1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 14:49 

Iscritto il: sabato 17 febbraio 2018, 6:59
Messaggi: 33
Tipo di Astrofilo: Visualista
Visto che il tuo interesse è la fotografia un newton da 200/1000 su una EQ6 va bene il potere risolutivo e la raccolta della tanta luce in più che ha un 200mm ti dà la possibilità di fare riprese con esposizioni corte .per un CMOS non raffreddato è oro che luccica , il rumore termico diminuisce con il diminuire del tempo che impegni il sensore.
Comunque se decidi per un Apo basta anche un 70/480 spianato, pero le galassiette tali resteranno.


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MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 18:14 

Iscritto il: sabato 17 dicembre 2016, 22:34
Messaggi: 8
Esatto, so che il Newton sarebbe più adatto, ma abito lontano dal punto di osservazione e ogni volta portarlo dietro è troppo ingombrante.

Vorrei capire cosa potermi aspettare da un doppietto Apo, in termini di "velocità". Ad esempio, con un 80ed spianato a f6 quanto dovrebbe essere il tempo ideale di posa?

Per gli oggetti più lontani vedrò di accontentarmi, anche perché sono abbastanza difficili e richiedono l'autoguida, cosa che cerco di evitare come la peste. Avevo visto quindi un paio di modelli ED, un 102/714 f7 ed un 80/540 f6.8

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MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 20:57 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
Messaggi: 5773
Località: Truccazzano (MI)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Tra un newton da 20cm f/5 e un rifrattore da 8cm f/6, la luminosità "fotografica" è quasi la stessa. da f/5 a f/6 è circa mezzo stop, ovvero significa che se con il newton faccio singole esposizione da 4 minuti, con il rifrattore è sufficiente farle da 6 minuti. Nella pratica scoprirai poi che in realtà la luminosità di un newton è un po' inferiore a quella teorica per via dell'ostruzione e quindi le differenze saranno ancora inferiori, tipo solo un 20- 25% in più di posa per il rifrattore.
Sul lato pratico il rifrattore è incredibilmente più comodo e facile da usare per questo genere di fotografie, non va collimato ed se è di buona qualità offre un risultato che trovo decisamente superiore rispetto ai classici newton amatoriali. Ovvio, la scala d'immagine è diversa e quindi ci si orienterà su soggetti estesi, insomma niente planetarie per i rifrattori corti! :-D
Verificherei però un paio di cose: il residuo cromatico e la capacità di spianare il campo per le dimensioni del sensore che vorrai usare.
Ho avuto tanti rifrattori fotografici e tra i più interessanti (e abbordabili) che mi siano capitati sotto le mani cito il Borg 77ED II e il Vixen ED81S, quest'ultimo con il nuovo spianatore ha una qualità notevole anche sui sensori full frame!

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 13:52 
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Iscritto il: lunedì 4 settembre 2006, 13:29
Messaggi: 5385
Località: Mugello
Tipo di Astrofilo: Visualista
Che oggetti Deep Sky vuoi riprendere? Estesi o piccoli e deboli?

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 16:25 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20566
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Attenzione che gli strumenti a corta focale e rapporto focale basso hanno un fuoco molto critico (una profondità di fuoco molto ridotta), quindi sono super sensibili a qualsiasi disassamento nel treno ottico. Per questo motivo è moooOOoolto meglio un rifrattore che ha tutte le lenti fisse e solo il piano del sensore che si sposta piuttosto che uno che ha anche un gruppo di lenti (il corretore/spianatore) nel fuocheggiatore. Che può essere una fonte di problemi.

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 17:02 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
Messaggi: 5773
Località: Truccazzano (MI)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Come ha appena sottolineato Fabio, è assolutamente importante che la qualità meccanica del tubo sia pari a quella ottica, altrimenti l'anello più debole abbatterà le prestazioni complessive. Anche qui non si può generalizzare perchè se è chiaramente preferibile avere tutte le lenti fisse nel tubo, compreso quella del correttore, se poi la meccanica del focheggiatore non è all'altezza siamo punto a capo, oppure se la correzione ottica del sistema non è perfetta, altro limite. Io cercherei un po' di foto fatte con i tele che hai adocchiato e le analizzerei, tenendo conto, come già scritto, delle capacità dell'astrofilo e del tipo di sensore a cui è stato abbinato. Tra tutti i rifrattori fotografici che ho avuto, quello che va meglio è uno con il correttore montato sul focheggiatore, ma ha una meccanica niente male...

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 18:18 

Iscritto il: sabato 17 dicembre 2016, 22:34
Messaggi: 8
Il punto è che con il mio vecchio acro da 120 f5 la posa ideale era di circa 60s, sopra ai 90s erano sovraesposte. Possibile che fosse merito del diametro?
Cerco uno strumento che sia il più al "compromesso" possibile, ovvero che possa fotografare le pleiadi senza tagliare qualche stella, ma che mi possa dare un minimo di soddisfazione anche su oggetti tipo m16 o m57. Quindi ho pensato a 600/700mm di focale.
Ma poi, avendo una APC-S, come si potrebbe comportare con un doppietto da 102mm di diametro? Leggendo sul forum ho letto che qualcuno lo sconsiglia per questi sensori, ma non ho capito bene il perché. Grazie per l'aiuto

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 18:23 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
Messaggi: 5773
Località: Truccazzano (MI)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Dalle Pleiadi a M57 c'è una bella differenza di dimensione! Non si può avere tutto.
Il diametro poi non conta per l'esposizione, un 60mm f/5 e un 250mm f/5 avranno gli stessi tempi di esposizione, semmai se con il 120mm f/5 si sovraesponeava tutto a 90s (a quanti ISO però?) probabilmente il cielo da cui operavi non era il massimo.
Personalmente trovo che tra i 500 e i 700mm siano un valore ottimale per avere un buon ingrandimento e tubi ancora facili da gestire. Poi dipende da che sensore metti dietro. Non ho capito neanch'io il perchè sconsigliano il doppietto (immagino con lo spianatore) con un APS-C, il mio doppietto da 81mm lo uso con soddisfazione anche sulla Full Frame!

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MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 18:23 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20566
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Quello che chiedi è impossibile, o usi una focale corta per avere un campo ampio e farci entrare le Pleiadi e otterrai le nebulose planetarie piccolissime oppure il contrario. Ma le nebulose planetarie sono soggetti ancora troppo piccoli per la focale di un rifrattore. Lasciale perdere per il momento, oppure prendi un R.C. ma siamo su un setup totalmente all'opposto.

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MessaggioInviato: sabato 25 agosto 2018, 19:05 

Iscritto il: sabato 17 dicembre 2016, 22:34
Messaggi: 8
Allora, con il 120mm si sovraesponeva ma con gli ISO sempre relativamente basso, tra i 500 e i 650 all'incirca. Forse sarà per via del cielo...
Mentre per quanto riguarda il sensore purtroppo ho un DX (Nikon) che è leggermente più croppato dell'APS-C. Questo potrebbe essere un problema?

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