se la luna quella sera ballava come una matta dentro il c8 (ad esempio) ballava pure dentro un apo da 10 cm. Si tratta in fondo di due telescopi molto piccoli rispetto a telescopi professionali molto più grandi. Spesso ho provato a diaframmare il mio sc 8" cercando di diminuire il cattivo seeing, ma con scarsi risultati.
Mi sbaglio, forse?

_________________
Giovanni

LX200 1 piede....Jack lo sbudellatore di canon


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MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2006, 22:27 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:40
Messaggi: 5810
Località: Magenta (MI)
Credo proprio di sì, nel senso che ti sbagli... :wink:
Certo se il seeing è pessimo (e spesso sui monti capita) anche un rifrattorino se ne accorge, ma quando le condizioni sono medie allora il piccolo tollera rispetto al grande :
io lo verifico quotidianamente avendo C8 e ottantino... e meno male che ho quest'ultimo, altrimenti i pianeti e le doppie li potrei guardare una volta ogni tanto.

Cieli sereni !

Alessandro Re

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Sono socio del GAR http://www.astrofilirozzano.it e del GFP http://www.gruppofotograficoilponte.it
2 Dobson ARIETE: 14" +16"exmdl f/4,5
Celestron C8 , Newton 8" SW e Vixen 120S-NA su Vixen Sphinx SXW ; Celestron C80ED/OmniXLT100ED e C5 su CG5-GT/Vixen Porta
Torrette Baader Maxbright + Denkmeier DualArm PxS NPack + 2Antares 19mm 70°, Televue Nagler zoom 3-6mm, 7mm T1, 13mm T2 e T6, Pan 24mm.
Binocolo Steiner Rallye 20x80 su pantografo G. Fiorini normale e Maxi


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MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2006, 23:43 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 18:31
Messaggi: 2145
Località: Toscana Villafranca Lunigiana
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Anche io sono daccordo con quanto scrive Alessandro,io ho il Taka e quasi tutte le volte si fa preferire al sc 8 almeno nei pianeti.

Davide


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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 15:32 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:54
Messaggi: 696
Località: S. Agata Li Battiati
In effetti a diametri maggiori corrisponde una maggiore sensibilità agli effetti di disturbo dati dalla turbolenza atmosferica, anche io con il C 9 1/4 mi sono reso conto che per fare fotografia ad esempio, sono poche le serate in cui puoi ottenere risultati buoni, ne risente molto del seeing anche se visivamente o con un piccolo binocolo puoi valutarlo già come un discreto.

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"Einstein è un bravo ragazzo, peccato solo sia fissato che le onde elettromagnetiche siano costituite da particelle". M. Planck

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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 16:02 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:25
Messaggi: 7923
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Penso sia anche un compromesso da accettare, è il costo da pagare(anche se diciamo "piccolo") nell'avere uno strumento di una certa apertura.


Osservo con: Mak127 SkyWatcher EQ3.2 motor.AR e Dec,oculari Plossl 20, 15, 10 e 6.5 mm, oculari SW da 25 e 10mm, oculare Meade serie3000 40mm,filtro in mylar,barlow 2X SW e Ultima celestron 2X apo.


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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 19:10 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2006, 18:47
Messaggi: 3884
Località: Villa C. (MI)
Tipo di Astrofilo: Visualista
> Da anni sento parlare, a ragione, che un apertura minore è preferibile in siti dove non è possibile avere un buon seeing.

Semplicemente perchè è vero! :D :D

> Mi sono sempre chiesto: ma è poi così vero?

Beh se il seeing fa schifo in modo irreversibile le immagine che darà qualsiasi strumento faranno pena ma in condizioni normali" la grande apertura soffre di più

> Se la luna quella sera ballava come una matta dentro il c8 (ad esempio) ballava pure dentro un apo da 10 cm. Si tratta in fondo di due telescopi molto piccoli rispetto a telescopi professionali molto più grandi. Spesso ho provato a diaframmare il mio sc 8" cercando di diminuire il cattivo seeing, ma con scarsi risultati.

Oltre che al diametro anche il tipo di telescopio ha il suo peso; i tubi aperti come il Newton ne risentono ancora di più per la circolazione d'aria che si genera all'interno del tubo stesso. I migliori tele in assoluto per questo genere di prova sono i vecchi rifrattori acromatici a lungo fuoco; la lente in vetro Flint "taglia" le lunghezze d'onda UV e anche alcune basse frequenze dello spettro visibile che normalmente sono le più turbolente in assoluto.

