1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 10:34 
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Iscritto il: lunedì 20 marzo 2006, 11:20
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Qualcuno ha provato questa soluzione?

http://www.fpi-protostar.com/bgreer/probe.htm

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 10:50 
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2008, 17:01
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Mah, invece che costruisi una sonda di dubbia efficacia nel tempo, non capisco perchè non si dovrebbe adottare una normale termocoppia, che è sempre una strisciolina da incollare sul vetro. Ma almeno è un qualcosa che è stabile nel funzionamemto e nel tempo. Tanto costa solo qualche euro. Si capisce che dopo ci vuole dell'elettronica, si può comprare o anche costruire se si vuole e se si hanno le capacità. La sonda fornisce un potenziale funzione della temperatura. Oppure ci metti una termoresistenza tipo PT100. Ce ne sono anche a piastrina da incollare.

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 10:54 
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Nicola Montecchiari ha scritto:
Qualcuno ha provato questa soluzione?

http://www.fpi-protostar.com/bgreer/probe.htm


Ho installato la sonda di un termometro a doppia temperatura non più tardi di 10 giorni fa esattamente con quel metodo.
Per ora lo specchio (lasciato fisso 24 ore nello stesso ambiente) è stabilizzato sulla stessa temperatura ambientale.
Nel passaggio dal dì alla notte c'è solo una differenza massima di 0.2°C.

Sembra funzionare come metodo, insomma.

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 12:37 

Iscritto il: giovedì 21 gennaio 2016, 14:23
Messaggi: 263
Nicola Montecchiari ha scritto:
Qualcuno ha provato questa soluzione?
http://www.fpi-protostar.com/bgreer/probe.htm


Trovo l'oggetto Protostar come un buon metodo per complicarsi la vita, spendendo sicuramente di più di 20 euro..... Visto che con l'uso del termometro cinese di cui al mio precedente post, la differenza fra specchio e ambiente (sul telescopio in questo momento in casa, quì accanto a me), risulta adesso di 0,1°C

Questo perchè da tecnico (ma in questo caso anche da Ragioniere che deve far quadrare le cifre), credo che non sia utilizzabile una misura di temperatura Assoluta, ma che sia significativa una differenza affidabile al decimo di grado centigrado fra la temperatura ambiente e quella dello specchio.

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 13:13 
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Iscritto il: lunedì 20 marzo 2006, 11:20
Messaggi: 6340
Località: Milano
Tipo di Astrofilo: Fotografo
GiulioT ha scritto:
Nicola Montecchiari ha scritto:
Qualcuno ha provato questa soluzione?
http://www.fpi-protostar.com/bgreer/probe.htm


Trovo l'oggetto Protostar come un buon metodo per complicarsi la vita, spendendo sicuramente di più di 20 euro..... Visto che con l'uso del termometro cinese di cui al mio precedente post, la differenza fra specchio e ambiente (sul telescopio in questo momento in casa, quì accanto a me), risulta adesso di 0,1°C

Questo perchè da tecnico (ma in questo caso anche da Ragioniere che deve far quadrare le cifre), credo che non sia utilizzabile una misura di temperatura Assoluta, ma che sia significativa una differenza affidabile al decimo di grado centigrado fra la temperatura ambiente e quella dello specchio.


Per quanto riguarda la temperatura ambiente sono già attrezzato, mi manca solo quella del vetro. :)

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 13:40 

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Ognuno fa come crede.
Personalmente, dal punto di vista scientifico, penserei che avere due temperature realative, verosimilmente affidabili perchè rilevate con la stessa elettronica, anche se su due sonde diverse, (e alla luce critica del loro scostamento prevedibile), sia nella pratica potenzialmente meglio che confrontare due termometri diversi.

(Ovviamente sempre che uno non debba certificare le temperature, ad esempio per una normativa della serie ISO 9000, dove il discorso cambia con l'uso di strumenti di verifica tarati SIT).

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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 13:42 
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Tipo di Astrofilo: Visualista
Io non ho preso il Protostar.
Un termometro con doppia sonda da 3 euro da un negozio cinese ha rilevato la stessa temperatura al decimo di grado in diverse condizioni, per una settimana di test.

Concordo con Giulio, comunque.

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Uhmmm, però gli specchi degli RC GSO dovrebbero essere al quarzo. Il quarzo ha un coefficiente di dilatazione termica molto molto basso.

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Mauro Narduzzi
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MessaggioInviato: mercoledì 17 ottobre 2018, 16:16 
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Mauro Narduzzi ha scritto:
Uhmmm, però gli specchi degli RC GSO dovrebbero essere al quarzo. Il quarzo ha un coefficiente di dilatazione termica molto molto basso.


Mauro, non saprei cosa dirti, hai qualche altra idea in proposito?

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Hai provato ad istruire la compensazione della temperatura semplicemente rispetto alla T ambiente? Con l'astrografo che possiedo funziona abbastanza bene, mentre col rifrattorone è un po' più complicato perché probabilmente ci sono dilatazioni non lineari e dunque oltre alla compensazione rifaccio qualche volta il fuoco nel corso della notte.

Ho notato come le variazioni del punto di fuoco siano una delle cause principali dell'ingrossamento delle stelle (seeing escluso ovviamente :) ). Domate queste riesco ad avere fwhm buoni con maggior facilità.

Una cosa da sapere è che l'astrografo che possiedo ha ottiche in Sitall con CTE inferiore di 5 volte rispetto al quarzo. L'intubazione è truss in carbonio e tendo dunque a pensare che la pur piccole variazioni termiche dell'alluminio che compone la piastra con cella del primario e il focheggiatore siano comunque superiori ad ogni possibile variazione di forma dello specchio. Però sono valutazioni puramente empiriche, non ho mai avuto la possibilità di approfondire bene la cosa.

Ciao

Mauro

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Mauro Narduzzi
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