1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

Il primo forum di astrofili per astrofili, nato nel 2000.
Oggi è martedì 16 ottobre 2018, 4:37

Menu

* Home
* Iscriviti
* La Bacheca
* F.A.Q.
* Cerca
* Login/Logout 

Login

Nome utente:
Password:

 Ho dimenticato la password

In Linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti

Regolamento

regolamento

Links

*
Astrocafè

Segnala bolide
* Meteoblue.com
* Previsioni seeing
* Il Meteo.it
Help Forum
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Regole del forum


Ciao! Se devi postare una fotografia, uno scatto o un'immagine ricorda di caricare anche direttamente sul Forum la tua foto.
Questo per permettere a tutti quanti di vedere sicuramente, ora e in futuro, l'immagine postata
Qui trovi le istruzioni per il caricamento file: viewtopic.php?f=13&t=86546.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2
Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 17:23 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6079
DoctorFrag ha scritto:
Ho dimenticato una cosa importante!

I problemi di un SCT sono legati sicuramente all'acclimatamento, ma ci sono modi per ovviare o ridurre tale difetto.
Nel mio caso, in inverno, tengo il tubo in una stanza annessa alla terrazza, non riscaldata: chiaramente quando lo tiro fuori è già quasi alla temperatura esterna, e basta poco per pareggiarlo. Chi ha una terrazza ma non una stanzetta, può cercare di costruire un vano protetto, o roba simile.
In estate, invece, lo porto in casa; avendo la climatizzazione su 26-27 gradi (quando fuori di giorno ci sono oltre 30 gradi), se lo porto fuori dopo cena mi basta un'oretta per averlo pronto. Il tele troverà più o meno una temperatura simile, e solo raramente diversi gradi sopra o sotto...
Insomma, in entrambi i casi, estate e inverno, riesco a farlo andare in temperatura mentre monto tutta l'attrezzatura :geek:


Bene, io invece lo lasciavo in terrazza sotto il sacco argentato, nona vevo spazio nel pianerottolo. Ovviamente era esposto al sole, anche se il sacco un pò rifletteva. Avevo risolto il problema acclimatamento inziale, anche se il tubo chiuso non segue l'andamento della temperatura notturna. Però avevo frequenti problemi di condensa interna.
Non potevo neanche riportalo dentro dopo averlo usato perchè di inverno avrei acuito ancora di più il problema condensa.
Ho passato un calvario col c11. E anche col c9,25.
Sicuramente il mio sito bersagliato da fortissima umidità (la fascia non bastava, neanche il paraluce) e forti sbalzi di temepratura (per la condensa).
E' stato un errore dal mio sito insistere sugli sc.
Quindi èp giusto il discorso che fa doctorfrag, bisogna studiare la propria postazione e poi decidere cosa prendere.
Edit
la maggior parte delle sere rischioavo di scivolare sul pavimento della terrazza per quanta umidità avevo. Il tubo grondava, sembrava piovesse. Questo da settembre inoltrato a fine aprile.


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 18:44 

Iscritto il: martedì 26 dicembre 2017, 11:48
Messaggi: 226
E quindi tutto il tuo odio per gli SC... :shock:


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 19:03 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 0:42
Messaggi: 24077
Località: 41°N 16°E
Tipo di Astrofilo: Visualista
Blackmore ha scritto:
la maggior parte delle sere rischioavo di scivolare sul pavimento della terrazza per quanta umidità avevo. Il tubo grondava, sembrava piovesse. Questo da settembre inoltrato a fine aprile.

:shock:
In queste condizioni io alzerei i tacchi verso la montagna...

_________________
Immagine

E' in estate che si misura l'astrofilo, con la pasta che sa cucinare e con quali frutti di mare sceglie di condire gli spaghetti.

Dobson 60cm f/4
Paracorr
TeleVue Nagler, Ethos e una vagonata di altre cose
Uranometria 2000.0, Triatlas, Pocket Sky Atlas e MegaStar


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 19:32 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6029
Località: Roma
Cita:
Il C11 è quello che mi ispira di più, un buon compromesso tra dimensioni decisamente maggiori dello specchio e un peso e compattezza ancora gestibili secondo me sulla EM200. Ho solo qualche dubbio sulla meccanica, di cui ho letto commenti a volte non proprio lusinghieri, quasi come se fosse progettato un po' in economia....per la classe dello strumento.
Infine il Meade da 12", forse al limite per la EM200, ma mi son fatto l'idea (solo leggendo) che costruttivamente sia più raffinato e robusto del C11.
Mi piacerebbe avere una vostra idea in merito....

