1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 6:59 

Iscritto il: lunedì 22 marzo 2010, 16:39
Messaggi: 389
Comunque per me sta nel bidone dei cattivoni...
P.S. E lo sospettavo da tempo, vedendo la forma della testa direi lombrosiana... :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 7:05 
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Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2018, 8:56
Messaggi: 141
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
HackMan ha scritto:
Comunque per me sta nel bidone dei cattivoni...

In tal caso Davidem27 gli tiene buona compagnia... :lol:

_________________
Dobson Orion 14xxg (Zen optics)
Takahashi FC100DF apochromat fluorite doublet
Celestron C8HD
Sumerian Alkaid 10" f/5 (Zambuto optics)
CFF 12" f/20 Classical Cassegrain

https://www.astrobin.com/users/Observator_Neapolitanus/


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 8:09 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 462
Vincenzo della Vecchia ha scritto:
Renato, hai fatto bene a citare l'esempio di Procione, che dà a chi legge un metro oggettivo per valutare le tue considerazioni. Separarla è, come dici giustamente, impresa niente affatto banale, infatti tu non ci sei riuscito: nella tua immagine (parlo di quella nel post di Peter) si vede solo lo spettro di dispersione causato dall'atmosfera. Il che dimostra, a parte nitide lacune tecniche, che probabilmente ignori anche l'uso dell'ADC (correttore di dispersione atmosferica) che è uno degli indispensabili per l'imaging planetario soprattutto in questi anni dove Giove e Saturno sono bassi. Nemmeno ricordo, a dire il vero, una tua immagine planetaria degna di nota, e ti rimando alla citazione del filosofo che non hai voluto commentare.

Errore, ci sono riuscito: la ripresa è successiva alla famosa (e fumosa) discussione di Peter:
Allegato:
Procione.png
Procione.png [ 997.27 KiB | Osservato 164 volte ]

HackMan ha scritto:
E' proprio in considerazione di tali lettori che mi permetto di essere particolarmente duro con te: le tue opinioni sono scorrette e anche pericolose.

Le tue parole mi ricordano le accuse che vennero rivolte ad un famoso astronomo :rotfl:
Non commento i tuoi toni e i tuoi contenuti che sono però l'espressione più brutale di cosa non dovrebbe essere l'astronomia.
La chiudo qui. Ti saluto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 9:22 
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Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2018, 8:56
Messaggi: 141
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Le mie considerazioni, Renato, non sono errate in quanto si applicavano all'altra tua ripresa. Sull'immagine che hai allegato adesso non mi pronuncio perché non ho sottomano gli strumenti per fare delle verifiche, ho tuttavia molte riserve anche su questa considerando che il delta di luminosità apparente tra le due stelle è di più di 10 magnitudini. Nel caso tu non avessi ripreso la compagna di Procione, saresti comunque in buona compagnia.
Una delle poche riprese a mio avviso sicuramente attendibili è quella di Giuseppe Donatiello, dalla quale ci si può fare un'idea di quanto difficile sia l'impresa e dell'aspetto che deve avere la compagna:

https://www.astrobin.com/68969/B/?nc=all

Di fumoso, nella bella discussione di Peter che tu hai interrotto, c'erano soltanto le tue argomentazioni, esattamente come sta succedendo in questa dove (lo ricordo) si parla del metodo per avere successo nell'imaging planetario e non dell'importanza scientifica del lavoro amatoriale né tantomeno delle tue riprese.

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Takahashi FC100DF apochromat fluorite doublet
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https://www.astrobin.com/users/Observator_Neapolitanus/


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 10:11 
Amministratore
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 0:42
Messaggi: 24935
Località: 41°N 16°E
Tipo di Astrofilo: Visualista
Vincenzo della Vecchia ha scritto:
In tal caso Davidem27 gli tiene buona compagnia... :lol:


Spero non per la forma della testa :lol:

Visto che la discussione è interessante, invito tutti quanti a evitare di uscire dai confini del topic che Vincenzo ha ribadito e sottolineato.
Dico ai Renati e alle suocere: i pareri di tutti sono interessanti e possono sicuramente aiutare a formare un'idea a chi non ce l'ha, o a chi il problema non se l'è mai posto.
L'importante è concentrarsi sull'argomento principale per non distogliere l'attenzione da quello che non ci permette di ottenere immagini degne di nota; e che abbiano o meno valenza scientifica, questo non importa.
Non prendiamoci in giro: se non ci interessasse capire come fare astronomia, non passeremmo le nostre serate, nottate al freddo e all'umido. Non ci priveremmo del sonno. Non macineremmo chilometri su chilometri per raggiungere posti non inquinati. Non saremmo astrofili da campo.

