1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: venerdì 28 dicembre 2018, 16:07 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 357
Tipo di Astrofilo: Visualista
Vista la profondità della tua cassa del primario, e la mancanza sul fondo di una robusta cella metallica quadrata a fare da fondo ancorato direttamente ai 4 lati, che chiuda robustamente la parte inferiore della cassa rendendola indeformabile, ti suggerirei di valutare se aggiungere i quattro normali rinforzi triangolari interni, (ne vedi uno nella seguente immagine) che sono uno standard previsto in tutti i dobson tipo Obsession, compresi quelli che montano la predetta robusta cella quadra metallica.

Se deciderai di installarli, mettili non troppo bassi (come sono nella immagine) in modo che non ti diano fastidio quando più in basso dovrai mettere il diaframma anteriore allo specchio (anche solo in leggera "polionda"), per fare da Venturi nell'aspirazione posteriore dello stato limite.

http://www.leguideduciel.net/instrument ... 20mini.jpg

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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: sabato 29 dicembre 2018, 12:32 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2018, 15:33
Messaggi: 161
Località: Murano (VE)
Tipo di Astrofilo: Visualista
Ciao Giulio, come sempre grazie dell'aiuto.
Allora nonostante il box sia estremamente rigido, in quanto la base è fissata ai fianchi con viti4x40mm, una ogni 10cm, stavo gia pensando di aggiungere quei rinforzi.
Quindi ora che me li consigli pure tu direi che non ci penso piu :thumbup: domandina, se io li realizzo tagliando a 45°un moraletto con lato 10cm,in modo da ottenere dou angilari, potrebbe essere una soluzione valida?..dopotutto ripeto, la struttura sembra già solida..

GiulioT ha scritto:
quando più in basso dovrai mettere il diaframma anteriore allo specchio (anche solo in leggera "polionda"), per fare da Venturi nell'aspirazione posteriore dello stato limite.

:shock: di questo non so nulla!!..gli "astrofili di rozzano" non accennano neanche :oops: :( potreste gentilmente spiegare meglio questa cosa? Oppure darmi qualche link in modo che possa approfondire bene?
Grazie
Aldo


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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: domenica 30 dicembre 2018, 16:26 
Amministratore
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 0:42
Messaggi: 24457
Località: 41°N 16°E
Tipo di Astrofilo: Visualista
Hai sentito mai parlare dello stato limite?
Si tratta di uno strato di aria calda e turbolenta che si crea con il contrasto temperatura specchio/temperatura dell'aria.
Questo rovina le immagini, impastando già la figura di diffrazione.

Il primo, facile da vedere, avviso del boundary layer lo dà Polaris.
Appena montato, uno specchio di quella massa (30cm) mostrerà a ingrandimenti medi (100x per il tuo) una Stella Polare turbolenta e poco definita.
La Polaris B, a volte, è appena percettibile per la differenza di temperatura tra specchio e ambiente.

Poi, con l'andare della nottata, lo specchio va in temperatura e la situazione diventa più stabile: gli spike sulle stelle più luminose diventano netti e contrastati e la Polare è nitida assieme alla sua compagna: vuol dire che lo specchio sta andando in equilibrio termico.

A dirla tutta, il processo di completamento è avvertibile ad alti ingrandimenti, dove comincia però a essere disturbato dal seeing, quando questo è cattivo.

Per questo puoi sfocare la stella portando l'oculare in posizione interna rispetto al fuoco e, con la stella sfocata, dovresti notare sulla "ciambella luminosa" delle celle convettive, devi "vermetti" luminosi che si muovono.
Questi vermetti aumentano se piazzi d'avanti alla gabbia del secondario la tua mano. Il suo calore, infatti, proietta sull'immagine della stella sfocata l'ondulazione dell'aria.

Tutta questa pappardella per dirti che il diaframma di cui parla GiulioT serve proprio a eliminare questo strato limite (boundary layer, appunto) tramite l'aspirazione di una ventola (nel tuo caso una da 8cm va benissimo) posta sotto lo specchio primario, al suo centro.

L'aspirazione dovrebbe far sparire questo strato di aria calda e lo specchio dovrebbe funzionare meglio in anticipo rispetto al necessario. Sempre semplificando.

Sono sicuro che Giulio avrà pronto qualche link illustrativo. Io ora sono da smartphone e non riesco a girarti nulla.

Un saluto.

