1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Cercasi Aiuto per Collimazione Newton
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 22:10 

Iscritto il: sabato 7 maggio 2016, 15:26
Messaggi: 33
Ciao a tutti.

Dopo mille attese, ripensamenti, ore e ore passate a leggere forum, libri e a vedere video su youtube ... alla fine mi sono deciso ed ho fatto il passo per coronare un sogno che avevo fin da quando ero bambino (e che a quanto mi accomuna a molti di voi).

Il mio obiettivo è fare astrofotografia.

Ho acquistato di recente un Orion Optics CT8, un Newton da 200mm di apertura e 900mm di focale.

C’è l’ho da qualche settimana e questo periodo l’ho speso a mettere insieme l’attrezzatura che ho comprato, farla funzionare al meglio e prepararmi per qualche notte serena.

Tutto a posto, tutto funziona, tranne per un piccolo problemino dal quale non sono ancora riuscito ad uscirne vivo: la collimazione.

Ho provato a collimare il telescopio con un collimatore laser e, nonostante la collimazione sembri perfetta, in verità è pessima: non riesco a mettere a fuoco in modo nitido e perfetto, anzi, tutt’altro. Ora credo che una parte del problema stia proprio nel laser. Ho letto che da solo non va bene per collimare. Ci vorrebbe una Barlow (che non ho). Poi credo che parte del problema risieda anche nel focheggiatore che ha un gioco piuttosto considerevole.

Le ho provate di tutte. Mi sono anche autocostruito un collimatore basato su webcam, ma alla fine il risultato non è stato quello sperato.

Vi scrivo per chiedervi qualche consiglio su quale sia il modo migliore di collimare, quali strumenti ha senso usare, qualche trucco che magari usate ...
Però vi chiedo anche qualcosa in più, se posso. Mi farebbe davvero molto piacere se qualcuno di voi che vive a Torino volesse insegnarmi a collimare il mio telescopio, in virtù della vostra esperienza. Io sono disposto anche a pagare se necessario. Vorrei uscire da questa condizione di frustrazione ed iniziare ad usare il telescopio ...

Grazie a tutti e scusate la lungaggine ...


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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 9:08 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 3653
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao, io non sono di Torino dunque non posso venire ad aiutarti.
Da parte mia ti consiglio di mettere via il laser e di imparare a collimare col classico tappino forato, così comprendi bene tutta la questione che è molto più semplice di quanto ti possa sembrare. Per evitare di riscrivere sempre le stesse cose, ti consiglio di fare una piccola ricerca nel forum con le parole "collimazione newton". Il tema è stato trattato innumerevoli volte.
Questa guida l'hai già letta? È chiarissima, secondo me.
https://www.google.com/url?sa=t&source= ... oO3kWlC5Jj

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Stefano
Binocoli: APM 23-41x100/45°; Vortex Vulture 10x50; Pentax Papilio 6,5x21
Telescopi: Dobson GSO 300 deluxe; WO Zenithstar 66SD


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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 9:19 

Iscritto il: sabato 7 maggio 2016, 15:26
Messaggi: 33
Grazie mille del consiglio.

Ho visto nel forum che si parla spesso del problema.Ho letto alcune cose interessanti. La guida che citi non l’ho mai letta, ma ho letto altre guide e pagine di riferimento su alcuni siti. Comunque la leggerò senz’altro perchè magari ci sono scritti alcuni consigli in più che possono sempre servire.

Il laser lo metto via. Tu che strumenti utilizzi ? Cheshire ? Sight-tube ? Autocollimator ? O altre amenità ? riesci ad ottenere una collimazione idonea per l’astrofotografia ?

Il mio problema è che se punto una lampadina a distanza, sembra che ci siano 3 lampadine quando sono fuori fuoco. Cercando di mettere a fuoco le tre lampadine tendono ad andare verso il centro della triade, una verso l’altra, ma alla fine non ci vanno mai, superano il centro e via ... col risultato che l’immagine non è mai a fuoco perfetto. E’ questo il fenomeno che si dovrebbe vedere quando un treno ottico è mal collimato ? O c’è un altro problema di fondo ?

Grazie e a presto.


