1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il nostro primo telescopio (lungo)
MessaggioInviato: venerdì 27 dicembre 2013, 18:27 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8101
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ho pensato di aprire questo topic pensando a tutti i neofiti che passano sul forum e chiedeno consiglio in merito all'acquisto del primo telescopio.
Invertendo un po' il solito iter in cui il malcapitato chiede lumi e ognuno dice la sua ,a distanza di anni dagli esordi, l'idea sarebbe quella di raccogliere le nostre prime esperienze in modo da raccontare pregi e difetti dei vari approcci a seconda anche di varie tipologie personologiche.
Raccontare come e perchè abbiamo preso un dato strumento, come ci siamo trovati, che aspettative avevamo, che intenzioni, cosa rifaremmo e cosa non rifaremmo, se potessimo tornare indietro evitando il più possibile di assolutizzare il proprio vissuto.

Premettendo che nonostante osservi da 8 anni, dato l'iter che ha preso la mia vita di astrofilo e confrontandomi con altri amici che hanno cominciato praticamente con me, mi considero un "principiante avanzato" parto dalla mia esperienza.

Ho comprato il mio primo telescopio ( senza considerare il rifrattorino delle elementari) a 35 anni suonati, dopo averlo desiderato per anni, non appena ho avuto le possibilità economiche per farlo ( eh si per me comprare un telescopio economico a poco più di 200 euro all'epoca era decisamente un lusso) e mi sono reso conto che pur abitando in una delle città più luminosamente inquinate d'Italia (Milano) era possibile vedere qualcosa oltre alla luna (grazie Daniele che mi hai mostrato m 31 in un binocolo da casa tua). Va precisato che all'epoca non avevo nè automobile nè patente di guida (presa poi anche grazie al desiderio di osservare in autonomia senza dipendere sempre da qualcuno – kappotto per lo più...).
Non sapevo nulla di astronomia pratica, leggevo libri, articoli e riviste (niente forum), ma non mi sono mai interessato alle recensioni di strumenti etc. Nè, devo dirlo, di ottica.
Conoscevo la differenza fra rifrattore e riflettore, ma non ero al corrente delle differenti esigenze di"manutenzione" (collimazione), nè delle diverse tipologie di montatura.
L'unica cosa che sapevo era che i rifrattori di fascia bassa presentavano il problema del cromatismo (cosa vera si, ma prevalentemente per gli acromatici corti) così mi orientai su un riflettore.
Nuovo.
In negozio rispetto a uno skywatcher newtoniano 130 su cui avevo messo gli occhi ( e che se non ricordo male era probabilmente dotato di barlow interna, dato che lo ricordo piuttosto cortino per la focale dichiarata) mi suggerirono un bresser newtoniano di uguale apertura con una focale di circa 1m (rapporto focale f 8) in virtù della "migliore " montatura a dire del rivenditore adatta anche a uno strumento leggermente più pesante (vero) e facilmente morotizzabile (mai provato).

