1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2007, 13:22 
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Iscritto il: mercoledì 3 maggio 2006, 9:07
Messaggi: 5198
Località: Savignano sul Rubicone (FC)
Tipo di Astrofilo: Visualista
daniela ha scritto:
Ci sono anche i quadrupletti super-apo ;-)

In visuale la differenza si nota eccome (sbab ma non sei un visualista anche tu!)

Sì, anche se in erba come non manco mai di far notare.... :wink:
Non so se in visuale si noterà così tanto (a dire il vero sono un po' scettico a riguardo), non avendo mai messo l'occhio in un apo/super-semi-o-quello-che-che-vuoi/apocromatico. Ti dico, appunto, che al più ho osservato con alcuni acromatici (tra cui il mio AT80) e l'apocromatico ZEN da 150mm dell'associazione (adesso che ci penso, ho messo l'occhio anche nel tripletto TMB 80mm di Angelo Cutolo, anche se per pochi minuti). Ma personalmente all'apocromatico dell'associazione ho sempre preferito di gran lunga il mio bel riflettore da 30cm.... per questo dico che sono scettico. Personalmente non credo valga la pena spendere più di 5 o 600 euro in un rifrattorino da 80mm per l'uso visuale.

Cita:
PS ED e FPL53 non mi risultano essere la stessa cosa.
In effetti con tutte quelle sigle non sicuro neppure io. Mi sembra solo di aver capito che usano la sigla ED per indicare vetro a bassa dispersione, che poi affibbiano sia in abbinamento alla sigla FPL51 che a quella FPL53. Quello che è importante è stabilire che la FPL53 è migliore della FPL51.

Daniela, tu che usi il filtro semi-apo come lo trovi in abbinamento ad un rifrattore da 80mm come quelli di cui stiamo parlando?

Fabio

_________________
Fabio Babini osserva con: Rifrattore AT80/550
http://www.sbab.it
http://www.astrofilicesena.it
http://www.astrofilirubicone.it


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MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2007, 14:29 
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Iscritto il: martedì 19 giugno 2007, 9:03
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Andrea,

Fossi in te darei uno sguardo molto accurato al Takahashi FS-60c.

E' l'unico rimasto in commercio che usa un elemento alla fluorite (CaF2), è leggerissimo, può montare oculari da 2", con l'Extender-Q si trasforma (letteralmente) in un f/9.6 — l'Ext-Q non è una barlow; è progettato per "accoppiarsi" al doppietto fluorite —, ha un'opzione di tubo corto che lo rende compatibile coi visori binoculari per l'uso a bassi ingrandimenti, etc. etc, etc...

Ce l'ho dal 2001 e non ha mai tradito. Tutti i miei telescopi sono fuori Roma. Accanto a me, ogni giorno, c'è l'FS-60c sulla Teagul Sky Patrol-II. Un gioiellino.

Con il cambio te lo porti a casa con 600€

L'unco "difetto" è che in Francia lo trovi +/- allo stesso prezzo...;-)

Massimiliano


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MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2007, 20:11 
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Iscritto il: domenica 13 maggio 2007, 21:05
Messaggi: 1247
Ecco, lo so, arrivera' un altro messaggio (ce n'e' gia' uno) che giustamente domandera' "Ma tu, ti preoccupi piu' delle ottiche che dei tuoi polmoni?"
Pero', il tak fs60-c e' uno dei pochissimissimi che hanno l'elemento alla fluorite all'esterno. Oltre a fare estrema attenzione a non graffiarlo, secondo me, l'aria di roma (quella che trasforma il marmo in gesso) non gli fa bene. Ovvio che sara' un problema dei vostri nipotini ;-)


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MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2007, 21:03 
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Operatore Commerciale

