1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Prime impressioni Canon 10x30 IS II
MessaggioInviato: lunedì 22 febbraio 2016, 23:42 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
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Dopo un mesetto d'uso del canoncino ho deciso di scrivere le mie impressioni, cercando di riunire ed ordinare quanto scritto in diversi 3D.

Premetto che ho acquistato il canoncino non per una vera è propria necessità specifica, ma per il puro e semplice sfizio di avere lo stabilizzato che tanto mi aveva colpito tempo fa, dopo averlo provato per alcuni minuti.
Infatti a differenza degli altri quattro binocoli che posseggo e che rispondono a precise esigenze, questo lo possiamo considerare il calssico binocolo "generico" da utilizzare all'occorenza un po per tutti i tipi di osservazioni, da portare nelle passeggiate e gitarelle non troppo "selvagge" dove non vuoi portarti dietro treppiedi o monopiedi; personalmente lo considero equivalente all'universalissimo 10x50 (grazie alla stabilizzazione) ma condensato in 600 grammi.

Va ricordata una cosa importante però, il binocolo non è waterproof, non è shockproof ed ovviamente non è riempito d'azoto, argon od altro gas che non sia normalissima aria, quindi non è adatto ad usi "estremi", ma neanche (secondo me) semplicemente "avventurosi".


Venerdì 15 gennaio 2016

Questa mattina ho ritirato finalmente il giocattolino (c'è stato un po di ritardo perché gli avevano erroneamente spedito il mark 1), me lo sono portato in giro tutto il giorno e mi ci son divertito non poco, come al solito riporto le primissime impressioni, soprattutto di tipo "metrico" come mio solito.
Innanzitutto, ho verificato direttamente in loco lo stato generale, la collimazione ed il funzionamento della stabilizzazione (motivo per cui ho scelto il ritiro diretto al magazzino del venditore), ed era tutto ok (una volta tanto :mrgreen: ).

Arrivato a casa, come detto, ho verificato che le caratteristiche dichiarate siano rispettate, quindi...
• ingrandimento: 10x ► misurato: 9,7x;
• diametro lenti: 30 mm ► misurato: 30 mm;
• campo reale: 6° ► misurato: 5,9° (utilizzato come riferimento il reticolo graduato del vortex solo r/t);
• pupilla d'uscita: 3 mm ► misurata: 3,qualcosa (perfettamente rotonda ed omogeneamente illuminata);
• minima distanza di messa a fuoco: 4,2 m ► misurata: 4,2 m (va ricordato, che tale distanza può variare in base al grado di miopia/ipermetropia);
• dimensioni 127x150x70 mm ► misurate: 127x150x66 (l'ultima misura varia in base alla distanza interpupillare, da 64 a 70 mm);
• peso: 600 g ► misurato: 581 g senza pile, tappi e cinghia (627 g con le pile), mentre senza pile ma con i tappi si arriva a 598 g.

In definitiva in canon paiono essere molto precisi con caratteristiche dichiarate.

Passiamo subito ai difetti, sono fondamentalmente tre (secondo me naturalmente), il primo è che non sono previsti i tappi per gli obiettivi, il secondo è la mancanza del pulsante on/off dello stabilizzatore (ma mi sto attrezzando con il famoso elastico con bottoncino, per risolvere la cosa), mentre il terzo è che manca una scala graduata che indichi la distanza interpupillare, cosa molto utile per ritrovarla quando il binocolo passa in diverse mani, in canon avrebbero ad esempio potuto stampigliare posteriormente due "lunette" graduate ed aggiungere un piccolo indice sula scatola dei prismi ad indicare detta distanza.
Per il primo problema, invece vi ho posto rimedio io con un pezzo di plexiglass nero che mi era rimasto, del biadesivo e due circoletti in espanso.
Allegato:
Canon 10x30 IS - 10.JPG
Canon 10x30 IS - 10.JPG [ 249.64 KiB | Osservato 755 volte ]

Allegato:
Canon 10x30 IS - 11.JPG
Canon 10x30 IS - 11.JPG [ 276.18 KiB | Osservato 755 volte ]


In ultimo c'è quello che io definisco un difettuccio (e che è stato segnalato anche da altri possessori), ovvero quella sensazione temporanea di microsfocato/micromosso che capita a stabilizzazione attivata ogni tanto per qualche secondo (si nota soprattutto su oggetti contrastati), immagino sia dovuto alla "fatica" del prisma quando lo stabilizzatore è un po al limite del famoso grado, infatti capita soprattutto durante le "accelerazioni/decelerazioni" come ad esempio all'inizio e fine del panning, oppure quando la stanchezza comincia a farsi sentire e le praccia a cedere un pochino.

