1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 17:13 

Iscritto il: venerdì 15 giugno 2018, 7:58
Messaggi: 22
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ciao!!
Io dovrei acquistare il mio primo telescopio per astrofotografia del profondo cielo (ho utilizzato fino ad ora una mak 127 per imaging planetario)... ho provato ad informarmi un po' su internet e ho trovato di tutto e di più, mi sembra di aver capito che:
- Per fotografare oggetti a grande campo si deve andare sui rifrattori da 3" o 4"
- Per fotografare oggetti come galassie o ammassi globulari serve una focale più lunga di quella che può offrire un piccolo rifrattore, pertanto sono più indicati i newton, gli SC e gli RC.

Premettendo che a me interesserebbe di più la seconda categoria di oggetti e che la montatura sarebbe una EQ6 o una EQ6-R, volevo sapere se il GSO 8" RC è un buono strumento oppure se sono meglio i newton (sicuramente più ingombranti) o gli SC (sicuramente più costosi). Voi cosa mi consigliate?
Ho letto che la collimazione non è semplicissima e lo sarà ancora di meno per me che non ho mai dovuto ritoccare quella del mio Mak, tuttavia penso che con un po' di pratica ed esercizio non sarà difficile imparare...

Grazie
Sebastiano


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MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 17:26 
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Iscritto il: mercoledì 25 marzo 2009, 18:21
Messaggi: 539
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Interessante , seguo perché hai sintetizzato con correttezza un aspetto che mi interessa e avrei posto tua stessa domanda.
Considera che l’rc è un f8 da 1600 mm di focale ! che potrebbe scendere a f6,5 con il suo riduttore dedicato , e avere così una focale di circa 1300mm , quindi la guida deve essere molto precisa i Newton con gli opportuni correttori sono molto più luminosi e “facili” da usare, gli sc forse li metterei per ultimi perché più idonei all’Hi-res...


Alessandro


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MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 17:39 

Iscritto il: venerdì 15 giugno 2018, 7:58
Messaggi: 22
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Grazie alessandro per la celere risposta!
Il newton batterebbe quindi l'rc per facilità di utilizzo e luminosità (l'ostruzione centrale minore, giusto?)... l'unico problema dei newton è che sono poco maneggevoli e io non ho una postazione fissa (abito a milano :( ). Dell'RC inoltre mi attiravano molto le bellissime immagini che si trovano in rete...

Il newton 205/800 skywaycher come si comporta a livello di resa sui piccoli oggetti deep a confronto dell'RC?


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MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 20:12 
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Iscritto il: mercoledì 25 marzo 2009, 18:21
Messaggi: 539
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
I Newton come lo SW da te menzionato lavorano benissimo con i loro correttori , ma stiamo parlando di 800mm contro 1300/1600mm .
Per fare deep di galassie, che vada oltre le solite 3/4 molto estese , secondo me i 1300mm dell’rc sono indispensabili


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MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 21:52 

Iscritto il: venerdì 15 giugno 2018, 7:58
Messaggi: 22
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Il tuo commento mi fa sorgere un dubbio: se io utilizzo una barlow 2x con il newton, otterrei comunque 1600mm di focale a f8, esattamente come per l'RC...
Avrei inoltre più luminosità a causa dell'ostruzione centrale minore e la possibilità di operare a 800mm di focale per riprese a campo medio...
Scommetto però che c'è una fregatura nascosta da qualche parte


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MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2019, 22:05 
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Iscritto il: mercoledì 25 marzo 2009, 18:21
Messaggi: 539
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
A parte dover trovare il fuoco sul sensore e mantenere una certa assialità del treno ottico che diventerebbe più ballerino dell’RC , non credo potresti più utilizzare il correttore di coma, accessorio indispensabile per i Newton . Ma poi introdurre una barlow sul Newton per foto deep è come lasciare il freno a mano tirato in partenza a una gara di auto
Forse l’RC ridotto a f6,5 è il miglior compromesso


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MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 12:04 

Iscritto il: venerdì 15 giugno 2018, 7:58
Messaggi: 22
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ok, quindi l'RC sembrerebbe una buona scelta...