Fin qui la cronaca.
È importante, però, capire che tipo di persona sono e perchè ho scartato a priori alcune possibilità ( e oggi tendo a seguire una certa linea di condotta sulla scelta della strumentazione)
Sono ed ero una persona poco amante del bricolage - se proprio devo faccio, ma sempre arrabattandomi ( ho pochissimi attrezzi, mi scoccio ad andare in giro a cercare i materiali e per lo più faccio accrocchi immondi ricliclando quello che ho in casa ) - ero e sono una persona poco portata per lavori di precisione e poco tecnofila (e si vede: patente a 38 anni, primo cellulare imposto a 36, primo computer a 33 ).
Attenzione non sono amante del bricolage, ma non sono imbranato, non eccessivamente, ho un discreto senso dello spazio, mi oriento bene, riesco a prendere facilmente confidenza con i mezzi che uso (per esempio ho imparato a guidare a 38 anni, ma guido con disinvoltura e senza patemi) anche se di solito mi accontento di raggiungere lo stretto necessario senza andare oltre quello che mi serve strettamente saper fare.
Non lo dico per "tirarmela" ma perchè è importante capire quali sono le mie caratteristiche, se fossi imbranato, avessi poco senso dell'orientamento etc, molti dei discorsi che farò non potrei farli.
Il punto 1) avrebbe portato a scartare un dobson se avessi saputo che esistevano e che in genere richiedono una certa dose di lavoro domestico per essere ottimizzati, il punto 2) portò a scartare un telescopio con goto (nuovo sarebbe stato impossibile per ragioni economiche, ma ne avevo trovato uno in un mercatino dell'usato radiofonico: l'idea di trovarmi con un oggetto impazzito mi fece desistere dal comprarlo).
Il punto 1) se avessi saputo che era necessario un minimo lavoro manuale per colliamre le ottiche mi avrebbe portato a scartare un newtoniano in generale – non sapendolo mi ritrovai con un newtoniano in virtù del basso costo specifico dello strumento ( più informato probabilmente avrei preso un mak 90 o 127).
Non avevo nessuna aspirazione alla fotografia astronomica e non avevo nessuna attesa fuori misura: ero rimasto estasiato dalla visione al binocolo di m31 da un balcone di Milano a pochi chilometri dall'aereoporto di Linate: solo l'idea di poterla vedere mi entusiasmava.
Conoscevo e sapevo riconoscere solo poche costellazioni.
Sono una persona con un

Che dire del mio primo acquisto?
Be' andiamo con ordine.
Partiamo dall'ottica

1) Sono stato fortunato: ricordo distintamente due sensazioni sgradevoli.
a) il senso dell'enormità e dell'ingombro dell'oggetto
b) il terrore che mi prese quando lessi della necessità di collimare le ottiche ( e mo' che faccio? E se lo rovino? E se non riesco a collimarlo e non si vede più nulla? Ho buttato via 200 euro? Ma chi me lo ha fatto fare? )
perchè fortunato? Perchè lo strumento era collimato (tale mi sembrava e tale era come potei giudicare con una maggiore esperienza osservativa in seguito) e, nonostante fosse molto economico, teneva bene la collimazione, quindi i primi ritocchi furono necessari quando avevo preso un po' di confidenza con l'oggetto, che ho usato con piacere per almeno un anno e mezzo.

La montatura.

Non sapevo la differenza fra una montatura equatoriale ed una altazimutale, ma pasticciando un po' in casa e leggendo le istruzioni non trovai particolari difficoltà ad usarla (nè ad allineare il cercatore al tubo ottico) nè a puntare oggetti.
Va detto però che per un bel po' di tempo la usai senza mai allentare le frizioni ( non sapevo che fosse possibile, le manopole erano durissime e avevo paura di romperle) movimentando gli assi con le manopoline... roba di una lentezza paradossale.
Usai per almeno un anno i cerchi graduati, trovandoli utili e divertenti, ma è evidente che non avevo nessuna ansia da prestazione osservativa: non mi preoccupavo di osservare molti oggetti, trovavo sempre sufficientemente miracoloso riuscire a puntare qualcosa.

Le prime osservazioni

anche qui sono stato fortunato: quando comprai il mio primo telescopio era visibile Giove al tramonto che fu il primo oggetto che puntai, prima ancora di imparare ad usare la montatura.
Pochi giorni dopo osservando la Luna di giorno puntai marte per caso che, se non ricordo male, era appena uscito da un'occultazione lunare.
Sono stato fortunato anche perchè non avevo nessuna brama osservativa, non mi sentivo di dover vedere chissà che cosa nè di dover osservare chissà quanti oggetti per volta (cose che un po' vengono stimolate dal confronto con altri astrofili, ma che personalmente ritengo un po' sciocche)
Ho ripreso in mano gli appunti del primo mese di osservazioni ( agosto 2006, ero in ferie in sardegna e potevo osservare quasi tutte le sere) puntai una decina di oggetti ( oggi ne punto una decina in un'ora):
m31 e compagne, m3, m5, m57, m27, m13, m63 (per puro caso la prima volta), m51, m 92.