Finiti i difetti, passiamo ai pregi (sempre prime impressioni quindi suscettibili di cambiamenti d'opinione), confrontandolo otticamente con il Vx ultima 8x56 ed il vortex DB 8x42, ho notato una curvatura di campo veramente limitatissima, lo si può definire praticamente "piatto" (provato sulle stelle), rispetto ai primi due la cromatica è molto piu limitata (ma non assente, su oggetti ad alto contrasto come le antenne stagliate sul cielo, esce abbastanza fuori), ha una distorsione a cuscinetto appena inferiore al vortex e superiore al Vx (che in questo caso è il piu "ortoscopico" di tutti), come definizione invece nulla da dire, veramente cristallino.

Meccanicamente appare abbastanza solido (ma non mi fiderei di lasciarlo cadere nemmeno da poche decine di cm :roll: ) e la regolazione della distanza interpupillare davvero precisa e solida (merito della particolare scatola prismi con i Porro II), la messa a fuoco è fluida e si passa dalla minima distanza ad infinito con una rotazione della manopola di poco meno di 300°, la rotazione massima tra i due fine corsa è di circa 400°.
Peso e compattezza sono davvero ottime, ho letto in alcuni report che veniva criticata ergonomicità (vista la forma "strana") ma personalmente lo trovo molto comodo, soprattutto nell'uso con una mano sola.


Sabato 16 gennaio 2016

Dal punto di vista del contenimento dei riflessi, ho fatto una prova (cattiva) con la Luna ed oggi col Sole, entrambe le ho mantenute appena al di fuori del campo del binocolo (per il Sole visto il rischio ho usato l'astrosolar ed il treppiede, che ho bloccato appena posizionato bene il bino con la nostra stella fuoricampo), in entrambi i casi si è palesato un riflesso a forma di falce di Luna, diciamo che come entità era simile alla Luna di cinque giorni (un po di piu con il Sole, come una falce di otto giorni).

Solitamente non utilizzo quasi mai le custodie dei miei binocoli (preferisco i tappi per proteggerli e portarmeli appesi al collo), ma la custodia del canon la trovo particolarmente comoda con la sua ampia zip che estende l'apertura dall'alto al lato della stessa, facilitando moltissimo il prelievo ed il ricovero dello stesso; infatti ho deciso di togliere le cinghie e portarmelo direttamente nella sua custodia.


Lunedì 18 gennaio 2016

Come già detto, considero il canoncino un "all purpose" quindi oltre che sul paesaggio, intendo usarlo spesso anche sul cielo (diurno e notturno).
Osservata la Luna bassa verso ovest intorno alla mezzanote, orizzonte abbastanza pulito, poca turbolenza (per un 10x), il binocolo offre una immagine molto pulita, sul bordo lunare il cromatismo è estrememente contenuto fin quando lo si tiene entro il 60% del campo, oltre e fino al bordo diventa ben percepibile, ma quello che fa piacere è la sua immagine davvero ben definita, i chiaroscuri dei mari Serenitatis e Tranquillitatis sulla parte illuminata erano particolarmente contrastati con diverse tonalità di grigio, al terminatore si vedava bene la parte orientale (illuminata) del Mare Imbrium e sui "bordi" di questo erano ben percepibili Plato al bordo nord e Archimedes a quello sud, ben visibili il trittico Ptolemaeus-Alphonsus-Arzachel, particolari che con il 10x50 a mano libera percepivo con maggiore difficoltà che col canoncino che, confermo, con la stabilizzazione attiva equivale ad un 10x50 "standard", relativamente a quello che si può vedere.

Per il Sole ho deciso di dotare il canoncino di una maschera con filtro astrosolar e di due conchiglie a "fetta di salame" da collegare alle sue circolari tramite velcro (il tutto autocostruito).
Allegato:
Canon 10x30 IS - 19.JPG
Canon 10x30 IS - 19.JPG [ 246.1 KiB | Osservato 755 volte ]

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Canon 10x30 IS - 18.JPG
Canon 10x30 IS - 18.JPG [ 262.19 KiB | Osservato 755 volte ]

Allegato:
Canon 10x30 IS - 17.JPG
Canon 10x30 IS - 17.JPG [ 228.99 KiB | Osservato 755 volte ]

Peccato che oggi sul Sole non c'era nulla da vedere (almeno a 10x e con 30 mm di diametro), però ho verificato che sia il filtro che le fette di salame fanno il loro dovere.
In ogni caso nei giorni successivi, quanche macchia si è fatta vedere, il 22 ad esempio vi erano quattro macchioline divise in due gruppi (di tre ed'una) veramente piccole e visibili solo con la stabilizzazione attiva, oppure negli ultimi giorni di gennaio in cui una singola macchia molto compatta ma ben visibile anche senza stabilizzazione, in ogni caso è molto utile per dare un'occhiatina veloce e "stabile" al Sole per decidere se tirar fuori gli altri tubi per approfondire l'osservazione.



