1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 11 aprile 2009, 20:29 
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Iscritto il: sabato 12 aprile 2008, 15:36
Messaggi: 245
Astronomi per passione
65 esperimenti ed esercizi per imparare a osservare (bene) il cielo notturno
di Thompson, Robert Bruce e Thompson, Barbara Fritchman
Edizioni Apogeo

C'è qualcosa di speciale nel cielo stellato. Alziamo lo sguardo e osserviamo stelle e costellazioni, proprio come facevano in passato i nostri antenati, centinaia e migliaia di anni fa. Le stelle uniscono gli uomini attraverso le generazioni dai tempi più remoti fino a oggi. Sono una cornice immutabile che ci fa comprendere la maestosità dell'Universo.

Così, animati da tanta poesia, avete acquistato un telescopio in un centro commerciale, pagandolo anche non poco, lo avete montato e avete scoperto di non saperlo usare nel modo giusto. E se avete provato a usarlo all'aperto in inverno, avete scoperto che il freddo penetra presto nelle ossa -- forse è meglio guardare la televisione al calduccio. Forse il telescopio è computerizzato e trova automaticamente gli oggetti nel cielo, ma allora perché risultano invisibili, anche se il computer di bordo "giura" che si trovano nell'oculare? Beh, non scoraggiatevi, non lasciate il telescopio a prendere polvere in rispostiglio e non mettetelo all'asta in Internet: questo libro vi aiuterà a rimettervi in pista con il piede giusto, vi spiegherà che cosa non fare e 65 esperimenti vi guideranno alla scoperta degli aspetti più affascinanti del cielo. perché l'astronomia è uno dei campi dove sperimentare liberamente è ancora possibile.


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Max
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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 7:22 
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Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 16:14
Messaggi: 4331
Località: Ravenna
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
libro molto in teressante..probabilmente a breve lo comprerò :D

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 8:06 
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Iscritto il: martedì 10 febbraio 2009, 21:35
Messaggi: 1261
Località: Scicli (RG)
Grazie per la segnalazione di questo libro :wink: ...molto utile....




Giancarlo93



Cieli sereni

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Amanti del cosmo


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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 11:03 

Iscritto il: sabato 21 marzo 2009, 18:20
Messaggi: 645
Fra i libri che mi sono procurato e che ho letto, prima di decidere a comprare il telescopio, c'è anche questo. Devo dire che è il migliore per un neofita, in quanto non è strutturato nel classico stile "condensato di astronomia e qualche nozione sui telescopi", ma è organizzato sull'astrofilo. Anzi, se cercate un libro che vi spiega i concetti di base di astronomia, non è il testo giusto.

Invece è utile per capire chi è l'astrofilo, cosa gli occorre e come è meglio agire affinchè il proprio telescopio non rimanga in cantina a prender polvere (che è ciò che accade spesso).

L'unico limite che trovo al libro è l'approccio troppo "americano": e gli americani vedono tutto "big". Grandi telescopi, grandi distanze da percorrere per trovare posti bui, grandi dotazioni di attrezzature (per recarsi a vedere stelle pare necessario un piccolo kit di sopravvivenza...) etc...
Nel nostro caso, almeno l'80% degli astrofili italiani sono quelli che gli autori definiscono "osservatori urbani". Di conseguenza non bisogna spaventarsi appena si leggono le prime pagine del libro in cui c'è la lista dei materiali utili e di cosa fare in casi di emergenza. Semplicemente l'Italia è molto "compressa" per cui raramente si fanno 80km di macchina per allontanarsi dalle luci della città.

Per il resto è notevole la mole di consigli e il metodo che questo libro insegna, in particolare quando si parla degli strumenti e degli accessori utili. Il migliore libro per principianti è quello che ti insegna a ottenere un risultato medio accettabile spendendo meno soldi possibili, e devo dire che questo testo ci riesce benissimo.

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 11:40 
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Iscritto il: sabato 10 gennaio 2009, 20:23
Messaggi: 3327
Località: Jesolo
Tipo di Astrofilo: Visualista
spok ha scritto:
raramente si fanno 80km di macchina per allontanarsi dalle luci della città.

purtroppo è l'unico modo per fare deep decente...

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 13:01 
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Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 16:14
Messaggi: 4331
Località: Ravenna
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
AndreaF ha scritto:
spok ha scritto:
raramente si fanno 80km di macchina per allontanarsi dalle luci della città.

purtroppo è l'unico modo per fare deep decente...

:( già..proprio vero..io ne faccio 70 all'andata e 70 al ritorno che poi son i più faticosi perchè si avverte un pò di stanchezza

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 13:06 
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Iscritto il: mercoledì 3 maggio 2006, 9:07
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spok ha scritto:
Semplicemente l'Italia è molto "compressa" per cui raramente si fanno 80km di macchina per allontanarsi dalle luci della città.

Diciamo che tu parli per la tua esperienza....
Il sottoscritto (ma anche tanti altri amici astrofili) fa regolarmente circa 70km all'andata e 70km al ritorno per andare ad osservare in un sito non eccezionale ma almeno decente per il deepsky.
E non una volta ogni 3 mesi, ma anche 2 volte a settimana nel periodo di luna nuova.....