Come qualcuno si accontenta di quello che fa, altri hanno voglia di imparare e di capire come migliorare, sempre.

Aggiungo: sarebbe bello, da parte di chi ha argomenti e risvolti pratici a questo argomento, che si snoccioli qui uno per uno ogni aspetto che può portare all'ottenimento di una buona e valida immagine planetaria.

Anzi, non sarebbe bello. Sarebbe fichissimo. Tutti possono farlo! Invito tutti quanti a intervenire, quindi!

_________________
Immagine

Da dove osservo? - Dobson 60cm f/4 - Dobson 30cm f/5 - Celestron C8


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 10:14 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6148
Vincenzo della Vecchia ha scritto:
Blackmore, ho pensato che tu fossi il quasi omonimo G. di Vincenzo (guidastro) che ha un sito internet dove ci sono molte ottime immagini planetarie. Tuttavia il seeing dichiarato in molte riprese è 6-7/10 che non è affatto quello scadente di cui parli tu. A parte gli Appennini alle spalle, Pescara poi sta sul mare e non mi aspetto che sia una location così pessima, fatte salve situazioni locali (camini sui tetti, edifici sopravvento).


Ciao Vincenzo, si sono io :) Sai ogni quanto capitava una serata buona? Pochissime volte l'anno, e negli ultimi anni come vedi zero riprese hires di pianeti o luna, nonostante ora abbia delle camere asi molto più avanzate delle precedenti.
Pescara è una location pessima per le riprese, come ho spiegato tante volte: sono molto vicino al mare e ancora di più al fiume (forse 1,5-2km) quindi umidità altissima in primavera, autunno ed inverno. Il clima è mite ma la maiella è a 30-35 km in linea d'aria. Questo vuol dire che c'è uno scambio di temperatura e di venti continuo perchè passiamo dal mare a 1500 metri ed oltre nel raggio di pochi km. Molto bello come panorama e turisticamente parlando, un disastro per il seeing.


Ultima modifica di davidem27 il mercoledì 26 febbraio 2020, 10:15, modificato 1 volta in totale.
sistemato il quote: non serve quotare l'intero messaggio per rispondere


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 10:20 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6148
Vincenzo della Vecchia ha scritto:
Il che dimostra, a parte altre nitide lacune tecniche, che probabilmente ignori anche l'uso dell'ADC (correttore di dispersione atmosferica) che è uno degli indispensabili per l'imaging planetario soprattutto in questi anni dove Giove e Saturno sono bassi. Nemmeno ricordo, a dire il vero, una tua immagine planetaria degna di nota, e ti rimando alla citazione del filosofo che non hai voluto commentare.


Ti cito di nuovo Vincenzo, non me ne volere eh!
Ho provato un paio di correttori di dispersione atmosferica, non mi ricordo neanche il nome, ma uno l'ho anche comprato :D
Aiutano tanto con i pianeti maggiori bassi come in questo periodo, ma ovviamente solo per quello che riguarda la rifrazione atmosferica dovuta alla bassa altezza sull'orizzonte. Purtroppo ripeto, con seeing pessimo, e pianeti a 20-25 gradi di altezza, non si fa nulla a livello di imaging. Però il correttore lo consiglio, può dare buoni risultati anche con pianeti a 35-40 gradi di altezza.


Ultima modifica di davidem27 il mercoledì 26 febbraio 2020, 10:31, modificato 1 volta in totale.
ho modificato ancora il quote, Guido, non me ne volere eh! Cerca di evidenziare solo le parti del quote che interessano la tua risposta, altrimenti la discussione diventa difficile da leggere :) Grazie, dav