Cosa non rifarei?
Non prenderei un riflettore newton: per come sono fatto io non so come sarebbe andata a finire se fosse stato molto scollimato ( non lo so davvero, posso essere molto tenace, ma forse avrei mollato il colpo, non lo so), mentre so che anche con un diametro inferiore, in mancanza di confronti e senza nessuna atetsa particolare, le prime osservazioni sarebbero state ugualmente soddisfacenti.
Avendo uno strumento affidabile come questo forum non comprerei uno strumento nuovo, ma andrei sull'usato.

Cosa rifarei?
Tutto il resto.
Adesso ho un goto, ma ci sono arrivato dopo aver ben coltivato la passione (per altri le cose stanno molto diversamente: per alcuni è stato essenziale iniziare con il goto) e se non ci fossi arrivato con qualche anno di osservazione alle spalle le difficoltà che ho incontrato nell'imparare ad usarlo (c'erano dei problemi nei cavi, ma ci ho messo un pezzo a capirlo, non era ben tarato, ma ci ho messo un pezzo a capirlo etc... sono uno di quegli idioti che NON leggono le istruzioni, ma imparano smanettando...) mi avrebbero scoraggiato.
Sono contento di aver imparato da subito ad usare una montatura equatoriale: in generale si dice che vada meglio per la fotografia, ma mi ci trovo benissimo anche nel visuale ( se avessi ancora un newton comparabile con il c 8 che ho probabilmente NON direi la stessa cosa) anche puntando a mano e la trovo in generale più versatile di un'altazimutale ( per di più una qualsiasi equatoriale è altazimutabile...).
Argomento di fede? No :) come ho scritto sopra, se avessi un newton da 20 25cm f 5 probabilmente preferirei usarlo in altazimutale se volessi salire di diametro oltre un tot avrei bisogno di un dobson o di un SC su forcella (volendo mantenere un'attrezatura trasportabile).


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2013, 15:12 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
Messaggi: 1291
Caro amico,
apprezzo le tue intenzioni, ma purtroppo o per fortuna, nessuno oggi si sognerebbe mai di percorrere la tua odissea : esiste il Forum. Credimi, nessun neofita leggerebbe sino in fondo la tua pagina o quella di altri astrofili che la pensano come te. Oggi il neofita ha fretta e si presenta al Forum pressappoco così: Vorrei un telescopio che mi consentisse di vedere la Luna e i pianeti, ma anche le nebulose e le galassie, soltanto che il mio budget è di soli 250 euro.
Cosa puoi rispondere a una domanda di questo tipo (e quasi tutte sono così)? Senza contare che ben pochi pensano alla montatura, come non ve ne fosse bisogno.
Noi che qualche esperienza già l'abbiamo, siamo pazienti e cerchiamo di dare i migliori suggerimenti, tanto il neofita poi fa quello che vuole, senza valutare che si troverà a chiedere cosa serve questo e cosa serve quello.
Credimi, la tua è un'idea bellissima, ma mi spiace, dubito sulla sua efficacia.
Saluti e complimenti.


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2013, 19:29 

Iscritto il: giovedì 5 settembre 2013, 0:05
Messaggi: 418
Località: Roma
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ma no dai.. Sarà pure vero che molti neofiti hanno un approccio del tipo "meglio se mi compro questo o quest'altro - help please", però queste altre discussioni di natura più aneddotica "coloriscono" il forum restituendo la parte umana rendendolo effettivamente una comunità di appassionati. Se rinunciamo a questo tipo di discussioni si rischia che rimane nient'altro che una bacheca per assistenza tecnica per malati di strumentite. Secondo me il neofita se stimolato da storie del genere smette anche di approcciare solo e unicamente per consigli sugli acquisti trovando una vera e propria condivisione.