Iscritto il: domenica 13 maggio 2007, 21:05
Messaggi: 1247
Ciao sbab, io preferisco se possibile evitare l'uso di filtri, preferisco un'aberrazione purche' non troppo fastidiosa ma conosciuta ed evidente, ad un lieve ma incontrollabile viraggio del colore. Credevo si chiamasse "malattia dello specchio" ma vedo che tu non ce l'hai o ne sei guarito :lol: Ho un filtro baader semi-apo di cui ho scritto una recensione tempo fa e siccome qualcuno l'ha trovata, ti giro il link http://www.telescopes.com/reviews/products.php?id=50052 Credo che il "largish refractor of a major brand" sia il meade 395 che e' un f10 quindi ha degli aloni ma abbastanza accettabili. Il 70mm con la peste viola e', naturalmente, il piccoletto etx70. Il 60 f10 credo che sia un errore e si riferisca al lidlscopio skylux. Lo specchio credo che sia un newton 5" meade e questa prova l'ho fatta davvero per caso. Con strumenti che hanno una correzione decente quali lo zs80 e gli acro lunghi non l'ho mai provato, ma, uno piu' qualificato di me e con molti e migliori strumenti se l'e' appena fatto mandare per fare un po' di prove.


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MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2007, 22:27 
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Iscritto il: martedì 19 giugno 2007, 9:03
Messaggi: 465
daniela ha scritto:
Ecco, lo so, arrivera' un altro messaggio (ce n'e' gia' uno) che giustamente domandera' "Ma tu, ti preoccupi piu' delle ottiche che dei tuoi polmoni?"
Pero', il tak fs60-c e' uno dei pochissimissimi che hanno l'elemento alla fluorite all'esterno. Oltre a fare estrema attenzione a non graffiarlo, secondo me, l'aria di roma (quella che trasforma il marmo in gesso) non gli fa bene. Ovvio che sara' un problema dei vostri nipotini ;-)



Credo sia rimasto l'unico... Per come la vedo io, se lo trovasse usato, Andrea dovrebbe pure accattarsi di corsa un esemplare di FS-78 che, ahimé, non è più in commercio...

Comunque, Takahashi — oltre ad essere stata la prima (e, a parte sparuti esperimenti, unica) casa a usare la Fluorite "vera" (vedo che ormai sono tutti fluorizzati, 'sti telescopi, che la fluorite non l'hanno mai vista neanche da lontano...) fu anche l'unica a sviluppare un trattamento antiriflessi che permette(va) alla CaF2 di stare all'esterno; da qui il passaggio dalla linea FC (fluorite interna) alla FS (fluorite esterna). Nessun'altra casa l'ha mai sviluppato. E adesso, ahimé, pare che qualche idiota abbia deciso che l'intero destino dell'atmosfera del pianeta dipenda dalla produzione di lenti alla fluorite... All'Hasselblad hanno pure dovuto ridisegnare la SWC per queste idiozie...

Comunque, FS-60c sta ancora lì. Tra un po' passerà fuorilegge, e diventerà merce rara come tutti gli altri strumenti alla fluorite pura.

Il migliore degli altri strumenti menzionati, lo Zenithstar 80 FD - 80mm "Fluorite" (!!!) Doublet Refractor — che è senz'altro strumento validissimo — ha però ai miei personalissimi occhi tre difetti:

a) mi mena per il naso il concetto di "fluorite", che spiffera a destra e sinistra, salvo poi ad ammettere l'uso di FPL-53 invece della CaF2. A me questo da tanto sui nervi quanto vedo qualche idiota al ristorante che cerca di proporre del surimi come polpa di granchio. Ma se questa società ci ha abituato a farci mentire in faccia e poi a sorridere, amen... a me continua a non andare molto giù;

b) T. Back — che pure è bravissimo — può sbattersi a terra a DX e SX ma un doppietto FPL-53 80 f/6.9 non può essere corretto. E quando me lo si propone come tale mi risalta la mosca al naso stile surimi. Perché, dicendo ciò, mi si vuole far credere che le leggi della fisica siano cambiate rispetto a quando Takahashi proponeva giustamente il summenzionato FS-78 (78, non 80), con fluorite vera (CaF2, non FPL-53), ad f/8 (non f/6.9) appunto per correggerlo al meglio. E che Christen, quando si mette ad asferizzare a mano i suoi tripletti f/6 (FPL-53), non ha evidentemente niente di meglio da fare nella vita, oppure è un coglione nato ché non si è accorto che bastava togliere una lente, fare tutto sferico, ed avere un obiettivo perfetto. Ma andiamo...

