1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 13:53 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
Messaggi: 5657
Località: Truccazzano (MI)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Non ho praticamente mai fotografato il sistema solare se non per qualche sporadico divertimento/esperimento fotografico, da qui anche la mia non profonda conoscenza ed esperienza dell'argomento. Stavo pensando di prendere in considerazione un tubo da dedicare all'Hires e magari per qualche piccola planetaria del profondo cielo.
Premetto anche che in questi mesi vorrei dedicarmi a un po' di riprese per verificare effettivamente i limiti della mia attuale strumentazione, che per questo genere di riprese si può riassumere nel rifrattore Vixen ED81S sulla Takahashi EM10 e il Vixen Visac VC200L sulla Takahashi EM200. Il primo è quello che mi dà quasi più soddisfazioni, soprattutto in visuale, ma il Visac l'ho usato poco in questo campo, quindi potrei essere incappato in serate più sfortunate, ma temo che la grossa ostruzione, amplificata anche dalle razze del secondario molto spesse, non siano proprio il massimo per questo genere di ripresa. Puntando Giove si notano gli spikes evidenti che escono dal pianeta...ma come ho scritto, su questo prima ci devo lavorare io e raggiungere i limiti di questa configurazione.

Volevo quindi un qualcosa di valido e che superasse i limiti attuali. Pensavo a qualcosa almeno sui 25cm. Penso che l'ideale sarebbe un bel Newton, ma ho avuto il bidone blu Skywatcher f/4,7 da 25cm e alla fine è davvero un ...bidone, non per la qualità ottica in sè, ma per la costruzione meccanica che fa rabbrividire, è quasi impossibile raggiungere una collimazione definitiva, ogni volta che si sposta il tubo, anche da una parte all'altra del cielo e cambia. Non ci siamo. Verissimo che esistono dei newton fatti a dovere, ma l'altro problema è l'ingombro, pertanto punterei su qualche configurazione accartocciata su se stessa e avevo puntato al compromesso più diffuso: uno SC.
Fin qui sbaglio clamorosamente qualche cosa?

I candidati sarebbero i seguenti:
C9,25
Meade 10"
C11
Meade 12"

Del primo ne ho letto sempre bene, ma è anche quello con il diametro più modesto e vicino agli attuali 8" e potrei avere solo un modesto incremento di prestazioni. Per inciso, il Visac non è in discussione, sul profondo cielo trovo che sia un astrografo dalle caratteristiche uniche, oltre che un buono strumento per osservazioni visuali. Quindi vorrei un tele, eventualmente, che fosse complementare al Visac
Per il Meade da 10 pollici trovo che valga ancora il discorso del C9,25, sebbene in misura minore. Qui immagino che le differenze siano più evidenti, anche se del C9,25 mi piaceva l'idea di un progetto ottimizzato proprio per l'Hires.
Il C11 è quello che mi ispira di più, un buon compromesso tra dimensioni decisamente maggiori dello specchio e un peso e compattezza ancora gestibili secondo me sulla EM200. Ho solo qualche dubbio sulla meccanica, di cui ho letto commenti a volte non proprio lusinghieri, quasi come se fosse progettato un po' in economia....per la classe dello strumento.
Infine il Meade da 12", forse al limite per la EM200, ma mi son fatto l'idea (solo leggendo) che costruttivamente sia più raffinato e robusto del C11.
Mi piacerebbe avere una vostra idea in merito....

Aggiungo che potendo lasciare fuori il tele durante la fase finale della giornata, dovrei superare eventuali problemi di acclimatamento. Il tele non sarà in postazione fissa, ma lo monterò e smonterò durante le osservazioni, quindi mi piacerebbe avere una tenuta della collimazione buona, sarebbe perfetto se fosse come quella del Visac che non si muove neppure nei viaggi in macchina! Il discorso peso, oltre che per la montatura, non vorrei che fosse limitante anche per me e questo mi crea dubbi per il Meade da 12". Si riesce a gestirlo da soli?
Infine le camere di ripresa: oltre alle varie reflex che uso per il deep, sfruttabili per la parte video, ho una classica QHY5LII-M e un'altra con sensore Sony IMX290

Così, era per iniziare a farmi un'idea...

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 14:43 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Se vuoi delle informazioni sul Meade f=10 10" ACF e sul Meade 12" ACF io li ho entrambi. Se prendi in considerazione il Meade 12" allora non ci sono discussioni, è enormemente superiore a tutti gli altri. Io ce la faccio a montarlo e smontarlo sulla mio CGEM-DX. Attenzione che il tubo con la barra Losmandy pesa circa 20 Kg. Si riesce a trasportare ed a montare solo montandoci una barra sopra da usare come maniglia. Io lo porto come fosse una borsa fino alla montatura, dopo lo poggio a terra, mi riposo e sciolgo i muscoli. Dopo lo prendo e lo monto aulla montatura... :lol: Senza la barra superiore con la maniglia è intrasportabile. Si capisce che è un bell'impegno, anche finanziario. Per imaging planetario prendi in considerazione anche un maksutov, più grosso è e meglio è... Si capisce che quelli Intes sono superiori agli Skywatcher...

