1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 20 febbraio 2016, 16:51 
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Iscritto il: domenica 23 aprile 2006, 22:02
Messaggi: 7412
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Ciao a tutti, oggi io e Matteo siamo stati al Ghezz Observatory a riposizionare il sensore di nubi Boltwood Cloud Sensor II, tornato dal Canada dove era stato inviato per una riparazione, e ad installare un nuovo sensore che potrebbe costituire una alternativa più economica al Boltwood, ovvero il Lunatico AAG CloudWatcher Solo.
Allegato:
Commento file: Boltwood Cloud Sensor II e Unihedron SQM-LE
IMG_0241.jpg
IMG_0241.jpg [ 228.8 KiB | Osservato 961 volte ]

Allegato:
Commento file: AAG CloudWatcher e Moonglow AllSkyCam
IMG_0245.jpg
IMG_0245.jpg [ 301.29 KiB | Osservato 961 volte ]


La versione Solo dell'AAG CloudWatcher dispone di un piccolo processore che legge i dati meteo e controlla la chiusura d'emergenza del tetto indipendentemente dal PC.
Allegato:
Commento file: AAG CloudWatcher
IMG_0243.jpg
IMG_0243.jpg [ 270.07 KiB | Osservato 961 volte ]


Il Solo è stato inserito nella scatola di controllo del Ghezz Observatory, accanto a vari altri dispositivi di supporto dell'osservatorio.
Allegato:
Commento file: Interno della scatola di controllo
IMG_0238.jpg
IMG_0238.jpg [ 337.31 KiB | Osservato 961 volte ]

Allegato:
Commento file: Esterno scatola di controllo
IMG_0239.jpg
IMG_0239.jpg [ 206.81 KiB | Osservato 961 volte ]


Nelle prossime settimane intendiamo verificare che AAG CloudWatcher Solo sia affidabile e preciso e che possa costituire un valido sistema di protezione dell'osservatorio alternativo al Boltwood.


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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 1:37 
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Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2012, 13:59
Messaggi: 995
Località: Provincia di Sondrio
Aspetto con ansia anche se ormai da noi è stato preso l'aag con il solo, anche se non è ancora installato.
Il cambio $/€ a cui siamo da un po ha precluso il booltwood dal progetto.
Comunque così sapremo se l'alternativa di basso costo è effettivamente valida, grazie.

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Oculari ES 82° 32mm 18mm 11mm
SQM L
Il resto venduto tutto!!


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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 10:26 
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Iscritto il: giovedì 12 ottobre 2006, 9:32
Messaggi: 3878
Località: Lendinara (RO)
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Molto interessante il confronto ... Aggiungi anche il sensore del vento con una 20 di euro.

Io al posto del solo ho un thinclient con XP embedded che gestisce la centralina meteo ed il clud sensor e pubblica su internet tutto i dati. Il solo assomiglia ad un Rasberry. Ho preferito il t.c. in quanto fa molte piu cose.

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Carlo Martinelli StarNavigator Astronomical Observatory - Cell. 347/7902337 - E.Mail astronomia@carlomartinelli.net - Home Page http://www.carlomartinelli.net

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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 10:32 
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Iscritto il: domenica 23 aprile 2006, 22:02
Messaggi: 7412
Tipo di Astrofilo: Fotografo
AAG CloudWatcher sta funzionando solo da ieri, così come Boltwood che come detto è stato reinstallato dopo una riparazione. Per il momento le principali differenze che ho potuto constatare sono:

