1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2018, 15:24 

Iscritto il: lunedì 3 novembre 2014, 14:04
Messaggi: 17
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Un saluto a tutti. È da un po di tempo che sono entrati in commercio numerosi sensori cmos per le più svariate esigenze. Addirittura notavo che che con 150 euro circa si può potare a casa un imx224 o un Imx290. Mi chiedevo se qualcuno di voi fosse riuscito a sfruttare questi sensori per fare oltre al planetario e guida anche qualche esperimento in deepsky. Ovviamente so benissimo che non è il loro campo di applicazione. il sensore piccolo e l assenza del raffreddamento sono un grande limite però magari facendo pose di pochi secondi su soggetti piccoli può uscire qualche lavoro interessante , considerando anche il basso rumore di lettura. un altra domanda. Per lo stacking con le reflex va benissimo deep sky stacker ma quando si hanno più di un centinaio di pose brevissime che programmi utilizzate? Registax va bene per il planetario, ma per il deep? Programmi non a pagamento magari. Grazie per l attenzione. Un saluto


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2018, 15:57 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6079
Ciao Fiorenzo, per quanto riguarda sensori cmos non raffredati a pose corte per deep sky ho visto delle riprese ma non mi convincono affatto.
Per me l'esperimento delle pose corte è fattibile quando non si può montare un sistema di autoguida, o si hanno difficoltà con la montatura, ecc. Insomma sarebbe meglio usare camere raffeddate e rirpese a lunghe pose.
Però nei prossimi anni questo scenario potrebbe cambiare: la tecnologia avanza veloce. Ad oggi i risultati migliori non sono dati dalle camere cmos non raffeddate.
Inoltre senza raffreddamento controllato come si fanno i dark?


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2018, 18:21 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6038
Località: Roma
Cita:
Ovviamente so benissimo che non è il loro campo di applicazione. il sensore piccolo e l assenza del raffreddamento sono un grande limite però magari facendo pose di pochi secondi su soggetti piccoli può uscire qualche lavoro interessante , considerando anche il basso rumore di lettura. un altra domanda. Per lo stacking con le reflex va benissimo deep sky stacker ma quando si hanno più di un centinaio di pose brevissime che programmi utilizzate? Registax va bene per il planetario, ma per il deep? Programmi non a pagamento magari. Grazie per l attenzione. Un saluto

Ciao:
Il problema di tali sensori è, a mio avviso le dimensioni dei pixel, in genere piuttosto piccoli, e l'impossibilità di operare in binning, a parte il raffreddamento, che negli ultimi tempi è stato introdotto per alcune camere.L'efficienza quantica non credo possa essere paragonata a quella dei CCD per astronomia, anche se i Cmos "back illuminated" come i Sony Exmor sono sulla via di colmare il gap :penso comunque che occorrerà ancora aspettare prima che superino i CCD.In conclusione, mentre tali camere sono adattissime per il planetario, direi quasi insostituibili, sono molto meno adatte per il deep, e quindi comprarne una solo per tale scopo non credo sia un buon affare, mentre se già si possiedono per il planetario, nulla vieta di fare 2-3000 frame per il deep e vedere cosa viene fuori.
Quanto allo stacking, con le premesse di cui sopra, Registax va benissimo.

_________________
Fulvio Mete
_________________
Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2018, 19:30 

Iscritto il: lunedì 3 novembre 2014, 14:04
Messaggi: 17
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Un altro svantaggio dei sensori CMOS è la gamma dinamica che diminuisce drasticamente quando si aumenta il gain e ciò costringe a fare pose cortissime. Un po come quando si alzano gli ISO con le reflex. Insomma, sicuramente è un approccio totalmente diverso dalle riprese con CCD e c'è ancora tanta strada da fare, però i risultati sono incoraggianti. Mi ha molto colpito questa NGC 7331. 1sec x 3800! Con un solo secondo di posa d'altra parte però le turbolenze atmosferiche si dovrebbero sentire molto meno.