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Roberto Porta - photallica v. 2.0

"Quando credi di essere perfetto, sei finito!" (Valentino Rossi)


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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 19:27 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 2:22
Messaggi: 344
Località: Torino
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao, la ragione sta da entrambe le parti. Mi spiego, se il seeing di una serata sparpaglia la luce delle stelle diciamo su 1 secondo d'arco, con un telescopio da 120 mm saremo già capaci di vedere tutto quello che la serata permette. Con un telescopio più grande, poniamo un 40 cm, non si vedranno particolari in più ma nemmeno in meno. L'immagine di quest'ultimo sarà solo esteticamente meno gradevole. Riducendo l'apertura avremo solo un'immagine apparentemente meno agitata e quindi più gradevole. Come facevano i grandi osservatori del passato a fare quello che hanno fatto con telescopi magari da un metro e più? Non possiamo pensare che avessero tutte serate con seeing I Antoniadi (anche perchéa tali aperture un seeing così è forse persino impossibile da raggiungere). Semplicemente erano allenati a cogliere l'attimo fuggente, quei brevi istanti dove la turbolenza diminuiva. A parte serate di seeing davvero terribile, esistono sempre istanti sfruttabili da parte di telescopi anche di rilevante diametro.
La differenza a favore di questi ultimi e che nei brevi momenti di relativa calma si vedrà molto di più.
E' dunque importante fare un distinguo tra immagine bella e immagine ricca di particolari.

Un salutone :)

Alessandro

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Una bella nottata limpida, l'occhio al telescopio, la pipa accesa, che si vuole di più dalla vita?


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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 19:30 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:34
Messaggi: 275
Località: Firenze
Ok, credo di capire che se le condizioni sono proprio di cattivo seeing nemmeno le piccole aperture reggono, in condizioni normali, le piccole sono avvantaggiate.

Ma quello che intendo dire è che comunque sono sempre piccoli strumenti, cioè, è preferibile un piccolissimo 30 cm ad un medio telescopio da un metro e mezzo! Capito?

Alessandro, mi piaci, sei un centimetraio come me e lo vedo dal tuo avtar!

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Giovanni

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MessaggioInviato: giovedì 23 febbraio 2006, 19:42 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 2:22
Messaggi: 344
Località: Torino
Tipo di Astrofilo: Visualista
Se vuoi un'immagine più piacevole sì, se invece vuoi tentare di acchiappare piccoli particolari nei brevi momenti di relativa calma, no.

Ciao :)

Alessandro

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MessaggioInviato: venerdì 24 febbraio 2006, 22:14 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:34
Messaggi: 275
Località: Firenze
Rilancio il discorso, partendo dalla giusta considerazione di alessandro.

Sento dire a tal proposito affermazioni tipo "un c9 con il seeing cattivo non lo utilizzi, almeno con un apo da 10 centimetri ci vedi bene i pianeti"

Scusate ma non sono d'accordo,. Come dice ale, facciamo conto che una sera le stelline abbiano deciso di ballare in quà e la per 3 secondi d'arco, così pure i particolari planetari. Ebbene, se guardo con un apo di 10 cm il cui potere risolutio è di 1,2 " d'arco e distingue particolari contrastati di mezzo secondo è chiaro che in quella sera non ci osservo particolari minori di 3 secondi (limite dato dal seeing) e da solo, solo per il motivo di essere piccolo e di avere un obbiettivo costosissimo non può fare miracoli. Col bestione da 25 cm sarà la stessa cosa, lui ha un PR di mezzo secondo e riconoscerebbe particolari di 0,2 secondi ma anche lui quella sera si fermerà a particolari di 3" d'arco esattamente come l'apo.

Mettiamo una sera con buon seeing (0.5") , con l'apo vedo particolari contrastati di 0,5 (piccoli, ma li distinguo), col c9 idem, vedo particolari di 0.5" ma un po piu grandi.

Mettiamo una sera con ottimo seeing, (0.2"!)....l'apo continua a distinguere a malapena i suoi particolari di 0,5" mentre con il c9 arrivo tranquillamente a 0,2".

Allora dova sta il vantaggio di un'apertura minore?

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Giovanni

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