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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Telescopio a cristallo x 184.000
MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2017, 0:36 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 151
Cercando di fare una considerazione stando bene coi piedi per terra, direi che il cristallo composto da Silicio idrogeno e Antimonio ..(.cioè qualcosa simile all “Antimoniato” di Silicio...e non fosse che in esso ci sarebbe ossigeno di troppo, che invece è assente nel cristallo oggetto del brevetto) è (come recita il brevetto) un composto che dispone nel suo reticolo cristallino di un eccesso di “buche”.... che per noi elettronici è noto come scarsità di elettroni, e quindi a tutti gli effetti si potrebbe dire che è “anche” un semiconduttore PNP.

E come semiconduttore, opportunamente polarizzato, diventerebbe una specie di LASER, che però non amplifica come questo, a spese della forza elettromagnetica, cedendo energia “pompata” in un tempo relativamente lungo e tale da creare lo spostamento di orbita di elettroni; e poi ceduta tutta assieme in uno cortissimo, ad una unica lunghezza d'onda.
Ma in questo caso, polarizzando il cristallo con un flusso di due correnti ventiquattro volte maggiore del flusso di radiazione da “amplificare”, il cristallo stesso è dato dal brevetto per essere in grado di “amplificare” la radiazione in entrata con una efficienza di 184000. Efficienza che sarebbe “pagata” (si sostiene in questo caso, e se non ho letto male) dalla forza nucleare “forte” degli atomi del cristallo, mentre il laser la traeva dalla forza elettromagnetica.

Due cose sono certe.
Quella più facile da intuire è proprio quella che un aggeggio simile darebbe del filo da torcere ad una azienda gigante di elettronica per poterne ricavare l'equivalente di un fotomoltiplicatore utile in ottica di nuova generazione, ma non certo di un telescopio. Tant'è che nemmeno i relatori del progetto si sono sognati di paventarne quell'eventuale utilizzo.
La seconda è che anche un solo arnese con una efficienza così alta (e figurarsi mertterne in serie), presuppone un potente sistema di raffreddamento per non distruggere in un “amen” il cristallo. Oggetto tecnico che non può certo mettere in pratica il primo pivello piovuto dalla fantastica nuvoletta dei sogni.

Ma siccome la formazione di un cristallo è come quella di un atomo, prettamente un fenomeno elettromagnetico che come tale può agire solo fuori dal nucleo, è impossibile che l'amplificazione avvenga a spese dei nuclei atomici. Ed' allora, siccome nulla si crea, l'amplificazione avrà un "costo" energetico proporzionale al rendimento, cioè apparentemente molto alto. La domanda è: A "spese" di quale fenomeno credibile?

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 Oggetto del messaggio: Re: Telescopio a cristallo x 184.000
MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2017, 11:51 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2006, 12:43
Messaggi: 13798
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Visualista
Rimane il fatto che la Fisica non fa sconti a nessuno, tu in pratica stai descrivendo un qualcosa di simile ad un visore ad intensificazione di luce, che (come ti hanno già fatto notare) è totalmente diverso dall'essere «equivalente ad un telescopio di tre metri», il telescopio da tre metri ha la risoluzione di un telescopio da tre metri, un telescopio a cristallo, con fotomoltiplicatore, con intensificazione di luce, o qualsiasi altro aggeggio, ha la risoluzione proprorzionale al diametro (o dimensioni, se di altra forma) del diaframma di ingresso della luce (o dei fotoni in genere).

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Telescopi: il Barile (Dobson autocostruito 400mm f/4,5); l'Obice (Newton vintage 200mm f/8,25); il Nano (Rifrattore A&M 80mm f/6 apo); il Bidoncino (Newton barlowed Celestron 114/1000 con specchi non alluminati) per osservazione Sole in luce bianca; rifrattore acro Celestron 60/700. * * * Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Bresser/lidl 10x50, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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 Oggetto del messaggio: Re: Telescopio a cristallo x 184.000
MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2017, 17:55 
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Iscritto il: sabato 22 maggio 2010, 14:49
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Amen ! 8)

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Paolo
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