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 10:42 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6148
Raccolgo l'invito di Davide per dare il mio contributo.
L'elemento essenziale è la fortuna per le riprese planetarie. Perchè?
Occorre avere una postazione con clima mite e seeing buono. Perchè sapete tutti che nel giorno che precede il cattivo tempo il seeing peggiora, e nei 2-3 giorni successivi al maltempo (pioggia, neve, ecc) il seeing è pessimo.
Il territorio è molto importante, se avete mare e montagne vicine come me siete fritti.
I pianeti vanno ripresi con continuità. Da almeno un mese prima dell'opposizione, ad almeno un mese dopo. Ci possono essere tanti fenomeni, soprattutto se penso a giove.
Visto il lungo arco di tempo ritengo impraticabile per la stragrande maggioranza di noi astrofili fare trasferte lunghe settimane o mesi in altre nazioni, come ha fatto il già citato Damian. Abbiamo le famiglie, il lavoro, ridotta disponibilità economica, ecc. ecc.
Quindi fortuna per meteo e seeing, è un fattore chiave che scavalca tutti gli altri aspetti.
Meglio riprendere da un prato che da un terrazzo esposto al sole tutto il giorno, in particolare in estate, ma questo è ovvio e non sto a spiegarlo
Poi viene il telescopio, la capacità di gestirlo e di elaborare le riprese.
Non mi dilungo molto su questi aspetti, sapete che disprezzo gli sct per i vari problemi che hanno e che non consiglierei mai. Per me tubi aperti tutta la vita.
Potremmo ricominciare a discutere da qua.

Ps
Superfluo dire che giove e saturno, anche quest'anno, sono in pessima posizione. Speriamo in marte e ora in venere che è messa piuttosto bene per i suoi standard di altezza sull'orizzonte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 12:24 
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Iscritto il: giovedì 27 agosto 2009, 22:10
Messaggi: 1192
Io posso contribuire piuttosto modestamente: al solito, parto dall'uso di strumenti piccoli, certamente troppo piccoli per lavori di livello e per il tipo di approccio di cui parliamo qui.
Ma al netto della modestia della strumentazione mi vengono in mente due cose che nella mia esperienza ho sempre trovato importanti.
La prima è stata già detta: il ruolo imprescindibile dell'osservazione visuale. Ho avuto la fortuna di leggere in proposito contributi di Raffaello Braga, Ivano Dal Prete (che purtroppo non frequenta questo forum ma che ha un'esperienza enorme sull'argomento) ed altri: e in effetti è vero che la più leggera unsharp-mask esalta i contrasti rendendo impossibile, per dirne una, la stima delle intensità che normalmente si fa(rebbe) osservando visualmente. E così, per trovare la quadra tra la ricchezza informativa che l'imaging permette e la "normalità" storica dell'osservazione visuale che fino ad un ventennio scarso fa era l'unico mezzo di indagine (e a cui, quindi, si riferiscono giocoforza le conoscenze acquisite), l'affiancamento delle due pratiche di cui parlava lo stesso Vincenzo è necessario per "parlare la stessa lingua", almeno tentativamente, tra imaging e visuale. Per rendersi conto di cosa si sta osservando, insomma. Purtroppo, per quanto mi riguarda, da questo punto di vista predico bene ma razzolo malissimo... :facepalm: ...
La seconda cosa è il raggiungimento, il più possibile, del limite di diffrazione. Anche in questo caso va da sè che i miei minuscoli diametri mi favoriscono: ma in particolare con il 114/1000 trovo che tecnicamente sia assolutamente necessaria una collimazione perfetta, cioè in cui la figura di diffrazione a fuoco, ben ingrandita e visibile, sia esattamente simmetrica. Se così non è, viene per esempio amplificato molto l'effetto negativo del seeing.
Un'altra cosa di cui mi sono accorto empiricamente è che giova amplificare davvero molto la focale di ripresa: forse perchè io uso una economica camera a colori, raramente lavoro a meno di F/20 o più spesso F/25. Detto alla carlona, non sono soddifatto finché non vedo a video la figura di diffrazione stellare perfettamente leggibile, così da poter - non ultima considerazione - usarla per una perfetta messa a fuoco.
Questo il mio piccolo contributo...


edit: corretti due fastidiosi refusi...

_________________
... lunga vita al sessantino!


Ultima modifica di Andrea75 il mercoledì 26 febbraio 2020, 15:25, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il segreto del successo
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2020, 13:18 

Iscritto il: lunedì 22 marzo 2010, 16:39
Messaggi: 389
Io ovviamente un po' scherzo, visto che mi date corda... :mrgreen:
Tuttavia, come mai nel secondo quote di Renato l'autore sarei io, invece del promotore del post? :rotfl:


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