1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 14 gennaio 2020, 15:14 

Iscritto il: martedì 24 settembre 2019, 18:37
Messaggi: 105
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Vincenzo della Vecchia ha scritto:
Ciao Luciano,
complimenti per le ottime riprese del difficile pianeta. :thumbup:
Peraltro ho ripreso anch'io il 12 con il C8 un'oretta prima di te http://alpo-j.sakura.ne.jp/indexE.htm, e pur avendo elaborato in modo differente, le strutture nuvolose mi sembrano molto simili. Come ho scritto su ALPO cercavo proprio immagini di confronto che mi assicurassero di non aver creato artefatti.
La calotta nord del pianeta, in questi ultimi giorni, è più estesa e tenue, mentre quella Sud appare più piccola e brillante. Sarebbe bello seguire la superrotazione delle nubi superiori per tutti i 4 giorni..ma per me purtroppo è impossibile. Forse tu ci riesci ... :wink:


Vincenzo,

Questo pianeta non è facile da riprendere.
Per ottenere dei dettagli, occore che non sia troppo basso sull'orizzonte.
L'elaborazione delle immagini è difficile per causa di bassi contrasti.
Come una sfida.
Quest'anno abbiamo circa tre mesi per catturarlo.
Sarà sempre più alto nel cielo : buono !
Mi piace verificare le mie immagini e ti ringrazio per questo.

Luciano


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MessaggioInviato: martedì 14 gennaio 2020, 18:38 
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Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2018, 8:56
Messaggi: 100
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Infatti, Luciano, come darti torto?
Proprio come una donna bellissima, Venere si fa attendere (quasi 2 anni), è permalosa (guai ad usare con lei maschere di contrasto aggressive) ed è un salasso per il portafogli (vedi filtro UV, Baader, Astrodon o Schuler che sia)..ma alla fine, quando la si è conquistata, ci dimentichiamo tutto.
Slanci lirici a parte, mi piace molto la luminosità delle tue immagini e il buon contrasto alle nubi che ne deriva. Proverò nelle prossime riprese a regolare le curve in modo un po' più spinto. Vista la maggiore apertura del Mewlon e assorbimento dato dalla lastra correttrice del mio strumento, non mi aspetto miracoli, ma staremo a vedere.

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Dobson Orion 14xxg (Zen optics)
Takahashi FC100DF apochromat fluorite doublet
Celestron C8HD
Sumerian Alkaid 10" f/5 (Zambuto optics)
CFF 12" f/20 Classical Cassegrain

https://www.astrobin.com/users/Observator_Neapolitanus/


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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 11:17 

Iscritto il: martedì 24 settembre 2019, 18:37
Messaggi: 105
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Cita:
mi piace molto la luminosità delle tue immagini e il buon contrasto alle nubi che ne deriva. Proverò nelle prossime riprese a regolare le curve in modo un po' più spinto. Vista la maggiore apertura del Mewlon e assorbimento dato dalla lastra correttrice del mio strumento, non mi aspetto miracoli, ma staremo a vedere.


Caro Vincenzo,

Aveto fatto delle prove anni fà.
Secondo mé, non è tanto l'assorbimento dovuto alla lastra corretrice dei SC, il problema.
Puo darsi che si perde 20 oppure 25% di luce ? Non mi ricordo di preciso.
La formula ottica Schmidt-Cassegrain è ottimizzata per una lunghezza d'onda lontana dagli UV.
Il risultato dovuto alla presenza della lastra è di creare un difetto chiamato sferocromatismo chè abbassa il contrasto ed anche la risoluzione ottica : soprattutto nel blu et negli UV.

l secondo punto è la diffusione ottica che dipende molto dalla 'rugosità' delle superfici ottiche.
Questo punto diventa molto critico alle corte lunghezze d'onda.

Puoi fare una prova ad usare il filtre UV, oppure Blu… di giorno.
Fotografando alberi lontani...per vedere la differenza con un filtro Rosso.