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 14:48 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
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Ciao Valerio, ho aperto un topic del genere nella sezione astrofili. Dacci un occhio potresti trovare degli spunti.
Io ti consiglierei di iniziare col visac (che ho avuto e accidenti a me che l'ho venduto) e chi se ne importa se all'inizio gli spikes danno fastidio. Tieni conto che in visuale gli spikes si vedevano su giove anche col mewlon 210 che avevo, e tutto si può dire tranne che non sia una bella ottica.
Sugli sct la penso male, anzi malissimo. La costruzione meccanica dei celestron (sui meade non metto bocca, ho avuto brevemente il 10")è penosa, se vuoi un tubo da collimare il meno possibile gira da un'altra parte. Ti potrei parlare per ore delle problematiche di c9 e c11, ma sorvolo altrimenti sembro quello che li vuole stroncare a tutti i costi. Al limite guardati sul mio sito le impressioni di questi strumenti e poi vedi se possono fare per te. Se vieni da un visac un sct celestron non penso ti vada granchè bene.
Il newton da 25 lo avrei voluto anche io ma l'ingombro mi ha spaventato.
Così ho ripiegato su un newton da 20 cm più economico e gestibile. Vedremo come va, mi dovrebbe arrivare a breve.
Ribadisco, comincia col visac.
Come camere da ripresa planetaria per quella focale ti posso consigliare la asi 178 (ne ho due, una mono e una a colori) che ha pixel da 2,4 micron, e con la barlow 2x dovresti avere un buon campionamento. Potrebbe andare bene anche la asi 224 che ha pixel da 3,75 micron, anche li con la barlow 2x ha un buon campionamento, forse anche migliore. entrambe sono camere moderne su usb 3 sensibili e che acquisiscono a centinia di fps al secondo. Vedi tu se colore (ideale se non hai mai fatto rirpese di questo tipo) o mono (le potresti riciclare anche come camera guida).


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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 15:40 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Secondo me si può usare quello che si vuole, però è meglio se si adopera qualcosa che nativamente è a lunga focale e non è fatto per fotografia a medio campo, come è il Visac, che non nasce certo per la foto planetaria. Poi ciascuno è libero di fare come vuole, ci mancherebbe altro!

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 16:22 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
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Secondo me il visac non ti deluderà, anzi. visto che lo hai già, approfittane. Ha delle ottiche molto buone, ricordo il mio.


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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 16:25 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
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Tipo di Astrofilo: Fotografo
fabio_bocci ha scritto:
Se vuoi delle informazioni sul Meade f=10 10" ACF e sul Meade 12" ACF io li ho entrambi.
....
Per imaging planetario prendi in considerazione anche un maksutov, più grosso è e meglio è... Si capisce che quelli Intes sono superiori agli Skywatcher...


Ne approfitto subito, quanto preferisci il 12" sul 10"?
Per il Maksutov, ci avevo pensato, ma lo skywatcher non mi convince. Ho visto da vicino come è costruito il modello da 18cm e non mi è piaciuto, troppo economico e un Intes di dimensioni elevate fa lievitare il prezzo enormemente.

Blackmore ha scritto:
Ciao Valerio, ho aperto un topic del genere nella sezione astrofili...

Sì, l'avevo appunto visto e ho letto con attenzione il tuo sito, cosa che mi ha creato altri dubbi sugli SC :facepalm:
Sicuramente lavorerò un po' con il Visac e casomai aggiornerò la camera di ripresa.

Il problema di fondo è che mi serve un "compromesso" e che sia utilizzabile, pur con i suoi limiti, in maniera proficua. Un Cassegrain o un Maksutov da 25cm o 30cm a lunga focale potrebbe fare al caso mio, ma sul mercato ce ne sono pochi e dal costo piuttosto consistente e mi pare siano anche più voluminosi di un SC . Un SC posso pensare anche di trovarlo usato e investire un budget da "prova" e capire effettivamente quanto effettivamente possa riuscire a sfruttarlo.