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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 9:43 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 3653
Tipo di Astrofilo: Visualista
Io utilizzo un cheshire con crocicchio, ma per molto tempo ho utilizzato un semplice portarullino forato.
Le mie esigenze sono quelle di un visualista, dunque meno severe di quelle di un astrofotografo, tuttavia penso che qualsiasi metodo si usi, la vera "prova del 9" finale rimanga lo star test, puntando una stella vera con un ingrandimento pari ad almeno il diametro del tele (ma anche due volte il diametro, se si è molto esigenti).
La guida che ti ho linkato è una di quelle scritte più chiaramente, per poter fare una buona collimazione di base, da affinare poi su una stella, in base alle proprie necessità.

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Stefano
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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 10:11 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 3653
Tipo di Astrofilo: Visualista
Aggiungo che la cosa che può creare qualche difficoltà per chi non ha esperienza è la collimazione del secondario che, osservato nel tappino forato, deve apparire rotondo e concentrico al focheggiatore e deve riflettere le tre staffe del primario. In un tele come il tuo (ma anche come il mio) a tubo intero, è una regolazione che una volta fatta difficilmente avrà bisogno di essere ritoccata.
La collimazione finale del primario è invece soggetta a ritocchi più frequenti, ma è davvero un giochetto appena ci si è presa la mano.

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Stefano
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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 10:45 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 344
Tipo di Astrofilo: Visualista
Oltre agli ottimi suggerimenti di Stevedet ti dico la mia:
Non conosco il tuo telescopio, e quindi non so se (da come è fatta la cella del primario), ti permetta di provocare astigmatismo avvitando esageratamente le tre viti di collimazione dietro il primario.

Al tuo posto quindi, io sviterei le tre viti di collimazione fino a un poco meno di metà corsa, badando che siano tutte estratte della stessa misura, e ripartirei da qual punto a fare una nuova collimazione.
La collimazione col laser va bene se fai tornare indietro il fascio, come succede nei collimatori Cheshire.

Questi suggerimenti perchè:
(Posso sicuramente sbagliare...Ma) il fatto che tu veda tre immagini tendenti ad unirsi al fuoco (senza mettere una maschera con tre fori alla imboccatura del tubo, come si faceva per perfezionare il fuoco prima di conoscere la maschera di Bahtinov, oggi preferita da moltissimi astrofotografi), suggerirebbe che hai esagerato nell'avvitamento in collimazione (altrimenti non vedresti tre immagini)

Esagerando anche solo un poco in quel modo, il vetro del primario (se la cella lo permette) potrebbe essere forzato a flettere di pochissimo provocando astigmatismo a tanti fuochi quanti sono i punti di spinta (....che in questo caso sono proprio tre);

Inoltre, (ma questo non sembra il tuo caso) spostando esageratamente verso l'alto o verso il basso lo specchio primario in fase di collimazione, può ben succedere che con qualche oculare non si riesca a raggiungere il fuoco perchè divenuto troppo interno o troppo esterno alla cosa del focheggiatore.

(Mi sun 'd Vilaneuva d'Ast)

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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 13:00 

Iscritto il: sabato 7 maggio 2016, 15:26
Messaggi: 33
Grande Giulio!

L'astigmatismo è senz'altro uno dei miei problemi, probabilmente peggiorato dal fatto che ho spinto lo specchio primario contro i fermi della cella perché quando mi è arrivato il tubo, lo specchio si muoveva... Era fermato solo con nastro rinforzato che si era un po' afflosciato.

Da notare che l'astigmatismo si percepisce solo a grandi ingrandimenti (oculare da 5mm).

Ora vado a smontare il primario e rimetterlo morbido...

Poi vi saprò dire...

Ciao!

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MessaggioInviato: sabato 13 aprile 2019, 13:49 
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Iscritto il: martedì 28 novembre 2006, 9:31
Messaggi: 3653
Tipo di Astrofilo: Visualista
Se lo specchio presenta giochi laterali, questi si risolvono recuperando il gioco laterale, non certo stringendo le viti delle staffe superiori, altrimenti è inevitabile andare incontro a problemi di tensionamento.
Per recuperare il gioco laterale, nelle celle ben fatte sono presenti dei grani laterali da regolare allo scopo. Se non ci sono grani, si può utilizzare un cartoncino sottile.

Le staffe superiori invece hanno l'unica funzione di evitare il ribaltamento dello specchio qualora si dia al telescopio una inclinazione negativa (cioè con la culatta più alta dell'imboccatura) eventualità che ovviamente non si presenta nel normale utilizzo, ma al massimo solo in particolari condizioni di trasporto. Esse vanno dunque tenute lasche; tra specchio e staffa ci deve passare almeno lo spessore di un foglio di carta da stampante piegato in due oppure la classica carta di credito, come tanti dicono.

