1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 12 febbraio 2018, 10:45 
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Eccoli qua.
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Newton: Barile 400/1830 mm; Obice 200/1650 mm; Bidoncino 114/1300 mm con primario disalluminato. ••• Rifrattori: Nano apo 80/480 mm; Milo acro 76/1400 mm; 60ino acro 60/700 mm. ••• Binocoli: Vixen Ark 30x80, Vixen Ultima 8x56, Vortex Diamonback 8x42, Canon 10x30 IS II, Vortex Vanquish 8x26, Pentax Papilio 6,5x21.


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MessaggioInviato: martedì 13 febbraio 2018, 8:24 
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Confronto molto interessante.
Premetto di aver trattato entrambi i files AVI con Registax 5, scegliendo in automatico i 100 frames migliori di circa 470 per filmato, quindi fatto lo stacking.Il risultato è in allegato,virato in BN: il primo è il confronto tra le intere immagini ed il secondo tra il particolare dell’AR 2699 , raddoppiato in risoluzione rispetto all’originale per rendere più evidenti i particolari.
Devo dire che il risultato ottenuto col diagonale mi sembra superiore a quello del Prisma di Herschel,quanto a contrasto e nitidezza,e non ho visto doppie riflessioni o false immagini.
Quindi sulla qualità dell'output non posso che dar ragione ad Angelo, nonostante il mio scetticismo iniziale.L'unico punto ancora da approfondire resta , a mio avviso, la capacità di smaltimento del calore in caso di osservazioni prolungate in condizioni estive di elevata temperatura ambientale, tenuto conto che nei periodi invernale-primaverile, il sistema sembra funzionare.Ovviamente è inutile dire che tale accessorio va corredato con filtri ND tarati sulla base del rapporto F/D dell'ottica e di un ottimo UV-IR cut.


Allegati:
Confronto.jpg
Confronto.jpg [ 190.57 KiB | Osservato 328 volte ]
AR2699 confronto.jpg
AR2699 confronto.jpg [ 131.77 KiB | Osservato 328 volte ]

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: martedì 13 febbraio 2018, 13:12 
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Grazie, bella analisi; eventualmente ripeterò la "prova di fatica" nella stagione piu calda, comunque considerato che questa prova l'ho fatta utilizzando il Nano (che è appunto un piu critico f/6) e che il prisma verrà utilizzato perlopiù sul Milo, non dovrebbero esserci problemi (dubito che un'osservazione pubblica o meno che sia, mi duri piu di due ore).

Relativamente alle performance dei due, va onestamente detto che probabilmente la ripresa con l'herschel commerciale sia stata penalizzata da un periodo di seeing peggiore rispetto all'altro, dico questo perché durante i confronti fatti visualmente sul Milo, il commerciale sembrava "staccare" meglio la granulazione e dare una maggior sensazione di contrasto sui confini tra ombra e penombra delle macchie, in po come se nell'autocostruito ci sia un po piu di luce diffusa; comunque fa piacere che l'analisi di Fulvio non abbia evidenziato riflessi strani.

Eventualmente quando avrò modo, quando il meteo collaborerà e quando ci sarà qualche altra macchietta, proverò a fare altri due filmatini centrati su dette macchie utilizzando il Milo, magari potrebbero essere piu probanti in virtù del rapporto focale disteso.



Ps.:
fulvio mete ha scritto:
Ovviamente è inutile dire che tale accessorio va corredato con filtri ND tarati sulla base del rapporto F/D dell'ottica e di un ottimo UV-IR cut.

L'UV-IR cut ormai è fisso all'interno insieme all'ND 3, per il visuale sul MILO calza perfettamente l'ND 0,6 eventualmente per l'uso su altri strumenti mi procurero il classico poliarizzatore variabile.

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MessaggioInviato: martedì 13 febbraio 2018, 21:05 
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Cita:
in po come se nell'autocostruito ci sia un po piu di luce diffusa; comunque fa piacere che l'analisi di Fulvio non abbia evidenziato riflessi strani.

Un pò di luce diffusa deve esserci per forza, ma se non la nota il CCD dubito che si osservi visualmente, perlomeno a tutto disco o quasi.Un'ulteriore prova potrebbe essere una ripresa Hires (una macchia a 5-6 mt di EFL), dove la luminosità del disco solare ed il contrasto è molto minore e l'eventuale luce diffusa potrebbe venire un pò fuori. Un' altra prova interessante potrebbe essere il confronto tra il diagonale e l'Astrosolar 3.8.

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Fulvio Mete
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MessaggioInviato: martedì 13 febbraio 2018, 21:19 
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Se non è luce diffusa, il minor contrasto avvertito nell'autocostruito deve avere altra origine, vero che se non li avessi provati in sequenza con un cava e metti continuo, probabilmente non mi sarei accorto della differenza, ma anche se limitata la differenza c'è.

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MessaggioInviato: martedì 13 febbraio 2018, 23:39 

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Ce l'ho anch'io quel prisma della celestron e non lo uso più da tempo, ma se i risultati sono questi, corrosubito a fare la modifica.
Volevo pero chiedervi se, non usando l'astrosolar, il calore del sole potrebbe riscaldare l'obiettivo e il tubo, o solo in prossimità del fuoco?


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2018, 11:16 
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Il riscaldamento avviene solo in prossimità del fuoco (dove i raggi sono piu concentrati), quindi si deve fare attenzione che almeno il focheggiatore dello strumento non sia in plastica o che non abbia parti in plastica; si ritiene anche di sconsigliare rifrattori petzval e schemi simili che abbiano in prossimità del focheggiatore un gruppo ottico correttore, perché questo raccoglierebbe il fascio luminoso già parzialmente concentrato, con il rischio di scaldarsi troppo, ma è cosa che riporto solo "per sentito dire", non avendone esperienza.

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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2018, 14:18 
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Io ho provato il prisma di Herschel sul mio rifrattore Vixen NA 120S, che è appunto un Petzval. Le lenti posteriori sono però ad una certa distanza dal fuoco, almeno una trentina di cm. L'ho usato brevemente senza problemi, però notavo una certa variazione del punto di fuoco. Magari dipendeva soltanto dalla dilatazione del tubo al sole, però ho preferito non rischiare.

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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2018, 18:42 

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Angelo Cutolo ha scritto:
Il riscaldamento avviene solo in prossimità del fuoco (dove i raggi sono piu concentrati), quindi si deve fare attenzione che almeno il focheggiatore dello strumento non sia in plastica o che non abbia parti in plastica;


Però il diagonale della Celestron ha lo chassis in plastica.
Questo lo posso dire con certezza perchè non lo uso più proprio perchè sono comparse delle crepe dopo aver riavvitato il barilotto.


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2018, 20:47 
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Lo so, ho utilizzato lo stesso diagonale per la trasformazione, ma anche se di plastica, non entra mai in contatto con il fascio ottico, quindi non vi è problema.


Allegati:
Diagonale prismatico di Herschel 20.JPG
Diagonale prismatico di Herschel 20.JPG [ 106.74 KiB | Osservato 262 volte ]

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