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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2018, 12:09 
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Iscritto il: venerdì 23 giugno 2006, 13:32
Messaggi: 4782
Località: Canossa (RE)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ho messo questo mio disegno qui perché in questo caso mi sembra il forum più adatto.

Molto inchiostro è già stato speso sul fattore binoculare. Purtroppo per ora non è mai stato fatto nessuno studio scientifico al riguardo in condizioni astronomiche. Una quindicina di anni fa, un certo Ed Zarenski pubblicò un suo documento in cui sosteneva che quel fattore sarebbe 1,42 (radice di 2), o in altro parole, un binoscopio sarebbe uguale ad in monoscopio con diametro 1,19x più grande. O ancora in altre parole, la differenza sarebbe poco percettibile (si considera che solo da 30% in più un aumento di apertura diventa percettibile, oppure 14% di diametro).

Zarenski si basò sul famoso studio di Campbell e Green del 1965 che stabiliva l'effetto della sommazione binoculare come un aumento della percezione di infatti 1,42x. Zarenski sostiene anche che l'abbia verificato con un test di magnitudine limite tra mono e bino su delle stelle, però questo mi sembra molto improbabile perché quali stelle si userebbe come riferimento? Un 18" ha un limite teorico di mag. 17. Un 25" ha un limite di mag. 17,7. Quindi serve un campo stellare che contiene stelle di questi magnitudini, più alcune in mezzo, sotto un cielo perfetto. Poi, chi riuscirebbe a vedere la differenza tra una stella di mag. 17 e 17,2 osservando proprio al limite? Per finire, lo studio di Campbell e Green era condotta sotto condizioni normali (luce del giorno) e non avevo affatto uno scopo astronomico.

Pirenne, già nel 1949, stipulava che non esiste un singolo fattore binoculare ma che questo aumenta con condizioni peggiori. Fino a... quanto?

- La misura della sommazione dipende sul contrasto dello stimolo e la sua durata (Bearse e Freeman, 1994)
- C'è una sommazione significante a basso contrasto (Banton e Levi, 1991)
- A basso contrasto, il livello della sommazione e più grande che si possa aspettare soltanto dalla sommazione di probabilità (Simmons e Kingdom, 1988)
- La sommazione dipende sulla complessità del compito, con un compito facile (detezione) mostrando una sommazione molto superiore di compiti complessi (riconoscimento di modelli) (Frisen e Lindblom, 1988)

Purtroppo, come detto, nessuna università sembra voler spendere soldi su uno studio con scopo astronomico.

Detto questo, si può tranquillamente dedurre degli studi che ho menzionato che il fattore binoculare astronomico va ben oltre i 1,42x di Zarenski e questo viene anche confermato da tutti che hanno esperienze vere con l'osservazione binoculare.

Ovviamente, l'esperienza personale non conta tanto perché tendiamo ad essere parziale, soprattutto quando si tratta della valutazione dei nostri propri strumenti. Però, faccio il confronto diretto tra mono e bino ogni volta quando sto sotto le stelle... già, un binoscopio si mette a fuoco ogni oculare separatamente quindi la differenza si nota subito. Dopo 2 anni e mezzo di esperienza e migliaia di confronti su tutti i tipi di oggetti possibili, oso dire che il fattore binoculare astronomico è molto significante. E' talmente grande che a mio parere un 18" bino è confrontabile con un 25" mono, sicuramente non il 21" di Zarenski. Questo vorebbe dire che la sommazione, in condizioni estremi e con lo scopo di semplice detezione, si avvicina a 2x.

Poi, c'è l'altro argomento che viene dal sig. Otte, uno dei più grandi esperti mondiali sui binoscopi, che ho anche già menzionato su questo forum. Un solo occhio, osservando al limite, potrebbe facilmente accettare un "falso" segnale come "vero". Invece è poco probabile che due occhi accettino lo stesso segnale "falso". Questo risulta in un contrasto molto più elevato con l'osservazione binoculare che potrebbe mettere un binoscopio ad un livello anche oltre una sommazione da 2x quando si tratta di oggetti deboli e estesi.