  • La misura della temperatura ambiente del Boltwood è piuttosto accurata, mentre quella del CloudWatcher è molto approssimativa (anche 5 e più gradi di differenza con la realtà).
  • CloudWatcher non misura l'umidità relativa dell'aria. Questo, oltre alla scarsa accuratezza della misura della temperatura ambiente, impedisce di conoscere il punto di rugiada (informazione utile ad attivare in modo automatico le fasce anticondensa).
  • CloudWatcher non misura la velocità del vento a meno di aggiungervi un anemometro acquistabile come opzione. Questo anemometro noi non lo abbiamo acquistato, ma abbiamo visto che si tratta del classico misuratore "meccanico" mentre quello integrato nel Boltwood è costituito da un sensore senza parti in movimento.
  • La componente Solo di AAG CloudWatcher permette l'accesso tramite una pagina web sia alla visualizzazione dei dati in forma di grafici (fatta piuttosto bene) sia di modificare tutta una serie di impostazioni direttamente dal web. Da questo punto di vista AAG CloudWatcher Solo è a mio parere più avanzato del Boltwood Cloud Sensor II che per creare dei grafici visionabili via web o per modificarne le impostazioni ha bisogno di un PC.
  • L'allarme "ultima spiaggia" (la chiusura di un contatto che provocherà la chiusura del tetto dell'osservatorio anche con i PC fuori uso) è costituita da un relay elettromeccanico nel CloudWatcher, mentre nel Boltwood il "contatto" è elettronico. Se al Boltwood viene tolta alimentazione il contatto di chiusura si attiva per alcuni secondi avviando quindi la chiusura d'emergenza del tetto, se viene tolta la corrente al CloudWatcher questo non avviene ed il tetto resterà aperto.


Carlo.Martinelli ha scritto:
Molto interessante il confronto ... Aggiungi anche il sensore del vento con una 20 di euro.
Io al posto del solo ho un thinclient con XP embedded che gestisce la centralina meteo ed il clud sensor e pubblica su internet tutto i dati. Il solo assomiglia ad un Rasberry. Ho preferito il t.c. in quanto fa molte piu cose.

Sempre interessanti le tue soluzioni Carlo. Io e Matteo in questo momento ci stiamo concentrando sull'affidabilità del prodotto in quanto è da questi sensori che dipende la salute della strumentazione del Ghezz Observatory. Quindi, almeno per ora, stiamo verificando le due soluzioni così come vengono proposte dai rispettivi fabbricanti.

Ho dimenticato di scrivere, per chi non lo sapesse, che stiamo confrontando due soluzioni offerte a prezzi molto diversi: il Boltwood Cloud Sensor II viene proposto a quasi 1900 dollari mentre l'AAG CloudWatcher Solo a poco più di 500 euro (a cui possono essere aggiunti 130 euro di anemometro standard o 400 euro di anemometro per le basse temperature).


Ultima modifica di Angelo Cutolo il domenica 21 febbraio 2016, 23:08, modificato 1 volta in totale.
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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 10:54 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 23:39
Messaggi: 1004
Località: Roma
Ivaldo Cervini ha scritto:
[*]L'allarme "ultima spiaggia" (la chiusura di un contatto che provocherà la chiusura del tetto dell'osservatorio anche con i PC fuori uso) è costituita da un relay elettromeccanico nel CloudWatcher, mentre nel Boltwood il "contatto" è elettronico. Se al Boltwood viene tolta alimentazione il contatto di chiusura si attiva per alcuni secondi avviando quindi la chiusura d'emergenza del tetto, se viene tolta la corrente al CloudWatcher questo non avviene ed il tetto resterà aperto.[/list]


Scusa la domanda scema, ma se sei senza corrente, il tetto come si chiude? Oppure, se hai corrente di backup per alimentare il motore del tetto, perché non ci alimenti pure il sensore?

M.


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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 11:04 
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Iscritto il: lunedì 15 gennaio 2007, 21:54
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La differenza tra i due, a livello costruttivo, è indubbiamente enorme (e ci mancherebbe visto i prezzi).
Bisogna però valutare (ed è quello che intendiamo fare) se l'affidabilità risulta paragonabile (in base alle nostre esigenze). Ad esempio il nostro sistema di chiusura automatico in assenza di corrente funziona autonomamente e, data la posizione del ghezz, il problema del vento non esiste, quindi queste due mancanze dell'AAG (senza anemometro) sono per il nostro osservatorio di poco conto.
Si potrebbe eventualmente valutare la combinazione con una stazione meteo di qualità per quanto riguarda umidità e altri dati (al momento tuttavia è un'opzione sulla quale non ci siamo chinati).
Altro punto da tenere in considerazione (vista l'esperienza fatta :shifty: ) sono i costi di riparazione del boltwood, tutt'altro che economici, anzi, decisamente salati :mrgreen:


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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 12:03 
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mi state incuriosendo: quanto costano questi affari?

