1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: domenica 30 settembre 2018, 10:59 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 56
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao a tutti,
ieri avevo detto che avrei aperto questo argomento; ed eccomi.
L'idea mi è venuta da " yurockets " che ha scritto:
" non capisco bene se il tuo telescopio dispone di frizioni che permettano un puntamento manuale senza motori. ad ogni modo il segreto per il puntamento è semplice: devi tenere aperti i due occhi ( :?: ). con uno vedrai più ingrandito con l'altro meno, quando il target che cerchi a occhio nudo entra nel campo del cercatore ci sei... puoi chiudere un occhio e regolare il puntamento fine con solo il cercatore, poi guardi, con un oculare a grande campo nel telescopio e centri ulteriormente".

"Giulio", in altra occasione ha incalzato:

" Galileo guardava con due occhi per mettere in scala le proporzioni fra i diametri dei 4 satelliti di Giove.

Noi astrofili, ed in particolare noi dobsoniani affianchiamo al cercatore ottico di serie del telesciopio, anche un cercatore a zero ingrandimenti, "Telrad" oppure "Quickfinder"; che è un poco più comodo di un semplice puntatore laser Red-dot. Ma tutti e tre funzionano con il principio di proiettare su un vetrino trasparente che ti fa vedere il cielo a zero ingrandimenti, un puntino; oppure tre cerchi luminosi rossi (Telrad); oppure 2 cerchi (Quickfinder).
Questo tipo di cercatore va anch'esso allineato al telescopio come si fa per quello ottico, e serve moltissimo proprio perchè non confonde con gli ingrandimenti e con gli spestamenti del telescopio, che sono quelli intuitivi, e non rovesciati.
Inoltre esiste a loro supporto, questa serie di carte del Telrad-Atlas, stampabili per poter rintracciare tutta la serie di oggetti di Messier, utilizzando le stelle più luminose come guida:

http://www.custerobservatory.org/docs/messier2.pdf

Attenzione perchè c'è il rischio che ti faccia divertire di più del Go.to :lol
:

Come si fa a non approfondire questo argomento!
Per quanto mi riguarda ho iniziato subito a cercare di centrare una stella. Ho cominciato con il facile: ho centrato la luna, marte, capella. Sai che bravura! Ma quando ho cominciato con la Polare o con Mirach, Shedar, la cosa è cambiata. Nel puntatore comparivano altre stelle che ad occhio nudo non si vedono perchè hanno una magnitudine casomai leggermente maggiore ed in più rovesciate: come si individuano le due immagini della stessa stella?
Giulio scrive di cercatori a zero ingrandimenti. Come funzionano? Ho cercato di leggere qualcosa ma il problema che pongo, credo rimanga.
Potete dire qualche cosa di più?
E se questo sistema dovesse essere più affascinante del GOTO, ben venga. Voglio dare finalmente dare spazio alla curiosità così come sorge.

diego

_________________
seminare capere est,
--------
La mia dotazione:
Skywatcher Telescopio Maksutov MC 127/1500 SkyMax BD AZ-S GoTo, finder scope 6x30, super 25 wide angle long eye relief,
super 10long eye relief, 2x barlows lens 1.25".


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MessaggioInviato: domenica 30 settembre 2018, 12:34 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
Messaggi: 1369
Cercare gli oggetti, servendoci di un cercatore a zero ingrandimenti, come quelli da te citati è indubbiamente affascinante, anzi direi che dovrebbe essere l'unico sistema a servizio dell'astrofilo. Purtroppo, il tempo che si ha a disposizione è sempre troppo poco, e, per ovviare alla sua tirannia, bisogna cercare gli oggetti più presto possibile: viva il Go To.


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MessaggioInviato: domenica 30 settembre 2018, 12:55 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 56
Tipo di Astrofilo: Visualista
Hai perfettamente ragione,
ho scelto il GOTO proprio per la mancanza di tempo, che per quanto mi riguarda non significa per gli impegni giornarielri, ma essenzialmente per età anagrafica.
Comunque, immagino che i due sistemi non siano alternativi. Sarà sicuramente possibile utilizzarli tutti e due.
diego

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MessaggioInviato: domenica 30 settembre 2018, 20:59 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 241
Il mio pensiero è che il Go-to (o il Push-to, che possiedo anch'io), è sicuramente una comodità, anche se per sua natura sostituisce, e non aiuta l'astrofilo neofita a conoscere il cielo per muovervisi in modo autonomo.

D'altronde ognuno è libero di scegliere a proprio gusto i tempi, e il piacere di raggiungere subito la meta, oppure di trovare piacere già nel viaggio per raggiungerla.

Un cercatore ottico fornito di serie e montato sul telescopio, è necessario sempre e comunque, non foss'altro per allineare i puntamenti automatici ad inizio serata osservativa, ma può proficuamente essere complementare ad un cercatore ad ingrandimento zero.

Un Red dot oppure un Telrad, o un Quickfinder, tutti ad ingrandimento zero, possono essere sostitutivi del cercatore ottico, solamente se usati sotto il cielo buio della montagna.

Questo perchè sotto i nostri cieli italiani (che rispetto agli europei sono ben più inquinati), quando si scende a puntare oggetti lontani dallo zenit, si rende difficile, e spesso impossibile rintracciare le stelle di riferimento visuale per centrare gli oggetti con lo star-hop.
Per questo motivo questi ultimi sono comunque cercatori utilissimi se montati a fianco del cercatore ottico.

