1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: lunedì 17 settembre 2018, 18:30 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 46
Tipo di Astrofilo: Visualista
Questa è veramente bella!
Devo cominciare a scrivere sia gli appunti durante le osservazioni che tutte le indicazioni che mi regalate.

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seminare capere est,
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La mia dotazione:
Skywatcher Telescopio Maksutov MC 127/1500 SkyMax BD AZ-S GoTo, finder scope 6x30, super 25 wide angle long eye relief,
super 10long eye relief, 2x barlows lens 1.25".


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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 9:34 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 46
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ieri sera, ho fatto come previsto: a 30 m di altezza direzione SUD-EST a OVEST-NORD.OVEST. L'inquinamento luminoso era veramente alto. Non si vedeva neanche una costellazione; la luna. saturno e marte però erano là e si vedevano nitidamente.
Ho deciso così di non utilizzare il GOTO e di procedere ad occhio.
Ovvio ce la luna l'ho centrata subito, Saturno è stato abbastanza facile, vista la posizione rispetto alla luna. Sono riuscito ad voderrlo anche con l'obbiettivo da 10 e con il Barlow. Non è stato facilissimo, ma ci sono riuscito. La fifferenza di grandezza tra le due immagini è notevole anche come sensazione visiva.
Marte ........ ?????
Dove hanno nascosto Marte? Era luminoso com una lampadina elettrica a luce calda. Avrei scommesso che l'avrei centrata in pochi minuti. Macchè!! Dispettoso, quando miravo verso di lui si spegneva e si rendeva invisibile...... E' proprio il dio della guerra che ha iniziato proprio contro di me... povero neofita!
A parte gli scherzi ho così proceduto: ho utulizzato il cannocchiale come un fucile. Ho mirato osservando sul biordo superiore per centrare l'azimut ed il bordo laterale per centrare l'altezza. Poi ho guardato nella lente ma ovviamente Marte non c'era. Ho cominciato a muovere il motore lentamente a velocità 3 su 9, zigzagando, per intercettarlo. Niente da fare. Probabilmente non riesco ad immaginare cosa devo aspettarmi di vedere. Vedevo passare tantissime stelle e non vedevo una lampadina rossa, per piccola che potesse essere? E poi Marte non è proprio piccola o lontanissima. Domada da 10.000 €: cosa avrei dovuto fare?
Per quanto riguarta l'allieneamento, credo che debba tornare a studiare bene il SynScan. Sto immaginando di creare una stella utilizzando un riferimento a terra e poi verificare se risco a trovarlo con il GOTO. E' un'idea idiota o potrebbe anche essere untile?
A voi i commenti più duri. Solo così potrò imparare qualcosa.
diego

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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 11:17 

Iscritto il: venerdì 11 marzo 2011, 21:13
Messaggi: 119
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista
Per trovare un oggetto in manuale devi usare oculare con focale più lungo.

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Osservo con
TS apo 130/910 e C8 HD e torretta Zeiss
Binocolo APM 120/660 ED


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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 11:47 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8633
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
non capisco bene se il tuo telescopio dispone di frizioni che permettano un puntamento manuale senza motori. ad ogni modo il segreto per il puntamento è semplice: devi tenere aperti i due occhi. con uno vedrai più ingrandito con l'altro meno, quando il target che cerchi a occhio nudo entra nel campo del cercatore ci sei... puoi chiudere un occhio e regolare il puntamento fine con solo il cercatore, poi guardi, con un oculare a grande campo nel telescopio e centri ulteriormente.

è l'operazione che va fatta anche per allineare il telescopio: ti suggerisco il puntamento almeno a due stelle, devi sceglierne una puntarla come sopra descritto, poi centrarla sempre meglio usando ingrandimenti via via maggiori, poi una volta salvata la posizione ne punti un'altra (il telescopio si muoverà in quella direzione e la stella probabilmente sarà già nel cercatore, mentre la prima potrebbe essere un po' fuori dal campo) e ripeti l'operazione. a quel punto dovresti esserci.

il synscan non lo uso da due anni e non l'ho mai usato in altazimutale, quindi non ne ricordo i dettagli d'uso...