Io dal canto mio non è che abbia tutto sto background, dato che osservo solo da quest'estate con un 114 preso in prestito da mia zia che non lo usava. Osservavo tutto con un oculare "super 10", l'unico che avevo all'inizio, e ora che sto sviluppando un occhio un po' più fine mi sono accorto di che razza di fondo di bottiglia (irreversibilmente sporco, con l'antiriflesso scrostato, uno schifo) fosse. Poi iniziando a frequentare il forum ho deciso di acquistare sulla baia tre piccoli Plössl della Orbinar, prezzo complessivo 45 € :lol: - un 4mm per ingrandimenti massimi, un 6,5mm per ingrandimenti meno spinti, e un 30mm per il deep. L'ho comprati di bassa qualità per prudenza, e per capire con quali focali mi trovavo comodo. I primi due sono degli scomodissimi e scadenti buchi della serratura, attraverso i quali ho ammirato il planetario emozionandomi molto e imparando ad aguzzare la vista per i dettagli - ancora ricordo una serata osservativa dal terrazzo di casa, iniziata al tramonto e terminata all'alba in cui ho osservato Venere, Saturno, Giove e Marte più svariati oggetti Messier.. Un'immersione vera. Mi ricordo che i primi mesi dopo le serate osservative la fase REM era spesso ricca di sogni "astronomici", tutti rigorosamente annotati l'indomani.
Più avanti ho iniziato a infognarmi in una sequenza infinita di acquisti sbagliati, un po' per inesperienza, un po' perchè i commercianti (con i quali non ho un buon rapporto) vanno a nozze con la mia tendenza ad abboccare come un allocco a tutto quello che mi viene propinato. Ora osservo in un piccolo rifrattore non adatto al visuale, ma che aspetta di essere valorizzato un domani attraverso la fotografia deep. Lo sforzo e la spesa saranno titanici, ma la passione resiste nonostante tutto, e nel frattempo mi leggerò con attenzione un utilissimo libro sull'astrofotografia in cui troverò le istruzioni per muovermi. E' uno step che consiglio a tutti quelli che vogliono iniziare a fotografare il cielo profondo: leggersi prima un manuale intero. Nel frattempo mi godo il trasportabilissimo nanetto, che mi ha anche ispirato verso la fotografia naturalistica. Spero di poterlo utilizzare in connubio col mio lavoro, dato che sto studiando per diventare etologo.

Cosa non rifarei: comprare un telescopio per fotografia senza sapere fino in fondo quanto bisogna spendersi per la fotografia astronomica. E non rifarei nemmeno l'errore di entrare in un negozio senza essermi studiato attentamente la categoria di accessori che intendo acquistare, perchè un negoziante fa giustamente il suo mestiere di venditore, ma la strumentazione astronomica è costosa, e un acquisto avventato pesa molto.
Cosa rifarei: acquistare un piccolo rifrattore APO: comodo, leggero, corretto, senza molti inconvenienti, molto "grab and go". Rifarei anche le "estremistiche" maratone Messier e le maratone tra le costellazioni munito di google sky map (o un qualche atlante) nelle quali mi sono immerso nei primi tempi, da solo, attraverso le quali ho imparato molto e mi sono goduto momenti notturni molto profondi.


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"Kosmos connotes both aesthetical and ethical order, both adornment and decency. The nightsky exhibits the cosmos by the spangled display of stars and the rhythmical, lawful procession of the planetary bodies. For us today it is odd indeed to find in the one term meanings such as embellishment, ornament and the dress of women, yet also the idea of ruling and government." (James Hillman, "Aphrodite's Justice")


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2013, 19:49 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18669
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Bisogna stare attenti a partecipare a questo thread, perchè Yourockets ha 5485 messaggi, e questo vuol ben dire qualcosa... :wink: Anche se fa quasi finta di essere al primo... :lol: Poi ancora attenti, Yourockets ha preso la patente a 38 anni ed è ben più giovane di me, che ho preso la patente a 18 anni ed un giorno... E questo fa capire che è davvero speciale. In senso buono naturalmente!

Intanto Buon Anno!

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Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