Luciano


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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 13:19 
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Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 17:56
Messaggi: 846
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Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Belle immagini, considerando il periodo non ancora favorevolissimo.

E' vero, gli SC non sono corretti per il violetto e il vicino UV (link) però le nubi di Venere hanno un aspetto piuttosto diffuso e lo sferocromatismo non si nota moltissimo, ho visto delle belle immagini di Venere fatte anche con i catadiottrici, ad esempio quelle in questa pagina, il difficile è riuscire a elaborarle bene, in particolare bisogna stare attenti a non "bruciare" il bordo illuminato.

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Raf

Il mio sito web di osservazioni e immagini solari e planetarie
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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 14:42 
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Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2018, 8:56
Messaggi: 100
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Innanzitutto Raf, devo dire che mi fa piacere leggere un tuo intervento qui. Non rimpiango affatto la scomparsa dalle scene di alcuni personaggi dell'imaging planetario italico, che hanno fatto scadere questa nobile disciplina ad una meschina garetta, mentre di persone con la tua educazione e preparazione c'è sempre bisogno.
Luciano: concordo con te ed è sempre piacevole leggerti. Anch'io credo che l'assorbimento della luce sia trascurabile. Sono stato un po' criptico, ma parlavo proprio dello sferocromatismo (aberrazione sferica che varia in funzione della lunghezza d'onda ed è nel nostro caso peggiore nel blu), del quale tutti gli SCT soffrono in varia misura. Ritengo che in molte riprese nel canale B (quasi sempre il peggiore) sia ingiustamente accusato solo il seeing, mentre sarebbe da considerare anche il contributo negativo della lastra correttrice.

Raf584 ha scritto:
il difficile è riuscire a elaborarle bene, in particolare bisogna stare attenti a non "bruciare" il bordo illuminato.


Non voglio dilungarmi troppo sui miei lavori visto che il thread non è mio, ma aggiungo una nota a margine che credo potrà interessare alcuni lettori. Se hai guardato su ALPO le mie 2 riprese di quest'anno a Venere, noterai che non ho incollato il pianeta su fondo nero, ed ho usato i guanti bianchi con le maschere di contrasto, proprio per non perdere il bordo. I risultati forse non sono spettacolari, ma a mio avviso sono scientificamente più corretti ed è soprattutto a questo che io miro (e so che sarai d'accordo).

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Ultima modifica di Vincenzo della Vecchia il venerdì 17 gennaio 2020, 8:14, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 15:35 
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Iscritto il: martedì 27 agosto 2013, 17:56
Messaggi: 846
Località: Mediolanum
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ciao Vincenzo, anche a me fa piacere leggerti qui. Non voglio invadere la discussione aperta da Luciano, magari potremo aprirne una più generale dove confrontarci, mi limito a dire che sono assolutamente d'accordo con te, Venere patisce moltissimo le maschere di contrasto, anch'io le uso con grande parsimonia e sfrutto prevalentemente i wavelet. Meglio un'immagine "soft" ma il più possibile fedele che rischiare degli artefatti.

Ciao

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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 16:04 
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Iscritto il: giovedì 27 agosto 2009, 22:10
Messaggi: 1182
Oltre a rinnovare i complimenti a Luciano (ma conoscendolo, seppur poco, mi aspettavo risultati di livello e soprattutto un certo tipo di approccio) voglio dire che anche a me fa piacere leggere, finalmente, discussioni di un certo livello che non si limitino al puro risultato estetico delle immagini. Condivido in toto, sotto questo aspetto, quanto dice Vincenzo: per parte mia spero sempre che l'imaging planetario possa essere "riqualificato", non so se mi spiego... e questi interventi fanno ben sperare perchè possa tornare un autentico mezzo conoscitivo dei nostri amati pianeti!

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... lunga vita al sessantino!