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Immagine

Dobson 60cm f/4 e atlanti cartacei
Celestron C8 XLT e Heq5


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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: domenica 30 dicembre 2018, 19:21 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 357
Tipo di Astrofilo: Visualista
Concordo con Davide.
Il motivo è che uno specchio che si trovi ad una temperatura maggiore di quella dell' ambiente di osservazione, benchè ciò non disturbi quasi per nulla la visione a basso ingrandimento (cioè deep sky), rende impossibile la visione ad alto ingrandimento, perchè le stelle, invece di mostrare la tacca di diffrazione (col suo pallino centrale chiaro, e alternanza di anelli scuri e chiari), si mostrano come ignobili palline di polistirolo ribollenti, a causa della turbolenza che lo specchio caldo genera nel percorso ottico della luce, cancellando e rimescolando i particolari ingranditi dei pianeti, così confusi nel colore di fondo.

La tacca di diffrazione e i particolari planetari, ritornano visibili nonappena cessa la turbolenza creata nel percorso ottico dallo specchio caldo, cioè quando esso si sia raffreddato giungendo con la propria temperatura a circa un grado di distanza dalla temperatura ambiente.

Ma siccome la temperatura ambiente scende tanto più velocemente dopo il tramonto e fino all'alba, quanto più c'è differenza stagionale fra le temperature di notte e giorno, risulta quasi sempre impossibile raggiungere quell'equilibrio con grandi masse di vetro, senza l'ausilio di una ventilazione che aiuti lo specchio (cattivo conduttore) a smaltire i gradi in eccesso.

Il trucco per accorciare quel tempo c'è, consiste nel:
- Chiudere la culatta del telescopio dietro lo specchio, lasciando solo un foro per installare una ventola in aspirazione (perchè soffiando da dietro, spingerebbe nuova aria nel percorso ottico peggiorando la situazione).
-- Installare un diaframma anteriore, con un foro di diametro pari a quello dello specchio, fissandolo ad una distanza dal bordo specchio di uno e due centimetri, per far si che la ventola posteriore, aspirando dentro la scatola chiusa in cui si trova lo specchio, aperta solo lungo il bordo specchio anteriore, risucchi lo strato caldo, che in prossimità della riduzione di apertura causata dalla fessura circolare data dal diaframma, (grazie a Bernoulli ;-) aumenta la sua velocità di deflusso e trasforma la turbolenza in un flusso ordinato laminare, che è trasparente, e rende nuovamente visibile la tacca di diffrazione, nonostante la temperatura dello specchio si trovi ancora a qualche grado di distanza da quella che raggiungerebbe più tardi con l'acclimatazione naturale....(Ci si accorge di ciò spegnendo la ventola, e vedendo che all'oculare sparisce subito la tacca di diffrazione in un nuovo ribollire, per ritornare visibile alla riaccensione).

Ovviamente non bisogna pensare che uno specchio, tolto di casa a 20 gradi e portato sul campo a zero gradi, permetta subito di osservare ad alto ingrandimento.....

Ma dopo un tempo di aspirazione già minore del tempo di acclimatazione naturale, e conseguente raffreddamento congruo, lo specchio si sarà portato ad una temperatura maggiore di solo qualche grado della ambiente. Ed è già da quel momento in poi che mantenendo l'aspirazione attiva, risulta nuovamente visibile la tacca di diffrazione, grazie all'azione aspirante che "pettina" il flusso residuo disordinato, rendendolo laminare, ordinato e trasparente.

Ovviamente per poter osservare ad altissimo ingrandimento, la ventilazione va spenta (...perchè le pochissime vibrazioni residue renderebbero una stella un puntino orbitante in una ellisse);

Mentre per un ingrandimento medio-alto con la ventilazione accesa, occorre tenere presente che le vibrazioni trasmesse dalla ventola "si vedono" all'oculare, quindi il trucco è semplice, ed è di usare il minimo numero possibile di ventole, con bassa velocità (che però con un buon diametro sono sinonimo di buona portata un metri cubi ora), ed infine un buon montaggio antivibrante. Tutto ciò in pratica vuol dire migliore efficienza senza peggiorare i flussi turbolenti.

