1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
Oggi è sabato 25 novembre 2017, 10:25

Menu

* Home
* Iscriviti
* La Bacheca
* F.A.Q.
* Cerca
* Login/Logout 

Login

Nome utente:
Password:

 Ho dimenticato la password

In Linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 8 ospiti

Regolamento

regolamento

Links

*
Astrocafè

Segnala bolide
* Meteoblue.com
* Previsioni seeing
* Il Meteo.it
Help Forum
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 10 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Newton e backfocus: curiosità ottica
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 12:46 
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 15 ottobre 2010, 17:37
Messaggi: 9
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista aspirante Fotografo
Salve a tutti, purtroppo sono poco ferrato in questioni di ottica e mi chiedevo se qualcuno mi potesse spiegare in parole semplici un concetto che non mi è chiaro sui Newton ed il loro backfocus.

Mi è abbastanza chiaro che i telescopi Newton, specie quelli molto aperti hanno poco backfocus, ovvero che il piano focale non si "allontana" molto dal tubo. Da questo consegue che si consigiano focheggiatori con un basso profilo in modo che il fuoco non cada internamente oppure lenti di Barlow che intercettino il fascio di luce.

Perchè allora certi telescopi Newton per andare a fuoco con gli oculare richiedono un ulteriore prolunga?
Qual è la funzione di questo raccordo privo di lenti che non fa altro che allungare la lunghezza di un focheggiatore a basso profilo?

Grazie per ogni chiarimento :)

_________________
Strumentazione: Newton Dobson 250/1200 Zen - Bresser 70/700
Montatura Skywatcher EQ5 Synscan
Canon 70D + Canon 10-22 f/3,5 - Sigma 17-50 f/2,8 - Sigma 70-300 apo f/3,5
Photogallery: http://www.sicilystockphoto.com/astrofotografia/


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 13:00 
Moderatore
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 10 agosto 2006, 10:11
Messaggi: 9673
Località: Cinisello Beach
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao, il piano focale si trova distante dal primario di una quantità detta lunghezza focale.
Per sapere il backfocus, che non è per tutti i newton uguale, devi conoscere la distanza tra primario e secondario, da sottrarre alla lunghezza focale. In questo modo ottieni la distanza del piano focale dal secondario.
Per quei telescopi che hanno una distanza primario secondario molto corta, il back focus sarà lungo e pertanto servono prolunghe per andare a fuoco.
Per quei telescopi che hanno una distanza ampia tra primario e secondario, il back focus sarà molto corto.
Cosa determina la distanza tra primario e secondario nella testa del progettista? Un po' di cose.
Ad esempio un telescopio fotografico dovrà avere un campo illuminato sul sensore molto ampio, così il secondario sarà abbondante e distante dal primario, ecco perché avrà scarso back focus.
Diversamente un telescopio per alta risoluzione non avrà la necessità di illuminare il sensore ma di diminuire l'ostruzione, pertanto potrà avere un back focus più ampio.
Kapp

_________________
De kappellatis non disputandum est

Osservo con Dobson 42cm, un meade 8", un acro 150/750, Royal Astro 76/910 e una marea di ocularacci...

stelle già dal tramonto si contendono il cielo a frotte
luci meticolose nell'insegnarti la notte


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 14:34 
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 15 ottobre 2010, 17:37
Messaggi: 9
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista aspirante Fotografo
Grazie, sei stato molto chiaro ma mi rimane ancora un dubbio. Faccio un esempio pratico: i diffusi Newton 200 f/4 dovrebbero essere dei telescopi pensati soprattutto per la fotografia e, pertanto, da quanto ho capito, con poco backfocus per illuminare per intero il campo. Mi è capitato però di osservare con uno di questi strumenti e notare che l'oculare non andava a fuoco se non aggiungendo una prolunga in dotazione. Questa cosa mi lascia ancora confuso : :eh:


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 14:41 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18444
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Faccio un riassunto di quello che ha deto Kappotto.
I Newton sono di due tipi, per l'osservazione visuale e per la fotografia. Quelli per osservazione visuale hanno poco backfocus per avere il secondario più piccolo possibile, cosa utile perchè questo costituisce una ostruzione e degrada un poco l'immagine. Naturalmente hanno il piano focale vicino al tubo. Quelli per fotografia necessitano per forza di maggiore backfocus, altrimenti quando si monta la fotocamera questa non andrebbe a fuoco. In questo caso si impiegano specchi secondari più grandi ed il fuoco viene più in fuori rispetto al tubo. In questo caso, se si usa l'oculare, è necessario adottare un piccolo spezzone di prolunga per mettere a fuoco.