c) pesa un bel po' per il suo diametro (tanto quanto lo Stowaway, che è un tripletto CaF2). Ovviamente si porta dietro, però l'FS-60c, con il tubo a lunghezza ridotta, pesa un chilo di squisita perfezione ottica.

Tu sai quanto sono fissato coi lunghi fuochi. Beh, se ho questo invece dello Zeiss Telementor, come immagini, è perché l'ho scelto...

Quindi ecco, io preferisco delle visioni pure con uno strumento perfetto fatto in maniera ineccepibile da un costruttore onesto ed innovativo, rispetto a chi mi promette qualcosa che sa di non potermi dare. Però me la promette comunque prendendomi per il naso...


Una piccola review di un amico (una delle tante che si trovano)
http://www.cloudynights.com/item.php?item_id=443


Oh, questo poveruomo chiedeva solo un parere per un primo telescopio e noi dobbiamo finire a parlare dei massimi sistemi pure qui...;-)


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MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2007, 0:00 
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Iscritto il: domenica 13 maggio 2007, 21:05
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Credo che l'a&m citato da fede e obiettivi equivalenti tipo il megrez versione corta o lunga o comunque i vari tripletti tmb nelle loro varie incarnazioni (ce n'era uno su astromart qualche giorno fa) siano decisamente superiori a zsf80, ma o se n'e' parlato in quell'altro thread, o forse questo e' troppo lungo per leggerlo o rileggerlo tutto ;-)
Riguardo allo ZS F80, repetita iuvant, non e' privo di aberrazione cromatica neanche in visuale, e la denominazione "fluorite" e' falsa e ingannevole. Bisogna purtroppo anche aggiungere che, stante il fatto che la vista di molti acquirenti non e' perfetta, in molti ci marciano e dichiarano che in foto si vede, ma in visuale il residuo cromatico "non e' avvertibile" :lol: :lol: :lol: :lol: :roll: :roll: :cry: :cry: :cry: questo purtroppo non soltanto le pubblicita', ma anche quelle varianti della pubblicita' chiamate "recensioni". Forse bisognerebbe noi come mercato boicottare prodotti pubblicizzati in maniera palesemente falsa, ma, ammetto che io per prima non ne ho avuto la coerenza in piu' di una occasione.
La mia opinione sugli apo piccoli (quelli grossi sono per me inarrivabili come prezzo) e' che, una volta che ci si lascia faticosamente dietro la giungla di falsita', inganni, quando non vere e proprie truffe (semi-apo, quasi-apo, ecc) si trovano strumenti validi di fascia media o medioalta; il problema insorge quando si vuole qualcosa di meglio (visto anche che AP ha liste d'attesa pazzesche e molti prodotti fuori produzione, takahashi e' stato vittima del protocollo di kyoto, ecc ecc) Altro aspetto da non sottovalutare e' che a un certo livello c'e' una misura di tradeoff tra perfezionare la correzione cromatica e curare meglio altri aspetti (dalla curvatura di campo alla risposta in temperatura a diecimila altre cose che poi incidono magari in maniera difficile da quantificare su quello che alla fine ci si vede). E poi come gia' scrivevo, che io a questi livelli scusate ma non mi fido ne' di roland christen ne' di thomas beck ne' di chicchessia, sono i miei due occhi e non i loro, voglio guardarci dentro, al di la' delle interessanti discussioni teoriche (ad es riguardo a fpl53 che puo' essere altrettanto valido della fluorite, sono materiali diversi un vetro e un cristallo, ma per carita', non discuto che possa essere in determinate condizioni altrettanto valido di CaF2, oppure le varie diatribe spaziatura in olio vs aria eccetera) voglio col mio paio d'occhi guardarci dentro. Aggiungo ancora, io in questo momento non ho i soldi da spendere in un bell'apo realmente apo, e anche se ce li avessi forse mi prenderei un bel filtro in Halfa, ma, in ogni caso, e prima di decidermi (se mai lo faro') a comprare uno di questi costosi bestiolini, permettetemi una domanda. OK la perfezione ottica e la sensazione ineguagliabile di vedere nell'oculare stelle perfette come ad occhio nudo e pianeti perfetti come nelle foto dei voyager e una luna che sembra vista dall'apollo - ma poi, che cos'e' davvero che posso farci con questi strumenti e che non posso fare con un acromatico ben corretto o con uno specchio? Ecco secondo me sono domande come queste, lasciando perdere la pubblicita' e le mode, che dobbiamo porre a chi fa il suo lavoro e cerca di venderci un telescopio (il primo come Andrea, o... l'N-esimo....)