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Stefano
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MessaggioInviato: domenica 14 aprile 2019, 7:54 

Iscritto il: sabato 7 maggio 2016, 15:26
Messaggi: 33
Grazie stevedet.

In effetti ciò che dici ha senso, ma io di viti di regolazione non ne avevo viste ...

Allora, ho smontato il primario, l’ho staccato dai fermi superiori di un paio di mm (forse meno), ho rimosso il nastro rinforzato, sono magicamente apparse tre vicine di nylon per la regolazione dei giochi laterali, ho pulito tutta la colla residua (lavoro estenuante di gomma e sudore), ho centrato lo specchio nella cella e fermato stringendo leggermente le viti e di nylon, ho rimesso del nastro rinforzato nuovo ed ora il primario sembra un gioiello in vetrina. Lui è a posto.

Passiamo ora al secondario. Mentre avvitavo per collimare, ad un certo punto ho sentito che una vite non si stava più muovendo ... per farla breve, la vite si è bloccata nel filetto dello spider ed ora non si muove più ... no comment ... sono disperato ed ho scritto ad Orion Optics per farmi spedire un altro spider perchè questo è inutilizzabile ...

Ma a parte questa disavventura, ho un dubbio per rimontare il secondario. Vi posto una foto da cui si vede che il secondario sembrerebbe perfettamente centrato rispetto all’asse longitudinale. Ed anche i bracci dello spider sono uguali in lunghezza. Però ho letto che il secondario deve essere disassato rispetto all’asse del telescopio (offset). Secondo voi come lo devo montare ? perfettamente centrato o disassato ?

Grazie.[img]https://uploads.tapatalk-cdn.com/20190414/807c08b967d2dbc43fef2b4db02a3513.jpg[/img]


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MessaggioInviato: domenica 14 aprile 2019, 10:47 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 344
Tipo di Astrofilo: Visualista
La vitI in genere sono di diametro adeguato al carico che devono fermare, e nessuna va mai chiusa con sforzo sproporzionato alla sua dimensione.

-Se per troppo carico l'hai bloccata non "a morte", e soprattutto se la vite non si è spanata (cioè gira a vuoto) la puoi comunque sbloccare a partire da una spruzzata di svitol (bomboletta acquistabile in ferramenta) diretta alla sulla filettatura visibile, lasciandola in verticale per alcune ore per far penetrare per gravità lo sbloccante lungo l'elica della filettatura.

-Poi devi prendere un cacciavite con la impronta adatta alla testa della vite, cioè che entri senza lasciare gioco. Attenzione che le viti con testa a croce possono essere di tipo Ph (phillips), oppure PZ (pozidriv), e usare una impronta per svitare una testa con l'altra impronta è sicurezza di danneggiamento.

-fissare il supporto in una morsa senza danneggiarlo;
-infilare il cacciavite nella testa della vite (qualche colpetto di martello sull'impugnatura del cacciavite può essere convincente per la vite), e fare forza di spinta e di svitamento continua, mantenendo il cacciavite al contempo sotto pressione e sotto torsione, badando che non esca dalla sede della vite se no la rovina e le cose si complicano.

Generalmente si svita qualunque vite al di sotto dei 6 mm di diametro.

(Se pensi di non riuscire, io abito a 30 km da Torino e se vieni quì ci possiamo provare insieme. Messaggiami in privato che ci mettiamo d'accordo).

--------------------------------
L'offset è lo spostamento di decentraggio di pochi millimetri dello specchio secondario per far si che capti tutto il cono di luce riflesso dal primario.

Si fa calcolando ed attuando lo spostando del supporto del secondario (così com'è quello che hai messo in fotografia), in giù verso il primario, svitando un poco la vite centrale di fissaggio del secondario alla crociera; e poi spostando della stessa quantità il secondario in allontanamento dall'oculare, agendo sulle viti di fissaggio della crocera al tubo del tele (cioè svitando le due viti lontane dall'oculare e avvitando le 2 vicine).

Ma se anche lo trascuri adesso, non succede nulla perchè nemmeno ti accorgerai della diminuzione di luce che deriva dalla sua mancata regolazione. E puoi sempre regolarlo dopo aver rimontato il telescopio, rifacendo poi la collimazione.

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Ultima modifica di GiulioT il domenica 14 aprile 2019, 11:46, modificato 3 volte in totale.

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