1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 10:30 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 13952
Località: ̶T̶o̶r̶v̶a̶j̶a̶n̶i̶c̶a̶ Kleve
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Certo, la condivisione wifi e' un upgrade estremamente banale. Si', per certi versi l'EAA e' una soluzione interessante (non a caso e' fra i miei pallini), e del resto ha gia' preso abbastanza piede oltreoceano. Chiaramente gli astrofili della vecchia scuola si strapperanno le vesti :D

_________________
{andreaconsole.altervista.org}¦ Ballscope 300/1500 DIY "John Holmes"


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 11:11 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 7814
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
il prezzo a me sembra molto concorrenziale per le prestazioni promesse.
per le vesti ho già cominciato :matusa:

poi magari mi converto, ma ha qualcosa di giocattoloso comodoso che irrita perfino un pantofolaro come me... mah


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 12:58 
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Iscritto il: domenica 8 maggio 2011, 20:54
Messaggi: 6899
Località: ̶B̶s̶̶ Francia Corta
Il monitorino interno (se c'è) è fonte di un rischio enorme:
vi si possono mandare immagini di repertorio da un database interno :mrgreen: .
Immagini tutte belle colorate e spettacolari ... altro che i quattro fotoni che hanno attraversato realmente l'obiettivo.
(Fotoni che se anche moltiplichi portano comunque sempre l'informazione di quattro fotoni ... boh ... :roll: la fisica è quella ... )

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Ippo (Costanzo)
"Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile
eppure è la cosa più preziosa che abbiamo" (A. Einstein).

Immagine :lol: :D Immagine :D :lol: Immagine


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 13:03 
Moderatore
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 13712
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Concettualmente dim un qualcoaa di simile ne parlammo qui ► viewtopic.php?f=3&t=98928
In breve collegare una classica camerina ad un normale telescopio e con opportuno software con "livestacking" visualizzare l'oggetto sul monitor di un PC/laptop/palmare/ecc; ovviamente qui si parla di un aggeggio stand-alone ma la base è quella, io comunque mi ci sono intrippato con questa possibilità.

_________________
Telescopi: il Barile (Dobson autocostruito 400mm f/4,5); l'Obice (Newton vintage 200mm f/8,25); il Nano (Rifrattore A&M 80mm f/6 apo); il Bidoncino (Newton barlowed Celestron 114/1000 con specchi non alluminati) per osservazione Sole in luce bianca; rifrattore acro Celestron 60/700. * * * Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Bresser/lidl 10x50, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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 Oggetto del messaggio: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 18:01 
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Iscritto il: venerdì 4 maggio 2007, 14:27
Messaggi: 1008
Località: Torino
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Non capisco questa cosa dell'oculare "elettronico", mi pare una presa per i fondelli, un gesto "vintage" per avere un'immagine da monitor? Un monitor incorporato all'ottica e amen.

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Osservo e fotografo con: Tubi Ottici: Celestron C11 XLT, Celestron C9.25 Starbright XLT, Celestron C6 Starbright XLT, Meade 8" ACF OTA. Montature: Vixen Sphinx Deluxe, CG5 Advanced GT. Oculari: Meade UWA 5000 24mm e 12mm, Celestron X-Cel 25 mm, Siebert Ultra WA 13mm, Siebert Starglitter 6.3 mm. Cam Planetaria: Celestron NexImage 5. CCD: SBIG ST8-XME. Binocolo: Binocolo KonusVue Giant 20x80.


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 19:10 

Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2017, 20:03
Messaggi: 190
Località: Guidonia
Tipo di Astrofilo: Visualista
Si ovviamente il fatto che sia nell'oculare e non su un monitor esterno è solo per mantenere la sensazione di osservazione diretta, il monitor non sarebbe la stessa cosa, si perde il concetto di telescopio.
Poi c'è anche il classico fatto che i puristi che hanno buttato sangue sui telescopi normali avranno la solita inerzia ad accettare l'innovazione..ma quello è così in tutto. Io personalmente ci vedo il futuro..toglie la necessità di dover fare le foto e offre la possibilità di osservare in quasi diretta il deep sky in maniera più soddisfacente. Ovviamente non è niente di nuovo come dicevate, questo incorpora solo il tutto in un unico strumento e mette il monitor direttamente nell'oculare.

Pensate ad un altro classico, il neofita che pensa di vedere andromeda nell'oculare come la si vede nelle foto, quando la guarderà con questo strumento gli sembrerà normale che sia così dettagliata e colorata, e noi ci faremo delle grosse risate pensando ai vecchi tempi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 19:52 
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Iscritto il: mercoledì 8 gennaio 2014, 22:52
Messaggi: 297
Località: Cosenza
No, aspetta...
che si voglia fare "astroimaging visuale" :mrgreen: è un conto. Ben vengano tutte le innovazioni. E potrà anche essere il futuro visto il trend negativo in termini di inquinamento luminoso.
Tuttavia, è mia opinione che essere "visualisti" implichi il beccarsi direttamente sulla retina i fotoni del DSO.
Non è questione di essere puristi o di non accettare l'innovazione: Si parla semplicemente di due cose distinte.
E, per inciso, quell'andromeda pallida e sbiadita che lascia deluso l'osservatore della domenica... in realtà può rivelarsi "stupefacente". :wink:
A meno di non portarsi appresso un'attrezzatura da osservatorio, la realtà è che (al di là del planetario e di una manciata di DSO) "vedere" meglio si identifica sostanzialmente nel grado di cognizione e conoscenza di ciò che si sta osservando.