Come al solito, sono tante parole (....non ho il dono della sintesi).

https://www.grattavetro.it/acclimatazio ... possibili/

https://www.grattavetro.it/raffreddamen ... elescopio/

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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: domenica 30 dicembre 2018, 20:49 
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Io sul Barile uso in culatta una ventola da 140 mm di diametro di quelle denominate silent fan e fa bene il suo lavoro.
Relativamente all'opportunità di spegnerla o meno durante le osservazioni "al limite", dipende molto dalla massa e dalla geometria dello strumento, quindi fai un po di prove salendo man mano di ingrandimento, sempre a ventola accesa e vedi fin dove arrivi prima di "vedere" le vibrazioni.

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Associazione Astronomica Mirasole (Astromirasole).
Home page: http://astromirasole.org
Facebook: https://www.facebook.com/AstroMirasole/


Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm con primario disalluminato. ••• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. ••• Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: lunedì 31 dicembre 2018, 13:03 

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davidem27 ha scritto:
Hai sentito mai parlare dello stato limite?

Purtroppo no ragazzi, non prima che me ne parlasse Giulio, poi ieei ho trovato un sacco di cose da leggere al riguardo cosi mi sono informato per bene, in più voi con la ciliegina sulla torta :mrgreen:
Ho capito, e bene, cosè e a cosa serve. Siete stati molto chiari. Chiedo scusa se sono un po sintetico nonostante le vostre accurate risposte ma sono da smartphone anche io da qualche giorno ormai.

Vado diretto al sodo, io avrei il problema che sul fondo del box primario, in legno, oltre al foro centrale per la ventola in aspirazione ci sono altri sei fori da 50 mm per poter accedere ai volantini di collimazione e bloccaggio.
Quindi cercando si seguire i vostri consigli metterò il diaframma a circa 15mm di altezza dallo specchio e poi volevo procedere per tentativi, prima vedere se c'è differenza tra ventola accesa e spenta così com'è (ovviamente aspettandomi il peggio :wink: ), poi ho visto sul 360f5 di Giulio che ha installato una ventolina che "soffia" radialmente alla superficie dello specchio, ecco farei anche quella prova, infine se non ottengo risultati faccio un ulteriore pannello che chiuda il fondo con solo il foro centrale per la ventola cosicché Bernoulli possa aiutarmi davvero :D
Detto questo non mi danno troppo per questa cosa, uno perché osservo praticamente quasi sempre a ingrandimenti bassi o medi, e due perche aspetto che mi si presenti il problema sul campo e poi cercherò di risolverlo.
Ho capito bene..?
Come filo di pensiero va bene o sono fuori strada?
Grazie a tutti
Aldo

PS comunque la pappardella oltre che farmi fame era interessante Davide :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: lunedì 31 dicembre 2018, 14:30 

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aldofish ha scritto:
...Vado diretto al sodo, io avrei il problema che sul fondo del box primario, in legno, oltre al foro centrale per la ventola in aspirazione ci sono altri sei fori da 50 mm per poter accedere ai volantini di collimazione e bloccaggio.


Chiudere i fori sul fondo è una cosa da nulla, e si può fare in tanti modi quando si vuole, con tappi di plastica o con un leggerissimo pannellino plastico flessibile tipo impermeabile, oppure rigido come ad esempio il "polionda" nero, fissati con puntine da disegno, oppure velcro, o nastro adesivo, o biadesivo.

aldofish ha scritto:
...non mi danno troppo per questa cosa, uno perché osservo praticamente quasi sempre a ingrandimenti bassi o medi, e due perche aspetto che mi si presenti il problema sul campo e poi cercherò di risolverlo.


Saggio proposito, perchè basta conoscere i problemi, aspettando ad affrontarli quando, e se, si presenteranno.

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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: lunedì 31 dicembre 2018, 14:58 

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GiulioT ha scritto:
Chiudere i fori sul fondo è una cosa da nulla,
si dai mi stavo perdendo in un bicchiere d'acqua...

aldofish ha scritto:
Saggio proposito, perchè basta conoscere i problemi, aspettando ad affrontarli quando, e se, si presenteranno.
ottimo :thumbup:

Grazie anche a Angelo. Faro tesoro di tutti i consigli e poi farò tutte le prove sul campo.


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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2019, 21:53 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2018, 15:33
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Ciao amici.
Un pochi di aggiornamenti..


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Commento file: Rinforzi cassa e supporti diaframma strato limite
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Commento file: Diaframma strato limite
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Commento file: Rocker box
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 Oggetto del messaggio: Re: autocostruzione dob 300mm
MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2019, 8:26 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
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Ottimo lavoro!
Direi che praticamente l'hai terminato e puoi dargli la prima luce (anche prima delle rifiniture estetiche).

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