Dicono che un'immagine vale più di 1000 parole, quindi ti segnalo il sottoindicato topic di Marco Lorenzi ,che la dice lunga sulle potenzialità degli SC nella fotografia planetaria, senza ricorrere per forza allo stracitato nome di Damian Peach.Si tratta di un diametro strumentale superiore a quelli da te citati, ma comunque indicativo.
viewtopic.php?f=16&t=102020

_________________
Fulvio Mete
_________________
Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2018, 21:34 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 14:51
Messaggi: 1217
Località: 45,7°N-11,9°E (Vallà di Riese - Treviso)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
DoctorFrag ha scritto:
... il C9.25 NORMALE (non Edge-HD). E' un diametro già abbastanza importante e prestazionalmente parlando ben superiore ad un C8...e in buone mani dimostra di non essere solo una leggenda metropolitana su pianeti e Luna. Si fa anche portare a zonzo quasi facilmente. Lo voglio strizzare su altro? Riduttore/spianatore, ed ho un 1500 mm con luminosità onesta, per riprendere galassie ed ammassi globulari...o perfino per intrufolarmi dentro gli oggetti più estesi per inquadrature "esotiche


Quoto assolutamente.
Inoltre nel tubo xlt che sto utilizzando l'image shift è praticamente assente (!) e la collimazione viene tenuta senza alcun problema. Un tubo fortunato? Non credo.
D'accordo che 10 è meglio di 9.25, che 12 è meglio di 10, che 14... però come si diceva bisogna valutare anche tutto l'insieme delle cose.

_________________
Immagine
Immagine
Immagine
___________________________
Quando sarò vecchio, dai boschi mi verranno incontro i ricordi dell'infanzia, e il cerchio si chiuderà.


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 11:21 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 16:29
Messaggi: 5773
Località: Truccazzano (MI)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Grazie a tutti, Doctorfrog ha centrato il punto.
Premetto che a me piace particolarmente la fotografia deepsky, ma volevo spaziare un po' anche sui pianeti e Luna che non ho mai approcciato "seriamente".
Sul lato Deep, per le mie esigenze, sono soddisfatto della strumentazione che ho: il Visac e l'ED81S che mi consentono entrambi di sfruttare anche i sensori Full frame con una eccellente qualità fino ai bordi.
Non ho quindi l'esigenza di trovare uno strumento "primario" che per me resta l'attuale Visac, poichè la fotografia deep per ora è la principale motrice delle mie serate astronomiche, ma piuttosto qualcosa di più adatto al planetario, che sia complementare alla strumentazione attuale, per evitare inutili doppioni, e permetta di ottenere risultati visibilmente superiori a quelli possibili attualmente.
Il C9,25 vedo che riscuote molti consensi, ma rimango dubbioso sulle reali differenze rispetto ai 20cm del Visac.
La mia idea era che un 10, 11 o 12"" anche se non ottimizzati per l'alta risoluzione come invece alcune specifiche del C9,25, potessero compensare con il diametro maggiore e la mia considerazione era anche che se il seeing di una serata non è al top, la qualità sarà livellata, su uno strumento di diametro maggiore, a quello ottenibile con il C9,25, ma con il vantaggio (ipotizzo) che in quelle serate il cui seeing è particolarmente buono, possano permettere risultati sensibilmente superiori.
Aggiungo un quesito, quale il vantaggio dfella versione standard rispetto a quelle Edge HD?
E per i Meade, c'è differenza sul planetario tra i modelli ACF e quelli vecchi tradizionali? Intendo differenze apprezzabili visivamente (sempre e solo per il planetario)....

_________________
Qualcosa sulla "mia" astrofotografia
La mia gallery su Astrobin


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 11:42 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 2 maggio 2007, 21:28
Messaggi: 6079
Ragazzi, non sto facendo una crociata antisc :) Io metto sempre in guardia da quelli che possono essere i problemi.
Poi se non si ha un sito problematico come il mio si possono far rendere bene anche questi strumenti.
D'altronde con seeing buono qualsiasi telescopio può produrre buone immagini, sc, mak, dk, newton, rifrattore ecc. Chi può gestire un sc per il problema di condensa, accilmatamento e appannamento... bè ben venga.
Io ci andrei volentieri in montagna, ma l'unica volta che ci o portato il c11 è stato uno schifo. Di fianco a un newton dobson da 25 cm produce immagini sempre più sfaldate e tremolanti. Ovviamente a inizio serata eravamo sui 15 gradi, e durante la notte siamo scesi a 5 gradi e anche meno. Non c'è bisogno che vi dica la mia, ennesima, delusione.
In montagna ci andrei tute le sere, ma il 99% delle volte si ha a disposizione meno di un'ora e allora si fa di necessità virtù.