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"E’ d’inverno che si misura l’astrofilo, la pasta della quale è fatto. Quanto è temerario, quanto è incazzato."e quanto a sud si trova del 45° parallelo....


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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 12:57 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 46
Tipo di Astrofilo: Visualista
bellissima questa youro, se potessi spigarmela con un poco più di dettagli.
Il mio synscan appena inizializzato e prima dell'allineamento può essere usato liberamente utilizzando le quattro frecce. Non so come faccia.

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Ultima modifica di attonito il martedì 18 settembre 2018, 21:11, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 21:11 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 46
Tipo di Astrofilo: Visualista
Youro, ti devo proprio ringraziare davvero.
Questa sera ho utilizzato il sistema che mi hai consigliato per centrare un oggetto senza il GOTO. Questa mattina dalla tua spegazione, mi sembrava di non aver capito, ma questa sera, quando ho seguito le tue indicazioni, Marte che vedevo dal puntatore con l'occhio destro, collimava perfettamente con l'immagine che vedevo con l'occhio sinistro. Perfetto!!!!
Credo che con questo sistema molti problemi siano risolti. Ecco perchè tu dici che del GOTO si può fare a meno. Bisogna avere qualcuno come te che spieghi come fare.
Ho sconfitto Marte !!!!! Credeva lui di essersi nascosto oscurandosi, ma quasta sera l'ho scoperto. Ha perso la guerra!!!!
Marte l'ho visto proprio come l'immaginavo: una lampadina a luce calda. Che meraviglia.
Grazie ancora.
diego

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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 22:33 
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Iscritto il: venerdì 27 luglio 2007, 23:20
Messaggi: 8633
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
figurati :) di tutto si può fare a meno, moltissimi astrofili fanno a meno del goto e moltissimi si divertono soprattutto senza il goto. per gli oggetti molto luminosi è ancora meno necessario, in certe condizioni e per certe osservazioni lo è molto di più, a volte (ma va ben settato e regolato) è praticamente indispensabile...
io lo uso volentieri, ma so anche farne a meno :)

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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2018, 7:14 

Iscritto il: martedì 28 agosto 2018, 19:29
Messaggi: 46
Tipo di Astrofilo: Visualista
Bene a questo punto questo argomento può anche essere chiuso.
Mi farebbe piacere che lo facessero Youro, Fabio e Giulio con un loro consiglio che sicuramente sarà utile non solo a me ma anche a chi vorrà leggere questo argomento.
Grazie a tutti.
A presto.
diego

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 Oggetto del messaggio: Re: prima osservazione
MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2018, 13:00 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 240
Sui vantaggi della visione con un occhio al telescopio e un occhio a guardare lo spesso oggetto di fuori, soprattutto Galileo ne fece un uso intelligentemente intuitivo:
https://slideplayer.it/slide/12274472/7 ... ALILEO.jpg

Accolgo poi l'invito, chiedendo scusa per quelle che seguono e sono opinabilissime mie idee personali.

Le prime osservazioni astronomiche sono sempre difficoltose, se non si conosce un poco il cielo, sia che le si affronti “a mano libera” e sia con l'uso di puntamenti automatici GO-TO, oppure equivalenti e manuali PUSH-TO. E questo perchè è il cielo l'ambiente in cui è contenuta e si svolge l'attività astronomica.

Esattamente come lo è (parlandone da “Grattavetro”), la fabbricazione amatoriale di un ottimo specchio parabolico, che risulta impossibile a chi desideri farla a macchina, senza avere almeno una precedente esperienza manuale in materia. Perchè in quel caso apparentemente semplificatorio, il soggetto non avrebbe idea di come correggere i difetti introdotti dalla propria macchina.