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MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2007, 0:30 
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Iscritto il: martedì 19 giugno 2007, 9:03
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Dani,

Li conosciamo quegli strumenti. Tutti OK. Anche molto ma molto OK.

Ma, credimi, un FS-78 (a maggior ragione con dietro l'Ext-Q) è rivelatore. Per onestà storica, è lo strumento che — quando mi stracciò su Giove e Saturno il mio Mak 150 f/12 russo, lasciandomi con un palmo di naso e a bocca aperta — mi fece comprendere che c'era un universo parallelo che, pur ignorandolo, mi stava accanto.

Dopo un anno cambiai l'FS-78 con l'FS-102. Non avrei dovuto farlo. Avrei dovuto aggiungere l'FS-102 e amen. Adesso lo avrei ancora. Cerca di trovarne uno in vendita su Astromart, eBay, Astrosell, etc... (quanod lo fai, fammelo sapere). Nessuno, dico, nessuno se lo vende...!

Sai che sugli achro con me sfondi una portone spalancato. Ma il nostro mi pare di capire voleva qualcosa di portatile... Come sai, mi sono appena accattato uno Jaegers 83/1219 che per molti aspetti tiene testa e/o è superiore a questi apo, semi-apo, super-apo, quasi-apo, et similia... ma certo non te lo puoi mettere in valigia... (ma, insomma, per tutte queste questioni c'è la mastodontica 3D sui Superplanetary, no...?!?! ;-)

L'FS-60c, comunque, lui, entra nella 24h. Nel lato corto...;-)


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MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2007, 1:21 
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Iscritto il: domenica 13 maggio 2007, 21:05
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Mi spiace che tu Max abbia venduto il 78, avresti dovuto, come giustamente scrivi, tenerli entrambi......... Ce n'era uno qualche settimana fa da qualche parte. Sei sempre in tempo a ricomprarlo comunque :-)
La fluorite fuori non rischia di graffiarsi? Non che uno abbia in mente di sfregarlo con la sabbia, ma, io sono dell'idea che le ottiche salvo incidenti durano per secoli... Poi chi la sostituisce la fluorite? ;-)

La focale corta esaspera qualsiasi minima imprecisione o difetto di design o debolezza del progetto o qualsiasi altra cosa, con tutte le conseguenze del caso. L'eccellenza, nelle focali corte, risplende ancora piu' luminosa, con quel pizzico di grinta in piu'. Ma, l'eccellenza costa (in termini di prezzo anche se non solo). Quel piccolo alone di un acro ben corretto o di un pseudoapo quale lo zs si puo' togliere - se restiamo sulla stessa apertura (o scendiamo un pochino come per il 60) sono tanti soldi ma ancora ancora umani, non sto parlando di aperture inarrivabili come prezzo. Un tripletto ben fatto o un doppietto eccellente sono di sicuro "abbastanza-apo-per-quello-che-vedo" su queste aperture, e sono di sicuro una visione mozzafiato. Mi permetto pero' di riproporre la domanda: oltre al fastidio del residuo cromatico (stiamo parlando di uno strumento ben corretto, si intende), qual e' il contenuto di informazione che uno di questi gioiellini mi passa e che un meno-apo mi taglierebbe (e che neanche uno specchiaccio ausiliario mi permetterebbe di recuperare). OK la metafora della visione come musica da ascoltare con la massima fedelta' possibile o meglio ancora di persona; ma a volte io piu' pragmaticamente penso che il contenuto di una conversazione si trasmette bene anche attraverso il telefono o in fondo all'aula in universita' dietro 30 file di studenti che, si sa, se non leggono il giornale chiacchierano. Troppa scienza e troppa poca filosofia estetica, sara' una deformazione professionale che dite? ;-)