Allegati:
NGC 7331.jpg
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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2018, 22:56 

Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2018, 19:46
Messaggi: 23
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Salve a tutti, vi segnalo una pagina web che riporta i risultati di test approfonditi sulle prestazioni raggiunte dai nuovi sensori CMOS rispetto alle camere CCD.
L'efficienza del sensore CMOS IMX183 che correda la ZWO ASI183MM, rispetto all'ottimo ICX694 della CCD Atik 460EX. Si evidenzia la similarità tra i due sensori:
http://www.astrosurf.com/buil/asi183mm/ ... mm-877.png
Test della ASI183MM Pro (con rumore termico più basso per la presenza del raffreddamento). La camera non è molto economica ma sempre meno costosa di una equipaggiata con sensore CCD. A mio avviso l'analisi è molto interessante.:
http://www.astrosurf.com/buil/asi183mm/
Il binning con sensori CMOS per aumentare la dimensione del pixel è possibile, anche se porta ad un aumento del rapporto s/r più modesto rispetto al binning di una camera CCD. Utilizzando il binning 2x2, il CMOS guadagna un fattore 2 mentre la CCD un fattore 4.
Potete leggere ulteriori dettagli riguardo questo argomento nella pagina del forum ARAS (spero non ci siano problemi per pubblicare il link):
http://spectro-aras.com/forum/viewtopic ... 999#p10444

Chi ha effettuato i test è Christian Buil. Un grande esperto di astronomia digitale che molti di voi sicuramente conoscono.
Saluti
Umberto


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MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2018, 9:51 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6079
fiorenzo87 ha scritto:
Un altro svantaggio dei sensori CMOS è la gamma dinamica che diminuisce drasticamente quando si aumenta il gain e ciò costringe a fare pose cortissime. Un po come quando si alzano gli ISO con le reflex. Insomma, sicuramente è un approccio totalmente diverso dalle riprese con CCD e c'è ancora tanta strada da fare, però i risultati sono incoraggianti. Mi ha molto colpito questa NGC 7331. 1sec x 3800! Con un solo secondo di posa d'altra parte però le turbolenze atmosferiche si dovrebbero sentire molto meno.

L'immagine è valida ma Kramp riprende da cieli mooolto buoni e il telescopio usato è un 40 cm aperto a f5. Il risultato considerato il suo cielo e il suo tubone è quindi sotto le aspettative. Però considerando che ha usaot pose da 1 sec. non avrà neanche messo una guida, quindi va bene per divertirsi.


umberto, link interessante. Però la asi 183 costa 850 €, certo è sempre meno di una ccd.
Mi leggerò il tutto con calma, grazie.


Ultima modifica di Angelo Cutolo il mercoledì 16 maggio 2018, 9:59, modificato 1 volta in totale.
Uniti post consecutivi.


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MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2018, 16:15 
Moderatore
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Iscritto il: martedì 26 gennaio 2010, 14:19
Messaggi: 3600
Località: Rescaldina (Mi)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
@Fiorenzo87: se vai su Astrobin e cerchi l’utente Exaxe troverai diverse immagini ottenute con la ASI224 MC (quindi non raffreddata) e la tecnica delle pose molto corte, qua alcuni link diretti:

https://www.astrobin.com/327302/?nc=user M1
https://www.astrobin.com/304871/?nc=user M57
https://www.astrobin.com/285662/?nc=user NGC 6826

Notare comunque che lui usa un tubo ottico di buon diametro e apertura (300mm f/4), difatti per questa tecnica è essenziale cercare di raccogliere quanta più luce possibile.
Come puoi vedere il numero delle pose che fa è davvero elevato, parecchie migliaia di frames, questo porta poi a dover gestire una mole enorme di dati (con relativo tempo di elaborazione).
Quindi quoto Fulvio: se hai già una camerina del genere per riprese planetarie puoi fare qualche prova anche sul deep, in caso contrario meglio orientarsi su una camera con un sensore raffreddato e con dimensioni un po’ più ampie.

_________________
Roberto Marinoni
http://www.astrobin.com/users/Bluesky71/


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MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2018, 16:37 

Iscritto il: venerdì 6 giugno 2008, 22:13
Messaggi: 1226
Località: via Berna Martellago (ve)
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
una curiosità su un pixel 4u a cosa corrisponderebbe con un bining 2x del CMOS, mi spiego meglio se nel ccd diventa un 8u sul CMOS diventa rettangolare non più quadrato? :? , oppure diventa da 6u x 6u?


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MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2018, 17:31 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 17:15
Messaggi: 1796
Località: Modena
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Sulla seconda foto M 57 ho notato che l'autore ha montato una barlow Televue 2X, ho sempre sentito dire che per il profondo cielo le barlow bisogna scordarsele...

_________________
Astrobin: http://www.astrobin.com/users/reynolds/
Flickr: https://www.flickr.com/photos/147052405 ... 549106852/


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MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2018, 17:37 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20494
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Quella foto è la dimostrazione che non si possono prendere le cose come dogmi. Senza la barlow col telescopio usato avrebbe avuto un campo troppo grande e la nebulosa sarebbe stata troppo piccola. La Barlow duplicando la focale porta ad 1/4 la luce che arriva sul sensore, ma se si usasse un telescopio della focale equivalente della medesima apertura si otterebbe circa la stessa cosa.

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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