Insomma, giudicate voi stessi. Ho provato di rappresentare la differenza nel modo più leale possibile in questo disegno di NGC1501. Non ho nessun legame con nessun venditore di telescopi e non ho nessuna voglia di esagerare il mio proprio strumento... abito felicemente sulla mia collina, mi diverto un sacco con il mio bino e me ne frego un ***** di quello che pensano gli altri.

Una cosa dell'osservazione non ho potuto rappresentare purtroppo... l'immersione totale, il sentimento 3D, la voglia di stendere il braccio per toccare le stelle...

Ciaooo!

Peter


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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2018, 17:49 
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Iscritto il: venerdì 26 settembre 2008, 9:11
Messaggi: 935
Località: Veneto
Molto interessante.

Un altro fattore che appare quando si passa da mono-oculare a binoculare è che il campo inquadrato sembra diventare più grande.

Basta un semplice binocolo: prima si osserva con un occhio solo e poi si apre anche l'altro e il campo sembra più grande

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 16:06 
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Iscritto il: martedì 29 aprile 2008, 21:41
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Mah! Sono completamente d'accordo con te. A parte che mi sfugge perchè non si debba contare 2x la stessa raccolta di luce che insiste su due occhi diversi mentre conta 2x la raccolta di luce con superficie doppia che insiste sullo stesso occhio. Non mi pare abbia senso. Dovrebbe invece contare 2x più la cross correlazione tra i due occhi che è quella che ti da quella sensazione meravigliosa di profondità dello spazio. Quindi è più di 2x! :bino:

Caro Peter, anche se venissi a trovarti non vorrei MAI guardare il cielo dal tuo binoscopio...per non tornare a casa e buttare nella spazzatura la mia strumentazione.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 16:24 
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Iscritto il: martedì 29 aprile 2008, 21:41
Messaggi: 154
Località: Roma
E poi oltretutto quando la luce diventa troppa l'occhio mi sa che perde sensibilità. Dovremmo controllare la sensibilità alla luce degli occhi e scommetto che cresce al decrescere della luce...e questo sarebbe un altro argomento a favore del binoscopio.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 8:28 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2013, 13:55
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Premesso che potrò darvi la mia opinione (su questo atgomento) quando avrò completato il binoscopio che ho "in cantiere" (con due 127/820), Peter, saresti così gentile da fornirci anche i titoli del materiale pubblicato di cui riporti i soli autori ? Almeno per me sarebbe più facile ritrovare quei documenti e potermi informare meglio. Grazie.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 9:26 
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Grande Bardix! Stessa cosa che ho fatto io..

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 9:40 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2013, 13:55
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Carlo Rigo ha scritto:
Stessa cosa che ho fatto io..


Si, lo so, ho seguito i tuoi post.

Era un'idea che avevo da anni ma c'erano prima altre priorità, un po' economiche, un po' di tempo ...

Sto sperimentando la possibilità di non accorciare i tubi originali modificando due coppie di diagonali ... quando avrò finito (sperando positivamente) ne parteciperò il forum.

Ma non vorrei restare fuori tema ...

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 20:03 
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Iscritto il: giovedì 24 agosto 2006, 21:52
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Località: Torino
Tipo di Astrofilo: Visualista
se può contribuire alla discussione la mia personale esperienza sul tema:
http://www.binomania.it/un-anno-di-ciel ... sperienza/

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Deneb osserva con:
due occhi....perchè two eyes is meglio che one...


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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2018, 2:06 
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Iscritto il: martedì 29 aprile 2008, 21:41
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Complimenti Deneb recensione prova da brividi! ...se possibile hai ancora aggiunto fattori da valutare. Ad esempio mi sarebbe piaciuto capire se una torretta binoculare sul rifrattore poteva avvicinare molto le sensazioni che ti dava il binocolone. Ma forse puoi rispondere egualmente...

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 Oggetto del messaggio: Re: Il fattore binoculare
MessaggioInviato: venerdì 23 novembre 2018, 9:42 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
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Località: ̶T̶o̶r̶v̶a̶j̶a̶n̶i̶c̶a̶ Kleve
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Anche alla luce di questa discussione, credo che attribuire ad un sistema binoculare uno monoculare equivalente sia concettualmente sbagliato. E ancora più sbagliato è pensare che tale fattore non vari al variare delle condizioni. Penso che gli unici confronti sensati si possano fare in termini di singole caratteristiche e spesso solo a livello qualitativo.

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