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MessaggioInviato: sabato 28 dicembre 2013, 21:19 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
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Fabio,
mi rivolgo a te, ma anche a musafir. Come faccio a negare il contenuto pacatamente ragionevole e alla fine anche ottimistico della vostra esposizione? Cosa credete, che io la pensi tanto diversamente? ed è proprio per questo motivo che ascolto mal volentieri le pretese totalitarie, diciamo di alcuni neofiti, non tutti, magari.
Se però consultate il Forum ne trovate molte di queste tristi situazioni: tele subito, molti oggetti celesti subito, la montatura, si vedrà dopo, ecc. Purtroppo è una realtà che non potete certo negare e quando m'imbatto in simili situazioni, mi trovo imbarazzato.
Costoro che amano il cielo, non hanno nessun bagaglio personale di esperienze vissute in positivo e negativo come voi, e anche come me, e come molti altri astrofili, tutti "anteforum". E si sa che senza esperienza, non si può intraprendere bene nessuna iniziativa.
E va bene, anche se con un po' di tristezza per quelle realtà, in cui inevitabilmente ci si imbatte, mi rivesto di un po' d'ottimismo e accetto la situazione per quello che è senza drammatizzare, perché in realtà esiste ed è proprio uno dei compiti dell'astrofilo, diciamo "avveduto", mediarne le tinte, a volte sgraziate, con quei pazienti suggerimenti che del resto non ci siamo mai rifiutati di dare.
Mando a tutti un cordiale saluto, anche a yourockets che spero non me ne voglia.


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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2013, 11:39 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
Messaggi: 1291
fabio_bocci ha scritto:
Bisogna stare attenti a partecipare a questo thread, perchè Yourockets ha 5485 messaggi, e questo vuol ben dire qualcosa... :wink: Anche se fa quasi finta di essere al primo... :lol: Poi ancora attenti, Yourockets ha preso la patente a 38 anni ed è ben più giovane di me, che ho preso la patente a 18 anni ed un giorno... E questo fa capire che è davvero speciale. In senso buono naturalmente!

Intanto Buon Anno!

Fabio,
so anch'io che yourockets è persona cui si deve grande rispetto. Ho apprezzato molto il contenuto del suo messaggio e proprio perché temo non debba ricevere purtroppo il degno interesse, ho controbattuto con un'amara considerazione. Spero di sbagliarmi, ma, in piena libertà di espressione, gli ho risposto nel modo che hai letto.


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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2013, 12:14 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18669
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Nella vita e nella esperienza di astrofilo bisogna pur sbagliare! Anche io ho sbagliato una volta prendendo un Newton troppo grosso che mi rimaneva difficile da utilizzare, con una montatura ampiamente sottodimensionata. Poi col tempo si capisce cosa è meglio per noi. Ma la voglia di provare cose nuove resta sempre. Perchè è normale che sia così. Ad esempio nella dialettica se siano meglio i rifrattori o i riflettori penso che se uno può averli entrambi è tanto meglio! :lol:

Il mio primo telescopio era un rifrattore avuto in prestito, la cella era in alluminio di costruzione artigianale, il tubo era di una lega di bronzo o di ottone e il fuocheggiatore non c'era. Ci misi un pezzo di legno tornito ed un oculare da microscopio, che scorreva in un tubeto di ottone, naturalmente si scorreva a mano. Le lenti non avevano antiriflesso, doveva essere del materiale molto vecchio, ma era di ottima qualità, aveva pochi ingrandimenti ma nessun cromatismo visibile. Il diametro sarà stato attorno ai 60mm. Ci osservavo Giove ed i suoi satelliti e poco più. La montatura era un cavalletto a treppiede antico con un supporto altoazimutale in ottone. Mi dispiace di non averlo più il telescopio, lo restituii al propietario, il cavalletto però ce l'ho ancora.

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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2013, 17:05 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8101
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
fabio_bocci ha scritto:
Il mio primo telescopio era un rifrattore avuto in prestito, la cella era in alluminio di costruzione artigianale, il tubo era di una lega di bronzo o di ottone e il fuocheggiatore non c'era. Ci misi un pezzo di legno tornito ed un oculare da microscopio, che scorreva in un tubeto di ottone, naturalmente si scorreva a mano. Le lenti non avevano antiriflesso, doveva essere del materiale molto vecchio, ma era di ottima qualità, aveva pochi ingrandimenti ma nessun cromatismo visibile. Il diametro sarà stato attorno ai 60mm. Ci osservavo Giove ed i suoi satelliti e poco più. La montatura era un cavalletto a treppiede antico con un supporto altoazimutale in ottone. Mi dispiace di non averlo più il telescopio, lo restituii al propietario, il cavalletto però ce l'ho ancora.