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Osservo con: Nikon 8x30 EII - William Optics 10x50ed - Vixen BT 126
DIP 60mm (osservo senza occhiali)


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 20:41 
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Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 5528
Località: Roma
Cita:
Poi c'è anche il classico fatto che i puristi che hanno buttato sangue sui telescopi normali avranno la solita inerzia ad accettare l'innovazione..ma quello è così in tutto. Io personalmente ci vedo il futuro..toglie la necessità di dover fare le foto e offre la possibilità di osservare in quasi diretta il deep sky in maniera più soddisfacente. Ovviamente non è niente di nuovo come dicevate, questo incorpora solo il tutto in un unico strumento e mette il monitor direttamente nell'oculare.

Sinceramente non credo proprio che l'aggeggio in questione tolga la necessità di fare foto...altrimenti potremmo proporlo a la Silla, Roque de los Muchachos, etc per sostituire le loro camere CCD da svariate centinaia di migliaia di euro con il prodotto in questione: tutti ad osservare visualmente quasar di 25^ mag come se nulla fosse.....Scherzi a parte, io da Roma con due sec di integrazione (dico due secondi) riesco a distinguere nettamente il nucleo di una galassia di 10^ e anche una parte dei bracci se non è estesa: con 15-20 sec ed un 36 cm la riprendo per intero senza problemi e me la lavoro ed elaboro come mi pare per ricavarne tutte le informazioni che mi interessano.

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Fulvio Mete
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Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 21:13 

Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2017, 20:03
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Località: Guidonia
Tipo di Astrofilo: Visualista
Fulvio_ ha scritto:
E, per inciso, quell'andromeda pallida e sbiadita che lascia deluso l'osservatore della domenica... in realtà può rivelarsi "stupefacente". :wink:
A meno di non portarsi appresso un'attrezzatura da osservatorio, la realtà è che (al di là del planetario e di una manciata di DSO) "vedere" meglio si identifica sostanzialmente nel grado di cognizione e conoscenza di ciò che si sta osservando.


è proprio qui che volevo andare a parare. Sembra che molti vogliano difendere il deep sky visuale, ossia difendere le galassie simili ad aloni e le nebulose simili a nuvolette grigie, quindi difendere il fatto che quel poco che si vede non è per nulla poco e significa invece molto.
Il punto è questo però, io stesso sono il primo che rimane affascinato nel vedere dei lievi bracci galattici, perchè so quello che significano, non si sta attaccando quello, quindi non c'è bisogno di difendere nulla. Tuttavia credo che chiunque concordi con me, poter osservare visualmente il deepsky come appare nelle astrofotografie sarebbe decisamente meglio, chiunque mentre osserva la batuffolosa Andromeda vorrebbe che il suo occhio accumulasse luce per pochi secondi così da renderla ben visibile e colorata, ed è proprio verso quel sogno che quel telescopio si sta dirigendo.
Inutile dire "a questo punto fai la foto, la elabori e te la rivedi domani, di giorno e bello comodo sul divano", perchè il bello è puntare quell'oggetto e poterlo vedere immediatamente e "dal vivo". A me interessa poco avere una foto da vedere quando voglio, io vorrei invece poter vedere dal vivo il deep come in foto.
Inoltre tale visione deve apparire il meno digitale possibile, sul monitor diventa difficile farla sembrare naturale, trovo ottima quindi l'incorporazione nell'oculare.
Naturalmente si parla di astronomia amatoriale, quella professionale non c'entra nulla con questo discorso.

Per fare un paragone...io porto estremo rispetto per gli atlanti cartacei, è grazie a quelli che ora siamo qui, ma non posso dire che sono più comodi di un atlante digitale dinamico che posso tenere senza problemi nel telefono.
La stessa cosa vale per questo discorso, quando magari un giorno i nostri figli/nipoti osserveranno visualmente il deepsky come ora noi lo vediamo solo nelle astrofotografie, sarà loro cura portare rispetto al passato, quando i loro nonni si esaltavano perchè in una notte particolarmente limpida riuscivano a scorgere i bracci di una galassia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Unistellar, rivoluzione visuale?
MessaggioInviato: martedì 10 ottobre 2017, 22:23 
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Paoluz93 ha scritto:
è proprio qui che volevo andare a parare. Sembra che molti vogliano difendere il deep sky visuale, ossia difendere le galassie simili ad aloni e le nebulose simili a nuvolette grigie, quindi difendere il fatto che quel poco che si vede non è per nulla poco e significa invece molto

scusa ma in tutta sincerità: perchè ti metti al posto degli altri a spiegargli quello che fanno/non fanno vedono/non vedono.
io so benissimo cosa ho visto la prima volta che ho visto m31 e, francamente la mia esperienza, che è stata decisiva e mi ha spinto a comprarmi un telescopio non la puoi mettere in discussione tu.
"difendere le galassie simili ad aloni e nebulose simili a nuvolette grigie".... e se ti dicessi "difendere nebulose simili a vetrine di natale e galassie simili a girandole di carnevale"? sarei superficiale e offensivo nei confronti di quelli che amano un certo tipo di foto deep sky.

sinceramente resto allibito di fronte a un certo modo manicheo di affrontare discussioni su argomenti per giunta marginali. nessuno difende nulla, semplicemente ognuno fa e dice la sua... a me piace fare osservazione visuale, ti sembrerà strano o ideologico, ma da quando osservo le foto non mi interessano più. ma non faccio parte di una setta che si oppone ai fotografi o a un telescopio come questo. dico solo che è un tipo di esperienza che, in astratto, non mi attrae, ma so benissimo che potrei cambiare idea (magari con un visore e non con un simulacro di oculare)


Ultima modifica di Angelo Cutolo il mercoledì 11 ottobre 2017, 12:14, modificato 1 volta in totale.
Sistemato quote.


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