Sia quindi l'osservazione manuale che quella guidata da navigatori appositi, è cosa ottima. E la scelta è assai soggettiva, seppure al giorno d'oggi influenzata molto dalla pubblicità ...sempre un poco farlocca... che convince della possibilità di utilizzare proficuamente una qualsiasi automazione, senza bisogno d'altro che non sia la guida il suo manuale d'uso.

Va detto che in genere per l'uso di un telescopio, nemmeno questo è un grosso problema, perchè l'unico "danno" che se ne ha, è quello di doversi sottoporre comunque, quasi fin dall'inizio, alla necessità di imparare parallelamente anche quel che dalla pubblicità sembrava non necessario conoscere.

Al di là di tutto, un puntamento automatico è comunque sempre comodo ed utile per qualsiasi astrofilo.

Io cominciai con un rifrattore Konus vista 80F5, e con lo Sky Atlas 2000 alla mano e il cercatore ottico di serie, mi piacque subito il gioco di trovare la strada per arrivare all'oggetto saltando di stella in stella.

Ancora oggi trovo fondamentale oltre che piacevole quel gioco del puntare a mano libera. Anche se non disdegno l'uso del mio Push-to; comodissimo negli star party pubblici (che stagionalmente faccio come bibliotecario volontario), per centrare velocemente oggetti difficili. Ma soprattutto per provare, nelle mie osservazioni private, a trovare una mia personale strada di star-hopping, per arrivarci senza aiuti in quelle pubbliche.

I povero rifrattore da 80mm però mi andò stretto fin da subito, e pur conservandolo (e con esso pure un altrettanto inutile Televue Ranger ED, che prima o poi venderò) passai a un diametro studiato "per sempre", costrunedo il mio ancora attuale dobson 360F5, con le istruzioni del libro "The Dobsonian Telescope" che studiai quasi a memoria. Seguì poi la costruzione di un 300F6 col freno a disco e l'altezza ridotta artificisamente con la tecnica del "low Riding", un 250F5 a valigetta da bagaglio a mano in cabina aereo, e un 130F7, da zainetto per le osservazioni nei rifugi di montagna dove si arriva solo a piedi. Tutti oggetti descritti in miei articoli nel blog in firma.

Inizialmente utilizzai solo il cercatore ottico e il Telrad, la cui accoppiata basta ancora oggi a rendere non indispensabile lo spartano Push-to “NGC micro MAX”, che dieci anni fa acquistai in Canada.

La mia ricorrente fregatura è che sono curioso. E la curiosità mi ha portato ad avere molti interessi, come astrofilo autocostruttore, oltre ad essere fin dall'inizio camperista, per passare notti sotto cieli bui, confortato dal letto caldo di un usatissimo e piccolo Wolksvagen Westfalia T2 Joker, (e confortato dal “vin brulè” che mi sporge la mia “altra metà del cielo” che stava dentro al caldo a leggere o a guardare la Tv satellite).

La mia filosofia è sempre stata che “una meta”, è un tutt'uno altrettanto piacevole come il viaggio per raggiungerla......(Cioè ha l'effetto di "farfalline nello stomaco" com'era "vivere la conquista" di una nuova fidanzata).

Quindi oltre alla visualizzazione dell'oggetto (...che è la meta), mi piace la sua ricerca (cioè il viaggio per arrivarci).

Ma qui sconfiniamo molto nella filosofia individuale, che si affina (ahimè) cambiando in meglio, ma in compenso e parallelamente peggiora a vista d'occhio l'età. :facepalm:

Per questo dirò sempre “Viva i neofiti e la loro curiosità". La curiosità è un bene che va assolutamente assecondato. E la strada che essi scelgono è un loro importante fatto soggettivo, come lo sono queste mie elucubrazioni.

Passo e chiudo

_________________
WWW.GRATTAVETRO.IT, blog del fai da te astronomico


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