La loro tecnica d'uso combinato è che: Col cercatore a zero ingrandimenti, ti rechi in due secondi, nella zona dove c'è l'oggetto; e quando ciò non è già sufficiente per vederlo direttamente nell'oculare, servono altri due secondi per centrarlo bene col cercatore ottico.

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WWW.GRATTAVETRO.IT, blog del fai da te astronomico


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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 8:52 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8640
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
"Ma quando ho cominciato con la Polare o con Mirach, Shedar, la cosa è cambiata. Nel puntatore comparivano altre stelle che ad occhio nudo non si vedono perchè hanno una magnitudine casomai leggermente maggiore ed in più rovesciate: come si individuano le due immagini della stessa stella?"

è un problema reale, ma con un po' di esperienza si risolve tutto. è particolarmente evidente quando si è abituati a cieli schifosi e si va ad osservare sotto cieli buoni...

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"E’ d’inverno che si misura l’astrofilo, la pasta della quale è fatto. Quanto è temerario, quanto è incazzato."e quanto a sud si trova del 45° parallelo....


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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 9:58 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 226
attonito ha scritto:
Ma quando ho cominciato con la Polare o con Mirach, Shedar, la cosa è cambiata. Nel puntatore comparivano altre stelle che ad occhio nudo non si vedono perchè hanno una magnitudine casomai leggermente maggiore ed in più rovesciate: come si individuano le due immagini della stessa stella?

E' molto semplice, quando osservi con i due occhi, uno al cercatore e l'altro a occhio nudo, di quella stessa stella ti apparirannno due immagini, una più debole e l'altra più luminosa. Porta quella più luminosa al centro del cercatore e il gioco è fatto.


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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 10:04 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2017, 20:03
Messaggi: 248
Località: Guidonia
Tipo di Astrofilo: Visualista
Vi dico la mia, sul dobson che ho preso usato c'era il telrad, l'ho venduto immediatamente, il cercatore di serie va più che bene! Faccio star hopping direttamente da lì e trovo gli oggetti in modo abbastanza veloce! Molto spesso li percepisco proprio nel cercatore.
I miei consigli sono: allenati di giorno, punti l'occhio nel cercatore, li apri entrambi, e vedrai proiettata la croce del cercatore ovviamente anche nell'occhio che non ci sta guardando dentro! Ora usi questo occhio per portare la "falsa croce" al tuo obiettivo, c'è un piccolo scarto ovviamente ma dovresti sicuramente vedere apparire il bersaglio nel cercatore una volta che l'hai fatto.
Altro trucco, usa un puntatore laser, lo punti nel cercatore e il raggio che ne esce è abbastanza preciso da essere usato, in questo modo puoi usarlo come cercatore a ingrandimento zero :ook: Io ci trovo gli oggetti maggiori come andromeda.. nebulosa anello...ercole, che è un vero divertimento.
Per quello che dici delle altre stelle che apparirano nel cercatore, bhe devi calcolare che se punti una stella che vedi ad occhio nudo, nel cercatore sarà la più brillante

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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 10:14 
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Iscritto il: giovedì 1 dicembre 2011, 21:32
Messaggi: 38
Mi sa che mi serve pratica
Questa estate ho provato varie volte ad usare una stella di Cassiopea per allineare il Goto e ogni volta a fine allineamento tutto gli oggetti erano fuori oculare
A occhio nudo Cassiopea tutto ok. Ma poi nel cercatore addio
Quindi sbagliavo stella


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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 10:17 
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Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 9:53
Messaggi: 14796
Località: ̶T̶o̶r̶v̶a̶j̶a̶n̶i̶c̶a̶ Kleve
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Questioni di gusti. Personalmente, anche per necessita' di contenere il peso (bilanciamento), uso da un bel po' il quickfinder e un oculare cercatore (un 40mm da 70 di AFOV). La trovo un'accoppiata estremamente pratica e divertente da usare. Certo sulle piccole planetarie mi fa penare un po', ma usando un oculare un pelo piu' lungo (un 24mm 82 gradi) me la cavo.

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MessaggioInviato: lunedì 1 ottobre 2018, 11:03 

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 20:09
Messaggi: 1369
GiulioT ha scritto:
Il mio pensiero è che il Go-to (o il Push-to, che possiedo anch'io), è sicuramente una comodità, anche se per sua natura sostituisce, e non aiuta l'astrofilo neofita a conoscere il cielo per muovervisi in modo autonomo.

D'altronde ognuno è libero di scegliere a proprio gusto i tempi, e il piacere di raggiungere subito la meta, oppure di trovare piacere già nel viaggio per raggiungerla.


Ciao Giulio, non credo che i pregi del Go To si risolvano tutti nella comodità. Ti accorgi che invece è una necessità quando vuoi puntare una stella in Cassiopea, per esempio, o in Cigno, dove un mare di stelle ti mette in imbarazzo nel trovare quella che hai scelto. Questo è uno dei motivi per i quali hanno inventato il sistema di computerizzazione sui tele.
Ti dico anche che il Cielo non impari a conoscerlo a mano con un telescopio, ma a occhio nudo, che è il migliore sistema per individuare le varie costellazioni. Soltanto dopo verranno la disinvolta ricerca a mano o l'uso del GO TO (la maggiore o minore velocità non c'entrano.)


Ultima modifica di moebius il lunedì 1 ottobre 2018, 11:47, modificato 1 volta in totale.

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