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MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2007, 7:40 
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Iscritto il: martedì 19 giugno 2007, 9:03
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FS-78 : lo so. Un giorno forse lo farò. Difficile da giustificarmelo con tutti gli strumenti che ho. Ma forse il fatto che sia stato dichiarato "illegale" è ragione sufficiente ;-) Poi ho tutti gli accessori (che sono gli stessi per FS-60c, FS-78, Sky-90, FSQ...).

Fluorite : Non è tanto il graffio, è il grado di igroscopicità che poteva dare problemi. Il trattamento Tak ha risolto il problema. I fanciulli sono noti per non far uscire nulla se non è meglio del precedente. Vedi sotto diagramma del TSA-102...

Informazione : Se sono lavorati con lo *stesso grado di accuratezza* (e, come puoi vedere da qui, il TSA-102 è accurato anzichennò... http://www.optique-unterlinden.net/tsa_ ... strehl.png ) accattarselo a 2000€ è un vero regalo...), l'acromatico a lungo fuoco — se il fuoco è sffucientemente lungo — ha nel visuale performance almeno pari (e spesso, come sai, superiori) ad un APO corto (insensibilità alla turbolenza, maggior contrasto). Dal pdv del colore — ne abbiamo già parlato — l'acro deve essere lungo +/- tre volte l'APO per avere la stessa correzione. Le altre aberrazioni sono invece corrette meglio in virtù appunto della maggiore facilità di costruzione. L'informazione in termini di lunghezza d'onda è invece inferiore: un Fraunhofer CeF è appunto corretto dalla linea C alla F. Le altre sono fuori fuoco. L'occhio non se ne accorge. Il CCD sì. Se poi in ripresa si filtrano tali frequenze allora il discorso cambia...

Comunque, tempo fa Roland Christen scrisse da qualche parte un piccolo interessante saggio (che adesso non trovo) in cui calcolava il prezzo dei vari tipi di telescopio sula base del dollaro per lunghezza d'onda corretta. Gli APO venivano fuori come gli strumetni più a buon mercato. Per niente stupida come idea...;-)

Metafora : la metafora dell'informazione, così com'è, regge poco. Stai utilizzando l'esempio di un mero passaggio di contenuto dal trasmittente al ricevente, obliterando tutta una serie di dimensioni. Il linguaggio ha funzioni molto più complesse (Jakobson...).

Se quel "contenuto", invece di essere una mera informazione binaria (e.g. "cinque", che cogli o non cogli [e puoi comunque anche intuire e/o ricostruire in presenza di un'informazione che ti arriva incompleta..."nque", quando sai che sarà un numero...!]) fosse qualcosa di più complesso — p.e. un canto all'opera, o un pezzo di musica, non credo saresti contenta di capire le parole della cantante senza apprezzarne il canto che le veicola, o comprendere che si è appena suonato un Si bemolle senza che tu possa percepire la differenza tra uno Stradivari e un violino di compensato da 30 euro... n'est-ce pas...?!?!

E' scienza "dura" anche questa, oltre ad essere filosofia estetica, epistemologia e teoria dell'informazione... ;-)


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MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2007, 7:44 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 8:10
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Massimiliano su Astromart se ne trovano di Fs 78!

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