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MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2020, 21:02 

Iscritto il: martedì 24 settembre 2019, 18:37
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Salve a tutti,

Il modo più semplice per ottenere questa Venere.

1 ) Con il video iniziale di 55000 immagini,
la funzione "Analyze and Register" mi fornisce un'immagine finale alla dimensione di 200%.
Solo le 3800 migliori sono addizionate.

2) applico un 'Black" sullo sfondo del cielo.

3) poi applico questa "Deconvolution-Wavelets" : vedete qui sotto

Il lavoro più difficile lo fà il mio Mewlon 250 con un filtre Astrodon UV e l'ASI290MM.

Luciano

http://astrosurface.com


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Untitled-1.gif [ 69.38 KiB | Osservato 92 volte ]
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MessaggioInviato: giovedì 16 gennaio 2020, 6:25 
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Sauveur ha scritto:

Salve Vincenzo non e tu che aveva un Dk non lo vedo piu sull'a tua signatura


Perdonami Sauveur ma mi era sfuggito il tuo messaggio.
E' vero, come upgrade del C8 avevo progettato un DK da 11" f/20, arrivatomi dopo quasi 1 anno di attesa e continui aggiustamenti con l'ottico. Poi l ho provato sul cielo e con grande rammarico, subito restituito in quanto gli specchi erano lavorati male e lo star test era un coacervo di aberrazioni.
Ho scelto questo schema ottico in quanto ero convinto che nessuno producesse il Cassegrain classico nel diametro e rapporto focale che volevo io a prezzi umani. Questo strumento, che potenzialmente potrebbe essere il migliore per l'imaging planetario, ha un campo molto più corretto del DK, ma è anche molto più difficile da fare, in particolare (ma non solo) per via del piccolo e iperbolico secondario. Poi finalmente ho trovato questa piccola ditta polacca, la CFF, che li produce insieme a RC e rifrattori. Il mio dovrebbe arrivare a febbraio.

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Ultima modifica di Vincenzo della Vecchia il giovedì 16 gennaio 2020, 8:03, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 16 gennaio 2020, 6:40 
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Luciano, grazie per aver condiviso i passaggi con cui hai ottenuto le tue immagini. Visto che il tema è la conferma dei dettagli, credo possa essere utile il confronto con la mia ripresa di cui parlavo prima.
Io personalmente ho usato solo le maschere di contrasto di PS, una a raggio grande (5 o 6 px) e una a raggio fine. Poi incoraggiato dal tuo esempio, ho applicato una terza maschera ottenendo la gif sotto. Ho usato però non un solo video lungo, ma realizzato tanti video da 5000 frames e scelto il migliore.
Il risultato dal punto di vista del confronto è molto buono perché le ombreggiature sono decisamente simili a quelle della tua ripresa, quindi il metodo non dovrebbe creare artefatti :thumbup: . Però osservando accuratamente il lembo est, c'è un arco brillante che collega le due calotte, indice della bruciatura del bordo di cui parlava Raffaello (che, per chi non lo sapesse, è stato il coordinatore del programma Venere UAI, ora purtroppo non più attivo). Per cui ho fatto un passo indietro nell'elaborazione. Questo difetto, si noti, c'è probabilmente anche nella prima immagine, ma è tenuto a bada e l'occhio non lo percepisce se non con difficoltà.
Il C8, che si legge non potrebbe riprendere le nubi venusiane perché troppo piccolo e con lastra davanti, è quindi perfettamente in grado di farlo, perdipiù con uno scurissimo filtro UV, ottendendo immagini scientificamente utili. Spero che serva da incoraggiamento ad altri imager per questa elongazione. :obs:


Allegati:
1_pipp.gif
1_pipp.gif [ 94.51 KiB | Osservato 85 volte ]

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Ultima modifica di Vincenzo della Vecchia il giovedì 16 gennaio 2020, 15:03, modificato 3 volte in totale.
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