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Non è proprio questo il contesto ma...se già osservare al freddo rarefatte e debolissime galassie comporta comunque dei "sacrifici", perchè farsi del male ulteriormente e aggiungere un filtro per schermare il fascio laser di un puntatore verde che inficierà inevitabilmente l'adattamento al buio?
Aggiungere un filtro vuol dire comunque avvitare, puntare, centrare, togliere l'oculare, svitare filtro, rimettere oculare.
A. non si fa prima ad accendere il puntatore, puntare, spegnerlo e poi controllare nell'oculare? B. non si fa prima a usare un red dot e poi un bellissimo e otticissimo cercatore 8x50? C. se proprio laser dev'essere, perchè non dotarsi di uno a fascio rosso?
Magari ho capito proprio male io...
_________________ volpetta.comOsservo con: Atmosfera (turbolenza, diffrazione) >>> un telescopio (scollimazione, flessioni, aberrazioni, sporcizia, turbolenza interna, sfocature varie) >>> un oculare (sporcizia, assorbimento luce, scattering) >>> occhio (aberrazioni, mosche volanti, disallineamento) >>> cervello (inganni per la poca luce, inesperienza, adattamento al buio...) ...e nonostante questo Sky is the limit
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