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 16:39 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Difficile dire quanto preferisco il 12" al 10", ma ci riflettevo prima, il peso relativo rispecchia bene la differenza che c'è tra i due. Non ti meravigli, il peso dipende dal volume dei tubi, e la loro efficacia è in proporzione, visto che sono entrambi F=10 e della stessa marca. Il 10" pesa 13 kg ed il 12" 20 kg. Ecco, la differenza è questa, se la preferisci in percentuale dato 100 al 12" il 10" è a 65. Si capisce che la mia valutazione è solo in base alle prestazioni in visuale, visto che li ho usati principalmente così. Il 12" ACF è un'ottica meravigliosa, l'unico strumento che dopo aver montato un 28mm 82° di campo mi ha strappato un OOOooohhh... (Campo di 45', ingrandimenti 109), con stelle puntiformi sino al bordo. Avevo messo quell'oculare per centrare le stelle doppie, ma non ne servivano altri, le sdoppiava già tutte...
Aggiungo che la tua montatura non so se ce la fa a sorreggerlo. Il treppiede è scarso, considera che quello della CGEM-DX è il treppiede CGE, che pesa 24 kg da solo ed ha tubi da 70 mm.
Se guardi le foto che fa Giano a Marte con un Maksutov 127, penso che con un 180 mm potresti far senz'altro molto bene.

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 17:07 

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Consiglio di fare alcune considerazioni, prima di valutare quale strumento scegliere; in particolare:

1. La montatura
2. Il target di utilizzo
3. Il seeing
4. La versatilità

1. Acquistando un tubo ottico troppo grosso, o comunque vicino al limite "teorico" della montatura, si rischia di non goderselo e non sfruttarlo al pieno delle sue possibilità; montature sovraccariche vanno ancora bene per hi-res prettamente planetario...ma poco (niente) altro. E un'ottica che ci piace...ci spinge a sperimentarla su più soggetti di tipo diverso...

2. Alcuni strumenti hanno evidenti punti di forza: campo corretto, lunga focale per campi stretti, etc. Cosa c'interessa di più?

3. A parità di schema ottico i diametri più grossi sono anche più afflitti dal seeing, e forse è meglio "spingere" qualcosina in meno più spesso, piuttosto che ottenere una ripresa bomba ogni 19 mesi e mezzo. Chi compra conosce le proprie condizioni climatiche, e deve valutare di conseguenza.

4. Lo strumento "primario" che ho in testa deve avere un suo punto di forza, ma deve anche garantire utilizzi differenti, pur essendo (in tal caso) solo un buon compromesso; accessori come riduttori, barlow, spianatori, OAG e relativo back focus devono garantire versatilità e configurabilità.

Applicando a me stesso questi criteri ho finito per comprare, per la seconda volta, il C9.25 NORMALE (non Edge-HD). E' un diametro già abbastanza importante e prestazionalmente parlando ben superiore ad un C8, si sfrutta poco nel corso dell'anno...ma più di strumenti da 280-300 mm di diametro...e in buone mani dimostra di non essere solo una leggenda metropolitana su pianeti e Luna. Si fa anche portare a zonzo quasi facilmente. Lo voglio strizzare su altro? Riduttore/spianatore, ed ho un 1500 mm con luminosità onesta, per riprendere galassie ed ammassi globulari...o perfino per intrufolarmi dentro gli oggetti più estesi per inquadrature "esotiche" :mrgreen:

Tutto quanto sopra è un mio parere, sia chiaro :wave:

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Celestron C9.25 su Skywatcher AZ-EQ6, SW 70/500 per guida, EOS 7D, EOS 5D Mark IV, ZWO ASI 1600MM-C PRO, ZWO ASI 224mc...e svariate lenti CANON.


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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 17:16 

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Località: Livorno
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ho dimenticato una cosa importante!

I problemi di un SCT sono legati sicuramente all'acclimatamento, ma ci sono modi per ovviare o ridurre tale difetto.
Nel mio caso, in inverno, tengo il tubo in una stanza annessa alla terrazza, non riscaldata: chiaramente quando lo tiro fuori è già quasi alla temperatura esterna, e basta poco per pareggiarlo. Chi ha una terrazza ma non una stanzetta, può cercare di costruire un vano protetto, o roba simile.
In estate, invece, lo porto in casa; avendo la climatizzazione su 26-27 gradi (quando fuori di giorno ci sono oltre 30 gradi), se lo porto fuori dopo cena mi basta un'oretta per averlo pronto. Il tele troverà più o meno una temperatura simile, e solo raramente diversi gradi sopra o sotto...
Insomma, in entrambi i casi, estate e inverno, riesco a farlo andare in temperatura mentre monto tutta l'attrezzatura :geek:

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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 17:19 
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Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6030
Si certo il cielo e il seeing sono un bel tappo di bottiglia, ne so qualcosa.
Il mak 180 della sw è tristemente famoso per la sua meccanica, ricordate i post di qualche anno fa?
I mak cas o mak newton sopra i 18 cm costano forte e hanno problemi di acclimatamento come e più degli sct.


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