FINE 1ª PARTE...

_________________
Telescopi: il Barile (Dobson autocostruito 400mm f/4,5); l'Obice (Newton vintage 200mm f/8,25); il Nano (Rifrattore A&M 80mm f/6 apo); il Bidoncino (Newton barlowed Celestron 114/1000 con specchi non alluminati) per osservazione Sole in luce bianca; rifrattore acro Celestron 60/700. * * * Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Bresser/lidl 10x50, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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MessaggioInviato: lunedì 22 febbraio 2016, 23:43 
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2ª PARTE.


Osservazioni naturalistiche.

Premetto che non sono un gran che come birdwatcher, quindi molti dei volatili che ho osservato nemmeno so di che razza siano, quindi i nomi tecnici scordateveli; puntato per diversi giorni il canoncino verso il parco che ho di fronte (200 metri al massimo), primo target il laghetto maggiore (ve ne sono tre) dove stazionano da sempre una nutrita colonia di papere (immagino germani), sempre a sbilizzazione attiva, si vedono le differenze di tonalità del loro piumaggio, soprattutto quando spiccano il voloe lasciano vedere il sotto ala beige che si contrappone al bruno del resto del piumaggio, per non parlare della loro testa vedre smeraldo, il binocolo di giorno con luce abbondante restituisce dei colori discretamente saturi, mentre tra le fronde senza foglie dei pioppi piu vicini al mio balcone che delimitano il parco si vedono diversi uccelli di piccola taglia (probabilmente cince) con piumaggio molto diversificato, tenute d'occhio da questo tipo poco raccomandabile, ma dai bellissimi colori...
Allegato:
IMG_9891.JPG
IMG_9891.JPG [ 408.69 KiB | Osservato 750 volte ]

...(gheppio, poiana, altro? Boooh!).

Comunque stiamo parlando sempre di un 10x30 e nell'osservazione naturalistica, quando si avvicina il tramonto la luce si "spegne" presto, in fondo con una pupilla di 3 mm ci vuole luce, infatti quando il paesaggio si tinge di ocra, la visibilità tra le fronde spoglie dei pioppi cala drasticamente, sperare di vedervi qualcosa all'interno è utopia (naturalmente quando voglio "riaccendere" la luce, ho sempre il Vx 8x56), comunque il canoncino anche in queste condizioni da ancora un'ultima soddisfazione, grazie alla sua fedeltà cromatica, i riflessi del tramonto sul laghetto danno uno spettacolo suggestivo.
Anche se tecnicamente non si tratta di "volatili", aggiungo che anche nell'osservazione degli aerei in volo, l'ottima definizione e pulizia del canoncino permette spesso (insieme alla stabilizzazione) di riconoscere la Compaglia del velivolo.


Osservazione del paesaggio

Anche in questo ambito, i pregi principali del canoncino (ovvero definizione al centro, fedeltà cromatica e l'ottimo contenimento dei riflessi) sono estremamente utili, soprattutto quando si osserva lo skyline milanese con il nuovi grattacieli che offrono con le loro facciate tutto vetro che riflettono il cielo e le forme perlopiù sinuose, un bello spettacolo di riflessi cangianti (in base al cielo), al tramonto con dei riflessi dorati, che si possono apprezzare prorio grazie alla mancanza di riflessi fantasma, la definizione del binocolo permette inoltre di percepire le trame formate dai montanti degli infissi di questi grattacieli, cosa che denota anche l'ottimo contrasto di cui è dotato lo strumento. Il cromatismo contenuto (oltre alla già citata fedeltà cromatica) permette di godersi (nelle giornate di föhn o dopo un temporale) l'immagine pura e pulita dell'intero arco alpino innavato.

Per avere una marcia in piu nelle giornate (che a Milano non mancano) di foschia, ho trovato il modo di applicare dei filtri gialli sul canoncino, cosa che ho fatto procurandomi due anelli adattatori "step-up" (nel mio caso quelli con filettatura da 49 a 52 mm), questi sono anelli filettati che permettono di montare filtri fotografici di una certa dimensione su obiettivi con filettature piu grandi o piu piccole di quella del filtro, questi si incastrano perfettamente e saldamente sulla corona gommata esterna degli obiettivi, da lì poi basta avvitare il filtro scelto (ND, colorato, UV, polarizzatore, ecc).
Come sempre un'immagine vale piu di 1000 parole...
Allegato:
Canon 10x30 IS - 20.JPG
Canon 10x30 IS - 20.JPG [ 223.86 KiB | Osservato 749 volte ]

I due anelli step-up da 49 a 52 mm e i due filtri gialli da 52 mm.