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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 13:39 
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Iscritto il: domenica 23 aprile 2006, 22:02
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Tipo di Astrofilo: Fotografo
Massimo Costa ha scritto:
Scusa la domanda scema, ma se sei senza corrente, il tetto come si chiude? Oppure, se hai corrente di backup per alimentare il motore del tetto, perché non ci alimenti pure il sensore?

La domanda è pertinente e la soluzione proposta è una strada percorribile, ma va considerato se alimenti AAG CloudWatcher ed il tetto con un UPS in caso di mancanza di corrente il sistema non se ne accorgerebbe ed il tetto resterebbe aperto a meno di prevedere una verifica specifica. Nel caso del Boltwood invece lo spegnimento stesso provoca la chiusura del circuito con conseguente chiusura del tetto (che ovviamente deve essere sotto UPS).

A parte questo esiste la possibilità che si guasti l'alimentatore del rilevatore: in questo caso solo il Boltwood chiuderebbe il tetto. Ovviamente si tratta di casi forse estremi, ma siccome ho elencato le differenze questa mi pareva importante.

andreaconsole ha scritto:
mi state incuriosendo: quanto costano questi affari?


L'ho scritto qualche messaggio più su, Andrea.


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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 14:46 
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Puoi forzare lo stato del relay come vuoi. Quando manca corrente si choude il nc lo metti chiude il tetto ma io preferisco generate un evento meteo ccdcommander esegue comandi park e rolloff off

Nel mio caso il TC ed il CW sono collegati in casa sotto UPS il client del CW remoto in osservatorio se rileva dati sconosciuti a causa mancata connessione CCD-commander esegue parcheggio e chiusura come un qualsiasi evento meteo programmato.


20 euro di un anemometro come il mio li pupi spendere non sono molto differenti sa quelli previsti su aag CW e identici a quelli di una stazione meteo.

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Ultima modifica di Angelo Cutolo il domenica 21 febbraio 2016, 23:11, modificato 1 volta in totale.
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MessaggioInviato: domenica 21 febbraio 2016, 15:05 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 23:39
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Località: Roma
Ivaldo Cervini ha scritto:
La domanda è pertinente e la soluzione proposta è una strada percorribile, ma va considerato se alimenti AAG CloudWatcher ed il tetto con un UPS in caso di mancanza di corrente il sistema non se ne accorgerebbe ed il tetto resterebbe aperto a meno di prevedere una verifica specifica. Nel caso del Boltwood invece lo spegnimento stesso provoca la chiusura del circuito con conseguente chiusura del tetto (che ovviamente deve essere sotto UPS).


Ok, però è bene specificare che in questo caso il Boltwood sta facendo un lavoro che non gli compete, cioè chiudere il tetto se manca tensione al'osservatorio. Questa funzione può essere facilmente espletata anche da un semplice relè normalmente eccitato collegato alla 220V a monte dell'UPS o da un contatto di consenso dell'UPS stesso.

Ivaldo Cervini ha scritto:
A parte questo esiste la possibilità che si guasti l'alimentatore del rilevatore: in questo caso solo il Boltwood chiuderebbe il tetto. Ovviamente si tratta di casi forse estremi, ma siccome ho elencato le differenze questa mi pareva importante.


Forse non ho ben capito a cosa serva questa funzione di emergenza nell'AAG, ma le possibilità sono queste:
- Piove a PC spenti o impallati? Interviene il relè elettromeccanico dell'AAG, dato che nell'osservatorio c'è tensione.
- Piove con alimentatore rotto di AAG? Basta mettere un relè normalmente eccitato all'uscita del suo alimentatore.
- Piove con mancanza generale di tensione? In questo caso sarà stato il segnale legato alla mancanza di tensione, e non la pioggia, a chiudere il tetto.

Boh, altre cose non mi vengono in mente.

M.


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