Ognuno ha le proprie fisse.
Chi ama osservare in visuale gli oggetti deep è sempre alla ricerca di un posto più buio ed è sicuramente disposto a spostarsi, anche di un centinanio di km, per andarlo a trovare.

Tornando al tema del topic, il libro in oggetto è davvero ben fatto e molto utile.
E' molto bello anche il loro secondo libro, anche se credo non sia ancora stato tradotto in italiano: http://www.amazon.com/Illustrated-Guide-Astronomical-Wonders-Observer/dp/0596526857/ref=sr_1_5?ie=UTF8&s=books&qid=1239537880&sr=8-5

Cieli sereni
Fabio

PS: Buona Pasqua a tutti :wink:

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 13:16 

Iscritto il: sabato 21 marzo 2009, 18:20
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AndreaF ha scritto:
spok ha scritto:
raramente si fanno 80km di macchina per allontanarsi dalle luci della città.

purtroppo è l'unico modo per fare deep decente...


In Italia occorre andare in montagna, ma in particolari luoghi. Questi devono essere completamente protetti da qualsiasi luce in tutte le direzioni, quindi vanno bene certe vallate ma non le pendici presso i centri abitati. Il problema è che le montagne sono una barriera all'inquinamento luminoso delle città, ma ostacolano la visibilità degli oggetti appena sorti o in tramonto.

Nel libro di thompson invece si parla di luoghi a 80 km da grandi città e almeno a 30 km da piccoli paesi, ma anche di orizzonte libero in tutti e quattro punti cardinali. Questa possibilità è tipica di molti posti negli USA dei deserti e delle grandi praterie, ma non da noi. Ormai la pianura padana (la più vasta in italia) è una sorta di città diffusa, di campagna urbanizzata tale che in ogni punto è quasi impossibile non vedere luci provenienti da attività umana.

Per questa ragione il deep sky diventa una occasione rara e allora, visto che si tratta di montagna, i suggerimenti del libro possono essere utili in quanto veramente è importante essere attrezzati per la propria sicurezza e salute.

Ma per la maggior parte dei casi solitamente si osserva da casa propria o comunque da luoghi appena bui fuori città, per cui l'astronomia dilettantesca è più facile logisticamente.

Nel libro infatti esiste un capitolo molto ottimistico sul cosiddetto "urban astronomy", cioè sulle reali possibilità di chi resta in città. Ci sono dei club in USA che si occupano solo di questo e si osservano luna, pianeti, stelle doppie e qualche deep particolarmente luminoso.
Per questa ragione, se esiste interesse, non bisogna scoraggiarsi a comprare il telescopio qualora non ci si senta di recarsi in montagna dopo ore di auto, ma dedicarsi ugualmente all'astronomia dal proprio cortile balcone. Per il deep...pazienza: si guardano le foto di Hubble e nel frattempo si impara un po.

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 15:33 
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Bè io spesso e volentieri ne faccio circa 40 all'andata e 40 al ritorno di Kilometri, per andare sotto un cielo degno di nota, e devo dire che la cosa non mi pesa, anzi alla fine sono anche fortunato perchè non sono poi così tanti, per potersi fregiare di condizioni ottimali!

Per quanto riguarda il libro, ne ho sentito parlare un gran bene...probabile che prima o poi ne rimedierò una copia :)


Cieli sereni!


Andrea

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MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2009, 16:51 

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Danziger ha scritto:
Bè io spesso e volentieri ne faccio circa 40 all'andata e 40 al ritorno di Kilometri, per andare sotto un cielo degno di nota, e devo dire che la cosa non mi pesa, anzi alla fine sono anche fortunato perchè non sono poi così tanti, per potersi fregiare di condizioni ottimali!

Però io non ho escluso che, qualora ci sia la possibilità e l'interesse, si possa fare dei chilometri in auto verso luoghi dai cieli bui. Dicendo che la maggior parte degli astrofili da noi osserva con cieli mediamente inquinati, non faccio che approvare ciò che lo stesso thompson scrive in merito all'osservazione urbana (cap. 25 "imparate le tecniche dell'osservazione urbana" pag. 193).
Purtroppo non tutti possono viaggiare spesso verso luoghi bui, come neanche gli autori che vivono negli USA lo possono fare sempre. Infatti hanno dedicato pagine agli strumenti per osservazioni "mordi e fuggi" da casa loro. Per le uscite importanti spiegano invece dettagliatamente come razionalizzare il tempo e organizzare il sito.

Quello che mi premeva dire con i miei interventi è che gli autori sono americani, e gli americani hanno una idea loro di ogni aspetto, astrofilia compresa.
Se loro cercano posti bui, intendono luoghi tipo un deserto o un prato lontani anche centinaia di chilometri da un posto abitato. In america questo è possibile, in Italia purtroppo non abbiamo una estensione di territorio da permetterlo. Ecco perchè nella lista del necessario, all'inizio del libro, c'è quasi il necessario per un campeggio in alta quota, specificando di non sottovalutare il pericolo di osservazioni solitarie per eventuali aggressioni da parte di animali pericolosi.

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