_________________
Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2017, 15:36 
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 15 ottobre 2010, 17:37
Messaggi: 9
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista aspirante Fotografo
Perfetto, grazie per il chiarimento. Avevo capito male, pensando fosse al contrario :)


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: sabato 21 ottobre 2017, 19:08 

Iscritto il: martedì 9 maggio 2006, 23:43
Messaggi: 3921
Località: Padova
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Succede così anche nel mio caso. Per fare riprese uso un tele-extender con dentro un piccolo ortoscopico, e questo naturalmente deve andare a fuoco circa nella stessa posizione di un oculare per guardare. Ma prima c'è una slitta porta filtri, per cui la prolunga nell'altro caso di fatto occupa lo stesso spazio della slitta. È solo una comodità per non fare troppo avanti e indietro quando si cambia tra oculare e telecamera, o raggiungere una posizione che sarebbe addirittura oltre il massimo (anche la corsa è limitata a pochi cm, se no il focheggiatore al minimo entrerebbe troppo nel telescopio e farebbe ombra al primario).


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: sabato 21 ottobre 2017, 23:18 
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 15 ottobre 2010, 17:37
Messaggi: 9
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista aspirante Fotografo
Capisco: telescopi molto interessanti ma bisogna prima "prenderci un po' la mano" :)


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: mercoledì 25 ottobre 2017, 19:54 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 5574
Località: Roma
Cita:
I Newton sono di due tipi, per l'osservazione visuale e per la fotografia. Quelli per osservazione visuale hanno poco backfocus per avere il secondario più piccolo possibile, cosa utile perchè questo costituisce una ostruzione e degrada un poco l'immagine. Naturalmente hanno il piano focale vicino al tubo. Quelli per fotografia necessitano per forza di maggiore backfocus, altrimenti quando si monta la fotocamera questa non andrebbe a fuoco. In questo caso si impiegano specchi secondari più grandi ed il fuoco viene più in fuori rispetto al tubo. In questo caso, se si usa l'oculare, è necessario adottare un piccolo spezzone di prolunga per mettere a fuoco.

Condivido perfettamente quello che dice Fabio, aggiungerei solo una cosa, derivante dalla mia esperienza personale di autocostruzione di numerosi newton.

-In caso di osservazioni fotografiche in alta risoluzione,nelle quali occorre minimizzare al massimo le dimensioni del secondario compatibilmente con il CPL (campo di piena luce che si vuole ottenere) , in genere la diagonale del chip della camera, si cerca di far fuoriuscire quanto meno possibile il fuoco, od addirittura di farlo stare attaccato al tubo, salvo poi estrarlo con un estrattore di fuoco ;una barlow di ottima qualità a basso potere (1.3-1.4X).Con questo sistema ottenni un newton da 150 cm a f8 con un incredibile diagonale da 20 mm che aveva prestazioni simili ad un apo di pari apertura ad una frazione del costo.

_________________
Fulvio Mete
_________________
Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: mercoledì 25 ottobre 2017, 22:50 
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 15 ottobre 2010, 17:37
Messaggi: 9
Località: Siracusa
Tipo di Astrofilo: Visualista aspirante Fotografo
Interessante, grazie. Questa è la bellezza dell'autocostruzione: poter calibrare ogni strumento esattamente per le proprie esigenze.


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 8:44 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18444
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Si, ma non è necessario ricorrere all'autocostruzione, spesso si tratta semplicemente di acquistare il telescopio che è più adatto a ciò che si intende fare. Questo implica che prima ci si debba domandare quale sarà l'uso dello strumento e poi quale strumento sarà il più idoneo per quello scopio. Se si acquista un Newton nato per l'osservazione visuale poi sarà arduo utilizzarlo per la fotografia.

_________________
Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


Top
  Profilo    
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 10 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 8 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010