ma sei tu! Galileo!!! :lol:

peccato che moebius abbia subito portato il topic fuori dai binari... il mio post in effetti era allucinante: io non l'avrei mai letto :)

Emiliano


Ultima modifica di yourockets il domenica 29 dicembre 2013, 17:29, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2013, 17:13 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 18669
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Non ti preoccupare, talvolta rileggo i miei post e mi domando cosa avessi voluto dire, oppure non mi ricordavo di averli scritti... :lol:

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MessaggioInviato: domenica 29 dicembre 2013, 17:17 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
Messaggi: 1291
Caro Fabio,
voglio anch'io fare la storia del mio ingresso nel campo dell'astrofilia, ingresso non tormentato come il tuo (complimenti), ma che si è svolto nei tempi giusti, col minimo supporto di insegnamento, comunque più che sufficiente.
Dopo essere passato per la botanica (collezione di piante grasse), per l'acquariologia, per l'allevamento di rettili esotici e non, sono approdato, quasi per caso, alla passione odierna. Avrei dovuto premettere che sono un amante senza limiti della natura ed era impossibile che un giorno non avrei alzato gli occhi al cielo.
Ci pensavo da molto: sfogliavo riviste di astronomia amatoriale, mi fermavo davanti alle vetrine di ottica che esponevano telescopi, entravo in negozio per vederli da vicino e chiedere informazioni. Finché, 5 anni fa, ho conosciuto una persona, per me straordinaria che è Attilio di Skypoint. Questi, pur essendo interessato come negoziante, mi ha guidato per mano, consigliandomi o sconsigliandomi riguardo a ciò che, da iniziando, avrei imprudentemente comprato.
E così, il mio primo armamentario, su consiglio di Attilio, fu una montatura heq5 pro (usata) e il rifrattore ed80 della S. W., il tutto corredato da oculari banali. E' inutile dire l'effetto impensabile e straordinario che mi fece questo piccolo, ma onesto tele. Qualche libretto e un buon atlante celeste, furono un valido complemento
Studiai il cielo per circa due anni, prendendo appunti sulle osservazioni che facevo. L'eq5 funzionava maledettamente bene, anche se di seconda mano, e mi risulta che ancora oggi, pur non essendo più mia, funziona ancora allegramente.
Pretesi qualcosa di più: un fluorostar 110 della W. Optics. Benché molti lo disdegnino, il mio esemplare era molto ben riuscito: stelle puntiformi, splendido sugli ammassi stellari e anche discreto sugli oggetti deep sky. Da allora capii che i rifrattori erano strumenti per me, senza però ammalarmii di strumentite.
Con questo tele riuscii a catalogare alcune costellazioni, con tutti gli oggetti che riuscii a vedere, valutando anche gli oculari preferibili per la visione di ciascuno.
Infine, dopo avere acquisito una discreta conoscenza del cielo, pensai all'acquisto del tele e della montatura che ritengo essere il punto finale del mio percorso. Si tratta di una neq6 e di un Takahashi TOA 130.
Fin qui sono arrivato e oltre non andrò. Il Taka, con oculari Pentax e Nagler, mi offre visioni sbalorditive e sono più che soddisfatto, anche se mi è costato parecchi rinunce e sacrifici per più di un anno.
Cos'altro posso dire: ora ho sviluppato il mio metodo osservativo, dal quale esula l'astrofotografia.
Questo, ad esempio è un asterismo piccolissimo in Cepheus, rivisto meglio in una seconda osservazione,(v. secondo disegno) che nessuno ha mai fotografato, perché immerso in un mare di stelle. E' un'osservazione da poco, ma io sono contento.
Scusami per la lunga chiacchierata, ma..........sono stato provocato.
Un saluto carissimo a tutti.


Allegati:
Asterismo_Gianni.jpg
Asterismo_Gianni.jpg [ 241.96 KiB | Osservato 574 volte ]
Asterismo_Gianni_1.jpg
Asterismo_Gianni_1.jpg [ 378.29 KiB | Osservato 533 volte ]


Ultima modifica di moebius il lunedì 30 dicembre 2013, 16:23, modificato 3 volte in totale.
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