Sequenza di montaggio...
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Canon 10x30 IS - 21.JPG
Canon 10x30 IS - 21.JPG [ 290 KiB | Osservato 749 volte ]

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Canon 10x30 IS - 22.JPG
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Canon 10x30 IS - 23.JPG [ 266.7 KiB | Osservato 749 volte ]


Dettaglio...
Allegato:
Canon 10x30 IS - 24.JPG
Canon 10x30 IS - 24.JPG [ 252.54 KiB | Osservato 749 volte ]



Osservazione del cielo

Sul cielo è molto divertente da usare, innanzitutto per il fatto che ha una curvatura di campo limitatissima (di fatto lo si può considerare a campo piano) e quindi le stelle sono a fuoco fin quasi al bordo estremo, inoltre i suoi 60° di campo apparente (piu o meno quello di un TeleVue Radian) danno respiro all'immagine osservata, ovviamente sul cielo è ottimo solo per le sventagliate tra le costellazioni, ma in una serata tersa ad esempio è perfettamente visibile in un unico campo la cintura e spada di Orione con ben percepibile l'area lattiginosa di M42/43.


In conclusione la stabilizzazione è veramente un gran plus che rende veramente "all purpose" questo binocoletto, ma la sua dote principale è soprattutto l'ottima qualità ottica a livello assoluto e nella sua fascia di prezzo e di segmento è veramente difficile trovare di meglio.

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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 10:05 
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Complimenti e grazie Angelo per questa tua completa recensione fatta sul campo.
Il 10x30 è sempre stato lo stabilizzato Canon che ho maggiormente apprezzato e con questa versione II Canon ha cercato di apportare qualche miglioria (con un certo successo mi è parso di constatare di persona) alla già ottima ottica della precedente edizione, mi sarei aspettato anche un certo grado di impermeabilità, almeno come per il 12x36, ma va bene così.

Il predatore da cornicione è un maschio di gheppio :)

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Miyauchi: Galaxy 100mm,Pleiades 60mm; USM 10x50; TS 70mm 45°; Nikon: SE 8x32&12x50, Monarch7 8x30; GHT: MIL8x30&7x50;Swift: Audubon Tipo3 & HR5 MC 8,5x44,Kestrel 10x50 più altri... Zeiss Oberkochen 8x30, Zeiss Jena: Deltrintem 8x30 - Octarem 8x50 - Dodecarem 12x50; Docter 8x56; Helios: Aqulia 8,5x42; SARD 6x42; B&L 7x50 Mk41; Russi: Zomz 30x90 più altri.


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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 11:05 
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Grazie per i complimenti, considero questo canoncino l'equivalente dello SCT da 8" per l'astronomia, ovvero un riuscitissimo "miracolo" del compromesso, tra compattezza, peso, portatilità (nessuna necessità di mono/treppiedi), qualità ottica (come detto da altri la stabilizzazione è in regalo) e prezzo (si trova ormai stabilmente sui 450 €), la tropicalizzazione sarebbe stata sicuramente un plus, ma altrettanto sicuramente con il contro di un peso maggiore e di un prezzo maggiore, quindi in definitiva, forse è meglio così, per il top c'è sempre il 10x42.

Ormai quel gheppio è diventato stanziale, usa sempre il cornicione del mio terrazzo come punto di controllo e di "lancio", le sue prede preferite sono i piccioni che si posano sul casotto degli attrezzi degli orticelli comunali sotto il mio palazzo, si lascia cadere in verticale, apre le ali e fa il pelo al tetto del casotto abbrancando un piccione.

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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 12:35 
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complimenti angelo, per tutto. Però....però....ancora qualche tua ingegnosa modifica e il binocolo sarà irriconoscibile: potresti fare da consulente Canon per la customizzazione .... :wink:

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Deneb osserva con:
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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 13:03 
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Iscritto il: mercoledì 8 gennaio 2014, 22:52
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Angelo, è veramente un piacere leggerti!

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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 13:09 
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quoto, mi viene voglia di comprarlo anche se i binocoli non mi interessano per nulla :D

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MessaggioInviato: mercoledì 24 febbraio 2016, 22:13 
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Grazie a tutti.

Le modifiche al binocolo (che poi non sono modifiche ma solo aggiunte completamente reversibili), le ho fatte in ossequio al mio modo di vedere il canoncino come un tuttofare nel senso piu ampio del termine, ora ho modo di sfruttarlo al massimo. :mrgreen:

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