1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 14:22 
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Infatti Angelo, ho premesso che la mia preoccupazione probabilmente è eccessiva.
Un parere di un tecnico mi tranquillizzerebbe del tutto. Anche perchè devo fissare la fascia al vetro e devo trovare un modo diverso alla colla epossidica.

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Il fatto che un Δ tanto limitato (ma nemmeno se fosse 4 o 5 volte superiore) non ingenera nessuna "trasformazione" (a livello di polimero) nel silicone, quindi la presa non cambierà in nessun caso.
Il retro dello specchio secondario è satinato (aka, ruvido), il silicone quando polimerizza aderisce ad ogni minima "asperità" della superficie (anche quelle apparentemente lisce come le piastrelle smaltate), sulla satinatura la presa dovrebbe piu che salda.
Se vuoi essere tranquillo, visto che la tenuta del silicone è "lineare", quindi non si staccherà mai improvvisamente, ma la tenuta calerebbe linearmente con il tempo (non è certo cianoacrilato che collassa improvvisamente), quindi basta che ogni volta che metti in opera lo strumento tu faccia una piccola pressione sul secondario (come se lo volessi staccare) se non senti "allungamenti" particolari (tali da presagire una riduzione della tenuta) puoi andar tranquillo.

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Ultima modifica di Angelo Cutolo il giovedì 29 novembre 2018, 20:04, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 14:54 
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Gli faccio lo stress test!
Moderato, però :mrgreen:

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 15:34 
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Angelo Cutolo ha scritto:
quindi basta che ogni volta che metti in opera lo strumento tu faccia una piccola pressione sul secondario (come se lo volessi staccare) se non senti "allungamenti" particolari (tali da presagire una riduzione della tenuta) puoi andar tranquillo.

O piu' semplicemente metti una sicura e te ne freghi finche' si stacca abbastanza da notarsi (i.e. ciao collimazione), sempre ammesso che si stacchi...
Ti serve l'anticondensa? Esiste un modo per scaldare lo specchio senza scaldare lo specchio? Di cosa stiamo parlando? E perche' dovresti incollarla allo specchio? :shock:

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E’ in Germania che si misura l’astrofilo, la pasta della quale è fatto. Quanto è incazzato e paziente ad aspettare la notte non piovosa, non nuvolosa, non velata e non siberiana (che non esiste)...


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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 15:50 
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Fregarmene che possa staccarsi un secondario da 400 e passa euro non è il caso :roll: Perchè, anche con la sicura (che nel mio caso sarebbe comunque un blob di silicone in un punto diverso) non risolvo.

L'anticondensa è d'obbligo.
Se hai visto il secondario (è nel link) capisci che devo necessariamente attaccare la stringa anticondensa al vetro perchè il silicone isola il vetro dal suo supporto.
Quindi non posso mettere una fascia avvolta al supporto, come in questo caso:
Immagine

Piuttosto mi tocca fare una roba del genere (molto più rudimentale, visto che è self-made e non esistono prestampati per il mio supporto)

https://www.cloudynights.com/uploads/mo ... _thumb.jpg

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 15:56 
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Ovviamente te ne puoi fregare solo se hai i fermi di sicurezza. Se scegli di farne a meno, a prescindere dalla fascia, poi non te la prendere con me nel caso infausto :P
Non sono sicuro che quel mm di silicone possa essere considerato un isolante termico, io proverei nella modalita' classica e semplice prima di fare roba complicata...
Non e' che la stoffa o il velcro siano meravigliosi conduttori termici, pero' vengono comunemente usati per le fasce e nessuno si lamenta.
Se poi non va, puoi sempre fissare le resistenze sul retro dello specchio con del SILICONE :mrgreen:

Per info:
http://www.kendrickastro.com/newtonian.html
Cita:
We are occassionally asked if these heaters will affect the glue that holds the mirror to the stalk. The answer is NO, they will not. These heaters do not get anywhere near warm enough to do that. They apply a gentle warmth that is enough to keep the dew and frost off your secondary mirror and that is all.

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Ultima modifica di andreaconsole il giovedì 29 novembre 2018, 16:04, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 16:03 
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La "fascia" è già costruita.
Sono sei resistenze 5W messe in serie.
Il loro profilo rettangolare aderisce bene al vetro.
Tutto viene alimentato da una batteria al litio 18650 da 3ah, installata sulla crociera del secondario.
Questo mi dovrebbe garantire un'autonomia di almeno 4 ore (al freddo).
2 Watt che scaldano in accensione di circa 4-5°C.

La fascia classica mi costringerebbe a usare una batteria 12V, visto che sono almeno da 7W mi pare e scaldano veramente tanto, quasi scottano.

Allora sì che i blob di silicone si scalderebbero completamente per conduzione.

EDIT:
Kendrick parla della colla classica usata per gli holder dei mirror, non del silicone che ho usato io e che dovrebbe comunque avere proprietà diverse. Ecco il perchè di questo topic.

Comunque loro la fanno addirittura da OTTO WATT (cugino di Otto Waschen). Posso togliermi i dubbi, mi sa.

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 16:09 
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Profilo rettangolare? Non sono quindi le resistenze della foto? Quanti ohm per resistenza?
Potresti mettere del silicone termoconduttivo tra le resistenze e lo specchio (occhio a non impiastricciare perche' e' maledetto) e fissare l'accrocco allo specchio stesso con dei punti di silicone sigillante in corrispondenza delle saldature.
Coprire poi il tutto con un anello (di piatto) di neoprene evitera' che il calore se ne vada dalla parte sbagliata creando turbolenze.

(non ho capito come calcoli quei 4-5 gradi, visto che dipendono da un tot di fattori... migliore e' l'accoppiamento termico e minori sono le perdite, meno potenza ti serve.)

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 16:46 
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andreaconsole ha scritto:
Profilo rettangolare? Non sono quindi le resistenze della foto? Quanti ohm per resistenza?

No, non sono loro. Scusami se ti ho confusA.
Sono queste, da 1 Ohm.
Cita:
Potresti mettere del silicone termoconduttivo tra le resistenze e lo specchio (occhio a non impiastricciare perche' e' maledetto) e fissare l'accrocco allo specchio stesso con dei punti di silicone sigillante in corrispondenza delle saldature.

Questa è molto interessante. Mi chiedevo se esistesse qualcosa di diverso dalla epossidica adatta al mio scopo.
Cita:
Coprire poi il tutto con un anello (di piatto) di neoprene evitera' che il calore se ne vada dalla parte sbagliata creando turbolenze.

Celo.
Cita:
ho capito come calcoli quei 4-5 gradi, visto che dipendono da un tot di fattori...

Ho banalmente misurato la temperatura con una sonda a contatto con una resistenza mentre la fascia era accesa.
Anche se ci sono diversi fattori, indicativamente mi va bene come informazione.

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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2018, 21:08 
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Ciao Davide
Per me devi smetterla con certe pippe mentali.
Durante l'arco di una nottata l'escursione termica è sicuramente maggiore per non parlare dell'escursione fra giorno e notte.
Il vetro è un cattivo conduttore termico per cui la temperatura del vetro (lato silicone) e del porta secondario sarà molto simile anche se la parte che guarda verso il primario potrà, all'inizio, avere un delta T maggiore.
Ciò potrà in teoria portare a leggere deformazioni del vetro o, più probabile, alla creazione di uno strato laminare sul secondario.
Se il Delta T facesse staccare il silicone sai quante volte avresti già cambiato il secondario?
Poi se ritieni di mettere una graffetta di sicurezza certamente male non gli fa. Ma se mai avrai danni allo strumento non sarà certo per la fascia anticondensa.

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