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 13:30 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
Messaggi: 20427
Località: Firenze
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
La differenza tra uno S.C. standard ed un EdgeHD oppure un ACF si nota principalmente sulla planeità del campo e sull'assenza di coma ai bordi. Se vuoi fare foto ai pianeti penso che sia inessenziale un campo perfettamente corretto, perchè userai alti ingrandimenti (=Barlow) e solo la parte centrale. Per l'osservazione visuale la differenza si nota a medio/bassi ingrandimenti, poi ad ingrandimenti più elevati (> 150) non la si nota più. Se devi cominciare però, forse ti converrebbe partire con uno strumento adatto ma non troppo impegnativo e costoso, come può essere un 12". Io partirei con un semplice Maksutov Skywatcher 180/2700 che è f=15 e quindi ha già la vocazione per il planetario. Lo porti a casa nuovo con 1063 euro. Rispetto al Visac è molto più adatto, dato che è f=15 invece che è f=9. Ha una ostruzione inferiore e quindi un maggior contrasto, inoltre nessuno spike.

_________________
Ciò che non ha termine non ha figura alcunaLeonardo da Vinci


Top
  Profilo    
 
MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2018, 15:29 
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 2 gennaio 2008, 9:06
Messaggi: 6029
Località: Roma
Cita:
La differenza tra uno S.C. standard ed un EdgeHD oppure un ACF si nota principalmente sulla planeità del campo e sull'assenza di coma ai bordi. Se vuoi fare foto ai pianeti penso che sia inessenziale un campo perfettamente corretto, perchè userai alti ingrandimenti (=Barlow) e solo la parte centrale.

Perfettamente d'accordo.

Cita:
Io partirei con un semplice Maksutov Skywatcher 180/2700 che è f=15 e quindi ha già la vocazione per il planetario. Lo porti a casa nuovo con 1063 euro. Rispetto al Visac è molto più adatto, dato che è f=15 invece che è f=9. Ha una ostruzione inferiore e quindi un maggior contrasto, inoltre nessuno spike.

Anche qui sono d'accordo, aggiungo sono che si trovano spesso esemplari usati dello strumento in questione su Astrosell a 6-700 €.

_________________
Fulvio Mete
_________________
Siti web:

http://www.lightfrominfinity.org

http://www.pno-astronomy.com


Top
  Profilo   WWW  
 
MessaggioInviato: domenica 10 giugno 2018, 11:26 
Avatar utente

Iscritto il: martedì 25 luglio 2006, 19:58
Messaggi: 1409
Località: Riccione
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ciao ti parlo della mia esperienza visto che un C9,25 dal 2004 e da qualche mese un meade 12 acf.
Al netto dell'acclimatamento l'ho sempre reputato un gran strumento ma il 12" è un altro pianeta.
La differenza è netta, sia in Hires che deep sky.
Netta è anche la differenza di impegno. Il 12" (pesa 20kg da solo, più sensore,riduttore focale,ruota portaliftri...)richiede una montatura robusta che insegua bene per le riprese deepsky, mentre per Hires non è cosi importante. Il c9,25 è mooolto meno impegnativo.
La Em200 è un ottima montatura e sicuramente il 12" ce lo puoi mettere per l'hires ma sul deepsky non saprei. magari ce la fa anche se oltre i suoi limiti dichiarati.
Meccanicamente ho trovato meglio il celestron che una focus shift nullo,mentre il meade che ho io a 250x fa uscire la stella dal campo inquadrato. E' anche vero che il meade l'ho preso usato e magari originariamente non era cosi alto.
L'ottica è suberba,con il c9,25 non ho mai visto le stelle cosi. Mi ha fatto tornare la voglia del visuale.
Comunque voglio ripetere il fatto che è pesante e tutto va calcolato,dalla forza per montarlo da solo alla montatura necessaria per ottenere stelle puntiformi a oltre 2000 di focale (con il riduttore focale) per una ripresa deepsky.
Ci sono foto di pianeti fatti con piccoli strumenti che sinceramente non sfigurano affatto, anzi sono da invidia.
Ne riparleremo quest'inverno poi come si comporterà con il discorso condensa e acclimatamento.
immagino gia l'ulteriore impengno.
Se pensi che non debba essere il tuo strumento primario non lo prendere.... anche perché se ci guardi dentro lo diventerebbe :-)

_________________
Immagine
Franci Michele
http://www.astroriccione.it


Top
  Profilo   WWW  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010