Ora sono entrato in un altro loop di decisioni e ripensamenti: meglio ccd o cmos, guida fuori asse o telescopio guida? :oops:


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MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 12:59 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16667
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
E' ovvio che a parità di focale un telescopio sia più luminoso (ergo richiede esposizioni più brevi) più è grande il suo specchio o la sua lente.
Ed è altrettanto ovvio che uno strumento tende a essere più ingombrante con l'aumento delle dimensioni dello specchio e della focale.
Per questo vi sono vari schemi ottici che portano a riduzioni di dimnesioni su strumenti nati per avere focali più lunghe.
L'RC o lo SC sono appunto strumenti compatti ma con focali lunghe mentre un newton ha normalmente dalla sua una luminosità maggiore e un costo minore a scapito di altre caratteristiche.
Premesso ciò non scarterei l'ipotesi di uno SC da 8" con riduttore di focale in quanto la sua maggiore compattezza permette alla montatura di lavorare meglio.
Su una eq6 uno strumento da oltre 20 cm e lungo tende a metterla sotto stress molto di più di uno SC da 25 cm perché corto.
Come ti è stato detto maggiore è la focale e più critica è la guida anche perché basta una minima vibrazione per avere il mosso mentre con focali corte tali problemi sono ovviamente molto ridotti.
Perciò normalmente si tende su focali lunghe a usare la guida fuori asse che permette un miglior controllo per quanto sia più difficile da gestire rispetto a uno strumento in parallelo che, però, aumenta i Kg sulla montatura e può andare incontro a flessioni differenziali.

Per quanto riguarda il tipo di sensore (cmos o ccd) è difficile dare un giudizio corretto in quanto anche qui entrano in gioco vari fattori. Normalmente il CMOS più usato per deep è quello delle reflex (modificate o meno) mentre i ccd sono per le camere di ripresa astronomiche che tendenziolmente sono più care ma più performanti.
I CMOS poi sono normalmente a colori mentre i ccd si usano molto più spesso in B/N in quanto hanno performance migliori e consentono di usare filtri anche a banda stretta.

Come vedi non è semplice dare una risposta e se altri ti rispondono lo faranno in base ai loro gusti e alle loro preferenze che, sicuramente, non potranno coincidere con le tue necessità al 100%

Per cui se vuoi possiamo approfondire le tematiche ma ricorda che comunque la decisione ultima la dovrai prendere te e te ne sopporterai le conseguenze ma, soprattutto, te ne godrai i risultati.

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Cieli sereni da Renzo
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MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 13:30 

Iscritto il: venerdì 15 giugno 2018, 7:58
Messaggi: 22
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Grazie Renzo per l'accurata analisi del problema
Il C8 è lungo 432 mm mentre il GSO RC8 580 mm, quindi sarebbero 15 cm in più. Fanno tanto la differenza sul lungo periodo su una eq6/eq6r? Quello che mi spaventa del C8 sono tutti quei piccoli problemi da correggere (mirror shift, mirror flop, condensa sulla lastra...) di cui si sente tanto parlare, ma soprattutto mi spaventa il prezzo che per la versione HD è quasi il doppio di quello dell'RC. Ogni soldino che riesco a risparmiare sul tubo lo posso investire nei vari accessori necessari all'astrofotografia!


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MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 14:03 
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Iscritto il: mercoledì 25 marzo 2009, 18:21
Messaggi: 539
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
In quello che scrive Renzo io leggo :
RC, guida fuori asse e Ccd !
Però, come lui stesso precisa, non tutti “leggono” alla stessa maniera , perché l’interpretazione dei dati oggettivi poi diventa soggettivo in base a tante variabili e anche al gusto personale.

Io per esempio non capisco perché non sia stato progettato un innesto a baionetta per il CPC da 8 pollici che possiedo e non posso utilizzare per fare deep , marketing ?


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